Calcio I Cat: Marina ai play off, sfuma il sogno New Team
Calcio I Cat: Marina ai play off, sfuma il sogno New Team
L'ultima giornata della Prima Categoria ha prodotto una classifica finale della regular season che pur testimoniando di una buona stagione non può essere considerata esaltante dalle tre squadre ragusane del girone G. Infatti alla ormai da parecchio tempo scontata conquista dei play off per il Marina di Ragusa di Gianni Gurrieri e del presidente Alabiso, ed alla salvezza ottenuta alla fine senza difficoltà dall'Or.Sa. di Saro Gulino e del presidente Antonello Licitra, pur classificandosi al quinto posto (e quindi entrando nella griglia play off) non si è aggiunto il pass per la New Team della coppia Vacca-D'Aragona e del presidente Vitale, per effetto degli oltre punti di distacco nei confronti della seconda classificata Nuova Kamarinense, che consentono alla vice capolista di passare direttamente al secondo turno, nel quale incontreranno la vincente tra Marina di Ragusa e Città di Canicattini. A pesare sull'esito finale la sconfitta (inattesa) in casa della Per Scicli, dovuta alla formazione rimaneggiatissima, al punto di dover schierare in porta un attaccante. Sarà quindi soltanto il Marina di Ragusa a difendere i colori della città capoluogo nell'appendice al campionato in chiave passaggio in Promozione, affrontando sul suo polveroso terreno il Città di Canicattini in una sfida dal pronostico incerto, come di dovere per simili incontri, ma nel complesso senza dubbio alla portata dell'undici rivierasco.
Pallamano: Crazy Reusia sconfitta, ultima speranza svanita
Pallamano: Crazy Reusia sconfitta, ultima speranza svanita
Per coltivare ancora una (piccola) speranza nel sogno play off, alla Handball Crazy Reùsia serviva un successo con quattro reti di vantaggio nell'ultima casalinga contro la Nova Audax Caltanissetta seguito da un'altra vittoria nel derby di Scicli. Per il sette del presidente Riccardo Tasca il sogno, già molto difficile da realizzare, è svanito al PalaColor con la sconfitta (23-27) ad opera ad opera dei tradizionali rivali nisseni. Eppure la prova fornita nel primo tempo, chiuso sul 13-9 anche grazie ai rientri di grandi vecchie glorie come Saro Cappello e Batù Russo aveva fatto sperare nell'impresa. <Purtroppo – afferma il capitano Salvatore Girasa – nella ripresa qualcosa è andato storto, noi siamo cambiati in peggio e gli avversari ne hanno profittato: storia non nuova in questa stagione. Noi abbiamo provato a ribattere efficacemente, ma loro hanno sfruttato al meglio il nostro calo ed i nostri errori, rifilandoci il distacco che avremmo dovuto infliggere a loro>. Nella Crazy Reusia da notare le sei reti a testa di Criscione e Russo, anche se non sufficienti a dare significato per la classifica alla trasferta conclusiva di Scicli. <Resta comunque – avverte il presidente Tasca – l'intenzione di fare la miglior figura possibile contro un avversario di tutto rispetto. Per il campionato che segnava il ritorno della pallamano dopo l'anno di fermo, avremmo voluto fare di più e meglio, cosa che, credo, sarebbe stata di sicuro possibile: non è andata e ce ne dispiace, però ci accontentiamo. A questo punto non ci resta che chiudere bene la stagione, e cercheremo di riuscirvi con una grande prestazione nel derby di scicli>.
Basket m. Nova Virtus o.k. nel primo incontro play off
Basket m. Nova Virtus o.k. nel primo incontro play off
Nova Virtus devastante all'esordio nei play-off, dove, a dispetto di assenze pesantissime (Andrea Sorrentino, il totem Matteo Distefano, il terzo lungo Peppe Cascone) ha asfaltato la Lombardo Trapani, in partita solo un “tempino”, chiuso sul 17-20. Al primo affondo locale (15-0 in avvio seconda frazione) la resa trapanese, che ha reso la pratica da sbrigare anche più agevole del previsto. Andata al riposo lungo sul 46-30, la Nova Virtus aveva la gara già in cassaforte, ma alla ripresa, capitan Sorrentino decideva di evitare ogni (poco) possibile equivoco, spegnendo eventuali velleità ospiti con 14 punti e “spendendosi” a volte, con successo, anche come play. Con queste premesse, a fine terzo tempo inevitabile una Nova Virtus fuori portata (+ 30), al punto che entrambi i tecnici decidevano di occuparsi in anticipo del ritorno di giovedì, mandando in campo la linea verde, che, da parte virtussina, vedeva in particolare luce l’eleganza e l’acume tattico di Aldo Vacirca e la verve di Federico Girgenti. Quindi un successo davvero facile (93-59), ma resta la convinzione che giovedì non sarà la stessa musica: di conseguenza a Trapani bisognerà stare molto attenti per evitare la bella. Tabellino: Iabichella 13, Licitra 9, Pellegrino 2, Girgenti 7, Sorrentino Alessandro 24, Mammana 10, Distefano Enrico 7, Mormino 4, Vacirca 2, Pace, Ferlito 10, Di Grandi 5. Allenatore Di Gregorio.
Mountain bike: successi Team Bike a Serradifalco
Mountain bike: successi Team Bike a Serradifalco
Anche nella 4. prova di Coppa Sicilia, disputata sul non facile tracciato di Serradifalco (Cl), i bikers del Team Bike Ragusa hanno messo in mostra le loro grandi doti, confermandosi sul podio. Ormai non fa quasi più notizia il dominio di Ludovica Gurrieri tra le allieve, dove ha staccato tutte le rivali fin dall'inizio amministrando poi con disinvoltura il vantaggio accumulato. Altro successo grazie al tecnico Roberto Distefano (nella foto) , netto vincitore tra i master 5, con una superiorità evidenziata dal ritmo e dalla scioltezza di pedalata. Molto bravo anche Nicolò Lissandrello, quarto tra gli esordienti, che con i punti di Serradifalco ha raggiunto il quarto posto nella classifica generale di Coppa. Con lui, ottimi anche Lorenzo Farnisi, sesto, Simone Battaglia, tredicesimo e Dario Brugaletta quattordicesimo. Tra i giovanissimi (G6) bell'esordio di Davide Distefano (secondo) e Francesco Lo Presti (sesto). Altre soddisfazioni, quindi, per il presidente Franco Massari, a conferma dei progressi dei giovani. <Riguardo a Ludovica Gurrieri, una nuova conferma di potenzialità straordinarie, ma il bello deve ancora venire: per il nostro tecnico Roberto Distefano, un risultato atteso viste le doti di cui dispone. Ora si riprendono gli allenamenti, in vista dell'ultima prova della Coppa d’inverno, in calendario a s. Cataldo il 21 aprile>.
Teatro: successo al Lumiere per "Il dio del massacro"
Teatro: successo al Lumiere per "Il dio del massacro"
In fondo non c'è differenza tra i quattro protagonisti de “Il dio del massacro”, bel lavoro della francese Yasmina Reza (base dello splendido “Carnage” di Roman Polansky) ed una vecchia nave ormai quasi più ruggine che ferro: per quanti strati di vernice si possano applicare sulla fiancate, basterà sempre appena un po' di mare, oppure una “botta d'acqua”, a far trasparire il marcio che sta sotto. Per la verità i “nostri” quattro (Giulia Antille, Massimiliano Càrastro, Damiano Pellegrino, Sara Urzì, bravissimi come la regista Simona Scuderi, con l'aiuto Valentina Mannino) si guardano bene dal navigare, anzi, pur pregando o minacciando in continuazione di andar via, se ne stanno fermi (seduti e no) nel salotto della casa teatro della micidiale, anche se incruenta (?), battaglia originata dalla bastonata assestata dal figlio della coppia “esterna” al figlio della coppia che gioca in casa. Una battaglia magistralmente sostenuta dai quattro giovani guerrieri (se i giovani sono tutti così bravi, dare loro spazio è doveroso) che, in un disordine temporale solo in apparenza illogico, oppone coppia contro coppia, donne contro uomini, mariti contro mogli e viceversa, fino al tutti contro tutti. Sulle comode poltrone del Lumiere gli spettatori, forse coscienti forse no di essere parte coinvolta a pieno titolo, si son trovati a “fare il tifo” per uno come a dover cambiare bandiera subito dopo, costretti dalla girandola di battute scorticapelle a dissociarsi oppure a riconoscersi (meno e con molta fatica) nei quattro in scena. In un crescendo di rabbia strisciante, montante, sempre meno repressa, con l'ossessivo leit motiv di un cellulare vero quinto protagonista (quando finisce nella bacinella piena di vomito poco manca che il pubblico si alzi in piedi ad applaudire) a segnare il progressivo abbattimento degli steccati costruiti a difesa di quello che ci piacerebbe essere e non siamo. Logico che in questo gioco al massacro, dove ognuno si batte per rendere gli spigoli più acuminati invece di smussarli, nonostante i tentativi, patetici quanto “di facciata”, di non gettare altra benzina sul fuoco e l'olio calmaonde (ma anche svegliacoscienze) di un magico rum d'annata, la verità “vera” sia che le botte tra due dodicenni in realtà non importino a nessuno, come rivela la più impietosa battuta del lavoro. Davvero un bel colpo messo a segno dalla rassegna teatrale Palchi Diversi, che in un sempre più matura ottava edizione, ha presentato il lavoro messo in scena dal teatro Piscator di Catania. Il successo, annunciato dal gradimento durante lo spettaciolo e testimoniato dalle tante “chiamate” finali, vale da favorevole prologo al prossimo appuntamento: “Amor de milonga”, in calendario venerdì 19 aprile sempre al Lumiere: una full immersion nel tango e le sue atmosfere di passionale malinconia, guidata insieme dalla compagnia G.o.D.o.T. e dalla scuola di ballo “Rosso Tango Ragusa”.
Volley: Progeo vince facile ed aggancia il secondo posto
Volley: Progeo vince facile ed aggancia il secondo posto
Tre set vinti senza problemi e poco più di un'ora di gioco sono stati sufficienti ad una Progeo in ottime condizioni di forma per liquidare il Tt Lines Misterbianco e prendersi i tre punti che le erano assegnati dal pronostico. Le vicende dell'incontro hanno convinto coach Manuel Benassi a tenere in campo per un numero di minuti maggiore del consueto alcuni elementi molto validi ma impiegati col contagocce, i quali hanno risposto come ci si attendeva, confermando il generale buon momento di tutta la squadra. Il successo contro il sestetto etneo davanti al discreto pubblico presente al PalaMinardi ha avuto il migliore dei seguiti con la vittoria casalinga del Caffè del Corso Modica sul Lamezia, grazie alla quale i neri ragusani hanno coronato la lunga ricorsa agganciando al secondo posto i lametini, con cinque punti di vantaggio sul Cinquefrondi, sei sul Modica e sette sul Leonforte, prossimo avversario sabato nella trasferta in terra ennese. Un salto di qualità importantissimo ad appena cinque gare dal termine della regular season, che rende sempre più' vicini i play off e partendo da una posizione favorevole.
Calcio: Ragusa,pareggio a Sambiase
Calcio: Ragusa,pareggio a Sambiase
Prende un buon punto il Ragusa (o-o) nella prima delle tre gare (domenica con la Pro Cavese al Selvaggio, poi a Licata) che sembrano destinate con molta probabilità a decidere il futuro azzurro. In casa dei lametini il Ragusa ha premuto soprattutto nel primo tempo, colpendo anche una traversa: secondo tempo più equilibrato, anche se privo di particolari pericoli per gli azzurri. Il punto guadagnato nell'anticipo, venuto dopo una settimana particolarmente travagliata, oltre a muovere comunque la classifica nell'attesa dele gare di domenica (con scontri diretti) non risolve certo i problemi, ma serve a dare morale ed a rasserenare in qualche modo l'ambiente
Boxe: successi in serie per l'Accademia Pugilistica Ragusana
Boxe: successi in serie per l'Accademia Pugilistica Ragusana
Nelle ultime settimane, un numeroso gruppo di pugili allenati dal maestro Emanuele Schininà è stato impegnato in manifestazioni di rilievo, dimostrando ancora una volta doti di meritare una seria presa in considerazione per le convocazioni relative al Torneo Italia. Prima hanno combattuto a Palermo, in una serata organizzata dalla Federazione che ha riunito le migliori speranze, maschili e femminili, siciliane. Sempre più brava e convincente, Debora Vacirca, opposta alla locale Florenz, molto più esperta, ha ottenuto una netta vittoria ai punti che le è valsa la “chiamata” al Torneo Italia, in programma a Cagliari. Debora si aggiunge a Martinica Garofalo, già qualificata per il torneo cagliaritano, ampliando la soddisfazione dell'Accademia Puglistica Ragusana per i risultati della “sezione rosa”. Nella stessa riunione bene anche il giovane Sgarlata, battuto da un pugile di casa dopo un incontro combattuto e spettacolare nel quale avrebbe meritato almeno il pareggio. Altre ottime performances nella riunione organizzata dall'Accademia dello Sport. Gianmarco "Brumotti " Sgarlata ha affrontato il catanese Tomarchio, mandandolo al tappeto già nel primo round ed aggiudicandosi l'incontro prima del limite per manifesta superiorità. Martinica Garofalo, “punta” dell'Accademia Ragusana, riusciva a perdere solo ai punti e i misura contro l'ex campionessa mondiale di thay boxe Sabrina Federico. Infine nuovo, netto successo per Debora Vacirca, ormai stabile presenza tra le grandi speranze del pugilato femminile isolano.
Judo: Basaki in allenamento dopo Moltelepre
Judo: Basaki in allenamento dopo Moltelepre
Consueto buon comportamento dei judoka Basaki sul tatami di Montelepre, dove hanno combattuto contro rivali di alto livello per conquistare il pass ai campionati nazionali. Non è andata benissimo, però, come ricorda il tecnico maestro Salvo Baglieri <abbiamo fatto il possibile contro i migliori judoka dell'isola. Nel complesso abbiamo fatto la nostra figura, pur avendo raccolto, in fondo, meno rispetto a come avevamo curato la preparazione dell'evento. Però va bene anche così. I risultati, sebbene non eccezionali, sono senza dubbio tali da farmi ritenere soddisfatto: i ragazzi si sono battuti al meglio, confermandosi in netta crescita. Siamo già in piena preparazione per le prossime manifestazioni, nelle quali proveremo a migliorare ancora, come vuole la tradizione della nostra grande scuola.>. A Montelepre la Basaki aveva schierato Stefano La Rosa (categoria 66 kg.), Giovanni Passalacqua e Salvatore Miciluzzo, entrambi categoria 73 kg: La Rosa è scivolato nel primo incontro perdendo poi il secondo per shido, Passalacqua ha dominato nei primi due incontri ma ha perso quello, Miciluzzo ha ottenuto una vittoria ed una sconfitta. Oltre a cercare la qualificazione ai nazionali, gli incontri sono stati un probante test per lo stadio di preparazione raggiunto gli judoka Basaki, che continuano gli allenamenti sotto la guida del maestro Baglieri anche in chiave di esempio per i più giovani. <I successivi eventi in calendario ci daranno modo di testare ulteriormente le nostre qualità, ma anche di ampliando nei giovani la voglia di fare bene judo, che ci ha sempre caratterizzato: anche avvalendoci della presenza di Ylenia Scapin e della prossima ”Festa della cintura”. Anche se la crisi non ha risparmiato la disciplina judo: da sport individuale, in cui ognuno è chiamato a fare le sue scelte e mettere in campo tutte le sue capacità, ha potuto comunque “difendersi” abbastanza bene. Il judo Basaki, il “nostro” judo è formativo, un compagno di vita ed un atteggiamento mentale: questo è il judo dal quale siamo certi arriveranno molte soddisfazioni negli impegni che ci attendono>.
Ragusa: "scongelati" Cassarà e Stracquadaneo, ma Cassarà si dimette
Ragusa: "scongelati" Cassarà e Stracquadaneo, ma Cassarà si dimette
La vicenda Ragusa continua, registrando l'ultimo (per ora ?) atto con le dimissioni del ds Franco Cassarà, ufficializzate dalla dichiarazione che riportiamo. In teoria sono una sorpresa, poiché, si legge, il presidente Rimmaudo aveva "scongelato" ds e preparatore atletico, reintegrandoli nelle loro funzioni: ma è chiaro che alla fine i "motivi di salute", per Franco Cassarà unica motivazione delle dimissioni, sono stati più forti. Come sempre in simili casi, dietro la decisione può esserci nulla, poco o tanto: ma rimane un esempio di coerenza, non frequentissima nel mondo del calcio. Resta sempre da definire (almeno per quanto sappiamo al momento) la posizione del nuovo ds Cesare Sorbo, già difficile da capire prima delle dimissioni di Cassarà (ci sarebbero stati due ds?). Questa la dichiarazione: Dopo gli esoneri da parte del Ragusa nei confronti miei, di Anastasi e Stracquadaneo, seguiti dal reintegro dell’allenatore e dal “congelamento” del sottoscritto e Stracquadaneo, ieri sera, dopo una discussione telefonica col presidente, anche il sottoscritto ed il preparatore fisico, grazie all'insistenza della squadra cui va il mio più sentito ringraziamento per l’affetto dimostrato, siamo stati “scongelati” e reintegrati dalla società. In considerazione a quanto sopra, il sottoscritto, ha ritenuto, solo ed esclusivamente per “motivi strettamente personali e familiari” (tengo a ribadire, solo per questi motivi) di interrompere, senza alcuna vena polemica, il rapporto, relativo al mio incarico, col Ragusa Calcio. Sono consapevole che i calciatori del Ragusa, dopo aver assunto la loro onorevole posizione di voler continuare tutti assieme fino alla fine, faranno in modo, col massimo impegno (e ne hanno i mezzi), di uscire fuori da questa situazione così difficile, ma, allo stato, assolutamente rimediabile. Per me comunque è stata una esperienza altamente formativa dal punto di vista umano, e soprattutto nei rapporti. Sicuramente avrò commesso degli errori - diffidare sempre da chi dice di non commetterne - ma comunque in buona fede, con onestà e serietà: a volte, e probabilmente nel calcio, queste cose non bastano. L'esperienza calcistica è stata molto variegata, con alti e bassi: basti pensare che questa squadra al giro di boa, dopo la sonante vittoria col Cosenza, allora capolista, era solo a due punti dalla zona play-off. Purtroppo nel girone di ritorno è accaduto quello che nessuno immaginava, una metamorfosi in negativo ancora oggi inspiegabile: ma il mistero ed il bello del calcio è anche questo. Ringrazio, vivamente il presidente per avermi dato la possibilità di espletare il mio ruolo nella squadra del capoluogo della mia provincia. Un ringraziamento sentito a Peppe Anastasi, alla squadra, a tutto lo staff tecnico e sanitario, allo staff dirigenziale ed ad una parte della tifoseria, che mi sono stati vicini in questi mesi. Ringrazio altresì i mezzi di informazione, con i loro interlocutori, per la collaborazione e linearità assunti nei rapporti col sottoscritto. Auguro e auspico che il Ragusa Calcio possa ottenere, e ne sono sicuro, quella sospirata salvezza che merita.
