Il piano di riordino della sanità iblea è solo lottizzazione politica

Riceviamo e pubblichiamo.

L’Associazione ‘Partecipiamo’ e il gruppo consiliare esprimono un forte e radicale dissenso rispetto al piano aziendale presentato dai vertici dell’ASP di Ragusa.  Il piano aziendale non va nella direzione della tutela della salute dei cittadini ma segue, solo ed esclusivamente, logiche di lottizzazione politica e di campanile. La prova è data dallo smantellamento delle strutture che sono all’avanguardia e funzionano come la struttura di ‘Malattie infettive’ di Ragusa, l’Otorinolaringoiatria, la Diabetologia, la Psichiatria e il Dipartimento di Oncologia che viene del tutto soppresso. Si sono già ridotti nei mesi scorsi i posti letto di Medicina e di Pneumologia e la Gastroenterologia ora viene trasferita a Vittoria. Qual è il disegno strategico del Direttore Generale dell’ASP ? Quali intenzioni ha sul nuovo ospedale ‘Giovanni Paolo II’ che dovrà aprire a Ragusa ? Con questo piano aziendale la sanità a Ragusa viene ridimensionata in maniera letale e diventa un ‘malato’ terminale e svuota l’ospedale nuovo, progettato come ospedale di riferimento sovra territoriale nella logica del modello ‘Hub-spoke’, prima ancora di essere inaugurato! Di questo la deputazione regionale e nazionale della provincia dovrà rendere, pesantemente, conto ai Cittadini di Ragusa. Per quanto ci riguarda porremo in essere tutte le azioni democratiche e legali per opporci ad un piano insensato e che segue solo logiche estranee alla tutela della salute dei cittadini.

di Redazione23 Set 2015 14:09