Piazza del Popolo - Consegnati i lavori di riqualificazione

Piazza del Popolo - Consegnati i lavori di riqualificazione
Venerdì 26 giugno, alla presenza del sindaco di Ragusa Peppe Cassì, dell'assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Giuffrida, del presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Ilardo e dei responsabili del progetto, sono stati consegnati i lavori di riqualificazione (che verranno completati in 9 mesi) di Piazza del Popolo - Piazza Stazione. I lavori sono stati aggiudicati all'impresa Mondello Costruzioni s.r.l. di Sant'Agata di Brolo (ME) per il prezzo di 370.449,44 euro, al netto del ribasso offerto del 27,136% sul prezzo a base di gara di 502.794,64 euro. Il primo cittadino ha sottolineato quanto sia importante che Piazza del Popolo trovi il decoro e la cura che si addice a un luogo cruciale dell'identità ragusana. "Tutta la zona - ha proseguito il sindaco - avrà un nuovo aspetto estetico, con camminamenti accessibili a tutti, verde, giochi, panchine, effetti ottici a coprire i pozzi luce e aria del parcheggio sotterraneo. Ripristineremo inoltre il Monumento ai Caduti e la recinzione dell’Ospedale Civile. Al riallineamento del baricentro del nostro centro storico si aggiunge un altro tassello strutturale". A margine della consegna dei lavori è poi intervenuto, ai microfoni di Teleiblea, l'assessore Giovanni Giuffrida: "Si tratta di un passo importante per la città e per i ragusani, era da troppo tempo che Piazza del Popolo necessitava di una rinascita. L'area sarà inoltre fruibile da tutti i cittadini, compresa la categoria dei diversamente abili". Questo un estratto dell'intervento dell'assessore ai Lavori Pubblici, in onda venerdì 26 giugno su Teleiblea (canali 13 e 110) nel corso del telegiornale.
Presentato in Comune il piano di contrasto alla crisi

Presentato in Comune il piano di contrasto alla crisi
Giovedì 25 giugno, presso il Comune di Ragusa, è stato presentato il piano di contrasto alla crisi economica determinata dall'emergenza Coronavirus. A presentare il progetto, in conferenza stampa, il sindaco Giuseppe Cassì, il vicesindaco Giovanna Licitra e l'assessore Giovanni Iacono.
630.000€ PER SOSTENERE IMPRESE E FAMIGLIE CONTRO LA CRISI
"Nel pieno della pandemia, dopo aver immediatamente dato sostegno alle famiglie travolte dalla crisi, non siamo caduti nella tentazione di cercare consenso con proclami di interventi economici a pioggia e senza copertura, ma con lucidità e ragionevolezza abbiamo preso tempo per capire come il Comune potesse concretamente aiutare le imprese senza disperdere inefficacemente soldi pubblici.
Abbiamo così atteso che si delineasse il quadro degli interventi statali e regionali, imparagonabili a quelli di un Comune, e ascoltato le associazioni di categoria: oggi possiamo dire che Ragusa è pronta a fare la sua parte, importante, senza penalizzare i servizi e nonostante i mancati introiti che lo stesso Comune sta inevitabilmente soffrendo.
Il nostro piano anticrisi prevede un fondo da 630.000€, così suddiviso:
- 350.000€ a fondo perduto per i settori commerciali e turistici più colpiti: florovivaisti, commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, fiori e piante, alloggio extralberghiero, servizi di ristorazione, operatori del turismo, agenzie di viaggio, noleggio di strutture per manifestazioni e spettacoli, altre categorie significativamente danneggiate.
Ogni attività avrà diritto a un bonus da 500€ a 1.500€, calcolato in base alla perdita percentuale di utili confrontando il mese di maggio (periodo di solito molto produttivo) del 2020 con quello del 2019.
- 30.000€ a fondo perduto per taxi ed ncc: un bonus da 1.000€, aumentabile fino a 1.500€.
- 90.000€ per buoni istruzione, sport e cultura da 250€ per le famiglie in difficoltà con minori: nessun bambino o nessun ragazzo dovrà rinunciare alla formazione, alla socializzazione, a sport o a cultura perché la sua famiglia ha incolpevolmente subito le conseguenze economiche del covid. Se un ragazzino, per fare un esempio, praticava calcio, anche il prossimo anno potrà continuare a giocare con i suoi compagni.
In questo modo si offre anche un sostegno alle attività sportive, culturali, creative, a ludoteche, scuole di infanzia, musei e biblioteche, per citarne alcune.
- 100.000€ per la 2^ edizione del progetto “Sto a Ragusa”: 8.000€ a fondo perduto per contribuire a sostenere le spese di chi vuole avviare nuove attività in centro. Anche nella crisi possono nascere opportunità.
- 10.000€ per la formazione: seminari formativi, informativi e di animazione su misure di agevolazione finanziaria per chi vuole investire nella propria crescita professionale.
- 20.000€ per comunicazione e divulgazione: videopromozione, redazionali e tour virtuali per chi vuole investire in promozione contribuendo a diffondere l’immagine del territorio.
- 30.000€ per il progetto “Città-Teatro”: realizzazione di 5 aree attrezzate per eventi a Ragusa, Ibla, Marina e Donnafugata da concedere gratuitamente a chi organizza eventi, spettacoli e manifestazioni.
Le domande per accedere ai benefici, non cumulabili tra loro, saranno semplificate.
Inoltre, nelle prossime settimane il Governo stabilirà l’ammontare delle compensazioni per i Comuni per le minori entrate da imposte locali.
A quel punto saremo pronti anche a parlare di riduzione o annullamento dei tributi locali, le cui scadenze sono già state posticipate così da non pesare su chi è in difficoltà. Annunciare prima di allora tagli alle tasse sarebbe avventato, un annuncio mediatico irresponsabile che poi rischierebbe di gravare sulle spalle dei cittadini in termini di riduzione di servizi essenziali".
Migranti: nuovi sbarchi a Lampedusa, e Musumeci...

Migranti: nuovi sbarchi a Lampedusa, e Musumeci...
Sbarchi a raffica a Lampedusa, dove gli uomini della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto lavorano ininterrottamente e in stretta sinergia da oltre 48 ore. Gli ultimi approdi in ordine di tempo sono avvenuti nella mattinata di giovedì 25 giugno:si tratta di un gruppo di 48 uomini: algerini, bengalesi e sudanesi, e di un altro di 5, tutti tunisini, soccorsi dalle motovedette a sud di Lampedusa. All'alba di giovedì 25 giugno, sette migranti tunisini sono riusciti a eludere i controlli e approdando direttamente sulla costa. Sono stati bloccati e identificati. Nella notte, invece, si erano registrati tre sbarchi, due gestiti dalle Fiamme gialle e uno dalla Guardia Costiera, che hanno portato sull'isola complessivamente 45 persone. Una prima carretta del mare con a bordo 12 tunisini, di cui due donne, è stata avvistata dagli uomini della Guardia di Finanza, che poco dopo hanno soccorso sempre in acque territoriali altri 18 tunisini. La motovedetta della Capitaneria di Porto ha tratto in salvo, invece, 15 migranti, tra cui tre donne. Intanto, 117 migranti dei 209 approdati nell'Isola negli ultimi giorni (il numero esclude gli approdi del 25 giugno) sono stati trasferiti dall'hotspot di contrada Imbriacola a bordo del traghetto di linea diretto a Porto Empedocle.
A tal proposito intervenuto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: "Malgrado i continui arrivi in Sicilia, il governo centrale si ostina a non dotarsi di ulteriori navi per ospitare i migranti per la quarantena obbligatoria, come abbiamo richiesto. Si evince, pertanto, che la volontà di Roma è quella di destinare centinaia di queste persone nei malsani e insicuri hotspot dell'Isola, con l'aggravante che eventuali soggetti positivi sarebbero difficili da gestire senza che contagino tutti gli altri. Se così fosse, si tratterebbe di un atto di cinismo inaccettabile da parte del governo nazionale, destinato a compromettere la promettente ripresa turistica pur di risparmiare sul costo della locazione delle navi. Mi rivolgo al presidente del Consiglio e a tutti i parlamentari nazionali eletti in Sicilia per scongiurare una batosta economica che sarebbe peggiore di quella determinata dall'epidemia".
Comiso - Ryanair: si riparte. 4 rotte per l'estate 2020

Comiso - Ryanair: si riparte. 4 rotte per l'estate 2020
Giovedì 25 giugno, Ryanair ha annunciato la ripresa dei collegamenti da e per l’aeroporto di Comiso, con il ripristino dei voli su Milano Malpensa (operativo già dal 22 giugno – 2 frequenze settimanali per i mesi di giungo e luglio e incremento fino a 4 frequenze nel mese di agosto), Pisa ( dal 3 luglio con 2 voli a settimana e 3 ad agosto), Bruxelles-Charleroi e Francoforte-Hahn (disponibili dal 3 luglio, entrambi con frequenza bisettimanale per i mesi di luglio ed agosto). Con l’allentamento delle restrizioni negli spostamenti, la voglia di viaggiare si fa sempre più forte, come confermato dai dati di traffico sul sito della compagnia irlandese. L’Italia risulta essere tra le destinazioni turistiche più ricercate dai visitatori europei. Per gli utenti italiani, invece, tra le mete più gettonate figurano Belgio e Germania. La ripresa dei collegamenti, oltre a sostenere l’economia e il turismo regionale da cui dipendono migliaia di posti di lavoro, offrirà anche l’opportunità di favorire i flussi di passeggeri business e leisure dall'aeroporto di Comiso verso le altre regioni italiane, con collegamenti diretti tutto l’anno, e verso le più importanti e gettonate destinazioni europee.
Autostrada Ragusa-Catania: ok al progetto definitivo

Autostrada Ragusa-Catania: ok al progetto definitivo
Anche la Corte dei Conti dà l'ok al progetto definitivo dell'autostrada Ragusa-Catania. Martedì 23 giugno è stata registrata, presso la sede di viale Mazzini a Roma, la delibera CIPE n. 1/2020 che sancisce il cambio del soggetto attuatore dell’opera dando il via libera al progetto. A tal proposito è intervenuto l'onorevole Giancarlo Cancelleri: "Dal primo giorno del mio insediamento come Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ho lottato con tutte le mie forze per colmare il gap infrastrutturale che c’è in Italia tra nord e sud. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso la realizzazione della Ragusa-Catania, opera che i siciliani attendono da tantissimo tempo. Mi sono battuto affinché l’autostrada fosse finanziata con soldi pubblici, rientrasse tra le opere strategiche del paese e fosse gratuita per i cittadini. Ci siamo riusciti. l’abbiamo fatta. Come la Ragusa-Catania, sono tantissime le opere o i lavori in tutto il territorio italiano che da troppo tempo sono bloccate dalla burocrazia. Basti pensare agli oltre 100 miliardi di opere già finanziate nei contratti di programma di Anas ed Rfi, che il Movimento 5 Stelle ha proposto come ricetta per rilanciare l'Italia". Alla luce del via libera della Corte dei Conti è lecito l'entusiasmo. 'Le vie della burocrazia, però, sono infinite', e l'auspicio è che il progetto si realizzi nelle modalità e nei tempi previsti. Non resta dunque che attendere ulteriori risvolti.
Cava dei Modicani - Audizione della III e IV commissione dell’Ars

Cava dei Modicani - Audizione della III e IV commissione dell’Ars
Audizione congiunta della III e IV Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana per affrontare la problematica relativa all’impianto di trattamento meccanico biologico di ‘Cava dei Modicani’ di Ragusa che è in attesa dell’Autorizzazione Integrata Ambientale da anni prima per tutto il sito e successivamente soltanto per l’impianto. Una mancata autorizzazione che non ha permesso di avere una gestione ordinaria dell’impianto ma solo provvisoria, in forza di ordinanze urgenti e contingibili emesse dal Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Quando il flusso delle ordinanze si è fermato perché l’Arpa ha emesso un parere negativo, i 12 comuni iblei sono rimasti senza un impianto dove conferire il rifiuto indifferenziato, costretti a sobbarcarsi oneri aggiuntivi, per giunta esosi, per raggiungere le discariche di Alcamo e Lentini. Una vicenda tutta pirandelliana col paradosso che, pur avendo un impianto a disposizione dove conferire l’indifferenziato, non si riesce ad utilizzarlo perché non autorizzato dalla Regione. In questa direzione, è arrivata la proposta del presidente della Commissione ‘Attività Produttive’ dell’Ars, Orazio Ragusa, che ha favorito, insieme alla presidente della Commissione Ambiente dell’Ars, Giusy Savarino, un’audizione congiunta del Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Salvatore Piazza, del sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì nonché presidente della Srr Ato Ragusa e di tutti gli altri sindaci dei comuni iblei. L'obiettivo, in questo senso, è quello di ottenere un confronto aperto con i vertici dell’assessorato regionale all’Energia sui tempi e i modi per avere le necessarie autorizzazioni affinché l’impianto di Tmb di Cava dei Modicani prosegua la sua attività non più in maniera provvisoria. Proprio gli interventi del Commissario Piazza e dei sindaci di Ragusa e Giarratana hanno puntato ad avere risposte certe dal responsabile della Struttura Tecnica dell’Assessorato Regionale all’Energia Giancarlo Arnone, in assenza dell’assessore Pierobon che non ha partecipato all’audizione per problemi familiari. Gli interventi degli amministratori locali sono stati incalzanti e soprattutto collaborativi per avere contezza dell’iter autorizzatorio da ottenere per l’impianto di Tmb. A tal proposito è intervenuto il presidente della Commissione Attività Produttive Orazio Ragusa: “Nell'ultima assemblea dei sindaci, con l’intervento delle organizzazioni sindacali avevo preso l'impegno di coinvolgere su questa problematica le due commissioni III e IV dell’Ars e credo che oggi siano arrivate le risposte che ci aspettavamo. I problemi procedurali sono stati discussi e sviscerati con le strutture tecniche dell’assessorato regionale e mi auguro che dopo questa interlocuzione l’impianto di Tmb di Cava dei Modicani possa restare attivo e funzionale perché autorizzato e non più per una ordinanza urgente e contingibile del Commissario Piazza che ringrazio per la sensibilità amministrativa dimostrata che si è fatto carico, ancora una volta, di emanare l’ennesima ordinanza che risolve tanti problemi ai comuni iblei”.
Disservizi all'Ospedale Giovanni Paolo II - La replica del dottor Sallemi

Disservizi all'Ospedale Giovanni Paolo II - La replica del dottor Sallemi
Martedì 23 giugno è giunta, alla redazione di Teleiblea, una segnalazione circa alcuni disservizi all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. All'indomani della segnalazione è arrivata la replica del dottor Giorgio Sallemi, primario di Ortopedia del nosocomio ibleo, nonché presidente regionale dei medici ortopedici. Sallemi ha riferito a Teleiblea la propria volontà di smentire quanto dichiarato dalla signora Maria Ottaviano. "Si tratta di critiche infondate, basate su pretese che non hanno ragione di esistere, che risultano oltretutto fuorvianti nei confronti dell'opinione pubblica. La segnalazione di 'disservizi' risulta inoltre fuori luogo, specie alla luce degli sforzi che sono stati compiuti in questo periodo di grande emergenza. Il Giovanni Paolo II è un ospedale, non un albergo, e la priorità assoluta è prendersi cura dei pazienti come abbiamo sempre fatto, anche nel caso del marito della signora Ottaviano, ricoverato da giovedì per una lesione vertebrale. Tutto il resto è un insieme di dichiarazioni non veritiere, come le scarse condizioni dei servizi igienici e la mascherina del paziente precedente appesa alla maniglia della porta, che vanno soltanto a intaccare quanto di buono è stato fatto nella struttura in questi mesi così difficili".
Tayaran Jet: presentate le nuove rotte da Comiso, Catania e Palermo

Tayaran Jet: presentate le nuove rotte da Comiso, Catania e Palermo
Da lunedì 20 luglio partiranno i collegamenti da Catania Palermo e Comiso da parte di Tayaran Jet. Martedì 23 giugno, negli uffici di SAC, la compagnia bulgara di proprietà italiana ha presentato le nuove rotte che collegheranno i tre aeroporti siciliani con Bologna, con frequenze settimanali dalla città etnea, cinque giorni la settimana dal capoluogo siciliano e due volte la settimana dallo scalo ibleo. Da Catania, inoltre, sarà possibile volare anche a Roma e Sofia. 'Voli in ogni angolo della Sicilia' è infatti il claim che la compagnia ha scelto per promuovere le nuove destinazioni, sottolineando la centralità dell’Isola nel proprio progetto di sviluppo. A questo proposito è intervenuto il presidente SAC Sandro Gambuzza: "Come aeroporto, ci siamo impegnati ad aumentare i vettori e le destinazioni per l’Isola, un lavoro che continua costantemente, anche perché siamo coscienti di quanto, in questo territorio, vi sia fame di voli a prezzi accessibili a tutti”. "La destinazione Bologna è molto richiesta – hanno dichiarato il presidente e l’amministratore delegato di Soaco, che gestisce l’aeroporto di Comiso, Giuseppe Mistretta e Rosario Dibennardo – e siamo convinti che, dopo aver ripreso ieri i voli per Milano Malpensa insieme all’avvio delle altre tratte, Bologna rappresenti un ottimo segnale di ripartenza per il nostro scalo”. La particolarità del momento, che ha visto partecipare le società di gestione dei tre principali scali siciliani, è stata sottolineata dall'amministratore delegato di Gesap Giovanni Scalia. “L’apertura di una nuova rotta da e per la Sicilia è sempre una notizia positiva. Tayaran Jet è la seconda compagnia che, in meno di un mese, riparte ponendo la Sicilia al centro dei progetti di sviluppo e business”.
In collegamento Skype è poi intervenuto il presidente della società di gestione dell’aeroporto di Bologna Enrico Postacchini. “Una rotta utilissima per viaggi di business, sanitari e di studio. C’è un cospicuo numero di siciliani che vive a Bologna e una parte di bolognesi che hanno scelto di vivere in Sicilia. Dal 20 luglio saranno più connessi alla loro terra". “Da oggi sarà possibile prenotare i voli – ha sottolineato il vicepresidente della compagnia bulgara di proprietà italiana Massimo La Pira. Abbiamo creato Tayaran Jet tre anni fa, e negli anni ci siamo strutturati e stiamo facendo molti investimenti. Si parla sempre di ripartenza e noi cerchiamo di dare un segnale reale, radicandoci nel territorio e promuovendolo”. Su questo aspetto ha puntato anche il country manager per l’Italia Gianfranco Cincotta. “Vogliamo connettere la Sicilia con il continente e con l’Est Europa e per questo siamo qui, pronti a scommetterci”. In conclusione è intervenuto Nico Torrisi, amministratore delegato di SAC: “Ringraziamo Tayaran per l’investimento effettuato e per le scelte fatte. La conferenza congiunta di oggi è motivo di grande piacere e rappresenta un importante segnale di compattezza. Mi auguro che questo sia solo il principio”.
Ospedale Giovanni Paolo II: disservizi e lamentele

Ospedale Giovanni Paolo II: disservizi e lamentele
Martedì 23 giugno è giunta, alla redazione di Teleiblea, una segnalazione circa alcuni disservizi all'ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. La signora Maria Ottaviano ha 'denunciato' una serie di mancanze riscontrate a partire dallo scorso giovedì, quando il marito è stato ricoverato per una lesione vertebrale rimediata a seguito di un incidente stradale. I disservizi portati alla luce consistono, nella fattispecie, in incongruenze circa l'orario della colazione, il numero di visitatori consentiti e le condizioni dei servizi igienici. Stando a quanto riferito dalla stessa Maria Ottaviano, al momento del ricovero le sarebbe stato comunicato che la colazione sarebbe stata disponibile a partire dalle 8.00. Il giorno seguente, però, all'arrivo nella struttura la signora avrebbe appreso dal personale che la colazione sarebbe stata servita a partire dalle 9.00, prima di venire a conoscenza di un ulteriore cambiamento. Pare infatti che sia stato stabilito che, prima della colazione, i pazienti debbano venire visitati dal primario. A ogni paziente, inoltre, è concesso ricevere una sola visita per turno. Pertanto, il figlio sarebbe rimasto fuori dalla stanza poiché la presenza della signora risulta indispensabile per le necessità di base del marito, alla luce del fatto che questi è impossibilitato a muoversi. Nella serata di lunedì, però, pare che all'interno della stessa stanza, condivisa con un altro paziente, siano entrati tre visitatori contemporaneamente senza che nessuno se ne avvedesse. Scarse condizioni dei servizi igienici, assenza di carta igienica, asciugamani e mancanze circa il cambio delle lenzuola sono le altre situazioni lamentate dalla signora Maria. L'auspicio, in tal senso, è che chi di dovere intervenga per porre rimedio a tali mancanze garantendo, di conseguenza, una convalescenza più serena ai pazienti dell'ospedale.
Al Maggiore di Modica praticata la prima trombolisi

Al Maggiore di Modica praticata la prima trombolisi
Quella di lunedì 22 giugno è stata una giornata storica per l'Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Ragusa. Presso il pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Modica è stata praticata per la prima volta una trombolisi, la procedura per il trattamento dell'ictus. L’ictus, come si evince dal comunicato diramato dall'Asp, è la seconda causa di morte e la prima causa di invalidità nel mondo. All'ospedale di Vittoria, sede della Stroke Unit dell'Asp di Ragusa, il tasso di mortalità a trenta giorni è al di sotto della media nazionale, al contrario dei pazienti che giungevano dai Pronto Soccorso di Modica e Ragusa la cui mortalità è stata sempre ben al di sopra della media. Anche nei casi meno gravi, spesso i pazienti giungevano a Vittoria in ambulanza in tempi troppo lunghi per ottenere il trattamento trombolitico, con la conseguenza di invalidità permanente. Quello di lunedì 22 giugno è stato un caso emblematico: una donna accompagnata in Pronto Soccorso a Modica presentava, da oltre due ore, i sintomi dell’ICTUS. In breve tempo è stata trattata con competenza e meticolosità. Il trattamento trombolitico ha avuto l’effetto sperato per il personale intervenuto. Si tratta dei neurologi Giuseppe Muraglie e Rosanna Morana di Modica, del responsabile della Stroke Unit di Vittoria Antonello Giordano, dei medici del PS guidati dal dott. Romualdo Polara e dei Radiologi di Modica. Dopo il trattamento, la paziente è stata portata a Vittoria dove allo stato attuale si trova ricoverata in buone condizioni. A tal proposito è intervenuto il direttore generale dell'Asp di Ragusa Angelo Aliquò: "Abbiamo raggiunto un grande risultato. Uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati era quello di praticare le trombolisi in ogni Pronto Soccorso mettendo le strutture in rete tra loro, con il centro hub di Vittoria, formando il personale anche con simulazioni cronometrate affinché potessero intervenire, in tempi brevissimi, per praticare le procedure necessarie a salvare i pazienti. È la prima trombolisi che si pratica ed è una vita in più salvata, alla luce del fatto che prima questa pratica non veniva effettuata. Si tratta di un risultato che a parole può sembrare semplice, ma che presuppone un'organizzazione precisa che abbiamo proposto e condiviso con gli operatori e con le direzioni mediche dei presidi ospedalieri. Mi ha colpito l’emozione con cui ieri sera gli stessi operatori mi hanno comunicato la loro gioia per la riuscita perfetta della procedura e per la vita salvata. Questo è accaduto nello stesso giorno in cui qualche stupido salta alle cronache per un comportamento scorretto e illegale, come è successo ieri con alcuni impiegati di Vittoria. La vera sanità, quella buona, onesta e preparata, fa un passo avanti verso la modernità e l’efficienza dei servizi. Io stesso, oggi, mi sento più sicuro. Un particolare ringraziamento va fatto a tutti i neurologi, al personale dei PS e ai radiologi dell’Azienda che hanno partecipato all'organizzazione, così come ai professionisti dello staff di direzione che hanno coordinato il tutto anche con simulazioni di ictus organizzate per testare il sistema".
