Tg 20 maggio

Tg 20 maggio

Nell'Indice: La solitudine dell'aeroporto finisce sulla Rai. parlano Fidone e la Schembari. La legalità in piattaforma digitale. Iblea Acque ed i bilanci. Il PD ha un nuovo segretario cittadino. Intervista a Riccardo Schininà. L'importanza di una passerella per andare in libreria. Parla Giovanni Gulino. La proloco di Pozzallo amarcord. Servizio. Intervista a Guastella per la manifestazione CoLibri.


Tg del 19 maggio

Tg del 19 maggio

Nell'Indice: La telefonata Trump Putin, Il catamarano da Malta a Marina. L'aeroporto e la protesta di Fidone. Schininà è il nuovo segretario del PD ragusano. Convegno di FdI interviste a Sallemi e Kalany. In studio l'on Campo sul Puc Nic urbano. Presentata la Festa di san Giorgio. Servizio. Intervista all'editore Giovanni Distefano


Il Picnic Urbano in Piazza San Giovanni

Il Picnic Urbano in Piazza San Giovanni

Tanta partecipazione di cittadini e di organizzazioni che si occupano di centro storico e tanto interesse per il confronto stesso che si è sviluppato durante la manifestazione Picnic Urbano di ieri in Piazza San Giovanni. Un mix di colori, di condivisione, di socialità e di voglia di stare insieme. Il tutto in un contesto di arte, musica, libri, laboratori per bambini e famiglie, arricchito dalla presenza graditissima di piccoli artigiani e di produttori locali. Un ottimo successo, quindi, per la manifestazione realizzata su impulso del Movimento 5 Stelle Ragusa e in particolare della deputata regionale Stefania Campo. Una prima edizione che ha aperto il percorso per un inedito dibattito collettivo e popolare, nato dal basso, per affrontare le problematiche che il centro di Ragusa si trova, da alcuni anni, a dover fronteggiare. Forte e decisa la volontà di non subire passivamente il declino del cuore della città e varie le considerazioni espresse durante questa prima conversazione. “Questa prima edizione di Picnic Urbano deve essere intesa come un nostro primo contributo, che si aggiunge a tutti quelli degli altri soggetti che attualmente tengono in vita il centro storico di Ragusa superiore, per iniziare a dare voce a chi il centro lo abita, a chi in centro ci lavora e a coloro che hanno deciso di tornarci perché la sua rigenerazione e rivitalizzazione è un punto prioritario nella nostra agenda politica. Riportare i servizi essenziali e uffici strategici per il tessuto sociale, riqualificare il patrimonio storico, consolidare politiche abitative che agevolino le coppie, creare i presupposti per dare aiuto a chi non ha mai abbandonato le attività commerciali nonostante momenti di difficoltà, attivare spazi culturali ma anche riattivare spazi verdi che diano un’offerta costante tutto l’anno e rafforzare i grandi eventi culturali che già si sono dimostrati un successo in termini di partecipazione: sappiamo che non è facile ribaltare le condizioni attuali, ma la politica non ha altra funzione concreta se non quella di tracciare e determinare il futuro delle nostre comunità. Solo così si può mettere in atto quell’inversione di tendenza che negli ultimi anni ha causato lo spopolamento e la chiusura di tante attività. Questa è la sfida che vogliamo vincere insieme a tutti coloro che come noi ci credono”.


Comiso nel futuro. Prossimo o remoto?

Comiso nel futuro. Prossimo o remoto?

La città e la provincia di Ragusa dal punto di vista dei collegamenti sono sempre stati, diciamo così, limitrofi, insomma ai confini dello stato, e se questo da una parte ha favorito la conservazione dell'ambiente tipico, ha però frenato lo sviluppo economico e anche turistico. Eppure negli ultimi anni qualcosa si è fatto senza, purtroppo, riuscire a colmare il ...gap anche a causa di errori molto evidenti e riconosciuti da tutti. In questi giorni tutti parlano di aeroporto, spesso male e senza le giuste informazioni. Lo scalo è stato danneggiato, mortalmente, da errori di gestione proprio nel momento in cui avrebbe potuto rilanciarsi dopo il covid e altre difficoltà. E' quindi difficile recuperare in poco tempo. Pigliarsela con l'intero  mondo, ora, non serve più a niente. Sulla colpevole e complice indifferenza della politica di allora nessuno disse niente e nessuno indagò sulle vere responsabilità (addirittura una interrogazione parlamentare dell'on Campo, non venne mai discussa all'Ars e gettata nella spazzatura). C'erano di sicuro degli accordi per favorire dei vettori, in particolare, ma la cura si è rivelata peggiore della malattia. Il comitato ha fatto un buon lavoro diventando una star del web con decine di migliaia di visualizzazione ma non ha saputo chiudere il cerchio  volendo spalmare le responsabilità su tutti e tutto senza arrivare al cuore del problema. E questa pressione mediatica ha però prodotto dei risultati positivi che speriamo di vedere a medio termine. La Regione e la Provincia hanno messo a disposizione dei fondi, (non la Sac che, in teoria, avendo risparmiato quei milioni che doveva dare alla Ryanair, avrebbe avuto i soldi e le motivazioni per intervenire) ma ci vuole tempo, Sappiamo che al bando del Libero Consorzio hanno partecipato un paio di compagnie ma, a quanto pare, si aspetta la convocazione dell'ennesimo tavolo di esperti per fare le giuste scelte. Sarebbe interessante sapere chi saranno  questi esperti e con quale squadra giocano ( guarda il caso del Castello di Donnafugata). E il tempo passa! Mentre Crocifisso e Prelati depongono mazzi di fiori alla memoria dello scalo, C'è da registrare qualche timido tentativo autonomo, quasi una sfida, di utilizzare Comiso che, ha detta delle compagnie, attualmente,  non riesce a "generare traffico". Quelli del charter dell'Egitto hanno così rinunciato subito proprio perchè l'aeroporto non gode di una buona reputazione. C'è la Neos che fa un volo la settimana per Verona e per Malpensa. Di certo ci sarà Wizzair per Tirana , 2 volte la settimana, e il volo da Lille. Insomma la prospettiva non è molto buona, per ora. Del bando della Cam Com riservato al traffico internazionale si sa che hanno partecipato  3 compagnie tra cui EasyJet che aveva un volo da Comiso per Malpensa che andava bene. Sarà importante capire che tempi occorreranno. Spero che si possa fare qualcosa  per l'estate ma è difficile considerando che una nuova tratta deve essere pubblicizzata e messa in vendita e servono dei mesi. Infine la continuità territoriale. La più accreditata a scendere in campo è Ita. Non dimentichiamo che il presidente della compagnia è un siciliano, quel generale Pappalardo, uomo di Fratelli d'Italia, che ha ricoperto la carica di assessore al turismo al tempo di Musumeci. Con lui sarebbe possibile un'interlocuzione tramite i colleghi di partito iblei. L'Ita potrebbe, nelle more, fare qualche collegamento per Roma e Milano, che d'estate tirano sempre, per non lasciare deserto lo scalo.  Sono speranze,  è vero, ma non posso credere che quest'aeroporto, per il quale mi sono battuto per anni, debba morire così. E' però importante creare condizioni positive. Sappiamo tutti quello che è successo ed è inutile insistere sulla desolazione, sulla inadeguatezza della politica, fare post e video, e così via. Ora bisognerebbe parlare prima di tutto di collegamenti con le città  vicine e abbiamo un po' di tempo a disposizione. Il comitato ha contattato  tutti sindaci del circondario che hanno manifestato al loro solidarietà. A parole! Ora servono i fatti.  I sindaci devono metterci qualcosa in termini di servizi, di collegamenti, di comunicazione,  di promozione. Capisco che Fontanarossa è più appetibile per esporre ceramiche ma Comiso deve crescere e occorre un progetto speciale. Servono proposte positive in attesa di un futuro che potrebbe essere buono.. o quasi. Il tutto in attesa della privatizzazione che  sarà una punto cruciale, una svolta della quale al momento non abbiamo alcuna idea.


PD ibleo: costruire insieme un futuro più solido

PD ibleo: costruire insieme un futuro più solido

Procede con grande partecipazione e vivacità la fase congressuale del Partito Democratico anche in provincia di Ragusa. La procedura, avviatasi nei circoli territoriali l'altro ieri a Modica, culminerà giovedì 22 maggio alle ore 19 presso la sede di Piazza del Popolo a Ragusa, con l'assemblea provinciale. Quest'ultima rappresenta la tappa conclusiva di un percorso di confronto e discussione che vedrà il suo ultimo appuntamento con il congresso di circolo di Chiaramonte Gulfi il prossimo 20 maggio. Oggi il congresso si è celebrato a Giarratana, Monterosso Almo e a Scicli e l'affluenza ha raggiunto il'75% degli iscritti. Domani a Santa Croce Camerina e a Comiso, lunedì a Vittoria, Ispica e Ragusa.
"Il Partito Democratico in provincia di Ragusa - commenta Dipasquale - registra con soddisfazione una massiccia adesione alla fase congressuale con un particolare e significativo coinvolgimento di tantissimi giovani e lì dove le operazioni sono già concluse l'affluenza è stata altissima. I congressi sono un’importante occasione per affrontare una vasta gamma di temi cruciali per il futuro dei territori, riprendendo e approfondendo le discussioni avviate nella fase pre-congressuale. Nonostante le diverse sensibilità e posizioni che animano il dibattito interno, emerge con forza un solido nucleo di temi condivisi e prioritari: dalla sanità all'ambiente, dalle infrastrutture allo sviluppo, passando per le politiche per il lavoro e il sostegno alle piccole e medie imprese artigianali, commerciali, agricole e zootecniche, fino alle questioni di sicurezza e ordine pubblico e al fondamentale sostegno alle fasce più deboli della nostra società.
Il filo conduttore di questo processo congressuale è la volontà di costruire insieme un futuro più solido e vicino alle esigenze concrete dei cittadini. In questo senso - conclude - si sottolinea l'importa

Tg del 16 maggio

Tg del 16 maggio

Nell'Indice. Passata l'allerta. I ragusani comprano sempre di più on line. Le poste consegnano molti pacchi. Il papa per la famiglia tradizionale. La politica dall'MPA al PD. Conferenza stampa per il PRG- Parlano Calabrese e Salamone. Mal Comune con Cesare Pluchino. Il catamarano. Il Picnic in piazza. Nuova Acropoli Intervista


Si lavora al viadotto Vallone delle Coste sulla RC - CT

Si lavora al viadotto Vallone delle Coste sulla RC - CT

Webuild ha iniziato i lavori dell’opera più importante dell’autostrada Ragusa-Catania, corridoio cruciale per la viabilità del versante orientale dell’isola. Nel lotto 1 dell’autostrada Ragusana sono in corso i getti delle fondazioni e delle elevazioni delle pile del Viadotto Vallone delle Coste, l'infrastruttura in cemento armato più importante dell’autostrada che permetterà di collegare le province di Ragusa, Catania e Siracusa, con benefici sia per i tempi di percorrenza di persone e merci, sia per i livelli di servizio e di sicurezza per la circolazione. Un nuovo passo in avanti per offrire ai cittadini una mobilità più moderna ed efficiente:  L’opera stradale, affidata da ANAS (Gruppo FS Italiane), si aggiunge ai 7 progetti per il raddoppio ferroviario della linea ad alta capacità Palermo-Catania-Messina. Questa direttrice, realizzata per conto di RFI (Gruppo FS Italiane), mira a ridurre drasticamente i tempi di percorrenza tra le principali città siciliane, con 200 km di nuova linea per i quali Webuild prevede l’impiego di 19 grandi talpe.  Il Gruppo contribuisce a portare avanti questa rivoluzione dei trasporti in Sicilia puntando su innovazione, sostenibilità e occupazione locale, con 7mila posti di lavoro tra diretti e di terzi previsti in totale per gli 8 progetti. I progetti in corso hanno un impatto diretto non solo sullo sviluppo infrastrutturale dell’isola, ma anche sull'economia locale, con il coinvolgimento di una filiera produttiva di circa 1.700 società da inizio lavori. Un approccio che promuove anche la formazione di competenze tecniche e professionali, lasciando un'eredità duratura per le future generazioni. A dimostrarlo sono già ora le due fabbriche ad alta innovazione tecnologica per la produzione dei conci per le gallerie ferroviarie siciliane di Belpasso, in provincia di Catania, a cui si aggiungerà una nuova fabbrica a Dittaino, in provincia di Enna. Un impegno industriale che va di pari passo a quello per la formazione e l’assunzione di nuovo personale. Fulcro della capacità formativa di Webuild è il centro di addestramento pratico di Belpasso, un innovativo spazio di apprendimento teorico-pratico che consente, attraverso la docenza di personale interno esperto, docenti esterni specializzati e l’utilizzo di macchinari e simulatori TBM, di sviluppare le competenze necessarie per operare con elevati standard di qualità e sicurezza.


PRG Ragusa, “Nostro ruolo determinante".

PRG Ragusa, “Nostro ruolo determinante".

n una conferenza stampa tenutasi oggi, il Partito Democratico e il movimento Territorio hanno illustrato con orgoglio il proprio ruolo determinante e responsabile nell'approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) della città di Ragusa.
“L’approvazione dello strumento urbanistico è avvenuta unicamente grazie alla presenza in aula e al voto dei consiglieri del Partito Democratico e del movimento Territorio - ha dichiarato il capogruppo PD Peppe Calabrese - dato che la maggioranza, infatti, non avrebbe avuto i numeri necessari a causa di diverse incompatibilità. Senza il nostro aiuto, del PRG avrebbe dovuto occuparsene un commissario nominato dalla Regione, con i rischi che ciò avrebbe comportato. Ma il nostro - ha sottolineato l’esponente dem - non è stato un aiuto all’amministrazione Cassì, ma un preciso atto di responsabilità nei confronti della città di Ragusa”.
Secondo il Partito Democratico e il movimento territorio “il Piano approvato - ha spiegato la segretaria cittadina del movimento Territorio Raimonda Salamone - è profondamente diverso e notevolmente migliorato rispetto alla proposta iniziale proveniente dalla Giunta. Il PRG finale è stato infatti fortemente condizionato dalla nostra azione politica, grazie all’approvazione di decine di emendamenti (circa 40) che ne hanno completamente modificato l'impostazione originaria. Per esempio, nonostante l’amministrazione Cassì abbia sostenuto il principio di consumo di suolo zero, ciò non rispondeva minimamente a quanto previsto nel Piano. Con il nostro contributo possiamo dire ora che la previsione di consumo di suolo è nettamente inferiore rispetto a quanto calcolato all’inizio”.
“Infatti - ha aggiunto Calabrese - sono stati bloccati gli aumenti di cubature e l’occupazione di aree agricole sia per edilizia civile che commerciale o turistico-ricettiva, portando al minimo il consumo di suolo per le attività turistiche. In particolare, a Marina di Ragusa, è stata stoppata la speculazione legata alla proliferazione di ‘finte case vacanze’ (strutture turistico-ricettive a gestione separata, tipo TR2). Si è imposta una linea chiara per la realizzazione di strutture ricettive alberghiere (TR1) a gestione unitaria, sviluppate in altezza (massimo 15 metri, cubatura 0,75 m²/m³) e senza consumo di suolo aggiuntivo. Sono stati eliminati migliaia di metri quadrati che l’amministrazione proponeva per lo sviluppo turistico orizzontale nell'area alta (vicino alla circonvallazione), mantenendoli agricoli. Invece, ora il piano prevede la realizzazione di tre alberghi strategici (uno sopra il porto, uno nella zona di Maulli e uno a Punta di Mola) per favorire la destagionalizzazione del turismo con offerte congressuali e culturali, attirando tour operator. Un altro risultato di fondamentale importanza per Marina di Ragusa è la modifica di una scheda norma sopra l’ingresso del porto che consentirà la realizzazione di un mega parcheggio, indispensabile per decongestionare la frazione e fornire spazio a residenti e turisti durante i mesi estivi, essendo posizionato a circa 100-150 metri dalla pista ciclabile. L’azione del PD e Territorio, inoltre, ha portato anche all’ampliamento della riduzione delle aree destinate all’edilizia economica e popolare (Aree PEP), già avviata dall’amministrazione, ma insufficiente. Analogamente, sono state notevolmente ridotte le aree commerciali (D3) previste, in particolare sugli assi di via Colajanni e viale delle Americhe fino alla zona del Centro Commerciale Ibleo. L’obiettivo è incentivare il recupero e il riutilizzo dei numerosi capannoni chiusi e abbandonati, specialmente nella zona industriale, che offrono ampi spazi già esistenti. È stata lasciata un’area per eventuale sviluppo commerciale solo in quella zona che in futuro sarà l’ingresso della nuova autostrada Ragusa-Catania. Infine, è stata disegnata una nuova circonvallazione che da viale delle Americhe arriva fino all’ospedale Giovanni Paolo II, per decongestionare il traffico in aree centrali come via Ettore Fieramosca. È stato dato un piccolo aiuto anche per i lotti interclusi nelle contrade, aumentando leggermente la volumetria per consentire costruzioni dignitose”.
La palla passa ora all’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana che ha 180 giorni di tempo per l’approvazione finale. Si auspica che le linee guida chiare e le norme tecniche del piano approvato dal Consiglio vengano rispettate, in quanto rappresentano - così come dichiarato in conferenza stampa “la ‘costituzione’ della nuova mappa della città e non crediamo che ciò possa essere ignorato o superato”.
Il Partito Democratico e Territorio lanciano ora una nuova, fondamentale sfida all’amministrazione: “Il sindaco Cassì ha trovato un Piano Regolatore Generale già scaduto da cinque anni e ce ne ha messi altri sette per arrivare al nuovo Piano. Ora, però, bisogna sbrigarsi a portare in aula e discutere il Piano Particolareggiato per i Centri Storici, con particolare attenzione a quello di Ragusa Superiore, un’area che necessita urgentemente di uno strumento urbanistico adeguato per i prossimi 30 anni”.
“Complessivamente siamo soddisfatti del lavoro fatto - hanno dichiarato gli esponenti di PD e Territorio - anche se l’amministrazione e la sua maggioranza hanno difficoltà ad ammettere il nostro ruolo determinante in questa vicenda: abbiamo lavorato per dare una prospettiva ordinata alla città, pensando alle future generazioni e non alle prossime elezioni”, hanno concluso.


TG del 15 maggio

TG del 15 maggio

Nell'Indice: Il maltempo. La pace parte da Istanbul. Le cattive notizia. Intervento di Mattarella. La serietà delle agenzie di viaggi. I dissalatori. La buona Tv di Claudio Melchiorre. I trasporti tra Sais e Etna. I fiori per l'aeroporto. servizio del comitato. Le compagnie che hanno partecipato al bando della Sac. La festa di san Giorgio intervista a don Peppino Antoci. le attrazioni turistiche. Il Memorial Cannarealla


No all'uso precoce di telefonini e tablet

No all'uso precoce di telefonini e tablet

Il Codacons interviene con forza su un fenomeno ormai dilagante: l’utilizzo del tablet da parte dei bambini durante i pasti fuori casa. Quella che sembra una soluzione pratica per calmare o distrarre i più piccoli rischia di provocare seri danni allo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dell’infanzia.
“È sempre più frequente  osservare bambini seduti al tavolo, completamente assorbiti dallo schermo, mentre attorno a loro la famiglia mangia e conversa. Ma ciò che sembra innocuo è in realtà un’abitudine pericolosa, che compromette funzioni fondamentali come il linguaggio, l’attenzione, la gestione delle emozioni e il rapporto sano con il cibo.  Numerosi studi pubblicati su riviste scientifiche autorevoli come JAMA Pediatrics e The Lancet Child & Adolescent Health confermano che l’uso precoce e ripetuto di dispositivi digitali, soprattutto durante i pasti, è associato a ritardi nello sviluppo del linguaggio, difficoltà nella regolazione emotiva, deficit di attenzione e aumento del rischio di sovrappeso e obesità infantile.
Il pasto rappresenta un momento insostituibile per l’educazione relazionale del bambino. È in questo contesto che si apprendono regole sociali, si esercita il dialogo, si sviluppa empatia e si costruisce il senso della condivisione. L’introduzione di un dispositivo digitale al posto di uno scambio umano priva il minore di esperienze fondamentali per la sua crescita.
Il Codacons, con il suo presidente Tanasi,  lancia un appello alle famiglie, affinché ripensino l’uso della tecnologia nei momenti della quotidianità, e invita pediatri, educatori e operatori sanitari a promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi dell’abuso digitale in età evolutiva.
“Anche i ristoratori possono fare la loro parte predisponendo spazi gioco, aree lettura o semplici materiali creativi per intrattenere i più piccoli in modo sano, senza ricorrere agli schermi.”
“La tecnologia – conclude Tanasi – può essere un valido strumento, ma se utilizzata come surrogato educativo rischia di diventare un boomerang silenzioso che mina lo sviluppo cognitivo e affettivo dei bambini. Proteggere l’infanzia significa anche difenderla dall’eccesso di digitale nei momenti più preziosi della relazione familiare.”