Continua la protesta dei tre agenti, ma il sindaco ha le mani legate

Continua la protesta dei tre agenti, ma il sindaco ha le mani legate
Dopo due giorni di protesta il sindaco Piccitto incontra i tre agenti, che si erano incatenati a Palazzo dell'Aquila. Rammaricato non può che aprirgli le braccia: "Non hanno vinto alcun concorso e non ci sono soldi per assumerli o modificare il loro inquadramento".
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Naturalmente abbiamo intervistato anche i tre agenti, che promettono: "La battaglia non finisce qui".
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Video. Dehors. Monta la polemica, cosa fa l'Amministrazione? Ne parliamo con i commercianti

Video. Dehors. Monta la polemica, cosa fa l'Amministrazione? Ne parliamo con i commercianti
Il Comune non è riuscito ancora a licenziare il Regolamento sui dehors, uno strumento fondamentale e lungamente atteso dai commercianti di Ragusa, che vorrebbero conoscere le linee guida per poter arredare i loro spazi esterni, parliamo di coperture, di ombrelloni, di tavoli e di sedie. Una questione annosa, che pare sia in dirittura d'arrivo, almeno così ci dicono dagli uffici competenti. Il fatto è che ancora non è una realtà e l'inverno è già iniziato. Abbiamo intervistato alcuni commercianti di piazza San Giovanni.
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Ordine pubblico: Quanto è sicuro il Foro di Ragusa?

Ordine pubblico: Quanto è sicuro il Foro di Ragusa?
Quanto sono adeguati e soprattutto sicuri i locali del Tribunale dell'ex Palazzo Ina? Questa è la domanda che ci siamo posti, sulla scorta di certe indiscrezioni.
Non vogliamo di certo entrare nella querelle, che ormai dura da anni e che non accenna a placarsi, fra i fautori dei due tribunali, uno a Ragusa ed uno a Modica, e quelli che invece vorrebbero la loro unificazione, ma ciò che ci sta a cuore è la salvaguardia, l'incolumità, di chi là lavora. Parliamo di giudici, di Pubblici Ministeri, avvocati e funzionari vari.
Basta, ci siamo chiesti, una sola guardia giurata all'ingresso dell'immobile? E' vero che il sistema di videosorveglianza è stato ridotto, pare del 50%, non appena la situazione in piazza San Giovanni si è normalizzata? Ma ancora, perché non ci sono metaldetector, non ci sono agenti o militari di istanza permanente nei locali del Tribunale e, cosa ancor più grave, è, a nostro modo di vedere, il fatto che le due aree di Palazzo Ina, quella di pertinenza del Comune di Ragusa e quella del Tribunale, continuano ad essere comunicanti, insomma basta aprire una porta per passare dal Comune al Palazzo di Giustizia e viceversa. E' normale?
Adesso non riusciamo a capire come mai la sede storica del Foro di Ragusa è giustamente un vero e proprio caveau, con agenti armati, metaldetector e un sistema di sorveglianza degno di questo nome, mentre la sede di piazza San Giovanni soffra di tante criticità.
Ora, nessuno pensa o teme un qualche attentato imminente, mica siamo a Roma o a Palermo, anche se un certa apprensione nell'aria c'è. Il Tribunale è sempre un obiettivo sensibile. In fondo il Palazzo di Giustizia non è frequentato solo da giudici e avvocati, ma anche da delinquenti o più semplicemente da persone disperate, che, magari, da un giorno all'altro, si trovano a non avere più nulla da perdere.
Il pensiero non può non andare alle tristi vicende delle prime case vendute all'asta e alle sacrosante battaglie dei Forconi in favore dell'impignorabilità della prima casa. Di certo non pensiamo ad un atto inconsulto ordito da un rappresentante dei Forconi o da un padre di famiglia, che vede la sua casa minacciata da un'ordinanza di sfratto, ma al gesto isolato di un folle, di un esagitato. Un pazzo, certo, magari in cerca dei suoi due minuti di notorietà o perché solidale a questa o quella famiglia.
Allarmismo? No, non vogliamo creare nessun inutile allarmismo, ma esser certi che chi lì lavora possa svolgere il suo servizio in totale sicurezza.
"Via Roma deve rimanere pedonale", l'opinione del Laboratorio politico culturale 2.0

"Via Roma deve rimanere pedonale", l'opinione del Laboratorio politico culturale 2.0
Claudio Castilletti, presidente del Lab. 2.0, spiega la sua contrarietà alla riapertura al traffico di via Roma.
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Via Roma tra filoneisti e misoneisti, la seconda puntata di #SLS

Via Roma tra filoneisti e misoneisti, la seconda puntata di #SLS
Lunedì 17 alle 17 negli spazi del ex bar Mediterraneo, Teleiblea e Reteiblea.it si occuperanno, all'interno del programma SALASTAMPA (#SLS), di via Roma e di centro storico, mettendo a confronto tutti gli attori in campo ossia le diverse opinioni ed idee sul possibile sviluppo economico e sociale di quello che un tempo fu, parliamo di 30 anni fa, il salotto buono di Ragusa.
Via Roma va aperta o no al traffico? E' possibile? Ha senso? Nelle altre città d'Italia la pedonalizzazione delle vie del centro che frutti ha dato? Perché il commercio nel vie del centro storico langue o addirittura muore? La colpa è dei commercianti, dei ragusani o dei proprietari delle mura dei locali?
Queste sono solo alcune domande a cui proveremo a dare delle risposte.
Ne parleremo con: il presidente dell'Ascom Ragusa, Salvo Ingallinera, il sindaco, Federico Piccitto, l'on Nello Dipasquale, in qualità di ex sindaco e fautore della chiusura al traffico di quella zona, il presidente di Youpolis, Simone Di Grandi, ed un urbanista, l'architetto Giosué Scalisi.
Tanta e troppa confusione si sta facendo sulla vicenda di via Roma. Tra "sciacalli" e furbetti vari, sempre pronti a cavalcare l'onda, la questione di via Roma viene, ogni giorno di più, letta ed interpretata ad arte e ciò, non per amore della verità e quindi al solo fine di identificare le vere criticità di quella zona e perciò risolverle, ma, piuttosto, per difendere e portare avanti la propria idea, più o meno astratta, la propria tesi, la propria visione, che sempre più appare legata intimamente ad un ricordo dei bei tempi andati. Tempi, va detto, che non ritorneranno più in quelle forme e in quei modi.

Emblematica è la discussione nata sulla momentanea riapertura del tratto di via Roma compreso tra via Salvatore e ponte Pennavaria. Momentanea apertura e non sperimentazione, come qualcuno continua a ripetere. Perché a quanto ci risulta l'Amministrazione non ha alcuna voglia di ripensare la viabilità di quella via. L'apertura di quel tratto, come abbiamo già scritto, va letta come la mera concessione della Giunta alle richieste dei commercianti, solo per contrastare i disagi creati dai lavori di via Sant'Anna. Ciò vuol dire una cosa sola: quando via Sant'Anna sarà riaperta al traffico veicolare, via Roma ridiventerà pedonale. Forse è proprio questo il motivo per cui si son usati i jersey e non delle fioriere?
Di tutto questo e di tanto altro parleremo a SALASTAMPA.
La bufera sulla refezione scolastica non si placa. Ne parliamo con Morando che denuncia lo strano calcolo dei ticket

La bufera sulla refezione scolastica non si placa. Ne parliamo con Morando che denuncia lo strano calcolo dei ticket
Intervista al consigliere Morando sui ticket della refezione scolastica, calcolati senza tener conto dei modelli Isee. Morando e Ialacqua a tal proposito presenteranno un'interrogazione.
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Perché è scomparso da Palazzo dell'Aquila lo striscione di Amnesty International su Giulio Regeni?

Perché è scomparso da Palazzo dell'Aquila lo striscione di Amnesty International su Giulio Regeni?
Eravamo in aprile quando l'Amministrazione accolse la proposta, del consigliere Ialacqua, di aderire alla campagna di Amnesty international: "Verità per Giulio Regeni". Oggi però quello striscione da palazzo dell'Aquila è scomparso. Perché? Ne abbiamo parlato con Ialacqua.
Regeni per chi lo avesse dimenticato era un giovane ricercatore italiano, trasferitosi in Egitto per completare il suo lavoro. Un intellettuale serio e coscienzioso e proprio per questo dava fastidio. Un intellettuale scomodo e perciò mal visto da quel regime, che prima lo torturò e poi lo uccise. Il motivo di una tale barbaria non è ancora stato accertato, come d'altra parte non si sa né chi fu il mandante né chi furono gli esecutori. Da qui la mobilitazione della nota organizzazzione umanitaria.
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I calcinacci e lo "sciacallaggio" della consigliera Marino

I calcinacci e lo "sciacallaggio" della consigliera Marino
Questa mattina la consigliera Elisa Marino, del Gruppo Insieme, ha inviato un comunicato stampa sui calcinacci caduti da palazzo Mangiacarne, per intenderci, il palazzo di fronte il Mediterraneo Palace Hotel, tra via Roma e il ponte Pennavaria.
Perché? Ci domandiamo il perché di una tale operazione, un eccesso di zelo che, a nostro modo di vedere, rasenta lo sciacallaggio mediatico.
E' vero: in quest'ultimo periodo via Roma ha attirato su di sé l'attenzione dei media e dei politici.
Vuoi per le continue proteste dei commercianti, vuoi per i lavori in via Sant'Anna che hanno praticamente diviso in due la via, vuoi per i recenti fatti di cronaca che hanno visto una barista barbaramente aggredita da un ubriaco o ancora, per la riapertura al traffico della porzione di via Roma, che va da via Salvatore sino al ponte Pennavaria (una concessione dell'Amministrazione alle insistenti richieste dei commercianti, per provare ad ovviare ai disagi creati dal suddetto cantiere in via Sant'Anna) via Roma è sulla bocca di tutti. Insomma, in quest'ultimo periodo, non passa giorno che in quella strada non accada qualcosa degna di esser raccontata, nel bene o nel male.
Detto ciò continua a sfuggirci il senso di una dichiarazione della consigliera sui calcinacci. In fondo quello non è né un palazzo storico né un palazzo comunale, è solo uno dei tanti palazzi, anche bruttino, in stile modernista anni '60 o '70, vittima dell'incuria dei proprietari, che solo per un caso fortuito non è stata la causa di una tragedia.
Si sa, dopo qualche decennio l'armatura in ferro dei balconi o delle balaustre si ingrossa, perché arrugginisce e spacca il cemento che la ricopre, cemento che rovina poi in strada, se e solo se i proprietari dell'immobile non corrono al riparo per tempo.
Adesso, il palazzo Mangiacarne non è né il primo né sarà l'ultimo palazzo da cui sono caduti o cadranno dei calcinacci, perché allora tanta attenzione? Non sarà mica perché il suddetto immobile insiste su via Roma?
Non ci resta che pensare che la consigliera Marino abbia colto la palla al balzo per provare ad alzare ancora di più i toni di una discussione già molto accesa e, magari, guadagnarsi, da un lato, i favori dei commercianti e, dall'altro lato, un po' di spazio sui giornali locali. O forse la consigliera sta monitorando lo stato di tutte le palazzine della città? Se così fosse, le auguriamo buon lavoro! Perché son veramente tanti i palazzi che versano in uno stato a dir poco pietoso. A dirla tutta però ci sembra alquanto improbabile che la signora, o chi per lei, se ne vada in giro per la città a fotografare i palazzi che necessitano di un intervento di restauro. Ma tutto è possibile.
Infine è inopportuno, tendenzioso ed artato il suo invito all'Amministrazione affinché intervenga "il più rapidamente possibile per favorire il ritorno alla normalità", lo ribadiamo non è un palazzo di interesse storico né un palazzo di proprietà del Comune.
L'unico invito sensato, secondo noi, è quello che può riguardare la sicurezza, al centro storico come in periferia. Si dovrebbe convincere tutti i proprietari di immobili ad effettuare dei monitoraggi e la dovuta manutenzione delle facciate dei palazzi. Che si trovino o meno in via Roma!
Seconda puntata di "SALASTAMPA", Teleiblea e Reteiblea.it questa volta si occuperanno di via Roma

Seconda puntata di "SALASTAMPA", Teleiblea e Reteiblea.it questa volta si occuperanno di via Roma
Dopo la puntata zero sul "Degrado in via Roma", torna "SALASTAMPA", il programma di approfondimento di Teleiblea e Reteiblea.it sulle questioni più scottanti della nostra città.
Questa volta ci occuperemo della via Roma, delle lamentele e dei disagi dei commercianti, dell'opportunità di riaprirla al traffico e più in generale delle strategie di sviluppo economico e sociale del nostro centro storico.
Una tavola rotonda alla quale abbiamo invitato naturalmente il presidente dell'Ascom, un rappresentante dell'Amministrazione, l'on. Nello Dipasquale, in quanto fu lui ad immaginare il nostro centro storico come una grande area pedonale (Via Mariannina Coffa, piazza San Giovanni, via Roma e viale Tenete Lena), un rappresentante di Youpolis, associazione che pochi giorni fa è riuscita in un suo vecchio progetto: quello di chiudere al traffico C.so Vittorio Veneto il sabato sera e un urbanista.
Come da format, SALASTAMPA, scenderà in strada, tra i cittadini, per i cittadini.
