Calcio: nell'anticipo N. Team vittoria netta, domani al Selvaggio Marina-Comiso, il Ragusa a S. Croce

Calcio: nell'anticipo N. Team vittoria netta, domani al Selvaggio Marina-Comiso, il Ragusa a S. Croce

ntmcastlNel consueto anticipo del sabato, davanti a circa 200 spettatori, un gol di testa di Madera su calcio d'angolo in apertura a la solita (la seconda in due partite) punizione fatata di Carmelo Bonarrigo nella ripresa, hanno assicurato alla New Team la seconda vittoria di fila (dopo quella, a tavolino, di Palma) rialzandone decisamente le quotazioni. Un successo senza ombre e con pochi problemi, "limitato" al punteggio classico soltanto dai tre pali colpiti da Curatolo (due con lo stesso tiro !), che per la supremazia quasi costante e l'impressione data di netta superiorità avrebbe meritato di sicuro uno scarto maggiore. Gli ospiti hanno avuto soltanto un'occasione (grossa) quasi in chiusura, ma l'evitabile ed ingenuo rigore giustamente concesso dall'arbitro per un atterramento in area ha sfiorato il palo alla sinistra di Taranto finendo sul fondo. Primo derby stagionale per il Marina, al Selvaggio contro il Comiso (15,30 arbitro Piccitto di Ragusa), con l'undici di Gianni Gurrieri intenzionato a rifarsi subito della batosta (con qualche motivata recriminazione) di Casteltermini. Non sarà facile, perché i verdearancio hanno dati primi segnali di vitalità: l'incertezza accresce l'interesse e fa prevedere un buon pubblico. Il Ragusa va a S. Croce (15,30 arbitro Martorana di Enna) , affrontando il primo derby dell'anno e la prima sfida di alta classifica, e punta ad un risultato che lo confermi grande. Mancherà lo squalificato Piazzese, con probabile impiego di Iapichino come sostituto, ma dovrebbero essere nuovamente disponibili Sella e Patti. Pronostico incerto, sicura, invece, battaglia fino all'ultimo minuto.


Rugby: domenica (ore 12) amichevole Padua - Amatori Messina

Rugby: domenica (ore 12) amichevole Padua - Amatori Messina

grecorugbyIl fine settimana che segna il “ritorno” del rugby dopo la pausa estiva, aperto sabato dal mix tra sport e rispetto delle differenze di “Placca l’omofomia” promosso dall’’Audax Rugby Clan,chiude domenica (ore 12, stadio di via della Costituzione) con l’amichevole "di qualità" tra Padua Rugby e Amatori Messina, quindici molto rinforzato rispetto alla passata stagione e molto quotato alla borsa delle pretendenti alla serie A. Il risultato ha poca importanza per coach German Greco (nella foto), che, avendo per il momento curato in prevalenza la parte atletica della preparazione cercherà soprattutto risposte sulla condizione e l’approccio al contatto fisico, rimandando a più avanti il discorso sul gioco espresso. “Anche se – riconosce - contro un Messina che punta decisamente alla serie A, farebbe comunque piacere un buon riscontro nel risultato, un’amichevole di preparazione serve innanzitutto da test sullo “stato dei lavori”. La forza dell’avversario ne accresce di sicuro l’attendibilità, ma resta comunque solo un “passaggio”, anche se importante, sulla strada della condizione ottimale da raggiungere per l'inizio campionato. Proverò ad impiegare l’intera rosa, con la sola esclusione degli infortunati o di chi ha potuto allenarsi meno dei compagni, e può anche darsi che schieri una formazione iniziale diversa da quella che ho in mente per il campionato”.


Il rugby contro i pregiudizi: dalle 17 di sabato, allo stadio di via Forlanini, "Placca l'omofobia"

Il rugby contro i pregiudizi: dalle 17 di sabato, allo stadio di via Forlanini, "Placca l'omofobia"

rgblplomofPer il secondo anno di fila il rugby, sport “macho” per eccellenza, ribadisce il suo credo nel fondamentale rispetto della diversità attraverso “Placca l’omofobia - partite di rugby sui generis per difendere la libertà di genere”, iniziativa combinata di Rugby Audax Clan e Agedo Ragusa, associazione di riferimento dei genitori con figli omosessuali. In calendario sabato 26 dalle ore 17 allo stadio del rugby di via Forlanini, l’evento, patrocinato dalla FIR (Federazione Italiana Rugby), vuole lanciare un forte e sentito messaggio contro l’omofobia, ancora viva e presente in parte della società anche a causa di strumentalizzazioni politiche e retaggi del passato. Nutrito il programma tra sport, musica e degustazioni, con un raggio di apertura alla città ampliato dal supporto di numerose associazioni. La parte agonistica prevede, dalle 17 fino alle 20, incontri amichevoli tra Cus Catania, Fiamma Cibali Catania, Modica Rugby e Rugby Audax Clan, accomunati in un festoso momento di sport e solidarietà dal, sicuro forte potere di richiamo anche per i non appassionati della pallaovale: di contorno, fino alle 22, stand gastronomici, proiezioni video e banchetti informativi. La seconda edizione di “Placca l’omofobia” punta, pertanto, a promuovere il rispetto delle differenze e il conseguente rigetto di immotivate “tentazioni” di intolleranza e lo fa scegliendo la strada del parlarne proprio con i giovani, coinvolti in prima persona dall’iniziativa. Una potenziale formula vincente anche nella lotta al bullismo contro ragazze e ragazzi, a volte esasperato fino a spingerli a gesti disperati. maniplaccomofOvviamente “Placca l’omofobia” non è la panacea, non basta da sola ad estirpare pregiudizi spesso radicati, che impongono un lungo e profondo lavoro culturale: però di sicuro aggiunge una tessera importante al mosaico di un pensiero più progredito. “Placca l’omofobia” ha il contributo del Centro Servizi Culturali ed è sostenuta da Amnesty International di Ragusa e Nemoprofeta. Altri aderenti: Gruppo Instagramers Ragusa, Edilprospetti, Fitzcarraldo Cineclub, Padua Rugby Ragusa, Ragusa h24, Comitato No Nuos Ragusa, Generazione Zero, Samot Onlus.


"PuliAmo Vittoria" per la pista di c.da Monte Calvo

"PuliAmo Vittoria" per la pista di c.da Monte Calvo

erbapista2La bella iniziativa “PuliAMO Vittoria” organizzata sabato scorso dall'associazione "Vittoria delle finestre rotte”, è stata supportata dall’Asd “No al doping e alla droga” con una squadra di lavoro approntata per ripulire la pista di contrada Monte Calvo, struttura polivalente per l’atletica. Nel suo comunicato, la "No al doping" afferma che l’impianto, conosciuto (ormai?) solo da pochi, avrebbe potuto significare molto per l'atletica leggera provinciale, grazie alla pista di atletica ad otto corsie, rara nel Sud. Avrebbe potuto rappresentare” invece di “rappresenta” perché - rivela - la pista non è mai stata utilizzata: sebbene completata dal 1997 spendendo 1600 milioni delle vecchie lire, non è mai stata resa funzionante e non è stata mai omologata dal Coni. Probabilmente (oppure anche) perché nata con due difetti di base: la lontananza da Vittoria e da Acate; la mancanza di un impianto idrico che ha impedito di piantumare il manto erboso a centro pista per le varie discipline dei lanci. erbapista3Difetti di facilissima constatazione, che rendono logico (oltre che doveroso vista l’entità della spesa) chiedersi come siano sfuggiti agli estensori del progetto e, comunque, non siano risultati evidenti durante la fase di realizzazione. Nei diciotto anni da allora l'impianto è stato abbandonato alla mercé dei vandali, che hanno imperversato saccheggiando gli impianti elettrici, le attrezzature per i salti, il cordoletto in alluminio segna corsie, i tombini in ghisa e le pertinenze degli spogliatoi. Inoltre, avendo il comune di Vittoria omesso ogni manutenzione dell'impianto, anche la pista di atletica, che ha miracolosamente resistito al quasi ventennale abbandono conservandosi in condizioni accettabili, è ormai ad un passo dal cedere all’assalto della vegetazione. erbapista5Col supporto dato a “PuliAmo Vittoria”, la No al doping ha inteso richiamare con forza l’attenzione degli enti locali: per l’iniziale, immediata scerbatura e pulizia della pista, seguita dalla ricerca di soluzioni (eventualmente anche col concorso di privati) che consentano l’agibilità almeno della pista di atletica.erbapista1


Calcio: Ragusa cinquina in scioltezza, Marina battuto con molte recriminazioni, New Team sicura vittoria a tavolino.

Calcio: Ragusa cinquina in scioltezza, Marina battuto con molte recriminazioni, New Team sicura vittoria a tavolino.

ragravSembrava proprio che ci fosse una categoria di differenza tra il Ragusa e il Ravanusa, almeno quel Ravanusa visto nel pomeriggio al Selvaggio: troppo netto, infatti, il divario tra la squadra di casa imbottita di elementi di categoria superiore (senza contare qualche "nome" assente) e una rivale piuttosto "grigia". Se a questo aggiungiamo la bella rete di Di Rosa dopo soli tre minuti e l'espulsione del difensore biancorosso Intorre, diventa facile comprendere come l'incertezza sull'esito finale sia stata la grande assente di una sfida inedita. Sgradita ciliegina sulla torta degli ospiti la sfortunata autorete di Argento in chiusura di primo tempo, che quasi ufficializzava (con largo anticipo sul 90') la prima vittoria azzurra della stagione. Nella ripresa ci pensava Gruppuso (ottimo esordio) a togliere il quasi con un tocco delizioso sull'uscita di Strano, poi era ancora Di Rosa (morbido e velenoso pallone a girare da appena dentro area) e l'under Anania, che appena entrato infilava da due passi su respinta del portiere ospite. Unico neo in una partita liscia come l'olio, l'espulsione di Pianese (sul 5-0 e con gli ospiti in nove per un "esagerato" rosso a Lo Coco) per la più inutile ed evitabile delle proteste. Nella foto Giuseppe Gruppuso.ggruppuso
La New Team non ha potuto portare a termine la gara di Palma, prima trasferta in Promozione della sua storia, ma in settimana avrà di sicuro i tre punti a tavolino. Perché, attorno al quarto d'ora della ripresa, subito dopo il vantaggio dei ragusani (autorete di Lo Giudice), un giocatore locale aggrediva improvvisamente l'arbitro, che decideva di sospendere l'incontro. A Casteltermini netta sconfitta (1-4) per il Marina, ma i ragazzi di Gianni Gurrieri lamentano un fuorigioco sulla prima rete, due rigori piuttosto dubbi e l'espulsione a Gulino. Di Leone, sullo 0-4, la rete rivierasca su rigore.


Il corto su Monterosso Almo "Cibo, Amore, Identità" presentato a Milano

Il corto su Monterosso Almo "Cibo, Amore, Identità" presentato a Milano

cort1Nel Festival di Montecatini all’Expo, ancora un ”passaggio” di successo per Turi Occhpinti, Gaetano Scollo ed Andrea Criscione, che hanno presentato alla Società Umanitaria di Milano, il corto ”Cibo, Amore, Identità”.Il pregevole lavoro racconta di Monterosso Almo, un piccolo paese dove il tempo sembra ritornare a quando il tempo, inteso nel senso di spasmodica, opprimente percezione dello scorrere delle ore e dei minuti, (ancora) non era ciò che oggi abbiamo voluto diventasse. Ad un tempo, quindi, scandito da ritmi naturali, a misura di vita e di uomo, col cammino del sole a segnare il trascorrere del giorno e il cammino delle stagioni a segnare le rughe e gli anni. Il manifesto riporta l’elenco dei corti presentati in un’iniziativa che ha goduto di sponsor come Ministero Beni Culturali, Regione Toscana, Agenzia Nazionale per il Turismo, Comune di Montecatini Terme, Associazione Festival Italiani del Cinema, Fedic scuola. Particolarmente significativa, pertanto, la presenza del lavoro di Turi, Gaetano ed Andrea tra i “corti" e la presentazione in una sede di tale, indiscusso prestigio. cortmanif2Storica istituzione di Milano, Ente morale nato nel 1893 dal lascito testamentario di Prospero Moisè Loria, la Società umanitaria ha voluto proporre fin dagli inizi non una semplice assistenza in forma di beneficenza, ma una assistenza in grado di “mettere i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da sé medesimi, procurando loro appoggio, lavoro ed istruzione”. Da allora, l’Umanitaria è stata protagonista di oltre un secolo di battaglie sociali, sempre a fianco dei più deboli, unendo insieme assistenza e lavoro, impegno sociale ed istruzione, progresso e formazione, emancipazione e cultura. I tanti riconoscimenti venuti da vari enti (Comune e Provincia di Milano) ma anche dal presidente Ciampi, sono la riprova di come la Società Umanitaria sia un sicuro punto di riferimento non solo per Milano ma anche per l’intero paese. Nella foto da sn: G.Scollo, T. Occhipinti, A. Criscione. sclocccrsc3


Calcio: Ragusa al Selvaggio (15,30) con la nuova punta Gruppuso, Marina a Casteltermini, N. Team a Palma di Montechiaro

Calcio: Ragusa al Selvaggio (15,30) con la nuova punta Gruppuso, Marina a Casteltermini, N. Team a Palma di Montechiaro

rg152Dopo il pari di Licata, buono anche se c'è parecchio rimpianto per una vittoria che sarebbe stata possibile (e meritata), il Ragusa affronta al Selvaggio (ore 15,30 arbitro Franzò di Siracusa) il Ravanusa guidato da Loggia, reduce dal pareggio casalingo nella prima di campionato. In casa azzurra il movimento arrivi-partenze ha vissuto una settimana piuttosto intensa, col ritorno al Modica dei fratelli Valerio e l'arrivo venerdì sera della punta Giuseppe Gruppuso, preso dal Paceco di Eccellenza, con un buon passato anche in serie D. Punta di valore, adattabile in vari ruoli, Giuseppe Gruppuso ('89) rappresenta, almeno per il momento, l'ultima tessera del mosaico affidato dalla dirigenza a mister Utro, che dovrebbe recuperare gli assenti e potrebbe anche utilizzare, anche se probabilmente non dall'inizio, l'ultimo arrivato. Gli azzurri, che sperano in una buona presenza di pubblico, puntano nettamente al successo per confermare il ruolo di grande assegnato loro da tutti gli addetti ai lavori. Lunghissima trasferta a Casteltermini (arbitro Carlo di Agrigento)) per il Marina di Gianni Gurrieri, forte del bel successo della prima giornata che la pone nella migliore posizione di classifica tra le squadre ragusane. I padroni di casa vengono dal pari esterno col Macchitella Gela e puntano alla prima vittoria, ma i rivieraschi sono di sicuro in grado di dire la loro. Trasferta anche per la New Team, che viaggia fino a Palma di Montechiaro (arbitro De Caro di Agrigento) per affrontare la squadra battuta domenica scorsa al Selvaggio dal Marina. Dopo la sconfitta interna dell'esordio, senza dubbio sfortunata e con più di una motivata recriminazione per l'operato arbitrale ma anche indice di qualche spigolo da smussare, l'undici di Fabrizio Vacca prova a rifarsi in casa di un rivale a sua volta deciso a riscattare la sconfitta iniziale. Battaglia certa e dura, quindi, in un ambiente "caldo", ma la prova fornita dall'indistruttibile Bonarrigo e da Bufalino, oltre ai sicuri correttivi apportati dal tecnico, garantiscono delle potenzialità di ben figurare dei gialloneri.


Presentato il progetto Rotary "Caseificazione in carcere"

Presentato il progetto Rotary "Caseificazione in carcere"

rtry2La conferenza stampa tenuta nella sala Anppe della Casa Circondariale di Ragusa ha reso noto nei dettagli il meritorio progetto avviato e portato avanti dal Rotary Hybla Herea, anche attraverso il know how, tecnico e imprenditoriale, garantito dall’azienda Bubablus, mirato all’attività di caseificazione da svolgere in un locale fornito dall’Amministrazione Penitenziaria. Locale che, prima di dare il via all’attività, sarà ovviamente adattato, in tempi brevi, avvalendosi di attrezzature acquistate con fondi messi a disposizione dal club service e grazie al lavoro degli stessi detenuti, al fine di essere messo in regola con le norme previste dalla legge per la tutela del consumatore. Rivolto a detenuti volontari, per comprensibili motivi di opportunità, ancora abbastanza lontani dal fine pena, il progetto punta ad un più completo recupero sociale da ottenere attraverso il pieno inserimento nella società, offrendo nel contempo un’interessante possibilità lavorativa una volta scontata la pena. rotry1Tutti i Rotary dell’aria iblea hanno attivamente contribuito all’iniziativa, che si impone per l’indubbio, assoluto significato e valore. Forte di caratteriste che la rendono unica nel suo genere, si rivela perfettamente inserita nel quadro dell’attività di servizio in favore della collettività prevista per l’anno sociale del nuovo direttivo, guidato dal presidente Maurizio Giannì. Finalità, implicazioni sociali, gradualità di azione e potenzialità, sempre in rigorosa chiave imprenditoriale, sono state evidenziate dalla direttrice della Casa Circondariale Giovanna Maltese, dal presidente Rotary Hibla Erea Maurizio Giannì, dal governatore del distretto Sicilia-Malta Francesco Milazzo e dal veterinario Giorgio Lo Magno.


Basket m: sabato e domenica "1. Torneo Città di Ragusa - Memorial Matteo Ancione"

Basket m: sabato e domenica "1. Torneo Città di Ragusa - Memorial Matteo Ancione"

memorl2 Ritorna il grande basket maschile al Palapadua con il "1. Torneo Città di Ragusa - Memorial Matteo Ancione", presentato in conferenza stampa nella sala giunta. Sindaco e vice sindaco, Alessandro Vicari presidente e Massimo Di Gregorio tecnico del Baket Club - Nova Virtus, hanno ribadito il significato di un'iniziativa pensata già da tempo e finalmente in fase di realizzazione, vista come il piacere di mantener vivo il ricordo di un amico indimenticabile, insieme con l'orgogliosa affermazione di un'appartenenza comune e dei meravigliosi momenti di grande sport condivisi. Dal padre, la moglie e la sorella di Matteo, un sentito ringraziamento, sul filo della dolcezza del ricordo e della commozione. Sabato 19 e domenica 20 settembre, sul parquet del PalaPadua si sfideranno Fortitudo Agrigento e Basket Barcellona di A2, Aquila Palermo ed Eurobasket Roma di B: quattro squadre con motivate, grandi ambizioni nei campionati di appartenenza, in grado di garantire uno spettacolo di alto livello. Organizzato dalla Virtus Ragusa, col patrocinio del Comune l'evento, come rivela il presidente Alessandro Vicari, vuole ricordare "un amico che ha vissuto lo sport nella sua completezza, da atleta, tifoso, dirigente e presidente di società". Inizio sabato alle 18 con Basket Barcellona - Aquila Palermo, seguito da Fortitudo Agrigento - Eurobasket Roma. Domenica dalle 18 la "finalina" tra le sconfitte, prologo alla finale per il primo posto. Al termine la premiazione, alla presenza dei familiari di Matteo Ancione. Previsto un mini abbonamento di 10 euro, ridotti a 5 per i giovani.


Judo: da lunedì la Basaki ai Mondiali master di Amsterdam

Judo: da lunedì la Basaki ai Mondiali master di Amsterdam

confmondbskiPrima volta ai mondiali per la Basaki, da lunedì 21 a giovedì 24 settembre al Campionato Mondiale Master di Amsterdam. Come annunciato nella conferenza stampa tenuta alla Basaki, la spedizione della scuola ragusana sarà composta dal tecnico maestro Salvo Baglieri e dagli atleti Salvo Miciluzzo (M3, kg 73) e Danilo Occhipinti (M2 kg 73), rispettivamente primo e terzo nel ranking nazionale di categoria. Il prestigioso appuntamento internazionale, al quale parteciperanno oltre 1300 atleti di 44 paesi, vedrà i due judoka ragusani misurarsi con i migliori “over 34” dl mondo: già annunciata la presenza, tra gli altri, di numerosi olimpionici e campioni del mondo. Ma, pur rendendosi conto benissimo del livello degli avversari e della conseguente difficoltà del compito che attende la scuola, tecnico, atleti e l'intero ambiente Basaki sono entusiasti per la straordinaria occasione di confronto e di crescita. “Già esserci – afferma il maestro Baglieri – è un onore, per noi e credo per l'intero sport ragusano, oltre che una dimostrazione di lavoro ben fatto. Ci sono soltanto cinque siciliani tra i sessanta italiani in gara: questo spiega bene l’importanza ed il significato della nostra partecipazione. Fino a dieci anni fa anche solo sognare di esserci sarebbe stato assurdo, ma oggi, grazie ad una continua crescita, non solo ci saremo ma ci saremo sapendo di esserci preparati e di aver buone carte da giocare. Naturalmente, vista la qualità degli avversari, non facciamo proclami, ma Danilo e Salvo hanno lavorato tanto negli allenamenti e si sono comportati molto bene nelle gare di selezione: sono certo che daranno il massimo puntando ad arrivare quanto più lontano possibile. Sul tatami di Amsterdam potrà accadere di tutto, e noi cercheremo di sfruttare tutte le opportunità che si presenteranno”. Il maestro Baglieri ha concluso ringraziando l’olimpionica Ylenia Scapin, da anni preziosissima collaboratrice della scuola: “Le dobbiamo molto: grazie a lei abbiamo potuto affinare al meglio nostra preparazione. Ylenia è una persona speciale che da noi si sente come a casa sua e che ci ha trasmesso la sua grande voglia di fare, fondamentale per provare a diventare grandi”. (da sinistra Occhipinti, Baglieri e Miciluzzo)