Tappa ragusana per la mostra organuzzata da SiciliAntica su Paolo Orsi
Tappa ragusana per la mostra organuzzata da SiciliAntica su Paolo Orsi
"Paolo Orsi. Da Akragas a Zancle"
.E’ questo il titolo della mostra promossa dall'associazione SiciliAntica sede di Ragusa , che aprirà i battenti mercoledì 29 ottobre alle ore 17.30 presso l'Auditorium S. Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla.La mostra, promossa con il patrocinio dell'Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, dell'Assemblea Regionale Siciliana e di "Archeologia Viva"a è stata ideata per celebrare il grande archeologo trentino in occasione dell'anniversario della sua scomparsa, e sta viaggiando attraverso le numerose sedi siciliane di SiciliAntica.L’obbiettivo che si prefigge è quello di rendere omaggio a Paolo Orsi, figura cruciale che ha dato lustro all'archeologia siciliana, mettendo in luce il suo operato in diverse località dell'isola da Akragas, oggi Agrigento, a Zancle, antico nome di Messina.La tappa ragusana della mostra si caratterizza, inoltre, per una serie di interessanti iniziative collaterali. Sono previsti infatti, una giornata di studio il pomeriggio dell'inaugurazione, un seminario itinerante dal titolo “Ad Ibla sulle orme di Orsi” che si svolgerà giorno 1 Novembre dalla ore 11.30 alle 13,00 e infine un laboratorio per piccoli archeologi dai 6 a 11 anni denominato “ Piccoli “Orsi” a caccia… di antichità” che avrà luogo il 2 Novembre dalle ore 10.00 alle 12.00 pressp i Giardini Iblei.La mostra resterà aperta sino al 6 Novembre 2025 con i seguenti orari di apertura30-31 ottobre dalle 17.00 alle 20.00: 1-2 novembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 20.00 3-:4-5 novembre dalle 17.00 alle 20.00 6 novembre dalle 17.00 alle 18.30Sicuramente un'occasione per conoscere meglio uno straordinario personaggio come Paolo Orsi e il suo legame con il nostro territorio.
Le ragioni della rottura.
Le ragioni della rottura.
Ragusa Prossima si è ufficialmente disimpegnata dalla maggioranza che sostiene il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì. La decisione, definita "sofferta e difficile", è stata comunicata in una conferenza stampa organizzata questa mattina dal movimento civico, che ha motivato l'abbandono con la "rottura del patto politico" sancito alle elezioni amministrative del 2023. La posizione è stata illustrata dalla Presidente del movimento, la professoressa Lilla Anagni insieme all'ormai ex assessore allo Sviluppo Economico Giorgio Massari, e al consigliere comunale Gianni Iurato. Al centro della rottura c'è il venir meno delle condizioni che avevano portato all'accordo iniziale. La Presidente Anagni ha evidenziato come il passaggio di schieramento del sindaco Cassì, del vicesindaco e di un altro assessore e di molteplici consiglieri abbia costituito una profonda rottura non solo del patto politico, ma anche del vincolo di fiducia che legava il movimento al primo cittadino. L'ex assessore Massari, a precisa domanda , si è detto comunque certo che i progetti amministrativi da lui messi in questi due anni non subiranno un stop dato che sono stati condiviso con la Giunta e la maggioranza di cui facevano parte. 
A questo proposito Massari ha anche fornito alla stampa un dettagliato dossier sulla attività svolta all'Assessorato allo sviluppo economico. Massari ha anche colto l'occasione per fare una riflessione sul civismo a Ragusa, affermando che questo non è affatto "morto". Ragusa Prossima, da vent'anni in attività, continuerà a portare avanti le istanze civiche, che si sostanziano in un "raccordo più forte tra i cittadini e la politica". Il ruolo di Ragusa Prossima in Consiglio comunale è stato invece delineato dal Consigliere Iurato. Nonostante l'abbandono della maggioranza, il movimento civico promette un'opposizione attenta con voti favorevoli su provvedimenti messi in campo anche grazie all'apporto del Movimento quando era in Giunta. Su altri progetti, come il partenariato pubblico speciale relativo al Castello di Donnafugata, saranno valutati in modo critico, specialmente se avevano già sollevato perplessità interne in passato. Il consigliere Iurato ha ribadito che il suo ruolo in Consiglio comunale non cambierà: continuerà ad approfondire i temi, garantendo il contributo che Ragusa Prossima ha sempre dato. Iurato , inoltre si è detto sorpreso della assenza, alla conferenza stampa di oggi, di altri momenti civici alleati di Cassi che fanno ancora parte della maggioranza, stante il fatto che la Giunta Cassì ha "cambiato profondamente pelle" rispetto agli inizi. Per Ragusa Prossima si apre ufficialmente da oggi , un nuovo cammino politico che sarà interessante vedere dove porterà il movimento nel prossimo futuro.
Ragusa prossima" lascia la Giunta Cassì .
Ragusa prossima" lascia la Giunta Cassì .
Il panorama politico ragusano subisce un'interessante scossa. Con un comunicato stampa diffuso nella giornata di oggi, il movimento civico "Ragusa prossima" ha annunciato ufficialmente il suo passaggio all'opposizione, abbandonando la giunta guidata dal Sindaco Peppe Cassì.
La scelta, che era nell'aria da tempo, viene definita dagli stessi esponenti di "Ragusa prossima" come un atto di coerenza politica e di rottura del patto elettorale originario.
La causa scatenante e non più sanabile della crisi è individuata nell'adesione del Sindaco Cassì a Forza Italia. Secondo il movimento civico, tale mossa ha fatto venir meno le condizioni politiche su cui si fondava l'alleanza siglata al momento delle elezioni.
"Ragusa prossima" sottolinea che il patto di collaborazione era basato su presupposti politici che sono stati irrimediabilmente modificati con l'ingresso del primo cittadino in un partito nazionale.
Una presa di posizione, netta e decisa quella di Ragusa Prossima che è la dimostrazione tangibile che la coerenza politica in determinate circostanze è ancora un valore fondante dell'azione amministrativa.
La decisione del movimento civico apre una fase politica di rinnovata incertezza e sancisce quella che può essere definita come una "sconfitta politica" del sindaco Cassì, il quale mirava a mantenere l'assetto amministrativo immutato nonostante il suo cambio di casacca.
Ulteriore conseguenza diretta e tangibile sarà poi l'imminente necessità di sostituire l'assessore alle attività produttive. L'uscita del movimento non è dunque solo una dichiarazione di intenti, ma un atto che avrà immediate ripercussioni sulla composizione e la governabilità della giunta comunale.
Si apre ora una fase di ridefinizione degli equilibri politici che promette di essere particolarmente interessante per la politica locale ragusana.
Di seguito il comunicato stampa di Ragusa Prossima
COMUNICATO STAMPA
Come movimento Ragusa prossima presentiamo alla città con grande rammarico, tristezza e delusione un documento che mai avremmo potuto immaginare di scrivere. La maggioranza del direttivo di Ragusa Prossima, a conclusione di un dibattito interno, ampio, aperto e libero, si è pronunciato per il proprio disimpegno dalla maggioranza e dall’amministrazione guidata dal sindaco Cassì.
La verità è breve. Il doppio patto politico pre-elettorale sottoscritto dal sindaco - da una parte, con il nostro movimento, centrato nella definizione di un confine netto con i partiti del centro destra, e dall’altra con la città e gli elettori, centrato sul civismo e sulla chiusura a tutti i partiti - è stato infranto con l’adesione del sindaco, del vicesindaco, del presidente del consiglio e di altri consiglieri ad un partito politico.
Può la violazione di questo patto giustificare il nostro disimpegno e l’abbandono di importanti azioni amministrative messe in campo dai nostri rappresentanti istituzionali? Il movimento ne è convinto perché, secondo noi, è in gioco la credibilità del movimento e di ciascuno di noi, visto che abbiamo chiesto il sostegno per un progetto civico. Ma è in gioco anche la credibilità della politica e la qualità della Democrazia. In tempi in cui il pragmatismo sembra affermarsi, rispettare i patti con il cittadino elettore è necessario per ridare credibilità alla Politica e limitare la disaffezione da pratiche democratiche come la partecipazione elettorale.
La nostra scelta non è la dichiarazione del fallimento del civismo. Al contrario, con la nostra scelta affermiamo che il civismo, quello che si caratterizza attraverso una forte identità culturale e politica, è, oggi più che mai, una risorsa per la Politica, ma anche per i partiti, perché li spinge a mettere al primo posto l’autonomia delle realtà locale. Ma, soprattutto, il civismo è una risorsa per la nostra comunità ragusana perché alimenta una forte riserva di risorse di etica politica e di valori, essenziali per inserire i fatti amministrativi dentro una visione di società, una prospettiva comunitaria che contrasti la dispersione individualistica ed egoistica del tempo presente. Per questo civismo ci saremo lotteremo e ci impegneremo per organizzarlo sempre meglio.
La prossima settimana, il Movimento convocherà una conferenza stampa per illustrare dettagliatamente le proprie motivazioni.
La Presidente
Lilla Anagni
Smentita: Il Consigliere Mauro non chiede un posto in Giunta, ma l'azzzeramento
Smentita: Il Consigliere Mauro non chiede un posto in Giunta, ma l'azzzeramento
In riferimento alle notizie diffuse poche ore fa riguardo l'incontro tra il sindaco Casi e il consigliere Gaetano Mauro, riceviamo e pubblichiamo la smentita ufficiale del consigliere stesso.
Contrariamente a quanto da noi riportato, il consigliere Mauro non ha richiesto un ingresso nella giunta. La sua richiesta, come da lui comunicato, verteva invece sull'azzeramento dell'attuale giunta al fine di creare una maggiore uniformità politica della stessa.
Siamo sempre impegnati a diffondere prontamente le rettifiche necessarie, mantenendo la linea di apertura e correttezza verso tutti i contributi e le precisazioni che pervengono.
Incontro tra Cassì e Mauro, un’Intesa difficile.
Incontro tra Cassì e Mauro, un’Intesa difficile.
Si e svolto domenica pomeriggio un interessante incontro tra il sindaco Peppe Cassì e il consigliere comunale Gaetano Mauro.
Le classiche "voci di corridoio" suggeriscono che al centro del colloquio ci sia stata la richiesta del Consigliere Mauro di entrare in giunta, un'ipotesi questa che però sta generando tensioni e riflessioni tra i vari soggetti in campo .
Secondo quanto emerso, Mauro avrebbe avanzato la richiesta di un posto in giunta, sfruttando sia la comune appartenenza a Forza Italia e sia la possibile opportunità creata dall'imminente uscita dell'assessore Massari, che sembra oramai intenzionato a lasciare la Giunta Cassì. . La mossa di Massari libererebbe un assessorato di prestigio, particolarmente ambito dal gruppo di Forza Italia, in crescita nel consiglio comunale alla luce delle ultime adesioni al partito di Tajani.
Tuttavia, il sindaco Cassì non sembra intenzionato ad accogliere la richiesta. La sua riluttanza, è forse legata ai trascorsi politici: Mauro, infatti, è stato un "acerrimo oppositore" dell'amministrazione Cassì negli ultimi due anni e mezzo. Questa storica rivalità rappresenta un ostacolo non indifferente alla formazione di una nuova intesa.
Si può inoltre immaginare che in una Giunta dove già il Sindaco e il Vice Sindaco appartengono a Forza Italia, l'ingresso di un altro assessore di quel partito spostrrebbe di tanto gli equilibri interni con le altre forze "false civiche" che compongono la Giunta.
Nonostante il sindaco Cassì sembri restio, l'analisi politica suggerisce che la sua posizione potrebbe non essere sostenibile a lungo. Rifiutare, infatti, la richiesta di un esponente del proprio partito rischia di aggravare una situazione politica già complessa con la base ragusana di Forza Italia già più volte scavalcata politicamente parlando da Cassi avvezzo a dialogare solamente con i vertici nazionali e regionali del suo nuovo partito di appartenenza. La decisione finale del sindaco dipenderà probabilmente da un accordo da trovate con i maggiorenti del partito, tra cui il coordinatore cittadino, quello provinciale e, soprattutto con l'onorevole Nino Minardo, che esercita sicuramente un'influenza significativa sulle dinamiche interne a Forza Italia a livello provinciale.
La possibile uscita di Massari e l'eventuale ingresso di Mauro potrebbero ridefinire gli equilibri della maggioranza a Ragusa, confermando la città come un "laboratorio politico" in cui le alleanze e le posizioni sono in continua evoluzione.
Una fotografia "parla da sé".
Una fotografia "parla da sé".
Si suole dire che una fotografia "parla da sé"
È un modo di dire che indica che un'immagine è così chiara, esplicativa ed eloquente da non richiedere ulteriori spiegazioni o didascalie. Ma cosa ci dice la fotografia in testa a questo articolo? Ci parla di tradimenti politici collettivi, di tradimenti individuali ed è esplicativa di un modo di fare politica in maniera "classica" che è l'esatto contrario di quello che si voleva far intendere da parte del Sindaco Cassì e dei suoi sodali fino a poco tempo fa.
Andiamo con ordine. Il "tradimento politico collettivo" a cui si faceva riferimento, è che tutti questi amministratori che hanno aderito a Forza Italia, e che avevano iniziato il loro percorso politico e amministrativo da civici, ora improvvisamente folgorati sulla strada di Damasco, anzi sulla strada per Palermo, si accorgono che solamente l'appartenenza a un partito può garantire la prosecuzione della loro azione politica/amministrativa.
Si badi bene: qui non siamo di fronte al classico cambio di casacca da un partito o movimento a un altro a cui purtroppo siamo abituati. In questo caso, i politici della foto hanno messo in atto un tradimento di quelli che erano i loro ideali e dei principi politici con cui hanno iniziato l'attività amministrativa a Ragusa e con cui si erano presentati alla città. Un livello di "tradimento politico" sicuramente più elevato e di cui gli elettori dovranno tenere conto nelle prossime tornate elettorali, non premiando chi ha mostrato disprezzo proprio per quegli elettori che in loro avevano riposto fiducia premiandoli con il voto.Leggere di più
Ragusa Prossima chiede un incontro al Sindaco Cassì
Ragusa Prossima chiede un incontro al Sindaco Cassì
Il passaggio del Sindaco Cassì e di altri amministratori a Forza Italia ha inevitabilmente innescato malumori, lamentele e fibrillazioni tra quei movimenti civici un tempo alleati del Sindaco .
È il caso del movimento Ragusa Prossima che sin dal primo momento della adesione del Sindaco a Forza Italia ha preso le distanze dalla scelta effettuata dal primo cittadino soprattutto con il Consigliere Gianni Iurato che, coerentemente con la sua storia e appartenenza a un movimento civico , non ha più partecipato alle riunioni di maggioranza e alle sedute del Consiglio Comunale.
Oggi Ragusa Prossima, con un comunicato a firma del Presidente Lilla Anagni, esprime tutto il disagio politico per la situazione venutasi a creare e chiede al Sindaco un incontro per valutare la situazione politica amministrativa.
Nel comunicato si legge che " L’evolversi della situazione politica al Comune di Ragusa non lascia indifferente il movimento civico e popolare Ragusa Prossima. Anzi, preoccupa molto perché allarga la distanza dalla connotazione civica della amministrazione eletta due anni fa.
L’adesione di alcuni componenti della giunta e di alcuni consiglieri comunali a un partito presentatosi come alternativo all’alleanza della quale il sindaco si era fatto garante aggiunge, dunque, ulteriori elementi a una riflessione avviata già all’indomani dell’analoga scelta compiuta dal primo cittadino.
Ragusa Prossima che ha messo a disposizione della città e dell’amministrazione, oltre che figure di alto livello umano e politico, anche valori come lealtà, trasparenza, responsabilità, sui quali non crede sia possibile derogare, ha già chiesto al sindaco Cassì un incontro per valutare la situazione politica amministrativa.
Dopo l’incontro con il sindaco, il Movimento convocherà il Direttivo e l’assemblea per adottare le decisioni che si riterranno opportune".
Appare chiaro che Ragusa Prossima, in linea con la sua posizione di puro civismo , si appresta a lasciare lo strano ibrido di Giunta e maggioranza che il Sindaco Cassì , seguito dai suoi sodali, ha creato con l'adesione a Forza Italia.
Vedremmo se le prossime mosse dell'Assessore Massari e del Consigliere Gianni Iurato saranno consequenziali.
Differenze...
Differenze...
Due Sindaci di citta vicine, stesso nuovo partito di appartenenza ( Forza Italia), due visioni diverse sul turismo.
È quanto accade a Ragusa e Modica.
A Marinadi Modica si festeggerà domani 13 settembre, l'addio all'estate con l'evento "Arrivederci amore ciao".
A Ragusa, invece, non si festeggia in quanto l'evento storico di Marina di Ragusa è stato cancellato tempo fa dall'amministrazione Cassì.
Marina di Modica si prepara, pertanto, a celebrare l'addio all'estate con l'evento "Arrivederci amore ciao", un'occasione per salutare la stagione estiva con musica e divertimento. Un evento, quello dell'addio all'estate, che per Marina di Modica sta diventando un appuntamento fisso per residenti e turisti che vede coinvolti artisti di strada, complessi musicali, dj set e la "notte tricolore" con i grandi successi della musica italiana.
Il tutto si concludrrá a mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico sul mare, mentre i commercianti resteranno aperti fino a tarda notte per accogliere i tanti visitatori e turisti che sono previsti.
Da sottolineare, la grande sinergia tra l'amministrazione comunale di Modica e i commercianti che insieme , coordinati dal vulcanico Ciccio Barone, hanno lavorato compattamente alla realizzazione dell'evento.

In un post su Facebook, la Sindaca di Modica Maria Monisteri ha affermato che: "come e meglio di un anno fa e sempre insieme ai commercianti di Marina. Come avevamo promesso e come siamo riusciti a fare. Arrivederci Amore Ciao, e’ il nostro saluto all’estate che se ne va e al sipario che cala su Modica Summer Fest 2025. E dopo tanti eventi, un successo dietro l’altro, con la nostra località balneare da sold out e i momenti che abbiamo vissuto insieme davanti al nostro mare Bandiera Blu, sabato prossimo saranno la musica, l’animazione, lo spettacolo a darci l’arrivederci all’estate 2026"
A Ragusa, invece, la situazione è radicalmente diversa. Il tradizionale evento dell'addio all'estate a Marina di Ragusa non si terrà. Il Comune, o meglio il Sindaco che è bene sempre ricordare è anche Assessore al Turismo, ha infatti deciso di cancellarlo, ritenendolo obsoleto e non più in linea con gli obiettivi di destagionalizzazione turistica della località.
Ma a fronte di questi impegnativi e roboanti indirizzi programmatici, il comune di Ragusa come alternativa , nello stesso fine settimana, offre la seconda giornata del Palio delle Contrade a San Giacomo. Un evento questo, da sagra di quartiere buono solamente a fare passare una serata ai residenti delle contrade del territorio.
E poi ci si domanda come mai e perché il turismo a Ragusa e in netta diminuzione in termini di presenze.
Però in tutto questo contesto qualcosa in aumento nel settore turismo a Ragusa c'è .
È il compenso dell'esperto dal Sindaco per il settore turistico passato da euro 1.500 a 2.000 euro al mese.
Così va il mondo e così va, soprattutto a Ragusa, con l'amministrazione Cassì.
Ospedale di Ibla: chiuso lo sportello ticket. Forti disagi per gli utenti.
Ospedale di Ibla: chiuso lo sportello ticket. Forti disagi per gli utenti.
Ibla: Ticket Sanitari, il Disagio degli Anziani
La chiusura degli sportelli per il pagamento dei ticket all'ospedale Maria Paternò Arezzo di Ibla sta causando notevoli difficoltà, in particolare agli utenti più anziani. Dal mese di agosto, la direzione amministrativa dell'ASP con a capo il Dr. Massimo Cicero ha deciso di eliminare il servizio con operatore, sostituendolo con un Totem elettronico.

Una scelta che, seppur rappresenti un passo verso la digitalizzazione, ha generato caos e frustrazione.
L'ospedale di Ibla, nonostante i pesanti tagli subiti in passato, continua a essere un punto di riferimento per l'utenza, offrendo servizi cruciali come Oculistica, Fisioterapia, il DH di Oncologia, Neuropsichiatria infantile l'ambulatorio di Dialisiil, il Suap e l'RSA. Per accedere a queste prestazioni, il pagamento del ticket è spesso il primo e fondamentale passaggio. La chiusura degli sportelli ha trasformato questo semplice atto in un'impresa per molti, soprattutto per chi non ha familiarità con le nuove tecnologie. La situazione è resa ancora più complicata dalla mancanza di personale addetto all'assistenza dei pazienti, che vengono lasciati soli di fronte al Totem che diventa ostacolo difficilmente superabile.
Il risultato finale è un incremento delle file e un aumento dei disagi per i pazienti. Molti anziani, disorientati dal nuovo sistema, non riescono a completare l'operazione in autonomia, creando ritardi e incomprensioni. La comunicazione del cambiamento è affidata a un piccolo foglietto di carta appeso al muro ed è sicuramente insufficiente e inadeguata.
È mai possibile che non si possa mantenere almeno un operatore dedicato, anche per poche ore al giorno , da affiancare alll'uso del Totem come accade in altre strutture. Questo avrebbe garantito un'esperienza più umana e accessibile, evitando che l'ospedale, luogo di cura, diventi fonte di ulteriore stress.
Il cambiamento non è solo una questione di efficienza, ma di sensibilità verso le esigenze dell'utenza. Questa illogica decisione è l'ennesimo segnale di una strategia volta a penalizzare l'ospedale di Ibla, compromettendo la qualità dei servizi offerti. Si chiede all'ASP e alla direzione amministrativa e soprattutto al Direttore generale Dr. Giuseppe Drago di intervenire prontamente per ripristinare un servizio che tenga conto delle diverse fasce della popolazione, specialmente di quella più vulnerabile. La sanità dovrebbe facilitare l'accesso alle cure, non renderle più difficili.Leggere di più
L'ARS approva la manovra finanziaria.
L'ARS approva la manovra finanziaria.
La politica siciliana si conferma ancora una volta dinamica e imprevedibile. Se solo ieri , come vi abbiamo dato notizia dalle colonne di questa testata, il clima all'Assemblea Regionale Siciliana era teso, con i cosiddetti "franchi tiratori" che avevano bloccato l'approvazione di provvedimenti cruciali come il fondo per l'editoria e altre importanti norme.
Ieri però la svota, la situazione ha subito una accelerazione inattesa. L'assemblea ha infatti approvato la manovrina ter , un atto politico di grande importanza che offre risposte concrete ai problemi più urgenti dell'isola. Questo risultato, visto da molti come un successo del presidente Schifani, dimostra la sua capacità di superare le difficoltà interne e di guidare l'azione di governo, forte anche della sua esperienza di regolamenti pregressa come presidente del Senato.
L'iter è stato, infatti, tutt'altro che semplice, segnato da forti tensioni politiche e dall'uso, per la prima volta nella storia dell'aula, della cosiddetta "tagliola" (articolo 98 quinquies del regolamento).
A rompere gli indugi è stato il presidente della Regione, Renato Schifani, che ha deciso di ricorrere a questa drastica misura per superare l'ostruzionismo di opposizione e di parte della sua stessa maggioranza. La mossa, giudicata "fascista e dittatoriale" da esponenti del PD e del Movimento 5 Stelle, ha inizialmente acceso ancora di più gli animi. Tuttavia, in un secondo momento, Schifani ha adottato un approccio più conciliante, dialogando con i capigruppo di opposizione e riscrivendo alcune norme. Questo cambio di rotta ha permesso di sbloccare la situazione e di portare al voto finale provvedimenti chiave.
Manovra, importante perché come vedremo, presenta tutta una serie di aspetti che danno risposta o cercano di dare risposte a problemi seri che attanagliano la Sicilia.
La manocra finanziaria approvata è bene ricordare, cconsta di bem 339 milioni di euro. ammontare quindi di tutto rispetto.
La nuova legge di bilancio mira a rispondere a diverse emergenze e a sostenere settori strategici per l'isola:
Crisi idrica: sono stati stanziati 11 milioni per la Protezione Civile, 32 milioni per l’attivazione di dissalatori a Trapani, Gela e Porto Empedocle, e 6,2 milioni per la progettazione di interventi sulle dighe.
Enti locali: previsti 45 milioni per aiutare i Comuni a gestire i costi dello smaltimento dei rifiuti, con una premialità di 25 milioni per quelli che raggiungono una raccolta differenziata superiore al 60%. Altri fondi sono destinati a progetti di videosorveglianza (15 milioni) e all'acquisto di scuolabus (8,3 milioni).
Sanità e sociale: la manovra prevede un investimento di oltre 66 milioni per il triennio al fine di ridurre le liste d'attesa sanitarie. Il fondo per la disabilità viene incrementato di 10 milioni, mentre 3 milioni rifinanziano la legge sulla povertà.
Infrastrutture: sono stati destinati 55 milioni per la riqualificazione delle strade provinciali e 5 milioni per la manutenzione delle scuole pubbliche.
L'approvazione della manovra ha scatenato reazioni contrastanti tra le forze politiche regionali:
Forza Italia ha espresso soddisfazione, elogiando la "regia politica" del presidente Schifani per aver saputo affrontare l'ostruzionismo e dare "risposte concrete ai cittadini".
Il Movimento 5 Stelle, pur riconoscendo alcune bocciature che hanno ridimensionato il governo, ha definito l'uso della tagliola una "pagina buia" nella storia dell'ARS, criticando le misure come insufficienti e chiedendo una verifica sui vertici della sanità.
Totò Cuffaro (DC) ha applaudito Schifani, ma ha duramente attaccato opposizioni e "franchi tiratori" della maggioranza per aver bloccato il sostegno all'editoria e altre norme cruciali, accusandoli di aver smarrito il "senso del bene comune".
E da oggi tutti in ferie rimandando tutti i problemi politici a settembre.










