Sostiene Pe..ppe Lizzio
Sostiene Pe..ppe Lizzio
Che l'amministrazione Cassì non abbia a cuore le sorti delle tante Contrade che insistono nel territorio comunale, è elemento noto e facilmente riscontrabile.
Da tempo incuria, abbandono, mancata manutenzione e illuminazione affliggono le Contrade del nostro territorio.
Tutto questo evidenzia il negativo tratto distintivo di una amministrazione e soprattutto di un Assessore al ramo, che latita e che si preoccupa solamente di assecondare i voleri del Sindaco assicurandosi in tal modo il remunerativo incarico.
Questa volta, a penalizzare i cittadini delle Contrade ritenuti sempre più di serie B, è l'aumento delle tariffe per lo svuotamento delle fosse biologiche, Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 409 del 06/11/2024, l' amministrazione comunale ha rideterminato le Tariffe per Servizi a Domanda Individuale per l'anno 2025 (Espurgo Fosse Biologiche).
Con la decisione assunta le tariffe vengono aumentate di euro 8,00 nel caso di un ISEE superiore a 40.000 euro, passando da 80,00 a 88,00 euro, pochi spiccioli si potrebbe pensare, anche se si parla del 10% di aumento. Leggendo attentamente la Deliberazione, ci si accorge inoltre, che per fare cassa l'amministrazione ha eliminato la voce “costo di svuotamento successivo al primo”. Sta qui la vera sorpresa e il vero salasso : un cittadino che decideva di effettuare 4 viaggi con la vecchia tariffazione pagava € 200,00 (80 primo viaggio +40+40+40 viaggio successivo al primo) con la nuova tariffa la spesa per 4 viaggi sarà di 352,00 euro ben 152 euro in più.
Una famiglia da 4 persone con una fossa “non a perdere”, avrà bisogno di un servizio di svuotamento con cadenza mensile, pari a 12 interventi l’anno che con le tariffe attuali ammontano a circa 600 euro. Dal 1 gennaio 12 servizi a 88,00 euro cadauno costeranno 1.056,00 euro, ben 456,00 euro in più con un aumento del 120%
A pagarne le conseguenze saranno i cittadini residenti delle contrade e dei villaggi non serviti da fognatura comunale.
Si è di fronte alla assurda situazione che cittadini già privati di alcuni servizi essenziali, vengono ulteriormente vessati e penalizzati.
Sul punto è intervenuto con un comunicato stampa il Partito Democratico il cui capogruppo in Consiglio comunale Peppe Calabrese, afferma che “l'aumento è ingiustizia nei confronti dei cittadini delle contrade”
Calabrese sostiene inoltre che "questa decisione rappresenta un duro colpo per le famiglie che risiedono nelle zone periferiche della città, già fortemente penalizzate dalla mancanza di una rete fognaria adeguata.
Calabrese, infine, "ribadisce la necessità di investire immediatamente nella realizzazione della rete fognaria nelle contrade" congelare le tariffe per lo svuotamento dei pozzi neri e ripristinare la tariffa ridotta"
Fin qui la netta presa di posizione del Partito Democratico.
Anche la indipendente consigliera comunale Rossana Caruso nel corso della seduta del Consiglio di lunedì scorso ha sollevato il problema delle tariffe chiedendo, nel suo intervento, una revisione del provvedimento ricevendo però dal vice Sindaco Giuffrida una risposta incomprensibile.
Non si comprende, infatti, perché il Vice Sindaco, nel vano tentativo di prendere tempo, ha glissato e ha
detto che avrebbe aperto una interlocuzioni con gli assessori all'ambiente e al bilancio quando tutto è stato deciso con una delibera di giunta che lo ha viso presente.
Da ambienti dell'amministrazione comunale più ferrati e competenti sulla materia, si pone l'accento sulla circostanza facilmente riscontrabile attraverso una lettura comparativa delle delibere di giunta del 2023 e del 2024, del notevole aumento del costo del servizio passato dai 93.700,00 euro del 2023 ai 143.069.37 euro del 2024.
Questa lievitazione del costo ha portato alla decisione di aumentare le tariffe del 10%.
Si evidenzia, inoltre, come dall'anno 2013, anno in cui con Delibera del Commissario Straordinario n. 215/C.S. del 24/04/2013 sono state determinate le tariffe per il servizio di espurgo delle fosse biologiche, per dieci anni non sia intervenuto nessun aumento del costo a carico dei cittadini.
La preparata voce dell'amministrazione fa presente, infine, che si è dovuto procedere all'aumento del servizio a carico dei cittadini perché, a differenza di altri anni, non si è potuto scaricare l'aumento sulle casse del comune stante il difficile equilibrio finanziario del comune . Questo in un ottica che vede il Comune di Ragusa certamente in una tranquilla posizione contabile , ma con la necessità di fare molta attenzione a determinate voci economiche di spesa.
Le raccolte voci provenienti dall'amministrazione comunale però fanno emergere , chiaramente, il serio problema di come l'amministrazione Cassi utilizzi le risorse economiche che ha a disposizione.
Non si possono spendere, infatti, ingenti somme, si veda ad esempio quanto speso per la stagione degli spettacoli, o si cerchino e si ottengono finanziamenti per la riqualificazione di strutture come Villa Moltisanti, ma nulla si faccia per avviare progetti e ottenere finanziamenti volti alla realizzazione di fondamentali opere quali la rete fognaria nelle Contrade.
In altri termini, ancora una volta viene dimostrato come il Sindaco Cassi pensi più all'apparire che alle cose concrete. Ci si trastulla e si gonfia il petto perché Ragusa e stata inserita quale membro del Consiglio Direttivo dell'Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici, ma poi si scorda di dare ai cittadini servizi che risultano essere essenziali per la loro qualità di vita.
Si riparla della Ragusa mare
Si riparla della Ragusa mare
L'azione politica amministrativa dei consiglieri comunali Caruso, Bennardo e Zagami si sposta su una tematica quanto mai sentita e attuale per tutti i ragusani : l'attuazione di interventi urgenti per migliorare la sicurezza stradale della provinciale per Marina di Ragusa.
L’aumento del traffico di auto e mezzi pesanti su questa strada, legato al notevole aumento di residenti nella frazione marinara, richiede maggiore attenzione, poiché ogni anno si registrano incidenti gravissimi.
Per dare attuazione a questa prioritaria attività, i tre Consiglieri Comunali hanno incontrato il commissario straordinario della Provincia di Ragusa, Dottoressa Patrizia Valenti, alla presenza del direttore generale, avvocato Nitto Rosso.
L'incontro è servito - come affermato da Caruso, Bennardo e Zagami – ad accogliere con favore l’impegno della Provincia, che ha già previsto tre importanti interventi per la realizzazione di nuove rotatorie volte ad eliminare incroci molto pericolosi.
Questo primo momento di contatto tra i Consiglieri comunali e i vertici della provincia, si inserisce nel solco di una incisiva azione del Consigliere Bennardo che, nei mesi scorsi, si è mosso tra i vari uffici comunali riuscendo recuperare vecchi elaborati e progetti risalenti alcuni ai lontani anni '80 riguardanti proprio il raddoppio della SP25.
Progetti che, già allora, evidenziavano la pericolosità dell'importante arteria e come sulla stessa si verificavano numerosi eventi luttuosi.
Questo lavoro svolto, è sicuramente importante perché permette di avere delle basi di partenza per procedere ad aggiornare i vecchi elaborati, e iniziare quella fondamentale attività che consiste nel reperimento dei finanziamenti necessari alla effettuazione dei lavori di aggiornamento del tracciato e della sua messa in sicurezza.
Da sottolineare come dall'incontro tra i tre consiglieri e i vertici del libero Consorzio comunale, è emerso l'importante dato che, sulla base delle risorse che si renderanno via via disponibili e che arriveranno da più parti, si procederà per stralci funzionali al raddoppio di ampi tratti della carreggiata e alla illuminazione dei tratti stradali in prossimità delle varie contrade che insistono lungo il tracciato.
Si procederà quindi per piccoli ma concreti passi , in attesa magari di un prossimo corposo finanziamento che possa portare ad un complessivo e radicale intervento sulla SP25 che vede ogni giorno centinaia di ragusani percorrerla nei due sensi di marcia.
I tre Consiglieri Comunali Caruso, Bennardo e Zagami si dicono sicuri che "procedendo per gradi, si potrà ottenere un’arteria più sicura e con minori criticità”.
Aeroitalia cancella i voli su Comiso.
Aeroitalia cancella i voli su Comiso.
Alla vigilia dell'importante incontro tra i Sindaci del comprensorio con la SAC, voluto dalla Sindaca Schembari per discutere del rilancio dell'aeroporto di Comiso, una notizia rende ancora più nero il futuro dello scalo Ibleo.
La compagnia aerea Aeroitalia cancella i voli su Comiso.
Con uno "stizzito" e per certo versi polemico comunicato stampa, la compagnia afferma che “Aeroitalia non si sente inferiore a nessun’altra compagnia aerea. "Nonostante i nostri sforzi per sostenere e valorizzare il territorio di Comiso, dobbiamo constatare con rammarico che il nostro impegno non è stato adeguatamente riconosciuto dalla comunità e dal contesto operativo locale. Questa mancanza di apprezzamento ha reso insostenibile il proseguimento delle nostre operazioni in quest’area”. Questa la dichiarazione dell’ad di Aeroitalia Gaetano Intrieri che annuncia la cancellazione dei voli su Comiso con decorrenza dal 15 dicembre.
Molto è stato detto sulle modalità con cui Aeroitalia ha gestito nell'ultimo periodo, i collegamenti con l'Aeroporto di Comiso tra i ritardi e cancellazioni, ma la dura realtà è che si avrà, a breve, per lo scalo ibleo, una ulteriore riduzione dei già pochi voli previsti.
Una situazione insostenibile a cui la SAC , una volta per tutte, dovrà porre rimedio al piu presto.
Dalle risultanze dell'incontro di domani, che assume quindi ulteriore valenza alla luce della odierna notizia, capiremo la reale volontà di SAC di rilanciare o meno lo scalo di Comiso.
Quale sarà Il futuro dello stabilimento Versalis a Ragusa?
Quale sarà Il futuro dello stabilimento Versalis a Ragusa?
Martedì 12 novembre, a Ragusa, sarà sciopero generale del diretto e dell’indotto proclamato dalle confederazioni sindacali per la chimica ed energia di Ragusa, Filctem, Femca e Uiltec in merito alla vertenza Versalis.
Da quando il piano industriale di Eni ha annunciato un investimento di due miliardi di euro per la trasformazione della chimica di base in Italia con la chiusura degli stabilimenti di Ragusa e di Priolo, molteplici sono state le prese di posizione e i messaggi a supporto della vertenza provenienti dalla società civile, dai Comuni, dalle associazioni delle categorie del commercio, della logistica, dell’agricoltura, industria e dalla politica, tutte giustamente preoccupate per il futuro di oltre 130 addetti dello stabilimento ragusano.
Col passare del tempo però si sta delineando, sempre più negativamente il futuro del sito Versalis di Ragusa.
In una recente dichiarazione il direttore operativo Trasformazione industriale di ENI, Giuseppe Ricci, ha annunciato un piano di investimenti nella zona industriale del Siracusano per un importo di 900 milioni di euro finalizzati alla costruzione di una bioraffineria, che è la spesa maggiore con 800 milioni, ed uno stabilimento per il riciclo della plastica.
Questo ingenti investimenti secondo quanto sostenuto dal manager a La Gazzeta del Sud, permetteranno di riassorbire i 432 dipendenti dell’impianto di cracking della Versalis Priolo.
Emerge, quindi, un preciso disegno da parte di Eni per il futuro del polo Siracusano, ma la stessa cosa non si può dire per il futuro dello stabilimento di Ragusa.
Su questo impianto, Eni non ha una visione lunga: “Abbiamo intenzione di mantenere un centro di eccellenza sulle tecnologie, qualche sperimentazione al servizio della parte bio” ha detto Ricci che conta di reinserire i lavoratori tra Gela e Priolo.
Parole queste assolutamente generiche non accompagnate da nessun investimento e stanziamento di somme.
Si comprende pertanto, alla luce delle superiori dichiarazioni , la decisione di Eni di chiudere definitivamente lo stabilimento ragusano col prossimo 31 dicembre 2024.
Si è di fronte al vuoto assoluto, alla mancanza di una prospettiva per il sito ragusano e tutto ciò , soprattutto per la gravissima disparità di trattamento tra Ragusa e Priolo , non può che rendere quanto mai opportuno e necessario lo sciopero generale di martedì prossimo che prevede raduno e corteo a partire dalle 10, da Piazza Libertà fino a Piazza Poste.
Oltre lo sciopero vi è però la necessità di una forte e convinta mobilitazione di tutto il territorio per la salvaguardia dei livelli occupazionali, mobilitazione che deve vedere impegnata a partecipare tutta la cittadinanza, la rappresentanza politica, istituzionale, a ogni livello.
Non si può assistere passivamente a questo ulteriore ed ennesimo scippo ai danni di Ragusa.
Sostiene Pe..ppe Lizzio
Sostiene Pe..ppe Lizzio
Si può affermare che le abbondanti pioggie di sabato mattina, hanno avuto il grande pregio, metaforicamente parlando, di pulire e di trascinare via le tante incrostazioni , le tante sedimentazioni che si erano accumulate all'interno del Consiglio Comunale di Ragusa.
Le pioggie purificatrici, sono state le dichiarazioni dei Consiglieri Comunali Benbardo, Caruso e Zagami che, finalmente, hanno dichiarato di non appartenere più alla maggioranza che sostiene il Sindaco Cassì in Consiglio.
Dichiarazione che segnano un punto fermo e di chiarezza, in una situazione che ormai da un anno si trascinava stancamente e strumentalmente.
Le vicende che hanno portato i tre consiglieri a questa scelta sono note, ed è inutile in questa sede ripercorrerle. Si può solo dire che ognuno di loro ha percorso un cammino che da posizioni e da tematiche di interesse diverse, lì ha portati via via a un sentire politicamente comune, rafforzati in questo percorso dalla sciatteria amministrativa incapace di dare risposte alle domande e richieste tutte da loro legittimante avanzate, e dalla evidente mediocrità politica di Cassì non all'altezza di gestire le fibrillazioni e le critiche politiche che gli venivano giistamente mosse.
Ma oramai tutto questo è un dato di fatto , un punto fermo che ci porta a certificare che la maggioranza del Sindaco Cassì dai 17 consiglieri iniziali, oggi si è ridotta a 14.
Perché si sia ridotta non interessa perché basta rileggere gli articoli di stampa degli ultimi 12 mesi per capire le ragioni di quanto accaduto.
Oggi , proprio alla luce di quanto di interessante politicamente è avvenuto, la domanda da porsi deve essere obbligatoriamente un'altra; siamo proprio sicuri e certi che i 14 consiglieri rimasti alla corte di Cassì siano un corpo unito , granitico capace di assicurare al Sindaco la maggioranza in Consiglio o invece no? E quanti altri seguiranno i tre fuoriusciti?
Rispondere a questa domanda non è affatto facile e soprattutto non vi è nessuna certezza.
Il Sindaco Cassì, dall'abbandono dei tre consiglieri, esce, politicamente molto indebolito.
Quella immagine di Sindaco vincente dall'atteggiamento di distaccata superiorità/ sufficienza che da sempre lo contraddistingue per la prima volta, in maniera chiara , viene intaccata, scalfita incrinata.
Tutto cio grazie ad una azione politica concertata, studiata a tavolino e messa in atto dai tre consiglieri oramai indipendenti.
Consiglieri che hanno operato la loro scelta anche nel momento giusto.
Non solo perché la loro decisione è stata comunicata nel corso della seduta del Consiglio Comunale dedicata alla enfatica "Relazione annuale del Sindaco' , che ne è risultata quindi offuscata, ma perché le loro dichiarazioni di indipendenza giungono nel momento in cui si stanno facendo, a livello provinciale, i giochi in vista delle elezioni di secondo livello del prosdimo dicembre Elezioni che com'è noto porteranno alla elezione del Presidente del Libero Consorzio comunale.
Su questo fronte dove Cassì da "finto civico", fa continui viaggi nelle segreterie di due ben individuati partiti politici del centrodestra per cercare appoggio alla sua candidatura a Presidente, né esce fortemente indebolito perché non solo si presenta, adesso, al tavolo delle trattative con tre consiglieri in meno, ma per come si argomentava prima, Cassì il prossimo 15 dicembre in occasione delle elezioni non è certo , non è sicuro al 100% di poter contare su 14 voti .
Su questo punto si aprono prospettive inquietanti per Cassì.
Nella sua variegata ed eterogenea maggioranza rimasta , si può essere certi ché tutti ma proprio tutti gli daranno il voto , o nel segreto dell'urna , qualcuno coglierà l'attimo per minare, per intaccare ulteriormente l'immagine vincente che Cassì si è dato dopo il risultato delle passate edizioni amministrative.
Maggioranza residua dove, a dire dei tre consiglieri dissidenti, come si evince dalle dichiarazioni rese in Consiglio comunale, vige un modus operandi poco democratico avvezzo a far fuori, politicamente parlando, chi non si allinea ai voleri del capo e del suo cerchio magico.
Senza sottovalutare il fatto che ridimensionare Cassì sia a livello di Consiglio Comunale oggi, e sia a livello di elezioni provinciali domani, ha anche un grande significato e vantaggio politico in vista del futuro prossimo.
Futuro prossimo che tradotto vuole dire elezioni regionali del 2027 a cui Cassì obbligatoriamente guarda essendo oramai al suo secondo e ultimo mandato.
Un Cassì con una immagine indebolita può tornare utile ai suoi possibili futuri avversari politici.
Tutto questo porta alla inevitabile conclusione che nei prossimi mesi la navigazione del Cassì 2 non sarà facile , con tanti ostacoli da superare , dove sarà veramente difficile mantenere saldi, compatti e fedeli alla causa i 14 consiglieri comunali rimasti, (chissà per quanto tempo ancora), a fianco del Sindaco Cassì.
Bando del Castello. Almeno due le proposte.
Bando del Castello. Almeno due le proposte.
Si è svolta stamani presso il Palazzo della Provinxcia, in viale del Fante a Ragusa la conferenza stampa avente ad oggetto la presentazione della modalità di partecipazione del Libero Consorzio Comunale di Ragusa all’avviso pubblico del Comune di Ragusa per la gestione del complesso di Donnafugata.
Il Direttore Generale dell'Ente Nitto Rosso, con a fianco Andrea Guastella organizzatore di eventi culturali e critico d'arte nonché coordinatore scientifico del progetto, ha evidenziato come la decisione del Libero Consorzio è stata assunta con spirito sussidiario e partecipativo, in una visione prospettica della valorizzazione di un importante bene culturale del territorio provinciale.
Il mezzo prescelto, nel rispetto anche del Codice dei Beni culturali, è la Fondazione di Partecipazione.
La Fondazione di Partecipazione, pur muovendosi nell’ambito del diritto privato, lascerà il Castello come bene pubblico, assumerà personale con evidenza pubblica e non ripartirà utili.
In caso di aggiudicazione, l’Ente provinciale costituirà questa struttura denominata “Fondazione Castello di Donnafugata” e per l’effetto ha già stanziato la somma di 100 mila euro per costituire il capitale necessario e una ulteriore dotazione di altri 150 mila euro è pronta per affrontare le prime spese.
Il Direttore ha altresi evidenziato, nel corso del suo intervento, come la proposta del Libero Consorzio sia frutto di una fittissima e interessante rete di soggetti , tutti al top nei relativi settori di appartenenza , che hanno voluto partecipare alla redazione della proposta.
Si va dal Prof. Enrico Castiglione gia direttore di TaoArte, al Direttore del Museo di arte moderna di Palermo , al Prof. Rosario Schiacci docente universitario e Direttore del prestigioso Orto Botanico di Palermo che sarà chiamato alla direzione del parco del Castello.
Il Direttore Rosso ha inoltre posto l'attenzione ai ben 21 soggetti che fanno parte della Fondazione , da Coop Cultura, a Vivaticket, Aurea Phoenix, Sudestasi Contemporanea, M’arte scultura, gli operatori commerciali che orbitano attorno al Castello tutti chiamati a date il loro contenuto in termini di idee e di partecipazione elemento questo che evidenzia la forte "democraticità" della proposta che parte dal basso raccogliendo le istanze di tutti i soggetti interessati alla fruizione del maggior attrattore culturale della nostra provincia.
Il Direttore Rosso ha colto, infine, l'occasione per ringraziare il Prefetto di Ragusa per la sensibilità mostrata sul punto, e ha stigmatizzato le critiche mosse da alcuni consiglieri comunali all'intervento del Prefetto sulla vicenda Catello.
La conferenza stampa giunge dopo la chiusura dei termini del bando da parte del comune di Ragusa.
Da informazioni assunte , oltre alla partecipazione del Libero Consorzio è stata presentata un'altra proposta da parte della ProLoco di Ragusa in associazione temporanea con imprese del settore turistico.
Non resta che attendere l'insediamento della commissione che dovrà provvedere alla valutazione delle tre offerte presentate.
Sempre che la magistratura amministrativa che a quanto risulta ad oggi, non è stata ancora adita, ma una volta presentato il relativo ricorso, potrebbe giustamente bloccare lo strano iter amministrativo messo in campo dal Sindaco Cassi.
Sostiene Pe...ppe Lizzio: Critica per lo spot
Sostiene Pe...ppe Lizzio: Critica per lo spot
Alcuni giorni fa, il Sindaco Cassi sulla sua pagina Facebook, con la solita stucchevole enfasi, ha presentato il nuovo video che dovrebbe promozionare Ragusa e il suo territorio.
Da subito , sulla pagina social si è aperto il classico scontro tra favorevoli e critici.
Mettendo però da parte questo scontato dibattito , è forse più opportuno focalizzare l'attenzione sulle finalità che il video intende perseguire, e se queste sono state raggiunte .
Tralasciando i peculiari aspetti del montaggio del video che , comunque raggiunge una risicata sufficienza, dove bisogna porre grande attenzione e sul versante storytelling e se i quattro pilastri su cui esso si fonda, che sono
interesse; impatto; immersione; interattività sono stati rispettati e raggiunti.
Su questo versante, non si può che affermare che il video è a dir poco modesto. Utilizzare dei testimonial del territorio che facciano endorsement per il luogo in cui vivono è elemento scontato.
I personaggi, che compaiono nel video, ad esclusione del famoso Chef stellato Ciccio Sultano sono poco noti se non addirittura sconosciuti al grande pubblico che è bene ricordare è il target a cui uno spot turistico per concetto, deve rivolgersi
Si utlizzano i testimonial del luogo, quando questi possano portare valore aggiunto che deriva dalla loro nototorietà nazionale o internazionale. Nel video in oggetto, le persone che si sono prestate, vengono interpretate e viste come persone comuni.
Il video rientra, pertanto, nel novero delle produzioni turistiche tradizionali, senza lode e senza infamia, che certamente non lascerà il segno nel mercato del marketing turistico.
Altro aspetto tecnico è poi la voce narrante ben sotto la sufficienza e mi auguro che sia stata prevista una vesione in lingua inglese del video. Un prodotto che da l'impressione di un qulacosa che doveva essere fatto per forza.
Con l'aggravante di apparire, inoltre, un prodotto dall'impianto "politico" nel senso che l’obiettivo chiaro è quello di far entrare, nei 90 secondi, le peculiarità, anche troppe, con buona pace di qualunque categoria possa sentirsi dimenticata.
La strada di endorsement doveva essere, a mio modesto avviso, ben diversa.
A partire da una solida colonna sonora , vibrante, territoriale, profumata di tradizioni e sonorità e non un banale jingle free acquistabile sulle banche dei contenuti online. Inquadrature e soggetti dovevano essere visti con una nuova prospettiva. Testimonial è il territorio!
Il punto è proprio questo. Lo spot è costruito sulle persone, non sul territorio. Le continue inquadrature verso gli interpreti tolgono secondi preziosi a svantaggio del patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico.
Il video non crea nulla in termini di valore aggiunto per un turista straniero. Si potrebbe tranquillamente affermare che con una voce narrante in "siciliano", ma non certo da 90 secondi, sarebbe stato più efficiente su base internazionale.
Si aggiunga la circostanza che , a quanto è dato sapere, il video e stato prodotto anche come video promozionale da utilizzare alla fiera TTG di Rimini a cui il Comune di Ragusa ha partecipato.
Orbene in un ambiente fieristico questo tipo di video è ancora meno efficiente. Le condizioni delle fiere non permettono di recepire l’audio. Rimane esclusivamente uns sequenza di immagini. Quindi, a meno che non sia stato presentato in occasione di una conferenza stampa ad un certo numero di stakeholder, l’effetto è stato ancora meno impattante.
Siamo quindi ben lontani da un video da esperienza turistica sul modello, per intenderci, dei grandi lanci turistici che si producono in occasione degli Expo, delle Olimpiadi, dove i territori vengono espressi attraverso strategie ben più efficaci e immersive.
In definitiva il video promo del Sindaco Cassí non definisce il prodotto turistico, non lo valorizza, mette al centro i testimonial e non il territorio, non si rivolge ai turisti ma in sostanza è un video quasi a uso e consumo dei ragusani, una produzione casalinga dai costi tutti da verificare.
Per meglio comprendere quanto sopra affermato , basta fare un semplice paragone con la campagna pubblicitaria in atto del Marina Fest che si terrà nel fine settimana.
In quedto caso, abbiamo un chiaro esempio di come si fa correttamente promozione di un evento.
In concreto, l'organizzazione e Ciccio Barone in particolare hanno:
1) definito un progetto, il Marina fest appunto,
2) individuato i partner da coinvolgere,
3) definito un ambito territoriale di azione;
4) definito i destinatari del messaggio,
5) avviata una strategia di comunicazione tramite i social a costo zero semplice e incisiva coinvolgendo i partners.
In sostanza è chiaro a tutti che il 12 e il 13 ottobre a Marina di Ragusa ci sarà un grosso evento, con specialità gastronomihe particolari creato per l'occasione a costi bassi, e spettacoli gratis. Messaggio rivolto ad un pubblico ben preciso di Ragusani e Siciliani.
Di contro il video di Cassi chi lo vedrà? A chi è rivolto? Che risultati concreti porterà? In che modo inciderà nelle scelte dei turisti?
Tutte domande che forse mai avranno una risposta.
Nei fatti vedremo che l' evento di Marina di Ragusa avrà successo e porterà tanta gente che farà lavorare le tante attività commerciali coinvolte. Di contro il video del Sindaco sarà visto da tantissimi ragusani che lo condivideranno commentandolo positivamente. Se l' obbiettivo era quello di accattivarsi le simpatie dei nostri concittadini potremmo dire che è un video riuscito. Se invece l'obbiettivo era la promozione del territorio sorgono notevoli problemi e i quattro obiettivi dello storytelling sembrano ben lontani dall'essere stati raggiunti.
Dibattito sui principali temi politici.
Dibattito sui principali temi politici.
Sì è svolta a Modica la direzione regionale e provinciale di Ragusa della Democrazia Cristiana.
In una sala gremita di iscritti e simpatizzanti, alla presenza del Segretario Nazionale Totò Cuffaro e degli altri maggiorenti del partito, si è svolto un proficuo e articolato dibattito sui principali temi politici del movimento.
Il Segretario Totò Cuffaro, dopo aver ricordato che la DC è in crescita tanto che ogni giorno accoglie nelle proprie fila nuovi dirigenti e amministratori locali, ha ribadito la lealtà del partito alla coalizione che guida la regione Sicilia e lo stretto rapporto di leale collaborazione con il Presidente Schifani rafforzato in occasione delle recenti elezioni europee.
Cuffaro, nel suo intervento, ha poi fissato le priorità per il prossimo operato della Giunta Schifan edell'Ars . Priorità che sono la riforma delle Province con il ritorno delle elezioni di primo livello, la costruzione in Sicilia dei temivalorizzatori per porre fine alla emergenza rifiuti e poi dare una immediata rispota alla emergenza delle emergenze, "la siccità" con la riattivazione e costruzione dei dissalatori la cui produzione di acqua dovrà essere anche finalizzata all'uso agricolo.
Il padrone di casa On.le Ignazio Abbate, ha invece posto in risalto la costante fedeltà politica della DC alla colazione di centro destra rivendicando risultati concreti per il territorio ibleo , ma chiedendo agli alleati uno sprint in più, un momento di concreta ripartenza per quanto riguarda programmi e azioni per la rimanente parte della legislatira. Tutto ciò da attuare anche attraverso una rimodulazione delle deleghe aassesdoriali che devono vedere la DC avere un ben preciso e maggiore ruolo anche alla luce del fatto che la DC è cresciuta un termini di voto e di uomini rispetto a due anni fa.
Sicuramente la manifestazione modicana ha dimostrato, ancora una volta, il forte radicamento della DC nel territorio ibleo e di questo si dovrà ovviamente tenere conto già a partire dalle prossime elezioni provinciali di dicembre.
Direzione regionale e provinciale della DC
Direzione regionale e provinciale della DC
mportante appuntamento politico in provincia, si riunisce a Modica la direzione regionale e provinciale di Ragusa della Democrazia Cristiana. L'appuntamento è in programma per giovedì 10 ottobre all'hotel Torre del Sud.
Al centro dell'incontro , che dimostra ancora una volta la particolare attenzione del partito della DC alle problematiche del territorio ibleo, le soluzioni da individuare, i progetti da mettere a punto attraverso la politica del fare .
Un momento di riflessione , approfondimenti e dibattito degli organi del partito per rispondere nella maniera più presente e concreta possibile alle sfide dei prossimi mesi. Una attenta analisi verrà sviluppata su tutti i fatti politici di casa nostra e, naturalmente, accaduti a livello siciliano. Questi solo alcuni degli importanti temi che saranno affrontati e discussi nel corso della direzione regionale e provinciale di Ragusa della Democrazia Cristiana che si riunirà a Modica e vedrà presenti tutti i vertici regionali e locali del partito, a cominciare dal Segretario nazionale Totò Cuffaro e al deputato regionale Ignazio Abbate.
Province: Si vota il 15 dicembre
Province: Si vota il 15 dicembre
Dopo due tentativi dell"ARS di approvare il disegno di legge di riforma delle ex province siciliane andati a vuoto per le fibrillazioni nei partiti della maggioranza di Schifani a causa delle nomine nella sanità, è stata fissata la data di domenica 15 dicembre per lo svolgimento della elezioni di secondo livello per le ex Province .
La data era già stata individuata nel corso del vertice di maggioranza del centrodestra alla Regione e ora c’è l’ufficialità. Il Presidente della Regione, Renato Schifani, e l’assessore alle Autonomie locali, Andrea Messina, hanno firmato il il decreto di indizione delle elezioni.
Si pone cosi fine, alla lunga stagione dei commissari nei Liberi Consorzi comunali, al momento guidati da dirigenti della Regione nelle vesti di commissari. I liberi consorzi vedranno finalmente rinnovati i propri vertici con le elezioni di secondo livello. La gestione commissariale, di fatto, va oramai avanti da oltre dieci anni. La legge che aveva mandato in soffitta le vecchie Province, voluta dall’allora governatore Rosario Crocetta, verrà quindi attuata fino in fondo per la prima volta. Non sono poche, tuttavia, le spinte nel centrodestra affinché si torni all’elezione diretta dei presidenti delle Province e dei consiglieri provinciali. Il nodo centrale, tuttavia, sarà la dotazione finanziaria di enti che nell’ultimo decennio sono stati lasciati ai margini.
In questa tornata elettorale, ad ogni modo, non saranno i cittadini a recarsi alle urne per rinnovare i vertici degli enti, ma soltanto sindaci e consiglieri comunali. Andranno al voto sei province (Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani) per eleggere presidenti e consiglieri dei liberi consorzi. nelle tre Città metropolitane (Palermo, Catania e Messina) si voterà soltanto per i Consigli metropolitani, dal momento che il vertice dell’ente sarà affidato al sindaco della Città metropolitana.
In forza della vigente normativa regionale, sono organi elettivi di secondo livello a) Il Presidente del Libero Consorzio; b) il Consiglio del libero Consorzio comunale, composto dal Presidente del libero Consorzio comunale e da 12 componenti, nei liberi Consorzi con popolazione residente superiore a 300.000 abitanti ed inferiore a 700.000 abitanti come nel caso della provincia iblea.
È bene ricordsre che sono solamente eleggibili: Per la carica di Presidente del libero Consorzio comunale i Sindaci in carica dei comuni appartenenti allo stesso libero Consorzio comunale.
Per la carica di Consiglieri del libero Consorzio comunale i sindaci ed i consiglieri in carica dei comuni a appartenenti allo stesso libero Consorzio comunale.
Alla luce di qusta importante decisione, si apre ora anche per la politica iblea, e soprattutto per le forze politiche, una prima fase di riflessione su alleanze e possibili candidature alla carica di Presidente del Libero Consorzio.
Da attenzionare anche come intenderà giocare questa partita il Sindaco di Ragusa Cassi che potrebbe avere interesse a correre alla carica di Presidente. Una sua però eventuale candidatura, sia essa da "civico" o organica a qualche partito ( facendo cadere la maschera del falso civismo del Sindaco) potrebbe avere importanti conseguenze e ripercussioni politiche per le altre forze che compongono la variegata e composita maggioranza Cassi.
In ogni caso sarà un intrigante passaggio politico/elettorale da seguire con attenzione per i possibili sviluppi che si potranno avere.










