Tg del 26 marzo
Tg del 26 marzo
Nell'Indice: Il maltempo e la Pasqua. Il disastro di Baltimora. Il parco degli Iblei. Parla l'on Assenza. Il paino regolatore. Intervista a Peppe calabrese del PD. La festa di San Giorgio in forse. Le scacce come DeCo. In studio Giorgio Massari. Servizio Speciale sulla giornata Lely.
BAPR in aiuto degli agricotori
BAPR in aiuto degli agricotori
La devastante siccità che ha colpito la Sicilia ha messo in serie difficoltà economiche e finanziarie molte aziende agricole isolane. Banca Agricola Popolare di Ragusa, aderendo all’invito avanzato dall’Assessore all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, ha pertanto deciso di concedere la possibilità di sospendere la quota capitale dei finanziamenti agrari concessi ai propri clienti e in essere al 31 dicembre 2023. La misura è finalizzata ad alleggerire il carico sulle aziende agrarie che vivono una crisi divenuta cronica ed accentuata dall’eccezionale periodo di siccità, tale da far rubricare la Sicilia quale unica regione italiana a rischio rosso, il più elevato. Gennaio 2024 è stato, infatti, il quinto mese consecutivo in Sicilia con precipitazioni molto al di sotto della media stagionale. Le piogge di febbraio non sono state sufficienti a colmare il deficit e, anche con auspicabili abbondanti precipitazioni nell’incipiente primavera, i bacini idrici siciliani sono comunque ben al di sotto della soglia minima.
Nella continua opera di sostegno al territorio, la misura adottata da BAPR è rivolta alle aziende proprie clienti (anche individuali) con sede in Sicilia che, rispondendo alle condizioni e al merito creditizio, vorranno sospendere la quota capitale dei finanziamenti agrari a medio e lungo termine. La domanda dovrà essere presentata in filiale entro il prossimo 30 giugno.
Ottenuta la moratoria siccità, il piano di ammortamento dei mutui/finanziamenti si allungherà di un periodo pari a quello della sospensione, e sul debito residuo matureranno, interessi calcolati al tasso previsto dal contratto iniziale. Pertanto, durante il periodo di sospensione, l’azienda corrisponderà alla Banca le rate dei soli interessi alle condizioni contrattualmente previste. Alla scadenza di tale periodo, il rimborso dei finanziamenti riprenderà con il pagamento della quota capitale e quota interessi.
Gli appuntamenti di Pasqua in diretta su Teleiblea
Gli appuntamenti di Pasqua in diretta su Teleiblea
Teleiblea in occasione delle Pasqua 2024 trasmetterà in diretta alcune manifestazioni religiose particolarmente seguite a Ispica e Modica.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledi santo dalle 19.00 alle 20 30 con un collegamento diretto per la processione. L'altro appuntamento è sempre a Ispica per la Domenica di Pasqua, il Cristo Risorto (”'U Risuscitatu”) della Basilica SS. Annunziata di Ispica che conclude i festeggiamenti della Settimana Santa. Dalle 10,30 per assistere da vicino all’emozionante “ ‘Ncuontru”, in cui il Cristo Risorto uscendo dalla Basilica della SS. Annunziata percorrerà correndo la via, gremita di gente, per abbracciare la madre Maria Addolorata, il cui simulacro esce dalla Chiesa Madre San Bartolomeo. Gli spari di moschetterie, il volo di colombe, lancio di biglietti di auguri e il grido dei nunziatari “....Eppicciuotti Viva lu Patri , viva lu Patri..” (viva il Cristo) accompagnati dalla banda musicale. In serata sempre domenica di Pasqua ci sposteremo a Modica per la diretta della Madonna Vasa Vasa in versione serale.
C'è un calo delle imprese in provincia
C'è un calo delle imprese in provincia
Articolo di Peppe Lizzio
È stato pubblicato dalla Cna di Ragusa un interessante report sul saldo, nel 2023 , delle imprese ragusane.
Nell'anno appena trascorso , si registra un dato positivo, ma non per tutti gli ambiti di attività.
I dati su Movimpresa, diffusi dal centro studi della Cna territoriale di Ragusa, diretto da Giorgio Stracquadanio., evidenziano un saldo attivo di 411 imprese derivante dalle 1.731 nuove iscrizioni e 1.320 cancellazioni.
Il totale delle imprese iscritte è di 37.253 e 31.866 sono quelle attive .
Di particolare interesse è il dato storico .
Infatti, dopo dieci anni di crescita complessiva si registra, per la prima, volta un piccolo calo. Nel 2013 le imprese registrate erano 35.175, il dato è via via cresciuto fino al 2022 quando si registravano 38.063 attività.
rapportando il dato del 2023 con quello del 2022 vi sono 810 attività in meno, pari ad un calo del 2,17%. I settori economici cha hanno avvertito una certa crisi sono l'agricoltura e il commercio.
Nello specifico l'agricoltura rispetto al 2022, mette in rilievo un calo netto di 200 attività. Per quanto riguarda il commercio il calo è ancora più significativo.
Si è passati dalle 9.309 attività del 2022 alle 9.023 del 2023, 286 imprese in meno. In soli due anni il settore è sceso al di sotto del dato del 2013 e pare che questo trend negativo non si arresti.
Sostanzialmente stabile il comparto delle costruzioni. Infatti, alla fine degli scorsi dodici mesi si contano 4.476 imprese, 13 in meno rispetto al 2022. Tutto ciò nonostante le incertezze sulle prospettive dei bonus legati al settore.
Altro settore sostanzialmente stabile è quello dei servizi con particolare riferimento al turismo.
“In particolare – rileva Stracquadanio – vi è la tenuta, dopo una forte ascesa nel corso degli ultimi dieci anni, dei settori legati al turismo.Nel 2023, sono 2.395 le imprese che hanno operato nel settore ristorazione e alloggi rispetto alle 2.400 del 2022. Il settore turistico in questi anni ha determinato lo sviluppo significativo del settore immobiliare che nell'arco degli ultimi dieci anni è passato dalle 365 imprese del 2013, alle 551 del 2023”..
Di particolare interesse , inoltre, la crescita delle attività di consulenza aziendale e più in generale delle attività professionali, scientifiche e tecniche. Dalle 604 attività registrate nel 2013 si è passati alle 843 del 2023.
Bisogna sottolineare come queste imprese sono caratterizzate dalla presenza di capitale umano qualificato che sta contribuendo in misura importante allo sviluppo del territorio.
L'analisi dei dati dimostra inoltre, la continua crescita delle società di capitale, passate in dieci anni da 6.217 nel 2013 alle 10.034 del 2023. A questo sviluppo si contrappone la decrescita delle imprese individuali passate da 27.660 attività nel 2013 a 26.448 (oltre il 70%) del 2023.
Ovviamente, il report della Cna pone particolare attenzione al settore di riferimento dell'artigianato che anche nel 2023 mostra una crescita, anche se lenta, ma in piena continuità con gli anni precedenti.
Il settore, dopo una lunga crisi iniziata nel 2011, che lo porta a toccare il punto minimo nel 2019 con 6.118 imprese, sta ridiventando, lentamente, un riferimento economico e una risposta occupazionale.
“L’ambito artigianale – evidenza il segretario territoriale Cna Ragusa, Carmelo Caccamo – rimane una risorsa importante a cui non rinunciare in periodi di crisi economica e di grandi evoluzioni.
In conclusione i dati pubblicati ci dicono come si stia avviando, in modo chiaro, un cambio sia del nostro modello di sviluppo sia del nostro modello organizzativo.
L'agricoltura e il commercio, soprattutto quello al dettaglio, vivono già da qualche tempo una crisi seria.
Settori per i quali sono quanto mai necessari misure efficaci e azioni tese ad attivare un percorso di rilancio, in assenza delle quali la crisi potrebbe diventare strutturale.
Di contro, il comparto turistico si è avviato ad essere, con ogni probabilità, il volano di un nuovo sviluppo dell'area iblea.
Lo stesso, oltre ad aver generato una crescita significativa del settore immobiliare può, per effetto domino, attivare un nuovo rilancio del comparto delle costruzioni, attualmente in fase di stasi dopo l'effetto dei bonus.
“Ma anche il turismo – evidenziano ancora Santocono e Caccamo – ha bisogno di infrastrutture e misure che ne possano determinare in modo evidente la sua affermazione, viceversa verrebbe bloccato.
Ed è per questo che il pregevole studio della Cna di Ragusa conclude che è quanto mai necessario "un grande sforzo da parte della politica”. per non vanificare quanto di buono è stato prodotto nel nostro territorio.
Donatori in rete per la salute universale.
Donatori in rete per la salute universale.
Sabato 23 marzo l’Avis Provinciale di Ragusa ha tenuto presso la Sala Conferenze “S. Di Grandi “ la propria Assemblea degli associati sul tema: La scelta che unisce. Donatori in rete per la salute universale.
Il Presidente dott. Salvatore Poidomani nella sua relazione ha sottolineato gli ottimi risultati di missione conseguiti nel 2023: 45.282 donazioni, con un incremento di 851 unità di sangue (pari all’1’9 %) rispetto all’anno precedente; 26.788 soci, che confermano il dato del 2022. Ha quindi evidenziato come l’Associazione continui ad essere un soggetto
fondamentale del sistema trasfusionale ibleo contribuendo ad assicurare la soddisfazione del fabbisogno di sangue sia nell’ambito della nostra azienda sanitaria sia relativamente agli obiettivi assegnati dalla programmazione
regionale.
Il Presidente ha rivolto un sentito ringraziamento tutte le donatrici e donatori, a tutto il personale sanitario e amministrativo che opera nei centri di raccolta, a tutti i dirigenti associativi delle 12 Avis Comunali per l’impegno e la dedizione che hanno dimostrato.
L’Avis in provincia di Ragusa si conferma come realtà associativa fortemente radicata nel territorio, impegnata a promuovere il dono del sangue ma anche la cultura della solidarietà, svolgendo un’attività di educazione alla responsabilità civica e alla cittadinanza attiva, soprattutto nei confronti dei giovani che vanno sempre più coinvolti per garantire il ricambio
generazionale all’interno dell’associazione.
Ma è stata la giornata di Gino Tuminello
Ma è stata la giornata di Gino Tuminello
Si è svolto sabato mattina presso l'azienda di Giuseppe Occhipinti un'open day organizzato per mostrare alcune straordinarie innovazioni tecnologiche della Lely che inserite nel contesto lattiero caseario permettono di migliorare la produzione e la qualità del latte munto quotidianamente. L'invito era rivolto a tutti gli allevatori della zona e non solo e hanno risposto in tantissimi. La Lely che è una azienda internazionale del settore zootecnico da anni propone macchinari in grado di rendere il lavoro degli allevatori più leggero e veloce incrementando, come dicevamo, qualità e quantità. E nel grande capannone della ditta Occhipinti, a San Giacomo, i presenti hanno potuto vedere all'opera la Mungitrice Astronaut che in modo autonomo e computerizzato gestisce la mungitura, giorno per giorno, fino a 120 vacche e lo spargi foraggio Juno. Ma è stata la giornata di Gino Tuminello responsabile del Lely Center di Ragusa e personaggio notissimo nel mondo dell'agricoltura. All'appuntamento oltre ai tantissimi addetti ai lavori non hanno voluto mancare ne l'on Dipasquale che ha presenziato alla marchiatura del Ragusano Dop e neanche il sindaco di Ragusa Peppe Cassì che ha assistito al taglio di una forma di Caciocavallo stagionato ben 120 mesi. Complimenti dunque a Gino e alla sua Tutt'agricoltura per la perfetta riuscita della giornata che come era previsto ha offerto ai presenti anche un eccellente pranzo completo a base di porchetta, ricotta, scacce, formaggi, pane di casa, cannoli e frutta.
Firrincieli : a pensar male si fa peccato ma
Firrincieli : a pensar male si fa peccato ma
Abbiamo usato più volte la frase coniata a suo tempo dall'on Andreotti che faceva riferimento alle "malelingue" che poi ci azzeccano. Questa volta è il consigliere del M5S Firrincieli a fare le pulci al bando per il trasporto pubblico a Ragusa dopo averlo passato sotto la lente d'ingrandimento evidenziando più di una criticità. Ma c'è anche, appunto, il pensar male andreottiano. Firrincieli teme che ci siano alcuni passaggi studiati appositamente per favorire qualche ditta. Leggendo la sua nota, effettivamente, conti alla mano, nessuno sarebbe così incosciente da partecipare. A questo punto vi riportiamo il comunicato del consigliere promettendo di restare vigili sull'argomento
“Sarà remunerativo e congruo l’importo posto a base di gara per la formulazione dell’offerta economica a ribasso per il servizio di trasporto pubblico locale nel contesto della gara indetta dall’amministrazione comunale che dovrà decorrere a partire dall’1 aprile per 18 mesi a cui va aggiunta una eventuale proroga di sei mesi?
E’ una domanda più che legittima quella che poniamo all’amministrazione comunale dopo avere preso atto dei contenuti del disciplinare di gara i cui termini di scadenza sono stati spostati ben due volte prima al 25 e, ora, in queste ore, al 28 marzo dopo che, inizialmente, la stessa scadenza era prevista per il 18 di questo stesso mese”.
E’ quanto sottolinea il consigliere comunale del movimento Cinque Stelle, Sergio Firrincieli, dopo avere preso atto di alcune presunte anomalie. “Intanto – spiega Firrincieli – bisognerebbe chiedersi in che modo il servizio potrà partire dall’1 aprile quando la scadenza è stata fissata per il 28, cioè giovedì prossimo, quindi in piena Settimana santa caratterizzata da alcuni giorni festivi. Ce la si farà in tempo a espletare le procedure, nonostante tutto, oppure quella dell’1 aprile è una data che consentirà alla giunta Cassì di preparare il pesce d’aprile alla cittadinanza? Poi, facciamo notare qualche particolare che, secondo noi, merita di essere approfondito. La base d’asta, quindi è presumibile un ribasso, ammonta a 2,6 milioni di euro. Le linee urbane sono 12, di cui 5 feriali, 2 festive, 2 stagionali (Ibla, castello di Donnafugata), 2 nei giorni del venerdì, nei festivi e nei prefestivi, 1 giornaliera. Viene altresì prescritto di utilizzare autobus esclusivamente di proprietà alimentati di preferenza a metano; viene richiesta la disponibilità di almeno due veicoli aggiuntivi in caso di fuori servizio non programmato di uno dei mezzi impegnati. Sulla base di calcoli effettuati in maniera empirica, tutto ciò contempla un costo di 108mila euro ogni mese il che, suddiviso per le 12 linee a massimo regime, fa circa 300 euro al giorno per linea oltre l’incamero dello sbigliettamento (proventi dalla vendita di abbonamento e ticket). Potremmo dire che la sostenibilità economica è pressoché fallimentare visto che occorrerebbero due autisti al giorno per ogni linea oltre uno di riserva per garantire la fruizione di ferie, permessi o casi di assenza giustificata per malattia, senza ancora considerare i consumi, manutenzione, pulizia e sanificazione del vano passeggeri. Altre spese, poi, per l’obbligo di istituire un front office a Ragusa, con ulteriori impegni per la società che appalterà il servizio in termini di affitto, consumi energetici, telefonici e internet, pulizie, personale per garantire l’apertura al pubblico. In più è inaccettabile il fatto che la linea di Marina sia ritenuta extraurbana e non praticabile all’interno dell’appalto. Sarebbe la linea più remunerativa, soprattutto nei mesi estivi, e non si comprende perché non debba essere inglobata all’interno dell’appalto piuttosto che affidarla a un privato. Non sarebbe, forse, una delle linee più importanti sul piano della sostenibilità?”.
“A questo punto – aggiunge Firrincieli – ci viene da pensare che deve già essere pronto un operatore, e vorremmo capire in che modo lo è, se dall’1 di aprile il servizio dovrebbe partire. Operatore che, in tre giorni, ammesso e non concesso che l’istruttoria delle pratiche di gara si risolva in un amen, nel giro di pochissimo tempo dovrebbe acquistare o mettere a disposizione i mezzi, ingaggiare il personale (rispetto a cui, tra l’altro, è prevista una clausola sociale che riguarda tre unità) e avviare il servizio. Operatore che, non essendosi fatto bene i conti, sarebbe pronto ad attivare questa avventura senza sapere ciò a cui andrà incontro. Non vorremmo, però, cadere nella trappola secondo cui la gara non si rivelasse congrua, economicamente parlando, e poi si decida di predisporre un aumento di somme sul contratto già in essere. Tutto ciò non sarebbe onesto nei confronti di eventuali altri competitor. E poi perché i termini per espletare la gara sono già stati posticipati ben due volte? Si è avuto il sentore che non si sarebbe presentato nessuno? O i potenziali partecipanti hanno chiesto più tempo per potere analizzare meglio la gara e potersi fare bene i conti? La gestione del trasporto pubblico non è materia che si può inventare così dall’oggi al domani. Per cui chiediamo all’amministrazione comunale se le nostre preoccupazioni sono fondate e se si intendono adottare strategie diverse da quelle già attuate. Non si può pensare, insomma, che un servizio così importante, su cui l’assessore al ramo sta dicendo di puntare al massimo per la mobilità, possa essere finanziato con importi che, lo ribadisco, a nostro avviso non sono congrui. Prossimamente, magari senza ulteriori proroghe, dopo il 28 marzo vedremo su questi schermi se ci saranno operatori economici che presenteranno istanza di partecipazione e la commissione di gara valuterà positivamente i documenti certificando i requisiti richiesti dal disciplinare..
Moscato nuovo coordinatore di FI
Moscato nuovo coordinatore di FI
Si è tenuto sabato, 23 marzo, a partire dalle ore 9.30 presso l’hotel Poggio del Sole il congresso provinciale di Fratelli d’Italia di Ragusa. In una sala stracolma ha aperto il lavori il senatore Sallemi che ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita dell'appuntamento. “La provincia attendeva da tempo il congresso di Fratelli d'Italia utile per fare il punto sullo stato di salute del partito, sulle esigenze del territorio, sul confronto con le istituzioni locali e soprattutto con i sindaci – ha detto Sallemi -. “Il congresso è stato presieduto dal senatore
Luca De Carlo e del coordinatore del partito per la Sicilia Orientale, Salvo Pogliese. E' intervenuto in apertura anche l'on Assenza : Il partito in provincia cresce e si radica in tutte le realtà locali, nuovi circoli hanno visto la luce, esprimiamo amministratori locali giovani e capaci. Bisogna ripartire da questo congresso per essere ancora più incisivi e pronti alle prossime sfide”, Al termine dei lavori dopo sette anni di commissariamento affidato a Sallemi i presenti hanno eletto all'unanimità quale coordinatore provinciale. l'avv Giovanni Moscato ex sindaco di Vittoria che recentemente è stato assolto per non aver commesso il fatto nell'ambito delle inchieste che avevano portato allo scioglimento del consiglio comunale della città ipparina. L'avv. Moscato sarà a Teleiblea lunedi sera alle ore 21 nell'Indice di Mario Papa
Nuovi “latifondisti”
Nuovi “latifondisti”
Il perdurare della crisi agricola rischia di cambiare radicalmente il territorio siciliano a causa della necessità di molti operatori del settore di procurarsi il denaro liquido dovendo far fronte ai debiti che si stanno accumulando in questo periodo. A segnalarlo è l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico all’ARS, che ha preso parte a Palermo, insieme al sindaco di Vittoria Francesco Aiello e al sindaco di Chiaramonte Gulfi Mario Cutello, alla manifestazione degli agricoltori siciliani in corso da mercoledì. “Purtroppo - dichiara Dipasquale - assistiamo a un fenomeno che sta strozzando i settori agricolo e zootecnico di Sicilia, ma bisogna fare un passo indietro, fino agli anni ‘50: con le riforme agrarie di quel periodo, in Sicilia prima e nel resto d’Italia poi, i latifondisti si videro spacchettare i propri terreni per essere ridistribuiti ai braccianti che, a loro volta, divennero piccoli imprenditori. La possibilità di sfruttare meglio le superfici e fare cooperazione centralizzando la vendita dei prodotti, resero grande la Sicilia. Oggi sta per verificarsi il contrario”. “La grave crisi - continua il parlamentare ibleo - incide a tal punto sugli imprenditori agricoli impoverendoli tanto da costringerli a vendere aziende e terreni a favore di nuovi “latifondisti”. E ciò accade con la complicità più o meno consapevole del Governo regionale e del Governo nazionale. I Governi smentiscano questa tesi mettendo " in campo" azioni concrete di sostegno al settore, come l'adeguamento dei prezzi di vendita dei prodotti in proporzione all’aumento dei costi di produzione, la denuncia dello stato di crisi del comparto, l’aumento dei controlli e l’adeguamento dei parametri di qualità e del regime sanzionatorio sulle merci importate, interventi per contrastare la diffusione di malattie virali negli allevamenti. Non solo. Da Roma e Palermo, i Governi devono intervenire rivedendo i criteri di distribuzione degli aiuti comunitari che arrivano alle aziende con il PSR: vanno interessati prioritariamente i piccoli produttori anziché le grandi aziende. In ultimo, ma non per importanza - conclude Dipasquale - è necessario dare liquidità alle aziende agricole e zootecniche innanzitutto riconoscendo loro quote adeguate quali ristori per i sempre più frequenti eventi calamitosi”.
Tg del 22 marzo
Tg del 22 marzo
Nell'Indice: L'attentato a Mosca. Protesta a Palermo degli agricoltori. Incontro alla Camera di Commercio con il senatore de Caro della commissione agricoltura. Intervista al sen Sallemi. Fare impresa a Ragusa. Convegno alla ex provincia. Parla l'editore Domenico Ciancio. Presentato il rapporto della Caritas. Interviste. Mal Comune con Cesare Pluchino. la messa interforze. In studio Gisella Scollo del FAI.









