Il telegiornale di Teleiblea del 7 febbraio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 7 febbraio 2023

Nell'Indice. mal tempo e sicurezza nelle città. Il premier Meloni sulla sicurezza. La regione siciliana e la finanziaria. Intervento di Cateno Deluca sul problema dei dirigenti della Regione. La politica locale. Il quadro elettorale. Intervista a Claudio Conti di Legambiente sullo spreco alimentare. Bonaccini a Ragusa. Trapani partecipa alla Bit di Milano. Intervista al farmacista Emanuele Ottaviano.


Passo dopo passo verso il componimento del quadro elettorale.

Passo dopo passo verso il componimento del quadro elettorale.

La serata di lunedì rappresentava una tappa importante per arrivare alla composizione definitiva del cosiddetto quadro elettorale per le comunali di fine maggio. Prima di tutto c'era l'incontro di verifica per quelli di Ragusa Prossima che dovevano ratificare le posizioni assunte da Cassì e Massari, che si erano visti qualche giorno prima. A sentire le voci dei presenti  sembra che l'accordo sia stata fatto. Massari ha spiegato ai suoi che questo  sarà un accordo con pari dignità dove ognuno ha la possibilità di incidere sulla progettazione futura. Non si è parlato di cariche ma di metodi anche se resta il nodo dei nomi da mantenere o inserire in una nuova giunta.  Dunque a parole è tutto fatto ma si aspetta qualche altro gruppo che potrebbe aggregarsi. Si deve però dimostrare di muoversi solo in ambito delle liste civiche e quindi senza partiti ( leggi UDC ad esempio). Dall'altra parte, nel centro sinistra, ieri sera si è discusso molto sulla richiesta di " tempo per decidere" avanzata dal M5S e da Articolo 1. I vari rappresentanti riuniti nella sede del PD hanno affrontato l'argomento con posizioni ben distinte. C'era che voleva rompere e chi invece, con più buon senso, si è detto disponibile ad attendere. Hanno prevalso questi ultimi per fortuna. Ma bisogna capire cosa vuole il Movimento guidato da Stefania Campo.  Secondo le indiscrezioni trapelate, alla fine della storia, ci sarebbe una certa riluttanza ad accettare la candidatura di Schininà che appare imposta e senza possibilità di critica. I 5 stelle vorrebbero persona più qualificata e d'immagine e in molti hanno pensato al senatore Battaglia che però, da noi interpellato, ha detto di non essere mai stato chiamato in causa ufficialmente e quindi il suo nome non può essere rappresentare la candidatura da porre a confronto, almeno per il momento. Come abbiamo detto qualche giorno fa è possibile che si creino nuove aggregazioni che poi dovrebbero trovare casa da qualche parte. Si parla ad esempio di un Miccichè che, fulminato sulla via di Damasco, potrebbe diventare un uomo di sinistra forse facendo coppia con un altro uomo di centro destra a lui sempre fedele come Giovanni Mauro. Passaggi che però non riuscirebbero a prendere in giro gli elettori iblei che sanno essere spietati, al momento giusto, e per dimostrarlo basta pensare all'elezioni di Piccitto. Insomma c'è ancora tanto da dire...


Riapre pediatria a Ragusa

Riapre pediatria a Ragusa

Risolto il problema del reparto di Pediatria al Giovanni Paolo II grazie all'impegno di tanti cittadini che sono riusciti a fare da stimolo nei confronti degli amministratori.  Ora si dovrebbe pensare anche al problema del Pronto Soccorso. Intanto ecco come si è riusciti a far si che il reparto di Pediatria dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, da giovedì 9 febbraio, torni operativo.
L’immediata riattivazione del reparto si rende possibile grazie all’unificazione degli organici di Ragusa e Vittoria, e tramite la richiesta di prestazioni aggiuntive ai medici pediatri. “L’Azienda, per le note carenze d’organico, ha dovuto interrompere i ricoveri in Pediatria alla vigilia del Covid - spiega il dottor Comisi -. Per la riattivazione dei turni h24 nella Pediatria di Ragusa, che richiederebbe almeno 6 medici a fronte dei 5 disponibili, si è operata la “unificazione funzionale” con l’organico della Pediatria di Vittoria, anch’esso carente, che conta 5 medici: in tal modo si riuscirà, nel breve periodo, a garantire una attività di emergenza in entrambi i presidi”.
Tutto ciò “in attesa del reperimento di nuove unità che l’Azienda ha immediatamente avviato utilizzando tutti gli strumenti disponibili ed i percorsi consentiti dalla vigente normativa, dagli incarichi a tempo determinato, ai concorsi e alle convenzioni con altre Aziende. E’ doveroso - conclude il dottor Comisi - un ringraziamento per lo spirito di abnegazione e di servizio mostrato da medici e infermieri: ci sono colleghe che hanno rinunciato a ciò che sarebbe spettato loro di diritto, come ad esempio le ferie e l’esenzione dalle notti perché neomamme”.
In questa prima fase, pertanto, l’organico unificato delle U.O.C. di Vittoria e di Ragusa potrà contare su dieci dirigenti medici: l’ultimo incarico è stato conferito a un medico di nuova specializzazione, attingendo alla graduatoria approvata il 30 giugno scorso. Le soluzioni definitive, però, potrebbero arrivare dall’espletamento del concorso pubblico per la copertura dei posti con incarichi a tempo indeterminato. L’Azienda, nel frattempo, ha emanato un avviso per la formulazione di una graduatoria urgente per il conferimento di incarichi a tempo determinato di dirigenti medici nella disciplina in questione, la cui scadenza è fissata per il 9 febbraio.
“Il nostro obiettivo - dice il commissario straordinario dell’ASP, Fabrizio Russo - è inaugurare una nuova stagione di concorsi creando tutte le condizioni per renderli attrattivi. Di recente abbiamo deliberato l’indizione di una procedura di selezione a tempo indeterminato per 110 nuovi dirigenti medici, che prevede la copertura di tre posti anche nella disciplina di Pediatria. Siamo in attesa della pubblicazione dell’Avviso in Gazzetta ufficiale. Allo stato attuale, però, mi preme ringraziare i nostri pediatri, per la prova di sensibilità offerta nei confronti dell’Azienda, ma soprattutto dell’utenza e del territorio, che da settimane sollecitano la riattivazione di un servizio fondamentale per tutta la comunità iblea”.


Il telegiornale di Teleiblea del 6 febbraio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 6 febbraio 2023

Nell'Indice: Freddo e protezione civile. Allerta Tsunami con una e mail. Schifani a Catania per contratto con Enel. Legalità ma solo a parole. La Sicilia si mette sempre in cattiva luce. Scandalo Asp. Servizio di Giovanna Cannizzaro su sbarco a Pozzallo. La politica locale. Il punto sulla situazione odierà, Il M5S diserta l'incontro. La cronaca. Il turismo e intervista al presidente del Ragusa Calcio Puma.


Il M5S chiede ancora tempo per decidere.

Il M5S chiede ancora tempo per decidere.

Ancora quarant'otto ore di tempo o forse di piu. E' questa la richiesta del Movimento 5 Stelle che  stasera non ha partecipato all'incontro previsto nella sede del PD per  definire la questione candidature. Come ricorderete la scorsa settimana la delegazione grillina guidata dall'on Campo si era presa del tempo con il preciso intento di trovare un nome  da poter condividere con i possibili alleati. Ma a quanto apre non è cosa facile visto che lunedi sera ai presenti è stato letto un messaggio della Campo nel quale, appunto, si chiedeva tempo per trovare l'uomo giusto.  Ma tempo non c'è ne tanto poichè su tutti i fronti si lavora alacremente per stabilire le alleanze. Cassì e Massari sembrano a buon punto e tirerebbero dentro anche il trio abbatiano D'Asta Gurrieri e Malfa. Secondo indiscrezioni l'on Campo vorrebbe a tutti i costi far convergerei consensi sul senatore Battaglia che sarebbe candidato di tutto rispetto per il curriculum e la competenza. Ma non piacerebbe al PD che ha posto il veto.  E non tutti i 5 stellati sono pro Battaglia e sembra prospettarsi uno scontro tra l'on Campo e i consiglieri comunali che vorrebbero alla fine appoggiare Schininà.  Questa sera al PD si è rischiato la rottura con il M5S proprio sulla opportunità di concedere questa proroga. Si è molto dibattuto ma alla fine sembra si sia deciso di aspettare ancora un po' ma se le posizione restano le stesse è tempo sprecato.


Nulla di nuovo sul fronte elettorale ibleo

Nulla di nuovo sul fronte elettorale ibleo

Il mondo politico ibleo è in trepidante attesa per conoscere quali saranno gli avversari del sindaco Cassì nelle prossime elezioni. Data per scontata la scelta di parte del Centrosinistra, che avrebbe puntato sul giovane  avvocato Riccardo Schininà con il beneplacito di altri pretendenti, ora tocca scioglier qualche altro nodo. Prima di tutto dobbiamo sapere come la pensano quelli del 5 Stelle che giovedì scorso si sono presi tutto il week end per pensare. Quali sono le opzioni? L'on Campo è alla ricerca di un candidato alternativo da sottoporre alla costruenda e innovativa coalizione. Dovrebbe essere un personaggio di altissimo livello in grado di convincere tutti gli altri. Secondo chi vi scrive non è facile. Soprattutto perchè  chi sta intorno a Stefania sembra aver scelto già di allearsi con la sinistra.  Diciamo sembra visto che tale posizione di consiglieri come Tringali, Firringieli, Federico, non è ufficializzata ma accennata in più occasioni. Sarebbe ora il caso di definire tali posizioni. Quindi ci troviamo di fronte a due opzioni. O si accetta il candidato della sinistra oppure si decide di "andare da soli". Quest'ultima ipotesi verrebbe valutata positivamente dai puristi del Movimento che non vogliono apparentarsi con nessuno e mirano a riconquistare quegli elettori che nel passato hanno scelto  i 5 stelle perchè erano "un'altra cosa" e non guardavano in faccia nessuno. Altri tempi! Di fronte a due opzioni anche Ragusa Prossima di Giorgio Massari che nelle scorse elezioni ha avuto un ampio consenso in città. Massari non si è presentato all'incontro del centro sinistra facendo capire subito quale è la sua posizione. Quindi le due ipotesi, alle quali abbiamo fatto cenno, sarebbero o stare con Cassì o presentare da soli una propria lista e vedere che succede. Sabato sera i due, Cassì e Massari, si sono incontrati ed il sindaco ha ripetuto il suo progetto chiarendo ruoli e spazi per gli eventuali alleati. Cassì si sente molto forte, a quanto pare, e  permetterebbe solo qualche puntello per la sua squadra già ...rodata. Giorgio Massari ci ha detto che riporterà  il progetto nell'assemblea di Ragusa Prossima, lunedì sera,  che  dovrà prendere una decisione definitiva.  Nessuna nuova sul fronte del centro destra. C'è il cosiddetto terzo polo: ci sono stati degli incontri.  Sarebbe il caso di gettare la maschera e chi vuole metterci la faccia si presenti e chieda  il consenso. Una coalizione che  però verrebbe spazzata via dal rigurgito di orgoglio di partiti come FI e FdI e la Lega, ammesso che abbiamo rappresentanti qualificati e con esperienza, e ammesso, pure, che esistano numericamente  in città. Infine ci sono le correnti che nelle scorse elezioni hanno avuto un ruolo. Parliamo da esempio del gruppo dell'ex presidente Antoci. Cinque anni fa ha contribuito alla vittoria di Cassì mettendo in giunta l'ing. Giuffrida. Quest'ultimo sembra aver cambiato punto di riferimento ed Antoci non dovrebbe essere molto contento anche se le 2 o 3 questioni, per le quali aveva profuso il suo impegno, sono state risolte.  In conclusione, dopo aver fatto il riepilogo delle posizioni, vi esprimo i dubbi di alcuni dei partecipanti agli incontri che vorrebbero cercare di capire alcune situazioni. Una riguarda Giovanni Mauro, ex presidente della provincia, ex deputato ed ex senatore sempre di Forza Italia. C'è il rischio dicono alcuni di ritrovarcelo sul palco del centro sinistra visto che suo figlio è parte integrante del progetto Schininà? Ed infine Ciccio Barone, da ex della giunta Cassì, è etico che sia nella coalizione del centro sinistra?


Ti piace vincere facile!

Ti piace vincere facile!

Ricordate la pubblicità di qualche anno fa?  E' facile vincere quando si è in una posizione di predominio assoluto, senza alcun avversario e godendo di tutti i favori politici ed economici. Spulciando nel web ho trovato questo articolo che è del 2017 ma che fa capire che c'è una disparità di trattamento per giunta non motivata che non fa altro che rafforzare chi si trova in queste condizioni   facendo chiudere tutti gli altri. Parliamo di aerei. Oltre un miliardo di euro negli ultimi dieci anni, diciamo tra il 2007 ed il 2017  alla sola Ryanair e fino a 800 milioni di euro l’anno alle altre compagnie aeree low cost. A tanto ammonta in Italia, secondo una ricerca fatta dal MoVimento 5 Stelle, il malloppo regalato di nascosto da Regioni, Province e Comuni ai vettori low cost tramite le società aeroportuali attraverso contratti secretati. L’indagine, basata su dati ancora parziali, è stata condotta utilizzando interrogazioni parlamentari e fonti di stampa. Un apriscatole 5stelle che ha portato alla luce un vero e proprio sommerso, un fiume di denaro tolto dalle tasche dei cittadini e che va ad ingrassare le grandi aziende estere del trasporto aereo, le quali, grazie anche a questi finanziamenti nascosti, fanno concorrenza a prezzi stracciati agli altri vettori. Oltre un miliardo di euro era andato alla sola Ryanair quella che sottopaga i propri lavoratori e ha lasciato a terra centinaia di passeggeri. Oltre un miliardo di euro di soldi pubblici che poteva essere meglio investito. Eppure la legge vieta di erogare in questo modo sovvenzioni pubbliche proprio perché drogano il mercato. Qual è quindi il trucchetto utilizzato dalle società aeroportuali di cui spesso fanno parte anche gli enti locali? Il trucchetto si chiama accordi di ‘co-marketing’ e vengono stipulati dagli aeroporti con le compagnie aeree ufficialmente per ‘finanziare iniziative di promozione territoriale e attività turistica’ in cambio di voli quotidiani e milioni di passeggeri sul proprio territorio. Tutto questo mentre è in atto la crisi delle maggiori compagnie di bandiera a cominciare dalla ormai scomparsa  Alitalia tramutatasi in Ita che cerca acquirenti con la mano tesa.  Non c'è da scandalizzarsi la colpa prima di tutto l'hanno gli aeroporti che per fare cassa hanno permesso che avvenisse questa compravendita illegale. Un mese fa alla città di  Ragusa  venne rpospettato questo accordo. Un paio di centinaia di migliaia di euro giustificato dalla pubblicità nell'aeroporto e il giroconto verso la compagnia che ormai è monopolista. SE non si fossero abbassate le braghe agli inizi oggi avremmo, specie a Comiso, un aeroporto dignitoso, senza numeri folli, ma con una dignità. C'è anche la connivenza della politica locale che sull'altare del turismo o meglio delle "presenze" è pronta a chiudere tutti gli occhi.


Lo Stato vince sempre.

Lo Stato vince sempre.

Solo poche persone hanno partecipato sabato mattina, 4 febbraio, alla manifestazione dedicata agli importanti successi, ottenuti nel tempo, delle forze dell'ordine nella lotta alla mafia. Un'idea interessante quella di alcune associazioni di dare riscontro a polizia, carabinieri ed altre organizzazioni ringraziandole per l'impegno profuso in occasioni particolari a partire dall'arresto di Totò Riina fino a quello di Matteo Messina Denaro. Le immagini però fanno vedere che non c'è stata una grande partecipazione. Il motivo non è che i ragusani non vogliono tributare questi onori ai militari ma che l'evento è stato poco pubblicizzato. Peccato! Perchè a parte qualche critica sul metodo oggi possiamo davvero dire che lo Stato vince sempre. Anche se dopo molti anni,  il sistema riesce ad ottenere i risultati voluti. E noi ringraziamo tutti quegli uomini di tutte le forze che ogni giorno rischiano la loro vita per difendere la libertà dei cittadini. Ecco quindi il cerchio che si è creato in piazza  Caduti di Nassiriya alla presenza del prefetto ,  del questore, del sindaco  oltre a tutti responsabili delle varie forze dell'ordine. Il prossimo anno siamo certi il piazzale sarà pieno di gente.


Bus urbano da difendere

Bus urbano da difendere

La decisione dell’AST di sopprimere le corse urbane in quattro comuni della nostra provincia, (Ragusa, Modica, Scicli e Chiaramonte Gulfi) a far data dal 1° marzo, limita in modo inequivocabile il diritto di movimento per diverse categorie di persone e soprattutto per gli anziani. Persone che si vedranno limitare l’esercizio di diritti fondamentali come la fruizione di servizi essenziali, basta pensare alla necessità di raggiungere ospedali e presidi medici, o semplicemente centri sociali o luoghi di affetto e di preghiera.
A questo punto è necessario e urgente un intervento risolutivo della deputazione regionale per evitare che questa soluzione determini gravose diversità tra cittadini che risiedono e vivono nello stesso territorio.
“Questo è un affronto nei confronti dei cittadini, commentano Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa e Saro Denaro, segretario generale dello SPI CGIL di Ragusa, dopo anni di gestione scellerata, corruzione a pagare il prezzo più alto sono le comunità di oltre 20 Comuni in Sicilia dove non ci sarà più trasporto urbano.
Il Governo regionale affronti con serietà e determinazione questa questione senza sfuggire dalle responsabilità perché i cittadini già pagano caro il prezzo di una condizione generali dei servizi pubblici molto carente su tutti i fronti e quest’ultima vicenda non fa altro che aggravare la qualità della vita di miglia di persone spingendo la Sicilia sempre è più verso lo sprofondamento e l’enorme distanza con le realtà del resto della nazione dove, ad esempio sul TPO si fanno investimenti per incrementare i servizi anche in
funzione di una mobilità sostenibile. Qui invece si arretra sempre di più e questo non può essere accettato. Questo significherebbe sconvolgere la vita quotidiana di tante persone che non potrebbero usufruire, per non poter raggiungere i luoghi, di servizi
essenziali e primari per la loro salute e per il loro tempo libero. Auspichiamo che la decisione assunta possa essere rivista e cancellata.
In più questa scelta ha delle ripercussioni negative anche sui livelli occupazionali per i 574 lavoratori diretti e i 200 somministrati. Attraverso le nostre istanze Regionali è stato chiesto al Governo Regione un vertice straordinario e immediato con la convocazione delle parti sociali per arrivare a una soluzione. Riteniamo – aggiungono i due esponenti sindacali- che la regione debba ripianare i debiti ricapitalizzare la società e contemporaneamente dettare le linee guida per una riorganizzazione che renda l’Ast competitiva sul mercato in vista delle scadenze dettate dall’Unione europea, che ha detto basta alle concessioni in proroga e
chiede di indire le gare entro il 2024.”


Corsi per commercialisti

Corsi per commercialisti

Si è tenuto  nei giorni scorsi del centro studi Feliciano Rossitto di Ragusa un incontro sul tema “Legge di stabilità 2023 e decreti fiscali collegati”, con la relazione del commercialista in Palermo Ernesto Gatto, ha visto la presenza, tra gli altri, di Giuseppe Scalera, presidente degli Organismi aderenti, vale a dire il presidente dei presidenti territoriali Anc. Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine dei
dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa, Maurizio Attinelli, l’intervento del presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino, mirato a evidenziare “la grande attività svolta dalla nostra associazione sul fronte della formazione che, negli anni dell’emergenza sanitaria, è proseguita sfruttando le nuove tecnologie e che, adesso, con gli appuntamenti di nuovo in presenza, consentirà una migliore
interazione con i relatori. Lo testimonia già questo primo step che ci ha rivelato come ci fosse la necessità di un contatto diretto, viso a viso, con chi ha relazionato e, in questo caso, ha illustrato le principali novità della nuova legge di stabilità”. Occhi puntati sull’estensione dell’ambito di applicazione del regime forfettario, le nuove cause di fuoriuscita immediata dal regime, la flat tax incrementale per i lavoratori autonomi. E, ancora, la rassegna dei provvedimenti che disciplineranno la “Pace fiscale”, i crediti d’imposta energia e gas e, ovviamente, le modifiche in tema di Superbonus 110% e altri bonus minori in edilizia. “Devo, come sempre, ringraziare il
collega Ernesto Gatto – aggiunge il presidente Anc Paolino – per la sua chiarezza espositiva e per il modo in cui centra i nodi focali dei vari argomenti trattati. Abbiamo avuto l’opportunità di scandagliare i numerosi aspetti della Legge di stabilità e devo dire che i riscontri, da parte dei numerosi partecipanti, sono stati più che positivi. Cercheremo di muoverci su questo stesso fronte anche per il prossimo
futuro. Grazie, intanto, ai colleghi che hanno partecipato certa che li rivedremo
ancora nelle prossime occasioni formative”.