Soddisfatto anche il PD
Soddisfatto anche il PD
"Saving and Investment Union"
"Saving and Investment Union"
La necessità per l’Unione Europea di evolvere da semplice potenza commerciale ad attore geopolitico integrato, capace di proteggere le proprie imprese e trattenere i capitali all’interno del Mercato Unico per finanziare le transizioni digitale e green. Questo il tema portante dell’incontro strategico tenutosi oggi presso il Grand Hotel et des Palmes a Palermo, che ha visto il confronto tra Enrico Letta, Presidente del Jacques Delors Institute, e i vertici di BAPS (Banca Agricola Popolare di Sicilia) e Arca Fondi SGR.
In un momento storico segnato dalla frammentazione globale e dalla pressione dei "Paesi-continente" come USA e Cina, l’Europa si trova davanti a un bivio: completare l'integrazione dei propri asset strategici o accettare un declino industriale che si tradurrebbe in una perdita di influenza strategica. Letta ha ribadito con forza che il mercato unico, pur essendo il principale motore di crescita del Continente, resta una "opera incompiuta", efficiente per le merci ma ancora troppo frammentato per capitali, servizi e competenze. La risposta risiede in una nuova dottrina economica di sicurezza che non si limiti alla difesa commerciale, ma che sappia attrarre investimenti in settori vitali come i semiconduttori, l'energia e la difesa, semplificando la normativa cross-border per permettere ai grandi investitori istituzionali di operare senza le attuali barriere burocratiche.
Un pilastro fondamentale di questa visione è la creazione di una "Saving and Investment Union" (SIU). Ogni anno, circa 300 miliardi di euro di risparmio privato europeo lasciano il continente per cercare rendimenti nei mercati americani, finanziando di fatto la crescita dei competitor d'oltreoceano. Trattenere queste risorse significa trasformare la ricchezza delle famiglie in capitale produttivo per la doppia transizione, ecologica e digitale. In questo scenario, l’integrazione dei mercati finanziari non è più un’opzione tecnica, ma un imperativo di sicurezza nazionale. Se le banche e le compagnie di assicurazioni europee non riusciranno a invertire il trend per competere globalmente, l'Europa rimarrà vulnerabile. Tuttavia, questa integrazione dall'alto deve trovare una sponda fondamentale nel territorio. Qui si inserisce il concetto della "quinta libertà" invocata da Letta: la libera circolazione della conoscenza e dell'innovazione. Per il Sud Italia e per una realtà come la Sicilia, ciò significa non subire passivamente le trasformazioni globali, ma diventarne protagonisti, valorizzando quei saperi e quelle identità produttive che costituiscono un patrimonio non replicabile. Le banche locali come BAPS non sono semplici spettatori, ma intermediari fiduciari indispensabili per connettere il risparmio locale ai grandi flussi d'investimento europei. Il finanziamento delle startup, la modernizzazione delle filiere agroalimentari e il supporto alle PMI nell'accesso ai fondi del PNRR rappresentano i binari su cui deve correre lo sviluppo delle regioni del Sud d'Italia. In questo quadro, il settore del risparmio gestito agisce da motore termico, capace di convogliare la liquidità verso investimenti resilienti e sostenibili, garantendo che la ricchezza generata nei territori torni a beneficio delle comunità locali sotto forma di innovazione e occupazione. Enrico Letta, Presidente del Jacques Delors Institute, ha commentato: “Il costo della nostra inazione è elevato. Finché i capitali europei continueranno a fluire in misura così sostanziale verso gli Stati Uniti e altri mercati più integrati, l’UE resterà dipendente da fattori esterni per la crescita delle sue imprese e della sua economia”. Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS, ha dichiarato: "In un contesto di frammentazione globale, le banche di territorio come BAPS hanno la responsabilità di agire come cerniera tra il risparmio locale e le grandi sfide europee. Non siamo spettatori passivi: la nostra missione è trasformare la fiducia dei risparmiatori siciliani in progetti concreti di innovazione per le PMI, sostenendo le filiere agroalimentari e l’economia circolare. Il Sud può e deve essere il laboratorio della 'quinta libertà' europea, dove la conoscenza circola senza barriere per generare valore economico e sociale. Il nostro ruolo è quello di tradurre le direttive macroeconomiche in opportunità reali per le imprese siciliane, garantendo che la transizione non sia un peso, ma un acceleratore di sviluppo".
Simone Bini Smaghi, Vice Direttore Generale Arca Fondi SGR, ha concluso: “L'integrazione dei mercati finanziari non è un tecnicismo, ma una necessità per la sicurezza nazionale che consente di reggere il confronto con i giganti globali. Come Arca Fondi, lavoriamo per provare a limitare le barriere che ostacolano la circolazione dei capitali, permettendo al risparmio delle famiglie di finanziare direttamente gli asset strategici europei. Proviamo, in questo modo, ad individuare una strada per salvaguardare il nostro modello produttivo e trasformare le sfide geopolitiche in vere opportunità di crescita per il territorio”. L’incontro, aperto dai saluti del Presidente di BAPS Arturo Schininà e arricchito dai contributi tecnici di Saverio Continella (AD BAPS) e Simone Bini Smaghi (Vice DG Arca Fondi SGR), ha trovato il suo culmine nel confronto tra Enrico Letta e la caporedattrice del Corriere della Sera Antonella Baccaro. L’appuntamento di Palermo ha confermato la Sicilia come hub strategico per il dibattito sulle nuove politiche industriali europee, ribadendo che solo attraverso un’integrazione finanziaria e una visione geopolitica coesa l’Europa potrà continuare a proteggere il proprio modello sociale e produttivo, garantendo crescita e sicurezza ai territori.
Sicilia: 5 milioni a compenso degli aumenti del carburante agricolo
Sicilia: 5 milioni a compenso degli aumenti del carburante agricolo
Cinque milioni di euro per compensare gli aumenti del carburante agricolo
“Nonostante sia apprezzabile l’iniziativa del Governo Nazionale circa l’approvazione di un intervento di
natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali
connesse al conflitto in atto, non possiamo non sottolineare l’assenza di qualsiasi provvedimento a supporto
del mondo agricolo”. Lo dichiara l’Onorevole Ignazio Abbate alla luce dello sconto temporaneo predisposto
dal Governo su benzina e gasolio: “Indubbiamente il comparto agricolo è quello che soffre di più in quanto
non può compensare il maggiore esborso per spese energetiche di produzione perché i prezzi alla vendita dei
prodotti agricoli non vengono mai decisi dai produttori. Per questo motivo ho presentato un emendamento
sulla variazione di bilancio presente in Aula per mettere a disposizione dei produttori agricoli siciliani un
contributo al litro per sterilizzare gli aumenti ormai non più controllabili né tollerabili del carburante
agricolo. Nella fattispecie l’emendamento firmato dal sottoscritto e da tutto il gruppo parlamentare della DC
prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro come primo aiuto al comparto. Auspico che tutto il
Parlamento e il Governo recepiscano questo grido di dolore che proviene da un settore economico martoriato
già dalle avverse condizioni atmosferiche e dai prezzi di vendita irrisori dei propri prodotti. A fronte di una
decurtazione di 3 centesimi il prezzo del carburante agricolo è salito da 0,92 il 28 febbraio a quasi 1,50
previsto nei prossimi giorni. Queste proiezioni porteranno il prezzo al litro del gasolio agricolo a superare i
picchi già raggiunti in occasione dello scoppio della guerra in Ucraina (1,54). Sarebbe irresponsabile non
approvare un provvedimento di questa importanza perché si metterebbero le aziende agricole nelle
condizioni di non cominciare la propria attività stagionale, a cominciare dai raccolti dei foraggi prima e dei
cereali successivamente”.
Tanto Trapani e.....poco poco Comiso
Tanto Trapani e.....poco poco Comiso
Lo scorso gennaio, tra l'altro, il governo Schifani ha approvato un piano di interventi da 13,8 milioni di euro, finanziato con risorse del Fondo di sviluppo e coesione (Fsc), per la riqualificazione strutturale dello scalo di Trapani: dal sistema di smistamento bagagli (Bhs) alle aree check-in e partenze, dagli spazi di accoglienza per i passeggeri alle dotazioni tecnologiche per la sicurezza e l’efficienza operativa. I lavori dovrebbero concludersi all'inizio del 2027.
Sul fronte dello scalo "Pio La Torre" di Comiso, nel Ragusano, il governo Schifani, dopo il via libera dell'Ue, ha destinato 47 milioni di euro del Fsc allo sviluppo infrastrutturale dello scalo e, in particolare, alla realizzazione dell'area cargo, ritenuta strategica per tutta la logistica siciliana e il cui progetto è già in corso di valutazione al ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica (Mase). Sempre l'anno scorso, inoltre, è stata approvata anche una convenzione con l'ente gestore per il rilancio delle rotte che prevede 3 milioni l'anno per il triennio 2025-2027, con una prima rata di 750mila euro già erogata.
Taglio alle accise sui carburanti ma solo fino a Pasqua.
Taglio alle accise sui carburanti ma solo fino a Pasqua.
Interventi per il decoro urbano a Ragusa
Interventi per il decoro urbano a Ragusa
Nell'ambito del percorso di rigenerazione urbana, pulizia e decoro del centro storico intrapreso da questa Amministrazione, si comunica alla cittadinanza che gli interventi programmati dall’Unità Operativa Decoro Urbano del Comando di Polizia Locale hanno prodotto risultati concreti e visibili sul territorio.
L’attività di ripristino ha interessato complessivamente 220 siti. Gli interventi hanno riguardato nello specifico:
- La pulizia delle vetrine e la rimozione di insegne relative a esercizi commerciali non più attivi.
- La rimozione di manufatti di pertinenza di immobili che ospitavano attività oggi non più esistenti.
- Il distacco di manifesti e locandine affissi in spazi non autorizzati o su vetrine di negozi sfitti, operazione condotta dai lavoratori del progetto di pubblica utilità “Custodi di Bellezza” sotto il coordinamento della Polizia Locale.
Il sensibile miglioramento del decoro urbano è stato reso possibile anche grazie al
contributo attivo di residenti e commercianti. La loro collaborazione e il condiviso senso di responsabilità sono stati determinanti per l’obiettivo comune: restituire al centro storico il ruolo primario di patrimonio culturale, sociale ed economico che gli compete.
Il Comando di Polizia Locale comunica che le azioni di monitoraggio e manutenzione proseguiranno regolarmente per garantire continuità ai risultati raggiunti.
Si rammenta che, in caso di mancata ottemperanza alla Diffida a rimuovere redatta dagli uffici competenti, i soggetti inadempienti saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra € 4.833 e € 19.332, ai sensi dell’art. 23 comma 13 bis del Codice della Strada. Il relativo verbale di contestazione sarà notificato a seguito del completamento del resoconto delle attività svolte.
“Questo traguardo è il risultato concreto di un percorso avviato nel 2024, nato con l’avviso pubblico che invitava i privati a curare i propri spazi di competenza - dichiara l’assessore alla Polizia Locale, Giovanni Gurrieri -. L’obiettivo era, ed è tuttora, evitare che vetrine e insegne dismesse restino in stato di abbandono,
arrecando un grave danno all’immagine e al decoro della nostra città. Grazie alla perfetta sinergia tra l'assessorato al Centro Storico e quello alla Polizia Locale, questo impegno proseguirà con determinazione fino al raggiungimento di risultati definitivi. Desidero ringraziare sinceramente la cittadinanza per aver colto lo spirito
dell'iniziativa e per la preziosa collaborazione dimostrata”. Tra l’altro l’assessorato al Cen ro Storico, in stretta sinergia con la Polizia Locale, è impegnato nella stesura di un nuovo Regolamento per il decoro urbano e la tutela deisiti di interesse. L'iniziativa punta a definire linee guida chiare per restituire bellezza
e ordine al cuore della città. In particolare, il regolamento si focalizzerà sul ripristino
delle facciate: istruzioni precise per il recupero degli spazi dopo la rimozione di
vecchie insegne dismesse e sul decoro dei prospetti: standard qualitativi per la
manutenzione delle facciate, coinvolgendo sia l’edilizia pubblica che quella privata in
un impegno comune per il prestigio cittadino.
L'obiettivo è garantire che ogni intervento contribuisca a valorizzare il patrimonio architettonico e a mantenere gli spazi pubblici sempre accoglienti e curati.
La BAPS e RimboschiAmo
La BAPS e RimboschiAmo
Si è concluso con successo l'intervento di riqualificazione ambientale presso l’area del cosiddetto PIP, “Piano per gli insediamenti produttivi” di Rosolini (ovvero la zona artigianale del Comune), dove oltre 250 tra alberi e arbusti autoctoni hanno dato vita a un nuovo polmone verde. L'iniziativa, fortemente sostenuta da BAPS - Banca Agricola Popolare di Sicilia, è stata resa possibile grazie all’intervento volontaristico di “RimboschiAmo”, l’Associazione per il recupero dei boschi autoctoni. Questa sinergia si è arricchita anche della partecipazione della sezione territoriale degli scout CNGEI, il Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani.
La Banca ha finanziato l’intervento, mentre gli scout, tutti ragazzi tra i 12 e i 19 anni, hanno garantito gli scavi per le piante fornite da RimboschiAmo. La selezione ha seguito un preciso criterio di biodiversità, impiegando 15 specie mediterranee e autoctone, tra cui pino domestico, mandorlo, carrubo, olivastro, fillirea, ginestra, mirto, lentisco, ginepro, efedra, alaterno, palma nana, rosmarino e quercia spinosa. Alcune di queste specie sono diffusissime nel territorio della Sicilia sud-orientale, come il carrubo e l’olivastro, mentre altre risultano più rare, come la fillirea e l'efedra. Tutte appartengono comunque alla cosiddetta “macchia mediterranea” e sono pertanto perfettamente inserite nella vegetazione tipica di questa parte di Sicilia.
I volontari di RimboschiAmo per la piantumazione delle 250 piante hanno seguito il criterio della “micro-foresta”, un metodo di forestazione che imita la rigenerazione spontanea dei boschi. Le piante sono state collocate a breve distanza, con una media di due esemplari ogni metro quadrato, così da accelerare la crescita della singola pianta per via della competizione reciproca. Questo sistema permette inoltre di ridurre la crescita dell’erba, limitando gli oneri di manutenzione e accorciando gli anni necessari per ottenere il risultato finale previsto: un vero e proprio bosco al centro della zona artigianale di Rosolini.
L'evento ha avuto luogo domenica 8 marzo presso la zona artigianale di Rosolini. La Banca crede fortemente nelle potenzialità di questa area produttiva e ne auspica un forte rilancio risolvendo le criticità che rallentano l’insediamento delle aziende artigiane. BAPS ringrazia tutti coloro che hanno voluto partecipare, dando senso a un’operazione di vera sostenibilità, di cura ambientale e condivisione di esperienze, competenze e obiettivi comuni.
Le donne nel mondo del lavoro. Ragusa al top
Le donne nel mondo del lavoro. Ragusa al top
Non è ammesso alcun consumo di nuovo suolo
Non è ammesso alcun consumo di nuovo suolo
Mala Tempora....per l'amministrazione comunale a Ragusa
Mala Tempora....per l'amministrazione comunale a Ragusa
Per l'amministrazione comunale di Ragusa il Castello di Donnafugata è diventato fonte di guai a ripetizione. Dopo la confusa vicenda del partenariato, la marcia indietro voluta dagli uffici comunali viene fuori la denuncia circostanziata e abbastanza grave della quale ha informato la stampa, stamattina, il segretario cittadino del PD . In poche parole l'avv Schininà ha denunciato il comportamento illegittimo del comune che continua a utilizzare, in tanti siti, volontari sottopagati. L'esempio lampante è proprio il Castello dove è stato detto, oggi, che una decina di volontari sono sottoposti a turni abbastanza pesanti per una retribuzione lorda di 4 euro l'ora. Per Schininà si tratta di vero e proprio sfruttamento del lavoratore e il comune che ben conosce questa situazione di illegalità utilizza questo sistema, da tempo, e non solo per il castello ma anche per diversi impianti sportivi oltre alla biblioteca ed alcuni musei. Una situazione molto grave se si considera che il sindaco Cassì si vanta di essere alla guida di una amministrazione che può andare a testa alta sotto ogni punto di vista. Ma a quanto sembra non è così e non è solo la questione volontari che getta ombre sull'operato del Comune. Dato per scontato che tutto quanto detto in conferenza stampa risponda al vero dobbiamo capire come verrà superato il problema anche in seguito alla formale denuncia avanzata dal PD all'ispettorato del lavoro. Insomma se si deve tenere aperto il castello, noi parliamo di questo perchè è una storia che conosciamo bene, bisognerà giocoforza cambiare sistema. Occorrerà insomma o trovare dipendenti che possano svolgere le mansioni richieste oppure mettere le mani nella "sacchetta" comunale e reperire i fondi utili a retribuire, in modo adeguato e legale, i cosiddetti volontari oppure, e questo sarà un danno enorme per l'immagine, si dovrà chiudere al pubblico il monumento. Insomma il colpo dato dal PD è abbastanza duro e speriamo che il sindaco sia in grado di dare risposte certe e non come al solito rimandare le accuse al mittente considerandolo incapace e fazioso. Certo è strano che in una città che si vanta di essere al top, che conta su assessori, esperti e consulenti ben pagati debba fare affidamento a volontari mal pagati...










