Ci vuole una faccia di bronzo.....

Ci vuole una faccia di bronzo.....

E' incredibile. Come può pensare un alto dirigente di una amministrazione seria non "appattata" , o un sindaco che sbandiera la sua integrità morale ad ogni "pie sospinto" che sulla  questione della "cessione al privato" del Castello di Donnafugata non ci sia qualcosa sotto. Prima di tutto il periodo. Il bando viene pubblicato il primo agosto e scade il 30 dello stesso mese. In piena canicola estiva. Mi fa ricordare un bando  dall'Asp di Ragusa pubblicato il 27 dicembre con scadenza il 2 gennaio. Fece ridere mezza Italia. E poi furono costretti a ritirarlo. Basta leggere quello che è richiesto per capire che  solo chi ha avuto il tempo di valutare, fare calcoli, incontrare i funzionari e gli amministratori potrebbe avanzare una proposta che si basa su un affidamento per ... 10 anni. piu rinnovo   Cioè fino al 2035 o addirittura al mitico 2043 del sindaco.
la proposta dovrà contenere:
- la descrizione del soggetto proponente, anche in forma aggregata, costituita o da costituirsi e i curricula dei soggetti facenti parte;
- la descrizione dell’esperienza dello/degli stesso/i O.E. negli ambiti culturali proposti per la valorizzazione del bene;
- la descrizione dettagliata della proposta/progetto di P.S.P.P., della durata di 10 anni,
specificando la descrizione delle attività di valorizzazione proposte tanto per il cosiddetto Castello,  quanto per il Parco ed il MU.DE.CO. e per Palazzo Zacco;
- le attività di pubblicizzazione, internazionalizzazione e servizi aggiuntivi, gli stakeholders e le reti di soggetti locali ed extralocali di supporto, le finalità d’interesse generale e gli obiettivi specifici del processo di valorizzazione;
- i progetti di formazione del personale adibito per le relazioni con il pubblico e le guide;
- produrre una relazione descrittiva delle finalità culturali con indicazione delle destinazioni d’uso prevalenti degli spazi interni ed esterni del “Complesso Donnafugata” e del Palazzo Zacco,
e ancora è oggetto della valorizzazione 
- la sintesi del conto economico previsionale (PEF) sviluppato a costi e ricavi per macrovoci con indicazione delle modalità di calcolo, per i 10 anni di gestione (comprendente anche il piano di recupero spese);
- l’elenco degli impegni di cui il proponente intende farsi carico e quelli richiesti
all’Amministrazione nell’arco della vigenza dell’Accordo di Partenariato Speciale;
- il vantaggio economico per il Comune espresso come canone fisso garantito che a partire dal quarto anno sarà incrementato di una percentuale almeno pari alla percentuale di aumento del fatturato derivante dagli introiti di biglietteria.
Tutto questo il 30 giorni, ad agosto.
Non c'è davvero il tempo materiale per sviluppare conteggi per 10 anni, senza tenere conto  delle guerre,  dell'istat, del pil. Garantendo solo un canone fisso al comune. Nessuno potrà mai arrivare in  tempo a predisporre e presentate un progetto reale che possa essere migliore di quello  studiato, approfondito, costruito su misura in mesi di incontri al comune, dietro raccomandazioni politiche e pressioni di stampa. Insomma Il fortunato Cassì  ha dimenticato tutto. La sua correttezza tanto decantata dove è andata a finire?. Possiamo anche capire che non vuole più pensare a questi grandi patrimoni culturali che gli danno grattacapi. Alcuni li ha creati lui come ad esempio Palazzo Zacco, tanto voluto  quanto non visitato, ed è disposto a tutto. Sappiamo bene come andrà a finire. Per lucrare, perchè il privato deve lucrare e non è un reato, si farà di tutto nel castello. Già è un casotto indescrivibile. Non ci sono limiti imposti dal Comune che vuole solo il canone. Quindi ristorante, pub, cacioteca, film, manifestazioni popolari, musei, spettacoli nelle stanze, balletti (speriamo non rosa).  Povero Barone se avesse saputo avrebbe  preferito andare.. all'estero. E altrettanto povero on Chessari che fece di tutto per far dare dalla Regione un contributo per acquistare il Castello senza sapere che sarebbe finita così!.   Ecco perchè ci vuole un gran bella faccia di bronzo per pubblicare il bando che  abbiamo riportato.

 


Povere Camere di Commercio.

Povere Camere di Commercio.

Una volta, ricordo i tempi di Pitino, Roccella, Tumino e ier un po' anche Cascone la Cam Com di Ragusa era un esempio per tutta la Sicilia. Da Gambuzza in poi il declino. Un dramma per tutto il territorio ma la cosa più grave è che si è arrivati alla fusione con Catania e Siracusa  per colpa di qualcuno che ha venduto l'ente in cambio del tradizionale piatto di lenticchie.  Le lenticchie crescevano all'interno della Sac e dell'aeroporto di Comiso e quei quattro o cinque per tutti questi anni sono stati proni a raccoglierle. E' vero che a loro hanno reso bene ma per tutto il territorio è stato un danno quasi irreversibile. A Ragusa  però la politica tace. Come tacciono i sindaci per i quali la Cam Com forse è un intralcio visto che hanno mano libera sull'economia locale. Economia che langue del tutto. Nessuno ha detto una parola, ha protestato per il fatto che da 3 o 4 anni non c'è più un consiglio camerale. La solita ignavia ragusana. Ai sindaci interessa fare la stagione estiva, regalare un po' di soldi   agli impresari e godere di fronte a 2 mila persona davanti ad un palco.  A Siracusa la situazione deve essere più grave perchè nei locali della Sede Territoriale  della Camera di Commercio del Sud Est nei giorni scorsi si è svolto   un incontro promosso dalla Consulta delle Associazioni di Categoria di Siracusa (Casartigiani, CIA, CNA, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, CopAgri, LegaCoop, Sicilia lmpresa) ) con il Commissario della
CCIAA del Sud Est Antonio Belcuore e con il Segretario Generale Rosario Condorelli. Tema dell’incontro è stato l’assetto organizzativo e la quantità e qualità dei servizi forniti dalla Sede
Territoriale di Siracusa e le prospettive di soluzione delle tematiche rilevate.
Il Coordinatore della Consulta ha quindi posto sul tavolo la condizione corrente, che vede nella
Sede di Siracusa la presenza ormai di soli 5 dipendenti che, seppur appoggiandosi anche agli uffici di Catania e Ragusa, non riescono ad evadere nei tempi attese le pratiche presentate.
Tra i problemi elencati vi sono la gestione del Registro delle Imprese, dell’Albo delle Imprese Artigiane (la cui amministrazione è da anni a Ragusa) e dei Registri di Carico e Scarico, nonché la
possibilità di avere incontri diretti con i funzionari per discutere le pratiche che presentano particolari criticità.
Il Commissario Belcuore, ringraziando per l’iniziativa dell’incontro e ribadendo la disponibilità
dell’Ente al confronto, ha illustrato il contesto che blocca la possibilità di sostituire il personale che
lascia per raggiunti limiti di età la CCIAA, a causa della norma legata all’invariabilità dei saldi.
Riferisce che il Governo Regionale sta però lavorando per la soluzione dell’annoso problema della spesa pensionistica delle CCIAA siciliane, soluzione che potrebbe liberare ingenti risorse oggi
accantonate dalle CCIAA siciliane per il pagamento delle pensioni. In luglio 2024, infatti, è stata annunciata dall’Assessore Regionale alle Attività Produttive Tamajo una norma specifica a tal fine,
che dovrebbe essere presentata a breve.
Nessun accenno però al blocco della parte gestionale della Cam Com. Al consiglio  camerale insomma. Tutto deve restare così come è. Tipicamente siciliano.  Le camere di commercio non hanno soldi ne personale e nemmeno idee e se deve andare avanti così è meglio liquidarle. Ma chi lo farebbe considerando che la Cam Com del sud est  ha molti debiti ereditati ma nessuna voglia di normalizzare gli organismi di governo.


Ancora sul Castello.

Ancora sul Castello.

Già stamattina abbiamo pubblicato un articolo nel quale ci lamentavano dell'uso indiscriminato che si fa del castello di Donnafugata consentendo che vi si svolgano, contemporaneamente, più eventi e completamente diversi tra loro. Oltre naturalmente al fatto che il maniero, dentro e fuori è ormai diventato una grande sala ristorante  con tutto quello che ne segue e cioè enorme confusione, odori esagerati se non puzza e poca atmosfera che invece era l'anima del sito. Stasera giunge la lamentela  degli organizzatori di un festival cinematografico che prevede le proiezioni nel cortile grande. Ribadiamo che ognuno ha diritto di fare il proprio lavoro, sia nella ristorazione che nella cultura, ma tocca ai responsabili comunali saper inserire gli eventi nel momento giusto. Come abbiamo detto più volte è facile accorgersi che nell'ormai famoso " cerchio magico " del fortunato Cassì c'è qualche cosa che non va! Il primo passo  comunque sarebbe quello  di sostituire l'assessore al turismo perchè non riesce a dare la giusta immagine al castello. Poco importa se l'assessore è il sindaco stesso. Ancora meglio!! Poi a scendere fino a quel funzionario che non sa capire che certe cose non si possono mettere insieme. Infine è particolarmente deprecabile che il castello, non solo fuori ma anche dentro, sia una sala da ricevimenti aperta a tutti... Per inciso diciamo che un importante personaggio ragusano aveva con u suo post stigmatizzato l'evento godereccio tirando in ballo addirittura Trimalcione. Poi il post è sta cancellato!!! Ecco la protesta di cui parlavamo.. La quinta serata del DonnaFugata Film Festival, prestigiosa rassegna cinematografica che si svolge nella suggestiva cornice del Castello di Donnafugata, meta ambita di cinefili e turisti provenienti da ogni angolo d'Italia, è stata gravemente compromessa da una festa privata organizzata dal Club Lions Ragusa Host, sulla terrazza del Castello. Una serata dedicata a celebrare il genio di maestri del cinema come Kubrick, Hitchcock, Anderson e Gondry si è trasformata invece in un'esperienza frustrante per spettatori e organizzatori.

"Siamo amareggiati e profondamente indignati," dichiara Andrea Traina, direttore artistico del festival. "È incomprensibile come si sia potuto organizzare un evento con musica ad alto volume e luci psichedeliche sulla storica terrazza del Castello, in concomitanza con le nostre proiezioni, apparentemente senza le necessarie autorizzazioni comunali."

L'intollerabile disturbo generato dalle emissioni sonore e luminose della festa ha costretto un'ampia parte del pubblico ad abbandonare esasperata le proiezioni, compromettendo gravemente il festival e vanificando mesi di appassionato lavoro da parte dello staff organizzativo.

"L'utilizzo di un luogo così importante per un evento privato," prosegue Traina, "senza minimamente soffermarsi a valutarne l'impatto su un’importante manifestazione culturale in corso, denota una grave mancanza di sensibilità verso la comunità e solleva serie preoccupazioni sulla considerazione riservata a iniziative artistiche di questo livello."

Il DonnaFugata Film Festival, nel ribadire il suo impegno nella promozione della cultura cinematografica e nella valorizzazione del patrimonio artistico del territorio, condanna fermamente quanto accaduto, auspicando che le autorità competenti adottino le misure necessarie per prevenire simili situazioni in futuro.

- La quinta serata del DonnaFugata Film Festival, prestigiosa rassegna cinematografica che si svolge nella suggestiva cornice del Castello di Donnafugata, meta ambita di cinefili e turisti provenienti da ogni angolo d'Italia, è stata gravemente compromessa da una festa privata organizzata dal Club Lions Ragusa Host, sulla terrazza del Castello. Una serata dedicata a celebrare il genio di maestri del cinema come Kubrick, Hitchcock, Anderson e Gondry si è trasformata invece in un'esperienza frustrante per spettatori e organizzatori.

"Siamo amareggiati e profondamente indignati," dichiara Andrea Traina, direttore artistico del festival. "È incomprensibile come si sia potuto organizzare un evento con musica ad alto volume e luci psichedeliche sulla storica terrazza del Castello, in concomitanza con le nostre proiezioni, apparentemente senza le necessarie autorizzazioni comunali."

L'intollerabile disturbo generato dalle emissioni sonore e luminose della festa ha costretto un'ampia parte del pubblico ad abbandonare esasperata le proiezioni, compromettendo gravemente il festival e vanificando mesi di appassionato lavoro da parte dello staff organizzativo.

"L'utilizzo di un luogo così importante per un evento privato," prosegue Traina, "senza minimamente soffermarsi a valutarne l'impatto su un’importante manifestazione culturale in corso, denota una grave mancanza di sensibilità verso la comunità e solleva serie preoccupazioni sulla considerazione riservata a iniziative artistiche di questo livello."

Il DonnaFugata Film Festival, nel ribadire il suo impegno nella promozione della cultura cinematografica e nella valorizzazione del patrimonio artistico del territorio, condanna fermamente quanto accaduto, auspicando che le autorità competenti adottino le misure necessarie per prevenire simili situazioni in futuro.

"Non possiamo permettere che la cultura venga calpestata in questo modo", conclude Traina. "Ci scusiamo sinceramente con il nostro pubblico per il disagio subìto, e ci impegniamo a fare tutto il possibile per garantire che incresciosi episodi del genere non si ripetano".


E vogliono fare il Ponte sullo Stretto!!!

E vogliono fare il Ponte sullo Stretto!!!

E' solo una battuta ma vi rendete conto che per fare questo ponticello di pochi metri si sta aspettando da anni? La strada che collega Scoglitti a Camarina e quindi poi con la litoranea fino a Marina di Ragusa e oltre, è interrotta da diverso tempo perché non si riesce a capire come e chi deve fare questo ponte.. Si tratta, secondo noi dell'ennesima dimostrazione di incapacità burocratica perchè non penso sia solo questione di soldi. Eppure quel ponte sarebbe importante perchè permetterebbe di unire due territori attraversando un'area interessante paesaggisticamente parlando che darebbe anche una spinta al museo di Camarina. E' vero c'è un'altra strada ma vuoi mettere costeggiare la spiaggia e utilizzare quel collegamento tanto caro alle fiction di Montalbano.  Insomma qualcuno dovrebbe pensarci. Intanto la CNA protesta con questo comunicato: La scoperta a sud di Scoglitti di più di 30 tombe risalenti all’antica necropoli settentrionale di Camarina pone ancora con più forza l'importanza della realizzazione di un passaggio stabile e duraturo che congiunga la stessa Scoglitti con il museo di
Kamarina. “Già nel gennaio scorso come Cna – spiegano il presidente territoriale
Giuseppe Santocono con il responsabile comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio
– avevamo posto l'accento su questa infrastruttura segnalando come la provincia di
Ragusa fosse un’area pilota del progetto “Coasting”, cofinanziato per 48 milioni di
euro dal Fesr-Fondo di sviluppo regionale europeo. Abbiamo pure reso noto come
grazie “all’Accordo per lo sviluppo sostenibile della fascia costiera ragusana”
(sottoscritto dalla Sovrintendenza, dal Libero consorzio e dai Comuni l' novembre
del 2019) sono stati chiesti 30 milioni di euro solo per Scoglitti. Abbiamo pure
evidenziato come tra febbraio e aprile 2023, presso la foce, vi sono stati più
sopralluoghi effettuati nell’ordine: dal presidente della Regione, on. Renato Schifani,
dall’allora assessore regionale all'Agricoltura, on. Luca Sammartino, dall’assessore
regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, on. Maurizio Aricò, e con essi vi era il
seguito di funzionari della Sovrintendenza, della Protezione civile, del Genio civile,
oltre alla deputazione regionale e agli amministratori locali. Ora, da più parti (forze
politiche e associazioni ambientaliste) si chiede, giustamente, il rifacimento del ponte
di Cammarana. I soldi ci sono, non si deve realizzare il ponte sullo Stretto, ma
soltanto un cavalcavia su un fiume, che oramai è poco più di un torrente e delle opere
di protezione costiera non invasive a tutela del parco archeologico. Il rinvenimento di
questa necropoli pone Scoglitti come un'area importante nel contesto culturale,
storico e quindi anche economico del territorio ibleo. L'isolamento a cui è sottoposta
la frazione rivierasca non può continuare. Come Cna, coinvolgeremo le imprese per
poi incontrare gli organismi preposti. Vogliamo capire realmente se esiste, nei fatti, la
volontà di portare a termine quest’opera oppure si preferisce emarginare Scoglitti, la
sua storia e le sue attività imprenditoriali”.


Che meraviglia!!

Che meraviglia!!

Mi riferisco al Castello di Donnafugata che era famoso, un tempo,  per la magica atmosfera che si respirava trovandosi di fronte all'imponente facciata e alla sua terrazza sormontata dalla gloriette in stile veneziano. Si apprezzava  il silenzio e  anche un po' l'odore della campagna, forse troppo. Così Donnafugata ha guadagnato il suo posto privilegiato tra i monumenti siciliani. Certamente il più visitato dopo i parchi archeologici e qualche palazzo a Palermo. Ma ora è tutt'altra cosa!  Mi rendo conto che i ristoratori, gli operatori commerciali, hanno solo questi due mesi estivi per recuperare quanto spendono in inverno. Sono solidale con loro. Ma ora si sta esagerando. L'odore della campagna  e della me...  è imperante grazie all'allevamento che si trova a meno di 50 metri La circolazione è impazzita e non capisco come si possa fare a doppio senso, costringendo a difficili manovre per districarsi, la strada d'accesso al posteggio. Grazie a Dio quest'ultimo è enorme, impolverato o infangato a secondo le condizioni atmosferiche, ma almeno con € 2,5  sai dove lasciare l'auto. Il cortile esterno è in pratica un'unica tavolata con bar e pizzerie a destra e a sinistra. Arrivare al portone d'ingresso è un'impresa da bazar arabo. Proprio davanti alla facciata c'è un carrettino dei gelati e di lato ci sono le bancarelle con i souvenir. E ancora la terrazza viene usata per ricevimenti di vario tipo con i mezzi per il catering che entrano nel giardino numerosi. All'interno vi si svolgono contemporaneamente 2 o 3 manifestazioni più qualcosa davanti alla scalinata delle sfingi creando confusione tra coloro che vorrebbero seguirne almeno una ma non sanno dove si svolge.  Meno male che il Barone riposa in un altro posto altrimenti si rivolterebbe nella tomba ogni notte. Ripeto non sono contro le attività commerciali ma ci vuole buon senso e rispetto per il luogo. Le colpe sono facilmente ascrivibili ai vari settori del comune. Sul traffico credo che serva una nuova viabilità ed  introdurre una nuova viabilità con un paio di sensi unici. Lo spazio antistante deve essere restituito in buona parte all'immagine del castello. Occorre fare magari qualche controllo in più per accertarsi che le aeree commerciali siano quelle autorizzate. Alla consulente Arezzo diamo il giusto riconoscimento per la competenza ma come avevamo detto più volte il Castello non può essere buono per tutto, Ci deve essere una graduatoria di qualità e tocca proprio a lei farla. Occorre restituirgli dignità e non trasformarlo in una viuzza della movida estiva dove si possono  mettere su spettacolini con musica di ogni genere.. Al Castello si sono esibiti grandi della musica come il tenore Giuseppe Distefano o il flautista Gazzelloni. Senza contare le opere liriche che godevano di un palcoscenico naturale come la facciata del Castello. Ma quella è storia andata. Credo però che ora si debba intervenire. Ah  dimenticavo, se già è così ,ed è proprietà del Comune ,vi immaginate come sarà tra qualche mese dopo che il Sindaco Cassì lo avrà simpaticamente donato a qualche privato che non ha altro interesse che il lucro? Invece una politica intelligente di promozione e di utilizzo solo per i grandi eventi , di prestigio, e una fruizione commerciale nei limiti ridarebbe dignità al monumento e pensare che chi ne ha la responsabilità politica  ha sempre predicato in questo senso. Ma razzola male!!!!! Che meraviglia!


Dammi tiempu ca ti pieciu..

Dammi tiempu ca ti pieciu..

Per chi non è siciliano diamo la traduzione in italiano del titolo: dammi tempo che riesco a fare il buco,  disse il topo alla noce. Questo vuol dire che il comitato per la salvaguardia dell'aeroporto di Comiso, a poco a poco,  incomincia a dare i suoi frutti e andando avanti senza dubbio riuscirà a spaccare il fronte dell'indifferenza e della connivenza. Dopo la partecipata presentazione probabilmente qualcuno si è, finalmente,  reso conto che non è possibile ignorarlo perché più lo si cerca di zittire più viene fuori lanciando segnali da ogni parte. Lo dico perché grazie ai colleghi di Video Mediterraneo oggi abbiamo potuto ascoltare una dichiarazione dell'On Assenza che è sempre stato, diciamo così, il referente politico comisano e quindi anche della sindaca.  A dire la verità già in una mia intervista di qualche mese fa l'onorevole aveva manifestato il suo disappunto nei confronti della Sac per la cattiva gestione dello scalo ibleo ma oggi ha rincarato la dose affermando :
" che la gestione dell'aeroporto di Comiso sia assolutamente deficitaria da parte della SAC è un dato di fatto"
E ancora, e questo è importantissimo, Assenza che  sembra l'unico che, ufficialmente, metta in evidenza le discrepanze di Comiso con i guai della Cam Com del Sud Est insiste "  Io insieme a pochi altri avevo presentato una interrogazione proprio per capire come mai il sistema elettorale, il procedimento elettorale che era stato indetto per il rinnovo degli organi direttivi della Camera di Commercio si sia bloccato"  Si riferisce alla incomprensibile vicenda del commissario della super camera  Belcuore che, con motivazioni risibili, ha cancellato  l'iter per la formazione del consiglio camerale.  Continua Assenza " La politica regionale ha grande responsabilità perché poi chi determina sostanzialmente qual è il management, ( della Sac e della Soaco  ndr) quindi la politica regionale deve intervenire su questo. Quando c'è stato quell'episodio brutto della scissione da parte dell'Ryanair di tutti i contratti in essere  su quello ci sarebbe anche da vedere quale sia stata l'affettiva risposta della Rayanair o della SAC. Il fatto sta che il Rayanair dall'oggi al domani ha lasciato l'aeroporto senza voli.   Su questo episodio aggiungiamo noi ci sarebbe da  indagare e trovare i colpevoli che hanno causato un danno enorme allo scalo sia in termini economici che di immagine. Ma nessuno ha alzato un dito. Assenza poi ammette che  sa di trattative che da qui a breve dovrebbero  annunciare altre rotte, però, dice lui,  parliamo sempre di piccole cose.  In conclusione l'on Assenza è stato più franco che mai anche senza dare una soluzione pratica si è invece soffermato  ancora sulla questione politica: La soluzione è che deve cambiare la politica del Consiglio di Amministrazione della S.A.C. In questo momento, ripeto, purtroppo c'è un Consiglio di Amministrazione, ma il socio di maggioranza, che è la Camera di Commercio, che è quindi quella che come socio di maggioranza indica e determina le politiche di gestione, è commissariata. Deve finire al più presto questo commissariamento. L'ultima battuta del deputato regionale è chiara: questa questione io la vivo come un fallimento del territorio e della politica del territorio in primo luogo. Però non è facile uscirne perché il management ha questa politica.
Quindi ora la palla torna al Comitato. Il referente politico comisano non condivide l'operato della Sac, e per la proprietà transitoria neanche quello della sindaca e di chi è  legato alla società catanese. Bisogna battere il ferro subito  e con la forza della gente costringere  la Sac, intanto, ad investire su Comiso. L'operazione fusione, che non doveva essere permessa, ha consentito alla società catanese di ammortizzare le perdite incamerate pagando meno tasse sugli utili. Insomma una operazione tutta a vantaggio della Sac che invece vuole passare come vittima che perde milioni di euro. Sarebbe da vedere i bilanci!


Case popolari a Pozzallo : agibili.... ma con interventi immediati

Case popolari a Pozzallo : agibili.... ma con interventi immediati

Si è tenuta oggi 9 agosto 2024, presso la  Prefettura di Ragusa, una riunione di aggiornamento sulla
situazione delle condizioni statiche e di sicurezza degli alloggi di proprietà dell’I.A.C.P., ubicati nel
Piazzale Italia di Pozzallo (RG) e meglio identificati dallo stesso I.A.C.P. come “lotti 12, 13 e 14”,
all’esito degli accertamenti tecnici effettuati dal consulente esperto nominato dall’Istituto
Autonomo Case Popolari di Ragusa, Prof. Ing. Fabio Neri.
Alla riunione hanno partecipato il Vice Questore Vicario di Ragusa, il Comandante provinciale dei
Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Sindaco del Comune di
Pozzallo, il Commissario Straordinario dell’ I.A.C.P., l’Ing. Capo del Genio Civile, il Comandante
Provinciale dei Vigili del Fuoco ed un rappresentante del Servizio Provinciale della Protezione
Civile. In collegamento da remoto è intervenuto il Prof. Ing. Fabio Neri che ha illustrato la relazione
conclusiva a seguito degli accertamenti tecnici svolti. Preliminarmente è emerso dall’intervento del Prof. Ing.Neri che l’uso degli alloggi in questione possa essere mantenuto con azioni temporanee da attuare nell’immediato.
In particolare in una prima fase, da eseguirsi immediatamente al fine di garantire l’attuale fruizione
(tramite limitazioni all’uso in combinazione ad interventi in somma urgenza provvisori) consisterà in:
Fase 1 – Messa in sicurezza temporanea: si propone di ricondurre in sicurezza i beni nel breve
periodo attraverso le seguenti azioni progressive:
FASE 1a -limitazione dell’uso di tutte le zone con conseguente riduzione delle azioni variabili.
FASE 1b -congiuntamente, ma solo a valle delle scelte di limitazione all’uso, si procederà con il
puntellamento temporaneo degli elementi (pilastri e travi) per i quali non sono garantiti i livelli
minimi di resistenza tramite interventi di somma urgenza. Tali interventi saranno attuati dallo IACP, quale proprietario dei Lotti, che provvederà a comunicare al Sig. Sindaco del Comune di Pozzallo, alla luce dei risultati emersi, le azioni così predisposte al fine di garantire la permanenza in loco dei residenti.
Nei prossimi giorni lo IACP procederà ad un cronoprogramma degli interventi come indicati dal
consulente tecnico incaricato per garantire le primarie misure di sicurezza statica degli edifici,
ubicati nel Piazzale Italia di Pozzallo (RG), identificati come “lotti 12, 13 e 14”.
Inoltre il Prefetto si è reso disponibile a convocare nei prossimi giorni le parti per esaminare, in una
prospettiva futura, risolutiva ed organica della problematica, ipotesi di delocalizzazione delle attuali
strutture residenziali dello IACP con la realizzazione di nuovi insediamenti abitativi rispondenti alle
attuali prescrizioni statiche ed antisismiche.


Il dopo Comitato! La nota di Mauro

Il dopo Comitato! La nota di Mauro

La presentazione del Comitato per la salvaguardia dell'aeroporto svoltasi mercoledì pomeriggi a Ragusa a quanto pare comincia a dare i suoi frutti. Alcuni personaggi della politica locale hanno voluto  partecipare senza però intervenire proprio per cercare di capire quale sia la realtà al di fuori dei racconti offerti da coloro che di aeroporto vivono, legittimamente, ma che non voglio cambiare nulla. Leggiamo oggi la nota del Consigliere Mauro che già nei giorni scorsi nel consesso cittadino aveva chiesto al sindaco di fare qualcosa di fronte alla crisi irreversibile dello scalo. Naturalmente come spesso fa il sindaco Cassì non ci sono state delle risposte.
La provincia di Ragusa si trova in una situazione delicata, con la sua infrastruttura strategica –  l’aeroporto di Comiso – minacciato da quella che viene percepita come una colonizzazione straniera. Mauro denuncia la mancanza di una governance locale competente e invocando, se necessario, la secessione come ultima risorsa per difendere l’autonomia e l’integrità economica della provincia. Mauro ha sottolineato la necessità di contrastare con forza e determinazione il tentativo di certi politici capaci di abbandonare l’aeroporto al suo destino, in cambio di benefici personali e per pochi eletti. "Questa gestione fallimentare, caratterizzata da scambi di favori e nepotismo, ha impedito lo sviluppo delle infrastrutture e del turismo locale. Secondo Mauro, è essenziale cambiare rotta immediatamente, scegliendo una governance del territorio che sia competente e in grado di rilanciare questa struttura strategica. Questa attuale, negli ultimi dieci anni, ha fallito". L’aeroporto di Comiso, gestito dalla SAC (Società Aeroporto Catania), è  al centro delle critiche di Mauro che denuncia come la gestione dello scalo sia stata sempre affidata alle stesse persone, che seguono ciecamente gli ordini di scuderia senza avere una visione strategica. Mauro ha richiamato l’attenzione sugli esempi di aeroporti, in Italia e all’estero, che hanno saputo adattare il loro sviluppo alle esigenze del territorio, creando sinergie turistiche e comprendendo il mercato. Per Ragusa, ha sostenuto, è necessario seguire questo modello per difendere il territorio e garantire un’autonomia d’impresa che supporti le politiche turistiche e mantenga l’equilibrio economico della provincia. Infine un appello al Libero Consorzio comunale. L’ente di Viale del Fante,  - ha detto Mauro- torni ad essere centrale nelle scelte del modello di sviluppo del territorio. Ha sottolineato che l’esclusione delle istituzioni locali dalle decisioni strategiche non giova a nessuno e che è fondamentale che queste tornino a giocare un ruolo attivo e determinante. La provincia di Ragusa si trova a un bivio. Si decida da che parte andare.

Il rammarico di Dipasquale.

Il rammarico di Dipasquale.

"Apprendiamo, da notizie di stampa, che la circonvallazione di Pozzallo riaprirà dopo un intervento di manutenzione della durata di 90 giorni e che i lavori sono già stati affidati. A corredare la notizia una foto con esponenti del Libero Consorzio di Ragusa e l'on. Ignazio Abbate che cerca di prendersi il merito di un impegno che ha coinvolto trasversalmente diversi soggetti politici, compresi il sindaco e il sottoscritto".  Lo dichiara il parlamentare regionale del Partito Democratico all'ARS, on. Nello Dipasquale che aggiunge: "Trovo veramente di cattivo gusto che si queste notizie singoli membri della maggioranza regionale tentino di fare campagna elettorale per sé, compiendo un gesto istituzionalmente sgarbato nel non prevedere la presenza degli altri parlamentari del territorio e, soprattutto, del primo cittadino del Comune interessato, l'on. Ammatuna. Evidentemente manca quella cultura istituzionale basilare che avremo modo di insegnare a chi manifesterà le carenze più gravi. Prendiamo atto, comunque, che dopo mesi di attesa e inerzia qualcosa si muove, bravi, ma sarebbe gradito più garbo".
"Sono sicuro - aggiunge il parlamentare dem - che non aver invitato i parlamentari del territorio e il sindaco Ammatuna sia stato un mero errore da parte del Libero Consorzio di Ragusa e mi auguro che episodi del genere non si ripetano. Chi pensa, invece, di poter fare perenne campagna elettorale abusando delle istituzioni - conclude - commette un grave errore".


Presentato il Comitato per l'aeroporto di Comiso.

Presentato il Comitato per l'aeroporto di Comiso.

E' andata bene! Parliamo della presentazione dell'ormai famoso comitato per la salvaguardia dell'aeroporto di Comiso. C'erano ben oltre 100 persone in rappresentanza di aziende del territorio e anche semplici cittadini che credono sia ingiusto tenere lo scalo ibleo in queste condizioni. Secondo le stime più ottimistiche Comiso che ad oggi ha superato appena i 90 mila passeggeri, voli dirottati compresi, non potrà entro il 2024 arrivare nemmeno ai 200 mila che sono il minimo per non fare "mala fiura" Nel loro intervento i fondatori del Comitato, Prelati, Crocifisso e Mazza, hanno ribadito la necessita di un'azione forte che provenga dal territorio che possa inchiodare alla proprie responsabilità prima di tutto la Sac di Catania , gestore dello scalo, fino al Comune di Comiso e anche alla politica locale che preferisce mantenere lo "status quo" piuttosto che chieder a gran voce un nuovo piano di investimenti. La Sac Infatti perdendo qualche milione di euro l'anno, dimostra la propria inadeguatezza nella gestione di piccole realtà come Comiso ed è arrivato il momento di decidere, veramente, quale sarà il futuro dell'aeroporto degli iblei. Il comitato è aperto a tutti ed è chiaro che di fronte ad un fronte compatto di centinaia di cittadini inviperiti la Sac dovrà scendere a patti.  E' possibile, di seguito, vedere la registrazione di tutti gli interventi