Scoglitti, la Polizia ha arrestato Maradona

L’ex campione del Napoli in verità non c’entra assolutamente nulla con Eddine Khemiri Nejm, 32enne tunisino da tempo ricercato dalle forze dell’ordine, che deve il suo soprannome (appunto, “Maradona”) solo ad una vaga, o meglio presunta, somiglianza con “el Pibe de Oro”.

“Maradona”, abituale frequentatore dell’area di Scoglitti, dove si è preso il suo soprannome, è stato condannato nel 2010 per aver causato un incidente per essersi messo alla guida sotto la pesante influenza di alcolici e accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nel 2015; doveva ancora scontare cinque mesi e venti giorni di reclusione (oltre a dover pagare una multa da 4.500 euro). Da mesi risultava irreperibile, ma le ricerche portate avanti dalla Polizia, hanno permesso di inchiodare Khemiri nel blitz di ieri, in un casolare di contrada Lucarella.

Khemiri, è stato portato in Commissariato e fotosegnalato dalla Polizia Scientifica. Accertato che si trattava proprio del ricercato, è stato tratto in arresto e portato in carcere a Ragusa.

L’attività va inquadrata in un vasto ed articolato piano di controllo delle aree rurali portato avanti dalla Polizia di Stato in questi giorni e volto alla identificazione delle persone che occupano immobili fatiscenti molto spesso all’insaputa degli stessi proprietari.

di Carmelo Dipasquale25 Mag 2017 14:05