TG del 15 maggio

TG del 15 maggio

Nell'Indice: Il maltempo. La pace parte da Istanbul. Le cattive notizia. Intervento di Mattarella. La serietà delle agenzie di viaggi. I dissalatori. La buona Tv di Claudio Melchiorre. I trasporti tra Sais e Etna. I fiori per l'aeroporto. servizio del comitato. Le compagnie che hanno partecipato al bando della Sac. La festa di san Giorgio intervista a don Peppino Antoci. le attrazioni turistiche. Il Memorial Cannarealla


No all'uso precoce di telefonini e tablet

No all'uso precoce di telefonini e tablet

Il Codacons interviene con forza su un fenomeno ormai dilagante: l’utilizzo del tablet da parte dei bambini durante i pasti fuori casa. Quella che sembra una soluzione pratica per calmare o distrarre i più piccoli rischia di provocare seri danni allo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dell’infanzia.
“È sempre più frequente  osservare bambini seduti al tavolo, completamente assorbiti dallo schermo, mentre attorno a loro la famiglia mangia e conversa. Ma ciò che sembra innocuo è in realtà un’abitudine pericolosa, che compromette funzioni fondamentali come il linguaggio, l’attenzione, la gestione delle emozioni e il rapporto sano con il cibo.  Numerosi studi pubblicati su riviste scientifiche autorevoli come JAMA Pediatrics e The Lancet Child & Adolescent Health confermano che l’uso precoce e ripetuto di dispositivi digitali, soprattutto durante i pasti, è associato a ritardi nello sviluppo del linguaggio, difficoltà nella regolazione emotiva, deficit di attenzione e aumento del rischio di sovrappeso e obesità infantile.
Il pasto rappresenta un momento insostituibile per l’educazione relazionale del bambino. È in questo contesto che si apprendono regole sociali, si esercita il dialogo, si sviluppa empatia e si costruisce il senso della condivisione. L’introduzione di un dispositivo digitale al posto di uno scambio umano priva il minore di esperienze fondamentali per la sua crescita.
Il Codacons, con il suo presidente Tanasi,  lancia un appello alle famiglie, affinché ripensino l’uso della tecnologia nei momenti della quotidianità, e invita pediatri, educatori e operatori sanitari a promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi dell’abuso digitale in età evolutiva.
“Anche i ristoratori possono fare la loro parte predisponendo spazi gioco, aree lettura o semplici materiali creativi per intrattenere i più piccoli in modo sano, senza ricorrere agli schermi.”
“La tecnologia – conclude Tanasi – può essere un valido strumento, ma se utilizzata come surrogato educativo rischia di diventare un boomerang silenzioso che mina lo sviluppo cognitivo e affettivo dei bambini. Proteggere l’infanzia significa anche difenderla dall’eccesso di digitale nei momenti più preziosi della relazione familiare.”

Memorial Cannarella

Memorial Cannarella

La 23esima edizione del memorial di ciclismo Giovanni Cannarella, organizzata dalla Cycling Nial Almo Nizzoli, in programma sabato e domenica in provincia di Ragusa, è stata presentata questa mattina a palazzo di viale del Fante. Manifestazione di interesse nazionale, riservata alle categorie giovanili, dagli Esordienti agli Under 23, vedrà ai nastri di partenza novanta iscritti provenienti, oltre che dalla Sicilia, anche da Calabria, Basilicata, Puglia, Lazio, Toscana, Liguria e Lombardia. Sabato, in particolare, ci sarà la cronoscalata, con partenza da Monterosso, zona stadio, sino a Monte Lauro, a mille metri di altitudine. Domenica la gara in linea per un totale di 118 km con partenza anche quest’anno da Comiso, passaggio sul territorio comunale di Ragusa e arrivo, dopo un circuito che sarà effettuato sei volte, nel cuore di Monterosso Almo, in piazza San Giovanni. La gara sarà assistita dalla Polstrada e ci sarà la presenza di sei scorte tecniche. Inoltre, 40 volontari bloccheranno gli incroci per garantire la massima sicurezza. Sarà presente un direttore di corsa di livello nazionale. “D’altronde – ha ricordato questa mattina durante la presentazione il patron Salvatore D’Aquila – chi vince il Cannarella è come se vincesse la Milano Sanremo del Sud”. A fare gli onori di casa, oggi, nella qualità di consigliera provinciale, il sindaco di Modica, Maria Monisteri Caschetto, delegata dal presidente del Libero consorzio, Maria Rita Schembari. Presenti anche il deputato regionale Giorgio Assenza, da qualche anno vicino alla kermesse, e il presidente del Tribunale federale della Fci, Salvatore Minardi. I tre Comuni sono stati invece rappresentati dal sindaco Salvatore Pagano per Monterosso Almo e dai rispettivi assessori allo Sport, Giovanni Assenza, per Comiso, e Simone Digrandi, per Ragusa. Tutti hanno voluto rimarcare la valenza di questa manifestazione che, dopo 23 anni, conosce un nuovo slancio, grazie all’impegno della famiglia D’Aquila che, con il supporto di numerosi amici, oltre che degli sponsor, tiene sempre viva la memoria di un grande uomo di sport come Giovanni Cannarella, già presidente regionale della Federazione ciclistica italiana, ma soprattutto un fondamentale punto di riferimento per i giovani che hanno voluto avviarsi allo sport delle due ruote. E’ stato ricordato come questa manifestazione rappresenti un volano per il turismo del territorio e come la stessa sia uno degli appuntamenti sportivi più attesi, anche per il movimento che riesce a creare, dell’intera provincia.


Bus per la Kore

Bus per la Kore

Un’importante novità che interessa molto da vicino gli studenti universitari residenti in
provincia di Ragusa ed iscritti all’Ateneo Kore di Enna. E’ l’attivazione da parte di SAIS di
una ulteriore linea extraurbana che partirà da lunedi 19 maggio con cadenza giornaliera da
Ispica per il capoluogo ennese. La corsa effettuerà fermate a Modica, Ragusa, Comiso e
Vittoria. Prima di arrivare a Enna Bassa in via Leonardo da Vinci in prossimità diretta
dell’Università degli Studi di Enna  ci saranno le fermate a Piazza Armerina e
Pergusa. “Questa nuova tratta – commenta l’Onorevole Ignazio Abbate - rappresenta una
risposta concreta alla crescente domanda di studenti universitari e lavoratori pendolari che
ogni giorno necessitano di spostarsi tra le province di Ragusa ed Enna. La linea è
particolarmente strategica per gli studenti universitari iblei, che potranno così raggiungere
il campus in modo rapido, comodo ed economico, senza necessità di trasporto privato o
cambi intermedi. Gli orari sono pensati per consentire l'arrivo a Enna in tempo utile per le
lezioni mattutine e pomeridiane, offrendo anche una fascia di ritorno compatibile con il
termine delle attività accademiche. Ringrazio per la disponibilità ad accogliere le richieste
degli studenti i vertici di SAIS Autolinee e lavoreremo nelle prossime settimane anche alla
possibilità di poter avere ulteriori linee per Palermo”.


Allerta meteo arancione

Allerta meteo arancione

La Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo arancione per la giornata di domani, giovedì 15 maggio.
È stata quindi disposta la chiusura di: scuole di ogni ordine e grado, ville e giardini, cimiteri, impianti sportivi pubblici all’aperto.
Si raccomanda ai cittadini la necessaria prudenza negli spostamenti a piedi e con l’auto, di evitare i sottopassi e non utilizzare mezzi a due ruote; abbandonare per tempo le abitazioni precarie soprattutto se ubicate a ridosso degli alvei di fiumi o torrenti; non sostare in prossimità di aree che potrebbero dare origine a colate rapide
di fango e crolli di blocchi rocciosi. Seguirà apposita ordinanza disponibile sul sito web comunale.


Per amore...del centro storico

Per amore...del centro storico

L'on Stefania Campo invita i Ragusani ad un “Picnic” in pieno centro storico. Questa è quasi una sfida, lanciata dalla deputata e dal Movimento 5 Stelle, per coinvolgere la cittadinanza e il tessuto sociale ad una chiamata a dare massima priorità al ripopolamento e alla riattivazione dei servizi in centro. L'idea sembra piaciuta visto che hanno risposto varie organizzazioni del Terzo settore e soggetti economici e culturali, che da anni si spendono per tenere viva quest’area di Ragusa superiore, proprio perché questo obiettivo non può avere alcun colore politico, deve essere trasversale e deve saper ridare alla Città di Ragusa un cuore pulsante e una centralità che sia anche riqualificazione urbana e benessere economico. L’iniziativa si terrà domenica prossima, 18 maggio in Piazza San Giovanni, a partire dalle 10,30. Una giornata per i bambini, per le famiglie, per ogni cittadino e ogni cittadina, per tutti coloro che vogliono condividere lo stare insieme, la bellezza del trascorrere una domenica di primavera nel cuore della propria città. Laboratori, libri, musica, dibattito, espositori, arte, degustazioni saranno le attrazioni della giornata.

PICNIC URBANO

PROGRAMMA

ORE 10:30 ACCOGLIENZA E LABORATORI

“Body percussion” – laboratorio musicale per ragazzi (5-10 anni).

A cura di Giovanni Giaquinta.

“Mani in pasta” – laboratorio di manipolazione dell’argilla per grandi e piccini.

A cura de I clown dottori di “Ci ridiamo su”.

“Tante storie per giocare” – Libri e colori all’aria aperta.

A cura delle librerie Tante Storie e Ubik.

“Ricamo collettivo” con materiali di recupero per una tovaglia di comunità.

A cura del Collettivo Ocra.

ORE 10:45 – FLASH MOB

Picnic in Centro!

ORE 11:00 – CIBO SANO, ARTIGIANATO, MUSICA, LIBRI E ARTE

- Piccoli produttori locali di cibo a km zero e di artigianato artistico.

- Libri in piazza con le librerie del centro: Flaccavento, Tante storie, Ubik.

- Esposizione d’arte del Centro di Aggregazione Culturale a cura di Amedeo Fusco.

- Selezione in filodiffusione di World Music.

ORE 11:30 – TALK “FACCIAMO CENTRO” CONVERSAZIONE SUL CENTRO STORICO

Introduce Stefania Campo, presenta e modera Michele Farinaccio. Partecipano l’assessore Simone Digrandi, il Collettivo Ocra, Gaudenzia Flaccavento, Gaetano Manganello, Elio Guastella, Turi Iudice, Andrea Guastella, Najla Hassen, Ana Maria Andrusca.

ORE 13:00 PRANZO A SACCO E DEGUSTAZIONE DI PRODOTTI LOCALI

ORE 14:30 – MUSICA DAL VIVO

Fiammetta Poidomani e Saro Tribastone.


Parte la campagna antincendio

Parte la campagna antincendio

Rafforzamento delle squadre e degli strumenti per la lotta ai roghi boschivi: con questi presupposti parte giovedì 15 maggio la campagna antincendio della Regione Siciliana, come prevede il decreto dell’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino.
«La salvaguardia del nostro patrimonio ambientale è una priorità assoluta per il mio governo – dice il presidente della Regione, Renato Schifani - Quest’anno abbiamo investito risorse e competenze per garantire una risposta ancora più tempestiva ed efficace agli incendi. La prevenzione e il contrasto ai roghi richiedono uno sforzo corale, per questo abbiamo rafforzato la collaborazione con tutte le forze in campo e predisposto una sala operativa unificata che coordinerà ogni intervento sul territorio».  Come spiega l’assessore Savarino «ci sarà un controllo più capillare del territorio. Per questo abbiamo ampliato la convenzione con i vigili del fuoco e quella con i carabinieri. In particolare, i militari dell’Arma potranno usare potenti droni in grado di operare anche in condizioni di forte scirocco per attività di monitoraggio e per individuare eventuali piromani e, in questa direzione, sarà fatto anche un ampio uso di telecamere e termocamere. Sono state aumentate le squadre antincendio a Pantelleria, a protezione del Parco, e ad Agrigento, in considerazione del maggiore afflusso di turisti per l’anno della Capitale della cultura italiana».
Una nuova organizzazione dei direttori delle operazioni di spegnimento (Dos), con turnazioni su base regionale e comprensoriale, permetterà di garantire una copertura totale e continua del territorio.
«Inoltre – aggiunge Savarino - stiamo sollecitando gli organi preposti come Comuni, Province e Anas a rispettare e far rispettare le ordinanze per la pulizia delle sterpaglie ai privati proprietari dei terreni. Infine, lanciamo un appello ai cittadini affinché segnalino al 1515 ogni principio di incendio e chi appicca il fuoco: il 98 per cento dei roghi, infatti, è dovuto alla mano dell’uomo ma per fortuna oggi sempre più spesso questi delinquenti vengono individuati e arrestati».

Manutenzione e la pulizia del fiume Dirillo

Manutenzione e la pulizia del fiume Dirillo

Il deputato regionale del Partito Democratico, Nello Dipasquale, ha partecipato oggi alla consegna dei lavori da parte dell'ESA per la manutenzione e la pulizia del fiume Dirillo nel territorio di Acate. L'avvio di questi interventi, volti a ripristinare l'efficienza idrica del corso d'acqua, “rappresenta senza dubbio - dichiara Dipasquale - un fatto positivo e necessario per la sicurezza del territorio e per le attività agricole locali. Tuttavia, ritengo doveroso sottolineare come questa operazione rientri nella normale amministrazione. La manutenzione dei corsi fluviali, specialmente a valle degli invasi, dovrebbe essere una pratica costante e non un intervento straordinario reso necessario dagli eventi calamitosi”. Dipasquale pone l'accento sulla questione dei ristori promessi in seguito alla grave alluvione che ha colpito l'area nel 2023, quando l'occlusione dell'alveo del fiume Dirillo causò ingenti danni alle aziende agricole: “Ricordiamo tutti la visita del Presidente della Regione in elicottero all'indomani di quell’evento e in quell'occasione furono promessi ristori per i danni subiti. A distanza di tempo, purtroppo, dobbiamo constatare con amarezza che i nostri agricoltori non hanno ancora visto un solo euro di quei risarcimenti. Nonostante le risorse stanziate nelle diverse finanziarie e le reiterate promesse, la realtà è che le aziende agricole attendono ancora i dovuti aiuti”.
L’esponente del Partito Democratico auspica un cambio di passo da parte del Governo regionale: “Abbiamo ancora due anni di legislatura davanti - aggiunge - e mi auguro vivamente che, prima della fine di questo mandato, io possa tornare su questo tema e ringraziare per l'erogazione dei fondi necessari a risarcire, almeno in parte, i danni subiti dai nostri agricoltori. Sarebbe - conclude - un segnale concreto di attenzione e di rispetto per un settore vitale per la nostra economia”.


Tg del 12 maggio

Tg del 12 maggio

Nell'indice: Ragusa la capitale della Scaccia. La Webuild pensa alla siccità in Sicilia. Servizio. Politica: il precongresso del PD. Interviste a Dipasquale ed Aiello. Le difficoltà di Forza Italia. Stefania Craxi a Chiaramonte. Interviste. Succede a Ragusa. I lavori sul Dirillo. Servizio su convegno a Pozzallo. L'aeroportodi Comiso sempre peggio. Andrea Iacono intervistato in studio


Ma che belle parole!

Ma che belle parole!

L'amico, stimato, Gigi Bellassai, essendosi accorto  ora(?) del completo sfacelo dello scalo aeroportuale della sua città ha deciso di scendere in campo. Non con azioni eclatanti, tipo sciopero della fame o sit in e occupazione della sala consiliare, ma con un semplice  comunicato stampa che però è pieno di belle parole. Gigi, non se ne abbia a male,  è stato, nel tempo, pur all'opposizione,  complice dell'amministrazione in tutti quei momenti, nei quali si stava decidendo le sorti dell'aeroporto visto che  non abbiamo mai sentito la sua voce, e quelle dei suoi amici di partito, gridare quando si stava aprendo il baratro catanese. Come ad esempio quando andò via la Ryanair con motivazioni da tutti conosciute ma mai indicando un colpevole. Ora l'idea lanciata da lui  è quella della solita cabina di regia. Ne abbiamo contati a bizzeffe di questi tavoli ai quali vogliono partecipare tutti per dimostrare la propria importanza   ma che alla fine si riducono a delle passarelle inutili. Però in ogni comunicato si dimenticano di citare il proprietario  dell'aeroporto, in questo caso il gestore dello scalo, che ne è l'unico responsabile, civile e penale ma anche del suo futuro economico.
Cioè la Sac di Catania.  Faccio un esempio  se c'è una società con i conti in rosso, che continua a perdere soldi e  ha i bilanci in negativo,  chi deve intervenire? I vicini di casa, il sindaco della città, le associazioni di categoria?  Prima di tutto il gestore, l'amministratore che da anni ha causato questo sfacelo economico deve rendere conto del suo operato.  Ad oggi quali sono i fondi investiti dalla Sac su Comiso?  Pochi spiccioli dati ad Aeroitalia, che oggi saluta e va via partner indesiderato . Non può essere giustificante il lamentare la mancanza di fondi.  La società se non hai i soldi? Si indebita, se li fa prestare e progetta con un attento piano industriale il rilancio.  Oppure dichiara forfait. Lascia ad altri.  Catania non solo non ha mai speso i soldi per lo sviluppo di Comiso ma pensa solo ai suoi investimenti forte di  12 milioni di passeggeri che continuano a trovarsi in una bolgia causata dal superaffollamento e dai servizi inadeguati. Bellissima invece la sala Vip, per pochi eletti.  Bellassai dimentica la Sac ed invoca gli interventi pubblici. Giustamente! Ma  il gestore che ci mette?  Come si dice : Panza e Presenza.
Ma ecco il comunicato.
Vederlo oggi svuotato di rotte, prospettive e visione è il segno di un declino annunciato, al quale si è risposto con inaccettabile inerzia istituzionale. Non ci sono dubbi che si tratta di una crisi di sistema che parte
da lontano. La desertificazione del traffico aereo da Comiso non è il frutto del caso, ma il risultato di una gestione miope e di una drammatica assenza di pianificazione da parte della Regione Siciliana e del Governo nazionale. In questi anni, mentre altre aree del Paese consolidavano reti aeroportuali, accordi con vettori e strategie promozionali integrate, Comiso è stato lasciato al margine, senza incentivi, senza coordinamento, senza una mission chiara. La politica di abbandono di Ryanair prima e di Aeroitalia adesso è figlia di questo vuoto”. Quali saranno le conseguenze sul
territorio? “La perdita di connessioni aeree – sottolinea Bellassai – significa isolamento per cittadini, lavoratori e imprese. Significa rinunciare a migliaia di
presenze turistiche, a flussi economici, a investimenti. Significa dire ai nostri giovani che la mobilità è un privilegio riservato ad altri territori. E significa anche mettere a rischio gli oltre 100 lavoratori, diretti e indiretti, che gravitano attorno allo scalo. È in gioco la competitività dell’intero Sud Est: non possiamo permetterci il lusso del silenzio”. Bellassai propone un cambio di passo immediato, con misure precise. Quali?
“L’attivazione immediata di una cabina di regia interistituzionale con Comune, Regione, Governo, Sac, imprese e stakeholder locali – spiega – per gestire
l’emergenza e pianificare la ripartenza; fare in modo che il piano regionale degli aeroporti riconosca a Comiso un ruolo strategico nel sistema Sicilia, assegnandogli rotte garantite e risorse per attrarre vettori. Servono, poi, incentivi mirati per nuove compagnie aeree e per sostenere le rotte di interesse pubblico (Roma, Milano, Germania, Francia) con fondi regionali ed europei. E, ancora, investimenti sull’intermodalità: migliorare i collegamenti stradali e ferroviari con lo scalo per aumentarne l’accessibilità. Infine, la promozione territoriale unificata per rilanciare il brand del Sud Est siciliano nel mercato turistico europeo. Comiso può e deve tornare a essere volano di sviluppo per un territorio che ha tutto: bellezze naturali, cultura,
imprese dinamiche e una posizione strategica nel Mediterraneo. Ma servono idee, coraggio e azioni concrete. Il Partito Democratico è pronto a farsi carico di questa  battaglia, in ogni sede, per restituire al nostro territorio la dignità e le opportunità che merita”.