Ridateci il ponte.

Ridateci il ponte.

protesta ponteLa foto, in modo vago, ci riporta a quella famosissima immagine conosciuta come "900" con la massa popolare che segue i capi della protesta sindacale. Giuseppe Nicosia, ultimo a destra, non ha la barba ne il cappellaccio ma ha lo stesso ghigno. E poi lui, sindaco di lungo corso,  sa che quando si tratta di fare battaglie contro le istituzioni  la gente è sempre con il capo . E veniamo ad oggi. I vittoriesi hanno fatto un sit in sul ponte di Cammarana, quella insicura passerella  che attraversa l'Ippari nei pressi dell'antica Camarina.   E' scoppiata una polemica in queste settimane perchè il commissario della provincia Giovanni Scarso, vittoriese,  in merito alla sicurezza dell struttura non avendo, dice lui,  avuto nessuna risposta dagli enti interessati si era deciso a far chiudere il passaggio  con gravi difficoltà di collegamento per tutta la zona. Quel misero ponticello, improponibile nel 2013 e offensivo  nei confronti del fiume che nei secoli  è stato padre e nutrice dei popoli iblei , tuttavia avvicina Scoglitti alle strade che portano al capoluogo diventando strumento indispensabile di sviluppo. Alla notizia della chiusura, propedeutica addirittura alo smantellamento,  il sindaco appunto si è armato di coraggio, brandendolo come se fossero la falce e il martello di una volta,  e ha occupato il ponte rendendolo percorribile e praticabile.  Siamo d'accordo con lui perchè non è credibile che in tutti questi anni la provincia non sia riuscita a realizzare qualcosa di meglio per quella strada che a dispetto della secondarietà istituzionale è invece essenziale per la gente. In merito alla vicenda poi l’assessore al Decentramento, Salvatore Avola ha dichiarato:

“Mi spiace smentire la dichiarazione resa dall’avv. Scarso. L’A.C. infatti ha risposto con lettera prot. n. 0013892 del 18/4/2013, indirizzata al Genio Civile, alla Provincia di Ragusa, alla Soprintendenza BBCCAA di Ragusa e a S.E il Prefetto di Ragusa, con la quale abbiamo spiegato, in ben tre pagine a firma del dirigente ai LL.PP, ing. Angelo Piccione, del Sindaco Giuseppe Nicosia e dell’ass. ai LL.PP. Filippo Cavallo,  l’importanza del ponte e la nostra contrarietà alla demolizione, invitando proprio la Provincia a mettere in atto tutte e azioni utili a rendere fruibile l’attraversamento. Peraltro, nella nota a cui Scarso si riferisce, firmata dal dirigente alla Viabilità della Provincia regionale, Ing. Carlo Sinatra, quest’ultimo ha espressamente esposto come ‘intercorso un lungo lasso di tempo dall’emissione dell’ordinanza n. 27875 del 10/12/1992 e sulla scorta di quanto stabilito nella conferenza dei servizi del 18/4/2008 di valutare, congiuntamente a tutti gli enti territorialmente competenti, la possibilità di un mantenimento dell’attuale passerella, così come concordato all’epoca’.

Da queste parole si evince bene, che si poteva evitare la chiusura repentina del ponte, che riveste un’importanza vitale per la frazione di Scoglitti, sia per la continuità territoriale e sia dal punto di vista del flusso turistico da e per il Museo di Camarina ed il Club Med. Non solo. Il ponte ha anche una valenza pedonale strategica per le scuole scoglittiesi, in quanto sono numerosi i progetti didattici in collaborazione con il Parco Terracqueo di Camarina. Infine, ma non per ultimo, il ponte funge da collegamento con numerosi insediamenti agricoli ed è, pertanto, transitato da numerosi serricoltori. Si poteva, ritengo, temporeggiare qualche giorno alla luce del fatto che giorno 7 maggio p.v. siamo stati convocati dal Prefetto di Ragusa per affrontare il problema. Comunque sia crediamo che non si può chiudere quel ponte!


Botta e risposta tra il candidato Migliore e Nello Dipasquale

Botta e risposta tra il candidato Migliore e Nello Dipasquale

castello modicaIl candidato a sindaco di Modica Giovanni Migliore del PDL  ha inviato una nota alle redazioni dei giornali   in relazione alla Legge su Ibla rifinanziata con 5 milioni di euro.  Secondo Migliore i cittadini modicani, delusi,  possono ringraziare chi ha sventolato le bandiere della vittoria dimenticando di rappresentare tutta la provincia, cui fa parte anche Modica, che avrebbe avuto diritto di usufruire di almeno un quinto del finanziamento”. Migliore avanzava anche una ipotesi per l'utilizzo dei fondi :  Considerato che questa volta ad Ibla sono toccati 5 milioni di euro, quindi 1 milione di euro in più rispetto agli anni passati, sarebbe stato più opportuno mettere in atto tutte quelle tattiche e l’abilità di cui ci si è vantati, per dare il giusto sostegno anche alle altre città, come Modica, che si pregiano avere patrimoni inestimabili.  L'attacco ai deputati non poteva passare sotto silenzio e quindi Nello Dipasquale risponde con questo comunicato:
“E’ vero che la splendida Modica a causa di una certa incuria, spesso dovuta ai propri rappresentanti politici, abbia bisogno di interventi di restauro e rivitalizzazione. Ed è però un peccato che la competizione elettorale in corso sia riuscita così tanto ad alterare la capacita di giudizio di alcuni dei candidati fino a costringerli a sbagliare l’obiettivo delle proprie critiche. E’ bene, infatti, chiarire che i fondi per la cosiddetta legge su Ibla, una volta appostati nel relativo capitolo, non potrebbero mai essere stornati per usarli in altri ambiti seppure validissimi come il recupero architettonico di Modica. Non ha quindi nessun senso, se non dal punto di vista del populismo, ipotizzare una spartizione, in varie quote spettanti ad altri Comuni, dei 5 milioni che, con grande fatica, la deputazione della provincia è riuscita a far stanziare per Ibla. Mettendo però da parte gli inutili campanilismi, e le ben individuate manovre politiche, sarà possibile impegnarsi in un progetto reale che porti, in poco tempo, a creare un percorso legislativo finalizzato al recupero dei nostri centri storici bisognosi di interventi. E’ un impegno che mi sento di prendere nella certezza ché investire sulla città della Contea ci garantisce un notevole ritorno sia turistico che culturale”.


Si torna a parlare di IMU

Si torna a parlare di IMU

Giovanni Iacono L'argomento sarà all'ordine del giorno del  Consiglio Comunale di Ragusa convocato per martedì prossimo che dovrà  deliberare l'aumento dell'IMU sulle seconde case.  La proposta è di un  aumento dal 7,6 al 9 per mille per la seconda casa e sembra sia considerato assolutamente necessario per far quadrare i conti comunali. Naturalmente la notizia farà scatenare le proteste di molti consiglieri ma si tratta,  secondo il commissario Rizza di un atto assolutamente necessario e che inciderà ben poco sulle tasche dei proprietari mente permetterà alle casse del comune di far quadrare i conti. Per il candidato a sindaco Giovanni Iacono  siamo di fronte all'ultimo inaccettabile atto dell'Amministrazione Di Pasquale, Cosentini e Rizza che in un gioco degli specchi e delle parti sta coinvolgendo sempre più un Consiglio Comunale a maggioranza passivo e complice a compiere anche questo gravissimo e dannoso atto. Tutto questo, oltre ad aggravare ulteriormente il peso economico dei Cittadini Ragusani che,notoriamente, hanno in prevalenza una seconda casa produrrà un danno incalcolabile per il mercato immobiliare e per il settore delle costruzioni. Spero che il Consiglio Comunale, già abbondantemente scaduto, in uno scatto di dignità e di libertà rigetti questo ultimo atto di irresponsabilità.


Ecco Brinch ma restiamo in fervida attesa.

Ecco Brinch ma restiamo in fervida attesa.

conf brinchLa conferenza stampa del Movimento Civico guidato da Antoci e Pelligra è servita per  presentare, al momento,  il proprio candidato alle prossime elezioni ragusane. Si tratta, come previsto, dell'ing. Salvatore Brinch da sempre militante dell'area antociana. Ma c'è un punto interrogativo. Lo ha detto proprio il candidato perchè, prendendo spunto da un altro nostro articolo nel quale si diceva che erano in corso delle trattative tra i vertici del centrodestra, potrebbe esserci  uno stop a questo progetto. Questo accadrebbe  il PDL ed altri partiti decidessero di convergere  sul nome di Antoci proponendo il ticket che era stato al vertice della provincia qualche anno fa e cioè Antoci- Mallia.  Non sappiamo quali siano le condizioni e quali i veti però l'apparentamento potrebbe dare dei risultati positivi. Manca come abbiamo detto la compagine di Barone che sembra fermo sulle sue posizioni.


Ritorna Antoci?

Ritorna Antoci?

Franco AntociForse siamo stati facili profeti quando abbiamo parlato di estremi tentativi di "ricucimento" del centrodestra. A quanto pare infatti proprio pochi minuti fa, intorno alle 10 di questa mattina, sono stati avvistati nei pressi della segreteria di Giovanni Maura in via Risorgimento numerosi personaggi politici dell'area moderata. Si sarebbero quindi incontrati Antoci, Mauro, Minardo, Mallia, Occhipinti e qualche altro. Lo scopo può essere uno solo. Quello di fare una conversione ad U e tornare su Franco Antoci. Lo stesso ex presidente della provincia aveva imposto delle condizioni prima tra tutte l'unità. Ma se non c'è l'unità completa, visto che mancherebbe Barone, la cosa va bene lo stesso. Quindi ci sarebbe l'OK di Antoci. La conferma dovrebbe arrivare forse tra meno di un'ora alla conferenza stampa prevista al City alle 10,30.


Salute e benessere dei cittadini

Salute e benessere dei cittadini

asp7_logoSi è tenuta venerdi mattina  la conferenza stampa dell’ASP di Ragusa che ha presentato, in anteprima, alla stampa IL PROGRAMMA PER LA SALUTE E DEL BENESSERE DEI CITTADINI.  Presenti oltre al Commissario Straordinario Aliquò, il direttore sanitario, dott. Vito Amato, il direttore amministrativo Franco Maniscalco.

L’arch. Angelo Aliquò, con una punta di orgoglio, essendo i primi in Sicilia ad avere adottato un programma per la salute, ha declinato i 10 principi ispiratori e le 21 azioni prioritarie che rappresentano l’impianto del documento. “Una sorta di manifesto, dal quale operatori e cittadini potranno avere come riferimento per una migliore sanità. Siamo partiti dal piano per la salute della Regionale Sicilia 2011/2013 e dal programma "Salute 21 – i principi della salute per la regione europea dell'OMS – 21 obiettivi per il 21 secolo". I 21 obiettivi costituiscono i fondamenti per la definizione della politica sanitaria in Europa. Essi fungono inoltre da unità di misura per valutare i progressi in termini di miglioramenti nella salute, protezione della salute e riduzione dei rischi per la salute

Siamo, come Azienda, fortemente convinti che la salute si raggiunge quando gli individui sviluppano e mobilitano al meglio le proprie risorse, ponendola - la salute - in termini positivi di benessere, questo implica che essa può essere portata a livelli migliori e che, in ogni caso, la condizione di benessere di cui gode una persona può essere ulteriormente migliorata.


Il tempo passa e la 514 è sempre la stessa

Il tempo passa e la 514 è sempre la stessa

514I  commissari straordinari della Provincia e della Camera di Commercio di Ragusa Giovanni Scarso e Sebastiano Gurrieri rilanciano la questione dell’autostrada Ragusa-Catania. La firma della convenzione sembrava cosa fatta già nell’ incontro romano di gennaio con il dirigente della struttura tecnica arch. Mauro Coletta ma altri tre mesi sono volati via e non c’è ancora nero su bianco. Il tempo per la firma della convenzione per la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania è scaduto, dichiarano Scarso e Gurrieri. L’ultimo incidente stradale mortale di ieri ripropone con forza il problema della sicurezza della strada e congiuntamente dell’ infrastrutturazione del territorio che consentirebbe una nuova stagione di sviluppo per l’intera provincia di Ragusa. Abbiamo aspettato pazientemente la firma della convenzione secondo gli impegni assunti dal nuovo dirigente del’Istituto di Vigilanza Concessioni Autostradali , arch. Mauro Coletta che fa capo al ministero delle Infrastrutture, ma ora non siamo più disposti ad attendere risposte evasive ed interlocutorie”.  “E’ arrivato il momento di avere date certe circa la firma della convenzione – aggiungono Scarso e Gurrieri – Coletta si è impegnato a darci una risposta precisa sui tempi entro la prossima settimana. Senza voler strumentalizzare nulla, la quotidianità ci impegna ad agire tempestivamente. L’ultimo incidente mortale occorso al motociclista di Comiso è sintomatico di una situazione di pericolo e che fa definita al più presto con la realizzazione di questa autostrada che il territorio ibleo aspetta da anni. Queste preoccupazioni abbiamo esternato al dirigente Coletta con la notifica che il tempo è davvero scaduto per la firma di questa convenzione”.

 

 


Corfilac. Licitra si dimette ma...

Corfilac. Licitra si dimette ma...

licitracorfilacLa caccia al Corfilac è stato uno degli sport più praticati nella politica siciliana degli ultimi anni. Non importa a quale partito apparteneva il presidente della regione, poteva essere di  destra, di sinistra o autonomista ma il piacere era quello di affossare la struttura del prof. Licitra. Forse perchè da noi le cose che vanno bene non devono essere aiutate ma piuttosto cancellate . E così ogni anno c'è voluta la pazienza e la testardaggine dialcuni politici illuminati da  Battaglia a  Leontini   per conservare gli stanziamenti.  Ma questa volta non è stato sufficiente l'intervento di Assenza o Dipasquale e Giuseppe Licitra si è rotto le scatole.  E' vero che il Corfilac sembra un ministero,  gli uffici in un antico palazzo di campagna, 50 dipendenti, le manifestazioni a botte di centinaia di migliaia di euro e poi le grandi invenzioni come ad esempio la cacioteca e questo fa invidia a tanti. Alla notizia che i fondi non saranno sufficienti ad andare avanti Licitra che ha speso una vita per la sua creatura ha deciso di deporre le armi. Che se la sbrighino gli altri. C'è però un'altra faccia della medaglia che è quella della rivisitazione della spesa. Dice bene Licitra che i soldi non bastano però si potrebbe rivedere qualche investimento e qualche incarico e quindi cercare di resistetre in vista di tempi migliori. Lo stiamo facendo in tutte le aziende private anche noi dell'informazione. Dunque pur condividendo il principio della protesta invitiamo Licitra ad essere ancora una volta la guida dells struttura magari un po ridimensionata.  conferenza stampa di oggi Licitra ha letto la dichiarazione che riportiamo:

I  quotidiani l’hanno definita la Finanziaria dei Precari.  In sintonia con la politica del Presidente Crocetta di effettuare tagli agli sprechi ed ai privilegi evitando la “Macelleria Sociale” e per rimettere i conti a posto della Regione, il CoRFiLaC ha avuto appostata nel relativo capitolo di Bilancio la somma di 2027 migliaia di euro, (sempre se il commissario dello stato non impugna la legge e magari come è successo nel 2012 sarà necessario fare altri tagli) che di fatto servono alla copertura finanziaria degli stipendi dei dipendenti e di qualche collaboratore in attività al CoRFiLaC da più anni (chè è pari a circa 1900 migliaia di euro).

Tutto questo  nonostante ci sia stata una delibera di giunta del 15 marzo 2013, quindi in piena sessione di bilancio,  nonostante che nell’ambito della riorganizzazione delle attività dell’Assessorato Risorse Agricole definiva il CoRFiLaC con (expertise elevatissime per tutta la zootecnia).

Nonostante la terza commissione “attività  produttive” presieduta dall’on. Marziano  a seguito dell’audizione del CoRFiLaC ha depositato un emendamento che ripristinasse la somma storica (dal 2006 al 2011) di 2900 miglia di euro, votata all’unanimità e con il parere positivo del governo.

Nonostante L’Assessore all’Agricoltura Dr. Cartabellotta ci rassicurava dicendo che il CoRFiLaC e l’istituto vite e vino erano le uniche due strutture a cui teneva per il rilancio del suo Assessorato. L’Istituto vite e vino si è visto aumentato i fondi da 5 a quasi 6, Il CoRFiLaC MENO 600 mila euro rispetto al 2012 e meno 900 mila rispetto la 2012. Per non parlare della tabella H.

Nonostante un gran numero di parlamentari dichiarava di sostenere il CoRFiLaC per la riconosciuta attività internazionale e di servizio verso la Sicilia.

 

Nonostante quanto sopra La COMMISISONE BILANCIO si ferma a 2100 miglia di euro, in pratica per garantire i salari. Con un impegno in aula di migliorare il finanziamento.

In aula dalla riunione dei capi gruppo esce un emendamento del governo che riduce a 2027 il finanziamento (ore 1 am del 1 maggio 2013.)

Al tentativo estremo di recuperare altre somme sono stati presentati ulteriori emendamenti, all’ultimo emendamento del governo, da diversi gruppi parlamentari.

Prende la parola l’Assessore al bilancio Bianchi, dicendo che non c’era spazio per nessuna spesa aggiuntiva altrimenti saltavano i conti generali. (per altri capitoli passavano emendamenti da 10 m-20 milioni di euro)

 

A difesa della Manovra prende la parola il Presidente Crocetta, esprimendo concetti non proprio gratificanti sia verso la mia persona (non è perché viene qua 4 giorni a fermare i deputati compreso il presidente in modo condizionante) gli dobbiamo dare più soldi….  . Alle grida del solo On Assenza si cambia leggermente tono , e viene affermato che  “facciano una relazione tecnica per capire cosa fanno e poi si vede”, magari nelle variazioni di bilancio di ottobre, che il presidente dell’ARS On Ardizzone, propone di anticipare a settembre e chiedendo di ritirare tutti gli emendamenti.

 

In sintesi siamo diventati degli illustri sconosciuti, nonostante la delibera di giunta, le audizioni in II e III commissione, alla visita dello stesso Crocetta al CoRFiLaC in campagna elettorale ed in successivi incontri.

 

Leggo dai giornali che non si poteva fare di più, personalmente credo che si poteva fare molto di più, bisognava inserire il CoRFiLaC come priorità assoluta, come è stato fatto per altri provvedimenti, come è stato fatto negli anni passati, pensandoci prima e cioè nelle riunioni dei capi gruppo e con una forte rivendicazione con il governo, così come ha pubblicamente detto lo stesso presidente Crocetta in aula alle 2.40 am del 1 maggio 2013. Vedasi diretta streaming .

 

Brevemente vorrei rispondere alle affermazioni del Presidente  Crocetta

Primo in merito ai 4 giorni ed alle considerazioni di “condizionare” i deputati.

Ogni incontro con i parlamentari è stato molto cordiale e gli stessi mi raccomandavano di seguire l’iter della finanziaria per eventuali chiarimenti o necessità.

Compreso lo stesso presidente che al brevissimo colloquio in cui esplicitavo le difficolta del CoRFiLaC si è pronunciato che avrebbe attenzionato il problema perché si ricordava bene chi eravamo indicandomi anche il parlamentare della provincia di Ragusa a cui rivolgermi .  Sempre in un clima di assoluta cordialità.

E comunque vorrei dirgli che a Palermo sia personalmente che accompagnato da alcuni lavoratori del CoRFiLaC non ci siamo stati 4 giorni ma 30- 40 gg durante l’intera sessione di bilancio, così come succede ogni anno, e questo non per interessi personali ma  in difesa di un interesse pubblico per la provincia di Ragusa,  in difesa della ricerca,  in difesa di una istituzione pubblica che ha offerto opportunità a dei giovani senza essere raccomandati, e che opera con efficienza ed efficacia e che ha generato un indotto per centinaia di fornitori.  che ha specializzato diversi ricercatori  nelle migliori Università straniere per lavorare a servizio della Sicilia,  che ha portato i più grandi ricercatori al mondo (più di 30) di ben oltre 15 Università a lavorare per i problemi della Sicilia (Van Soest, Barbano, Fergusson, Ruegg…) e non per ricerche astratte.   La presenza continua a palazzo dei normanni, è  stata certamente faticosa, logorante ed umiliante, non dico quasi a chiedere l’elemosina ma quasi….   Ricordo che il sottoscritto è prof ordinario dell’università di Catania  con PhD alla Cornell University e che ha scelto di lavorare per la propria terra rinunciando a qualsiasi altra opportunità ben più remunerativa e prestigiosa… per altri, ma non per me.  E questo per un ricercatore che ha più di 200 pubblicazioni  Che è stato invitato in tutto il mondo per spiegare il modello CoRFiLaC  Non può essere etichettato come uno che condiziona i parlamentari……    Con riferimento al bisogno di una relazione tecnica per capire chi siamo, da decenni depositiamo i bilanci con volumi di relazioni tecniche, libri, pubblicazioni, video etc etc..  oltre ribadisco alla delibera di giunta, alle posizioni dell’Ass. Cartabellotta alle audizioni della II e III commissione ed alla delibera della III commissione (emendamento di “più 1500 migliaia di euro” per riportare il finanziamento a 2900 migliaia di euro).

 

Pertanto per il fatto che non posso personalmente accettare:

  1. che il CoRFiLaC diventi uno stipendificio e che il personale specializzato del CoRFiLaC venga umiliato a stare con le braccia conserte  …..
  2. che venga meno l’attività di ricerca per cui il CoRFiLaC si è distinto anche a livello internazionale, così come i servizi per i produttori e consumatori.
  3. E ancor più, che la ricerca non sia considerata strategica per lo sviluppo dell’Agricoltura Siciliana, a favore di una politica di soccorso al precariato.
  4. che si dovranno troncare tutti i rapporti internazionali per l’impossibilità di sviluppare ricerche, anche quelle in corso, per l’impossibilità di sostenere i costi della ricerca stessa e le collaborazioni internazionali.
  5. Che ogni scelta è solo politica e per l’appartenenza politica. Questo è inaccettabile e intollerabile e non perché ora è andata male, ma lottiamo per questo da sempre.
  6. Concludo dicendo che sono   felice di aver fondato il progetto ibleo nel 1990 ed il  CoRFiLaC nel 1996, di aver servito la mia terra per oltre vent’anni.
  7. Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me sia dei dipendenti che esponenti del mondo politico.
  8. Auspico che il governo regionale e l’assessorato di riferimento rivedano l’insostenibile posizione attuale, e risolvano definitivamente la questione CoRFiLaC ed evitare questa precarietàistituzionale dell’ente.
  9. Auspico che il Governo e l’Assessorato Agricoltura non disperdano l’eccezionale patrimonio umano del CoRFiLaC ai quali, per la gran parte è stata data la possibilità di formarsi nelle migliori università del mondo e che hanno scelto di servire la Sicilia.  Che possano continuare a fare ricerca e non restare, ripeto, a braccia conserte. Altrimenti la “fuga dei cervelli” e quindi dei migliori, continuerà, anche per la nostra provincia.
  10. Spero che alla ricerca sia dato il giusto ruolo che merita, perché senza ricerca non c’è sviluppo.
  11. Per quanto sopra ho deciso di dimettermi e lasciare ad altri l’onere ma anche l’onore (così come è stato per me) di continuare a far splendere la luce del CoRFiLaC in uno scenario molto buio quale è l’attuale situazione Siciliana e del Paese.
  12. Ho già formalizzato la mia decisione irrevocabile al Comitato dei Consorziati che si riunirà giorno 7 maggio alle ore 9.30.

 


I tre Moschettieri del centrodestra

I tre Moschettieri del centrodestra

moschettieriNon sono certo i tre  moschettieri ma avrebbero potuto giocare un ruolo importante se avessero usato il motto di Dumas che recita:  Tutti per uno etc etc. Qui invece è al contrario Ognuno per se e Dio per tutti. Finisce cosi il tentativo, più volte inutilmente riproposto, di mettere insieme tutto il centro destra per fare baluardo contro la pluri listata compagine di Cosentini. Ieri sera dopo l'ennesimo incontro si è deciso di spezzare la mai costituita coalizione. Dunque Mallia per il PDL, Barone con le sue liste e Brinch con Antoci ed il movimento civico. Dispiace  perchè poteva essere una buona squadra. Bisogna però dire che ognuno ha peccato di presunzione. Infatti i relativi leader non hanno voluto smuoversi di un millimetro dalle loro posizioni iniziali. Antoci avrebbe accettato solo se ci fosse stata una convergenza, reale, sul suo nome. Barone forte di un sondaggio vorrebbe incarnare il nuovo che avanza e Mallia, da primario, rivendica il  prestigio dell'uomo e del partito.  Dunque, se ci sarà la possibilità, dopo essersi scornati in campagna elettorale e quindi essersi contati per capire quanto vale ognuno di loro,  si guarda ad un apparentamento in seconda battuta. Ma gli analisti attenti capiscono che il risultato più evidente di tutto questo sconquasso sta nel fatto che il centro destra è indebolito e quindi alla fine a trarne giovamento è l'area Cosentini che trova sempre meno avversari sulla sua strada. Qualcuno addirittura ipotizza che anche questo fa parte di strategie ben studiate. Ma comunque ora tocca a questi contendenti farsi sotto e dimostrare quanto valgono.


Dipasquale saluta gli alleati.

Dipasquale saluta gli alleati.

comitato elettoraleInaugurato il  comitato elettorale  del candidato Giovanni Cosentini. E' un bel locale in viale Ten. Lena quindi  centralissimo e particolarmente visibile. C'erano tantissime persone questa sera intorno alle 19,30 e dal punto di vista politico è stato importante vedere chi ha voluto partecipare per confermare la propria adesione al progetto. Ma il personaggio più atteso era senza dubbio il segretario del PD Calabrese che, certo, non poteva mancare alla prima occasione pubblica nella quale si è ufficializzata la collaborazione con Dipasqaule. Da ieri infatti nei manifesti e nei facsimili con Cosentini appaiono anche 5 simboli di partiti tra cui il PD. La foto poi parla chiaro. Nello Dipasquale ha salutato l'ingresso nella coalizione di Sonia Migliore e dello stesso Calabrese. Comunque la campagna elettorale, che ora entra nella sua fase cruciale, deve smussare alcuni angoli soprattutto per garantire la consistenza dei partiti che la compongono. Alcuni infatti assicurano che una cosa è farsi le foto e rilasciare le interviste un'altra è convincere gli elettori a scegliere un certo nome. Ma giunti  a questo punto non sembrava  ci fossero molte altre alternative. L'UDC aveva già preso la sua decisione  ed il PD ha scelto in modo ponderato mettendo sulla bilancia  una diatriba interna che condannava qualunque candidato alla sconfitta e una coalizione che comunque  da  pari dignità al partito. Ci saranno sempre coloro che avranno difficoltà a digerire questa minestra ma la finestra era già aperta e con tante mani pronte a spingere qualcuno sotto in strada.