Ragusa aderisce alla campagna nazionale “Io non rischio”. Come comportarsi in caso di calamità naturale

Ragusa aderisce alla campagna nazionale “Io non rischio”. Come comportarsi in caso di calamità naturale
Giovedì 13 ottobre, alle 10,30, presso la Sala Giunta, il sindaco Federico Piccitto ed il dirigente della Protezione civile comunale Marcello Dimartino, terranno una conferenza stampa per la presentazione, prevista in contemporanea anche a livello nazionale nelle maggiori città italiane, dell'iniziativa "Io Non Rischio", campagna di comunicazione sulle buone pratiche di Protezione Civile.
"Io Non Rischio" è lo slogan scelto per la campagna nazionale che si prefigge di coinvolgere i cittadini per sensibilizzarli sui rischi che si corrono, le precauzioni e le modalità comportamentali che devono essere adottate in caso di calamità naturali. La VI edizione di quest'anno vedrà impegnati circa 7000 volontari dislocati in 700 piazze italiane. A loro sarà affidato un compito di fondamentale importanza: spiegare ai cittadini le buone pratiche per mitigare il più possibile l'impatto su persone e cose.
Ragusa partecipa per la prima volta occupandosi del rischio sismico (terremoto e maremoto). Sabato 15 ottobre i volontari della Protezione civile saranno presenti in Piazza Libertà , dalle ore 9 alle 14, e presso il Centro Commerciale " Le Masserie", dalle 14 alle 19 . Domenica 16 ottobre detto personale sarà tutto il giorno in Piazza Duca degli Abruzzi a Marina di Ragusa.
D’Asta e Chiavola: “usare i due milioni di euro della Legge su Ibla come incentivi per i centri storici”

D’Asta e Chiavola: “usare i due milioni di euro della Legge su Ibla come incentivi per i centri storici”
Come utilizzare i soldi sulla Legge su Ibla secondo i consiglieri del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola; tale somma di denaro ammonta a quasi due milioni di euro (per l’esattezza, 1.963.000 euro).
Si tratta dei fondi dell’avanzo vincolato, che fanno riferimento alla legge regionale 61/81, la cosiddetta legge su Ibla. La richiesta dei due consiglieri dem è quella di rimodulare queste risorse economiche per utilizzarle ai fini dell’incentivazione nei centri storici; a tal proposito, D’Asta e Chiavola hanno presentato in Aula un’apposita interrogazione indirizzandola all’assessore comunale ai Centri storici.
L’intervento dei due consiglieri: “nell’ultima delibera di Consiglio comunale riferita all’approvazione del bilancio si trova l’importo esatto dell’avanzo vincolato. Queste risorse economiche sono state applicate al bilancio e quindi possono essere spendibili. Sappiamo, d’altro canto, che non risultano, allo stato, fondi per l’incentivazione. Ecco perché riteniamo che si potrebbero ridurre i fondi dell’avanzo per destinarli alle incentivazioni. Si tratterebbe, a ogni modo, di una scelta che deve essere deliberata dal Consiglio comunale. Ed ecco perché chiediamo all’Amministrazione comunale di mettere in moto tutti i meccanismi necessari per utilizzare questi soldi incentivando, al contempo, tutti quei settori che potranno usufruire dei fondi in questione. Riteniamo che possa trattarsi di un modo intelligente e adeguato per spendere queste risorse economiche. Auspichiamo che il nostro appello possa essere accolto positivamente dalla maggioranza con l’obiettivo di fornire risposte operative alla collettività cittadina”.
Aeroporto di Comiso, finanziata la seconda parte del progetto per il miglioramento della viabilità verso lo scalo Ibleo

Aeroporto di Comiso, finanziata la seconda parte del progetto per il miglioramento della viabilità verso lo scalo Ibleo
È stato finanziato il secondo stralcio del progetto per la realizzazione dei collegamenti all’aeroporto di Comiso che prevede un importo di 31 milioni e 150 mila euro. Il decreto del Dirigente Generale dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità è stato già registrato dalla Corte dei Conti.
La seconda parte dei lavori prevede la realizzazione dei lotti 3 e 6 che riguardano le opere della rotatoria sulla s.p. n. 4 Comiso-Grammichele, all’incrocio con la s.p. n. 5 Pantaleo-Cannamelito, e la rotatoria di accesso all’aeroporto di Comiso nonché le opere idrauliche di adeguamento della canalizzazione lungo il confine dell’aeroporto di Comiso, per evitare l’allagamento della pista in caso di avverse condizioni meteorologiche (un’eventualità da prendere in considerazione dati i trascorsi dello scalo: una simile evenienza si era infatti già verificata in passato, prima che il ‘Pio La Torre’ entrasse in funzione).
Il commento del commissario straordinario Dario Cartabellotta: “il decreto di finanziamento del secondo stralcio dei lavori per i collegamenti all’aeroporto di Comiso consentirà di realizzare opere a supporto di una migliore viabilità dello scalo ‘Pio La Torre’ che è l’infrastruttura principale di questo territorio e la cui piena funzionalità può cambiare il volto sul piano economico, turistico e culturale dell’intera provincia”.
Il futuro di Via Roma: strada o area pedonale? “Ragusa in Movimento” propone un referendum cittadino

Il futuro di Via Roma: strada o area pedonale? “Ragusa in Movimento” propone un referendum cittadino
Il nuovo terreno di scontro delle forze politiche ragusane è Via Roma: la parziale riapertura al traffico per una di quelle che un tempo era una delle maggiori arterie della città Iblea, e che successivamente fu chiusa al traffico con l’intento di avviare un’importante riqualificazione del centro storico, non cessa di far scaldare gli animi.
Le ultime dichiarazioni in merito arrivano da “Ragusa in Movimento”, secondo cui il progetto iniziale che prevedeva la chiusura al traffico e la conversione in area pedonale, si può ormai dire fallito; ma il Movimento propone che siano i cittadini a scegliere cosa fare da adesso in poi di Via Roma e come proseguire, attraverso una sorta di referendum cittadino.
Il presidente Mario Chiavola spiega così quelle che a suo dire sono state le ragioni alla base del fallimento: “ci si attendeva un’area che attraesse maggiore flusso turistico. Ci si aspettava che il cittadino ragusano apprezzasse una zona creata per il suo benessere, per il piacere di una passeggiata lontano dallo smog e dall’inquinamento acustico, un luogo dove incontrare gli amici, fare un aperitivo o acquistare nei negozi del centro. Ad oggi, nulla di tutto ciò è accaduto. Il ragusano, a quanto pare, mal tollera dover cercare parcheggio e lasciare l’auto lontano dal luogo di interesse (soprattutto nelle giornate di pioggia e vento), quindi preferisce situazioni più comode”.
E per coloro che pensavano che la chiusura di Via Roma e la relativa conversione in area pedonale portasse eventuali benefici ai commercianti della zona, le cui attività si sarebbero quindi affacciate su un luogo ideale per le passeggiate, Chiavola non ha alcun dubbio: “non c’è alcuna nuova attività perché gli imprenditori locali non investono in un’area di non passaggio, frequentata solo da anziani e stranieri. Per di più l’amministrazione non favorisce gli imprenditori, anzi li allontana con delle norme che non permettono loro nessun intervento urbanistico”.
Intervista video a Licitra, titolare di uno storico bar in via Roma

Intervista video a Licitra, titolare di uno storico bar in via Roma
Oggi è iniziata la sperimentazione di via Roma aperta al traffico. Da tempo i commercianti della zona sono sul piede di guerra per la chiusura al traffico di quella che un tempo fu il salotto buono della città. Ultimamente i toni dello scontro, con l'Amministrazione, si sono alzati. I commercianti si sento tagliati fuori dalle vie del commercio cittadino, si sento abbandonati, addirittura da qualche giorno a questa parte, a causa di alcuni lavori in via S. Anna, la via Roma è stata tagliata in due, peggiorando ulteriormente una situazione già critica. Notizia di oggi: sono ben quattro i negozi storici che chiuderanno i battenti per sempre.
I problemi, a nostro avviso, sono tanti e non semplicemente riducibili alla pedonalizzazione della via suddetta. Un esempio su tutti? Gli affitti troppo alti, un esercente non può pagare, ad esempio, 5000 mila euro per un locale. Questo significa condannarlo a fine certa. Si può fare qualcosa?
Abbiamo intervistato il titolare del bar Civico 170, su questo e su tanto altro.
[ot-video][/ot-video]
Gal Terra Barocca, presentate le linee guida del Piano di Azione Locale

Gal Terra Barocca, presentate le linee guida del Piano di Azione Locale
È stato consegnato a Palermo il Piano di Azione Locale del “Gal Terra Barocca”, il Gruppo di Azione Locale, del quale fanno parte oltre a Modica anche Ragusa, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina. Ambasciatore della missione palermitana è stato il sindaco di Modica Ignazio Abbate; si è così concluso l’iter burocratico che nei mesi scorsi ha tenuto impegnati diversi tecnici ed esperti.
La seconda posizione assegnata al “Terra Barocca” in ambito regionale è il miglior riconoscimento per la bontà del lavoro svolto. Un lavoro che a breve potrebbe portare a raccogliere i primi frutti (ovvero, gli oltre 10 milioni di euro che arriveranno per lo sviluppo del territorio). Alla base del progetto presentato, ed è questa la grande novità del Gal Terra Barocca, la concertazione dal basso. Nel corso di cinque incontri con svariati rappresentanti della società civile dei cinque comuni interessati, sono state presentate diverse proposte che, una volta messe insieme, hanno tracciato le linee guida del Gal.
Il commento del sindaco Abbate: “credo che la partecipazione popolare sia propedeutica alla creazione di un progetto condiviso e che possa portare benefici per tutti i Comuni. Finalmente si è capito che solo facendo sistema, unendo le forze si può competere con le grandi potenze metropolitane. Ringrazio di cuore i cittadini che hanno partecipato agli incontri, tutti i tecnici che hanno lavorato la progetto del Gal Terra Barocca e il direttore dell’Ispettorato Agrario, Giorgio Carpenzano, che si è messo a disposizione sin dall’inizio. A breve sarà possibile presentare i progetti che dovranno seguire le linee guida del Pal”.
Nuova presidenza per la Cna territoriale

Nuova presidenza per la Cna territoriale
Nei giorni scorsi si è insediata la nuova presidenza della Cna territoriale di Ragusa. Il presidente è Salvatore Bellina Terra (foto), mentre i componenti della presidenza sono Emanuele Criscione, Massimiliano Di Maria, Massimiliano Distefano e Danilo Schininà. Come responsabile organizzativa è stata confermata Antonella Caldarera.
Nel corso della riunione si è deciso di affidare deleghe specifiche a ciascun componente. In particolare, a parte il presidente Bellina Terra che si occuperà di cartellonistica e di impianti pubblicitari, Schininà si interesserà di edilizia e comunicazione, Criscione di zona artigianale e impiantistica, Di Maria di incubatore di ricerca digitale di imprese artigiane e reti d’impresa, Distefano di marketing e sostegno a reti d’impresa. È stato deciso di calendarizzare periodicamente gli incontri della presidenza per portare avanti azioni sindacali dai riscontri definiti.
Il commento del presidente Bellina Terra: “riteniamo che ci siano tutte le condizioni per potere operare al meglio, pur nella consapevolezza che il momento è critico a tutti i livelli e che per potere fronteggiare questa situazione è necessaria la massima compattezza con l’obiettivo di concretizzare risultati di una certa portata per tutti i nostri associati”.
Servizi studenti disabili, si riparte da lunedì 10

Servizi studenti disabili, si riparte da lunedì 10
Ripartono i servizi di assistenza agli studenti disabili: si ricomincia dal 10 ottobre. Il commissario straordinario Dario Cartabellotta ha firmato la determina che dispone la ripresa del servizio. Quest’ultimo sviluppo sulla vicenda è stato reso possibile dallo sblocco dei fondi vincolati, in seguito all’autorizzazione avuta dal direttore generale delle Attività Produttive, Alessandro Ferrara, e al lavoro del dirigente del 1° settore Raffaele Falconieri, il quale ha avviato il confronto con le cooperative sociali che svolgono il servizio e che sono iscritte nell’albo predisposto dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa.
Anche per quest’anno scelta la strada dell’accreditamento, ovvero lo studente sceglie il proprio assistente. Oltre ai servizi di trasporto e di assistenza specialistica partiranno anche i servizi pomeridiani per i non vedenti e i sordi.
Per ora il servizio è coperto sino al 31 dicembre 2016 in attesa che la Regione siciliana vari al più presto la manovra-ter con gli assestamenti di bilancio che dovrebbe ‘coprire’ le difficoltà finanziarie delle ex province in crisi tra cui Ragusa, Siracusa e Enna.
Distretto Turistico degli Iblei, Ammatuna non è più il presidente del Comitato di Rappresentanza. Fornaro vicepresidente

Distretto Turistico degli Iblei, Ammatuna non è più il presidente del Comitato di Rappresentanza. Fornaro vicepresidente
Si è svolta ieri la votazione fra i maggiori rappresentanti delle istituzioni aderenti al Distretto Turistico degli Iblei, per la scelta del nuovo presidente del Comitato Strategico e di Rappresentanza del Distretto. Il successore di Luigi Ammatuna (già sindaco di Pozzallo) è stato individuato nel primo cittadino di Pachino, Roberto Bruno.
Ampio il gruppo di partecipanti, formato da alcuni membri del Libero Consorzio comunale di Ragusa; il capo di gabinetto Gianni Molè e il dirigente Pina Distefano; Rossella Micieli, vicesindaco di Portopalo; Paolo Buscema, sindaco di Monterosso; Alessandro Cascone, assessore di Chiaramonte; Giuseppe Corallo, assessore di Ispica; Antonietta Ansaldi, assessore di Giarratana; Franca Iurato, sindaco di Santa Croce Camerina; Giorgia Giallongo, assessore di Rosolini. C’era anche il direttore del Distretto, Ezio Palazzolo, oltre ad alcuni rappresentanti di Pozzallo e Comiso. Bruno è stato votato all’unanimità.
Nel nuovo assetto, la carica di vicepresidente è stata assunta dal sindaco di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornaro. Il presidente del Distretto Turistico degli Iblei Giovanni Occhipinti, non manca di ringraziare Ammatuna per il contributo apportato, ma rivolge già lo sguardo al futuro ed al risultato della votazione: “il sindaco di Pachino ha dimostrato di avere le idee chiare invocando un percorso di svolta per i nostri territori che necessitano maggiore integrazione per la gestione dei servizi e per lo sviluppo economico e turistico. Sono convinto che con la nuova guida del comitato strategico e di rappresentanza del Distretto riusciremo a compiere quei passi in avanti che si rendono necessari in un momento in cui la crescita del comparto può davvero rappresentare per l’economia del territorio un sostegno cruciale”.
Nino Minardo: “sbagliato proporre chirurgie di serie A e serie B; lavorare per avere ospedali di pari livello”

Nino Minardo: “sbagliato proporre chirurgie di serie A e serie B; lavorare per avere ospedali di pari livello”
Accoglienza polemica, da parte del deputato Nino Minardo, in merito alla proposta dell’Asp7 sui reparti di chirurgia dei maggiori ospedali presenti nel territorio dell’ex provincia Iblea; una proposta che, secondo Minardo, ridurrebbe il potenziale degli ospedali di Vittoria e Modica: “il progetto di fare a Ragusa una chirurgia di serie A e a Modica e Vittoria chirurgie di serie B è sbagliata!!! Con l'indebolimento degli ospedali di Scicli e Comiso gli ospedali di Modica e Vittoria devono essere potenziati; questo è l’unico obiettivo da perseguire e quindi si lavori per avere tre ospedali di pari livello”.
Inoltre, il deputato si rivolge ai sindaci delle città direttamente interessate dalla proposta: “i sindaci non assistano in silenzio a questo scempio che penalizza sempre di più il cittadino perché tale impostazione di fatto ignora le reali necessità di una realtà da tutti conosciuta ed in questo momento ‘disconosciuta’ da chi permette un’azione del genere con il rischio tra l'altro di sovraccaricare Ragusa.”
Secondo l’onorevole Minardo, quindi, la proposta dovrà essere ricalibrata; per far ciò, auspicherebbe che le alte sfere degli ospedali e dell’Asp sedessero allo stesso tavolo, in cerca di migliori soluzioni.
