Il telegiornale di Teleiblea del 9 febbraio 2022

Il telegiornale di Teleiblea del 9 febbraio 2022

Nell'Indice. Un accenno alla situazione delle TV locali. Allerta Rossa anche per domani. La legge su Ibla. Ne parla l'on Dipasquale. La situazione degli accordi elettorali per le prossime comunali. Gli impianti eolici off shore. Intervista al sindaco Ammatuna di Pozzallo. La pediatria riapre. Intervista al commissario Russo. Servizio di Teresa Guarnuccio sulla compagnia Godot. Intervista alla dott.ssa Cilia dell'Asp su vaccini.


Fumata nera per l'accordo PD M5S.

Fumata nera per l'accordo PD M5S.

Fumata nera  al termine dell'incontro di mercoledì sera a Palermo tra i vertici del PD e del M5S di Ragusa che doveva trovare la sintesi per le candidature alle prossime elezioni comunali. In politichese la situazione è racchiusa in queste poche righe trapelate non ufficialmente "E’ in atto al momento un confronto serrato ma leale e squisitamente politico all’interno del Movimento 5 Stelle ragusano sull’appoggiare o meno la figura di Riccardo Schininà. Capiamo benissimo i tempi stretti della politica che però in questo momento non coincidono con quello che è il democratico confronto interno. Al momento dunque non diciamo né sì né no alla figura di Schininà se prima tutti gli attivisti non si esprimeranno su questo" In parole spicciole all'interno del movimento c'è una grossa spaccatura. Ci sono vari elementi per analizzare la situazione. Secondo alcune indiscrezioni i consiglieri comunali uscenti hanno mostrato un ampio consenso nei confronti del suddetto Riccardo Schininà e vorrebbero far parte subito della coalizione per iniziare la campagna elettorale. L'on Campo, invece,  non è assolutamente d'accordo.  Il movimento, di per se, non è avvezzo a fare alleanze e i vecchi iscritti puntano a  rompere tutto e presentarsi con un proprio candidato. Al massimo possono essere disposti ad accettare una figura di rilievo come il Senatore Battaglia che si era mostrato disponibile anche non lo ha mai dichiarato ufficialmente. Un dibattito interno che rischia di diventare un muro insormontabile e che andrebbe a favorire la fuoruscita di diverse persone dal movimento.
Sull'altro fronte registriamo il ritorno sulla scena politica di Nitto Rosso che in suo post annuncia di aver preso questa importante decisione. Infatti dopo anni dedicati ad altre attività ha intenzione di convergere sulle idee di Giorgio Massari con il quale condivide lo stile politico privo di quella violenza verbale che sembra contraddistinguere il dibattito politico in corso. Il Sindaco Cassì ha aperto le porte a Ragusa Prossima confermando che alcune posizioni non possono essere messe in discussione tra cui, ad esempio, la nomina del vicesindaco. Ora noi non vogliamo gettare zizzania ma, in una coalizione che si rispetti, all'alleato di peso si è soliti riservare almeno il posto d'onore.  Comunque domani mattina 10 febbraio è prevista la conferenza stampa di Riccardo Schininà  che a quanto pare ha deciso di rompere gli indugi. Probabilmente ci dirà che lui è candidato con o senza  il M5S.


Scuole chiuse per giovedi 9 febbraio

Scuole chiuse per giovedi 9 febbraio

Allerta meteo rossa per la giornata del 9 febbraio: disposta la chiusura di scuole, università, ville e giardini, cimiteri e impianti sportivi pubblici all’aperto. La Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo rossa per la giornata di domani, giovedì 9 febbraio. È stata quindi disposta la chiusura di: scuole di ogni ordine e grado, università, ville e giardini, cimiteri, impianti sportivi pubblici all’aperto. Si raccomanda ai cittadini la necessaria prudenza negli spostamenti a piedi e con l’auto, di evitare i sottopassi e non utilizzare mezzi a due ruote; abbandonare per tempo le abitazioni precarie soprattutto se ubicate a ridosso degli alvei di fiumi o torrenti; non sostare in prossimità di aree che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi. Domani sera verrà fatto il punto per decidere, in base alle previsione se prolungare la chiusura dei siti anche per venrdi

Il telegiornale di Teleiblea dell'8 febbraio 2023

Il telegiornale di Teleiblea dell'8 febbraio 2023

Nell'Indice: L'allerta rossa per il maltempo giovedi e venerdi. La fruit logistica di Berlino. L'impegno delle aziende della provincia. Servizio di Italpress. La regione e la questione Ast. Peppe Lizzio sull'autonomia differenziata. Le pale eoliche davanti alla costa ibea. Gli accordi sulla politica locale. Lavori pubblici a Pozzallo. Riapre la pediatria. Intervista ad Alfonso Locascio presidente di BC Sicilia


Il coordinamento della prefettura per l'allerta rossa.

Il coordinamento della prefettura per l'allerta rossa.

Di seguito al comunicato pervenuto nel tardo pomeriggio odierno di condizioni meteo particolarmente avverse con Allerta Rossa con inizio a partire dalle ore 24:00 di oggi e fino alle ore 24:00 di domani 9 febbraio è stata richiamata l’attenzione di tutte le componenti del sistema locale di protezione civile, invitando in particolare i Sindaci a valutare l’opportunità di attivare i COC (Centri Operativi Comunali) per un continuo monitoraggio delle situazioni di potenziale criticità. E’ stata convocata per la prima mattinata di domani una riunione in videoconferenza con i Sindaci per un aggiornamento in tempo reale dell’evoluzione metereologica sui territori di competenza, cui
parteciperanno il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, i Responsabili della Provincia regionale e del Dipartimento della Protezione civile e le Forze dell’Ordine territoriali. Inoltre tutti i Sindaci sono stati sensibilizzati a diramare con ogni possibile mezzo di
comunicazione, anche con automezzi sonori, appelli alla popolazione affinché siano tenuti comportamenti di massima cautela evitando spostamenti che non siano di indifferibile ed urgente necessità. Al riguardo, si chiede la massima collaborazione dei mezzi di informazione televisivi e radiofonici idonei a raggiungere anche la popolazione non adusa all’uso dei social media.


Fuori dalle acque territoriali ma ....

Fuori dalle acque territoriali ma ....

Di seguito al primo incontro del 30 gennaio scorso al quale in verità hanno partecipato poche persone, il giorno10 febbraio 2023 alle ore 10, presso il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, sarà presentata a deputati nazionali e regionali, sindaci iblei, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali la cartografia relativa agli impianti eolici off shore che potrebbero sorgere nel tratto di mare antistante alla costa tra Scicli e Ragusa. Senza fare alcuna polemica bisognerebbe dire che  se si concederanno le autorizzazioni in un paio d'anni, il panorama che si ammira arrivando dall'alto verso il nostro mare verrà completamente cambiato a causa di circa 200 pale eoliche, alte 150 metri ciascuna, collocate da Pozzallo a Marina di Ragusa. La distanza dovrebbe essere a circa 30 Km  poco più in la della piattaforma petrolifera Vega che si trova appena fuori delle acque territoriali  la cartina presa dal sito della Capitaneria di Porto spiega bene quali sono le posizioni e dove dovrebbe arrivare, vicino Punta Secca il cavidotto che porterebbe l'energia, Parlavamo di panorama che verrà di sicuro rovinato dato che dalle colline  oggi  si vede Malta  ma domani avremo lo spettacolo di 200 pale rotanti. Certo è difficile digerire tutto questo in nome dell'energia green che così certo green non è. Basti pensare a cosa ci vorrà per impiantarle e quali danni potranno creare all'ambiente marino. Per alcuni poi si tratterebbe di un vero disastro per il turismo!
A mio avviso di impianti del genere ne abbiamo già tanti in Sicilia e questi basterebbero a colmare la misura. Tra l'altro non sembra possano portare benefici al territorio per esempio in posti di lavoro o royalties. Infatti la collocazione verrà fatta off shore e solo da personale qualificato e per le royalties è previsto un piccolo ristoro nel comune dove arriverà il cavo visto che le pale sono addirittura fuori della nazione. Certo per fermare il progetto occorrerebbe una mobilitazione completa di sindaci e forze sociali. Venerdi intanto conosceremo i dettagli dell'operazione.
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Servizio dell'Ast ancora per due anni.

Servizio dell'Ast ancora per due anni.

Fumata bianca a Palermo: l’Ast proseguirà per i prossimi due anni a garantire i collegamenti urbani gestiti dall’azienda nei 14 centri - Acireale, Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltagirone, Carlentini, Chiaramonte Gulfi. Gela, Lentini, Milazzo, Modica, Paternò, Ragusa. Scicli e Siracusa – in cui il servizio era stato messo a serio rischio. E’ quanto emerso  dall’incontro svoltosi nel capoluogo siciliano fra l’assessore regionale delle Infrastrutture Alessandro Aricò, il capo del dipartimento Fulvio Bellomo, il presidente dell’Ast Santo Castiglione e i rappresentanti dei 14 centri.
Per altri due anni, dunque,  l’Ast riproporrà la disponibilità a vedersi affidato il servizio senza oneri aggiuntivi per i Comuni. In questo arco temporale i Comuni stessi, d’intesa con la Regione, definiranno le proprie  future modalità di assegnazione. C'è quindi soddisfazione per essere riusciti, tutti insieme, dagli amministratori comunali, alla Regione e all’Ast stessa, a scongiurare la
soppressione di un servizio fondamentale soprattutto per gli anziani e per quanti altri ne fruiscono
anche in considerazione della notevole estensione dei territori  di alcune città, che rende assai utile
il ricorso al trasporto pubblico. Cè però da chiedere  all’Ast di migliorarlo e qualificarlo attraverso l’utilizzo di bus più piccoli, meno inquinanti e più compatibili con le caratteristiche della maggior parte delle città  isolane che vantano centri storici di notevole interesse culturale e turistico.


Domani piove!

Domani piove!

Stando alle previsioni ricavate dai vari siti metereologici per le prossime giornate di giovedi e venerdi  sono attese forti precipitazioni in tutta la Sicilia orientale e nella provincia di Ragusa in particolare. La protezione civile regionale ha diramato un "allerta meteo" per pioggia e vento. Si tratta certamente di calcoli matematici che derivano dalle carte e dai satelliti  che possono anche cambiare all'ultimo momento, come è accaduto nel passato, comunque è bene prepararsi a fenomeni che potrebbero essere abbastanza intensi.  Soprattutto c'è il rischio di allagamenti in quelle zone dove tali condizioni si sono già verificate.


Il DeLuca pensiero sull'autonomia differenziata

Il DeLuca pensiero sull'autonomia differenziata

I dubbi dei Siciliani sull'autonomia differenziata sono tanti e purtroppo non è facile capire se si tratta di una possibilità piuttosto che di un ostacolo pe lo sviluppo. Ad entrare nel merito è l'on DeLuca che chiede al presidente Schifani di prendere una posizione forte nei confronti dello stato e delle altre regioni.
“La Sicilia non teme l’autonomia differenziata, ma basta con i furti di stato!”
Lo ha affermato il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca rivolgendosi al Presidente della regione Renato Schifani nel corso del suo intervento in aula.
“Sull’autonomia differenziata, ha affermato De Luca, non abbiamo ancora capito quel è la sua posizione. Io desidero spronarla su questo fronte perché sono reduce da alcuni dibattiti su questo tema e ovviamente per molti aspetti hanno tentato di mortificarci.
Non è pensabile che passiamo per coloro che sono contro a prescindere e non è accettabile che gli amministratori meridionali e anche quelli siciliani passino per incapaci, anzi per lazzaroni citando esattamente quanto affermato dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia.
Ci aspettiamo che il presidente della regione siciliana Schifani batta un colpo perché  non è pensabile che una regione a statuto speciale che è stata tradita dal patto con lo stato perché è stato convertito in legge costituzionale da  un piccolo comma che ne ha snaturato l'originaria essenza oggi possa passare per una regione di deficienti che non è in condizione di spendere le risorse.
Oggi l’impressione che diamo è quella di una regione rappresentata da amministratori che hanno sfruttato l'autonomia al rovescio come dice il sommo costituzionalista Antonio Ruggieri.
Non abbiamo capito, ha affermato De Luca, se per ragion di Stato questo governo è asservito allo squadrismo legislativo che è stato inserito nella legge di stabilità. Non abbiamo capito se questo Governo è scendiletto di un provvedimento che non tiene conto del danno che continuiamo a subire come siciliani.
Chiediamo che il presidente della regione ponga in termini definitivi la questione sul tavolo romano, così come già stanno facendo le altre regioni a statuto speciale.
Ha chiesto al Governo Meloni di essere ricevuto per discutere delle norme dello statuto non ancora attuate?
La invito Presidente a dimostrarci il peso della sua storia politica. Perché oltre ad essere oggi presidente della regione, in passato è stato rappresentante dello Stato. E allora in virtù di ciò faccia valere a Roma il peso della sua storia. In tanti ci hanno provato e hanno fallito. Lei passi alla storia mettendo sul tavolo romano l’attuazione del nostro statuto rendendo orgogliosi la Sicilia e i siciliani”.

Le esigenze degli allevatori e della filiera.

Le esigenze degli allevatori e della filiera.

Una delegazione di rappresentanti del Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario guidata da Enzo Cavallo ha fatto tappa all’Assessorato Regionale dell’Agricoltura per poi prendere parte alla Consulta Regionale dei Distretti Produttivi Siciliani . Ai responsabili dell’Assessorato e del Dipartimento Agricoltura è stato rappresentato il disappunto degli allevatori per il modo e per il ritardo con cui si stato procedendo per la liquidazione dell’aiuto straordinario la cui concessione è stata prevista per alleviare le perdite derivanti dall’aumento dei costi di produzione per le conseguenze congiunturali determinate a livello internazionale dalla guerra tra Russia ed Ucraina. Nel corso del confronto sono state reiterate le proposte del Distretto per la revisione delle procedure, perché si tenga dei maggiori costi sostenuti,e quindi delle maggiori perdite patite, dai produttori di latte con aziende imprenditorialmente organizzate ed iscritte nell’apposito registro nazionale dei produttori di latte. È stato chiesto inoltre l’aggiornamento dell’importo massimo concedibile previsto in €.35.000: un importo insignificante per le imprese organizzate in maniera razionale sul piano produttivo, sotto l’aspetto sanitario e per il benessere animali oltre che per poter garantire la qualità del latte. E ciò alla luce delle preannunciate nuove direttive comunitarie e ministeriali che vanno sollecitate per essere utilmente applicate al fine della determinazione dell’aiuto da erogare agli allevatori le cui aziende hanno subito le grosse perdite per l’incontenibile ed inarrestabile aumento dei costi di produzione che si è registrato nell’ultimo anno. Tenuto conto che gli aumenti del prezzo del latte alla stalla non sono sufficienti per la compensazione dei maggiori costi .
Le proposte del Distretto sono state positivamente attenzionate dai tecnici del Dipartimento Agricoltura dell’Assessorato e costituiranno oggetto di valutazione che si auspica positiva nell’interesse dei produttori, fermo restando l’impegno del Distretto a seguire la evoluzione della delicata vicenda . Il Distretto ha partecipato poi alla riunione della consulta regionale dei distretti convocata e presieduta  dall’assessore Edmondo Tamajo per fare ulteriore chiarezza sull’avviso avente per oggetto il “Cluster in Sicilia” e sulla convenzione che i Distretti sono stati chiamati a sottoscrivere con la Regione per disciplinare e facilitare l’accesso al contributo già concesso con apposito decreto. Su proposta del nostro Distretto e del Distretto Laniero l’assessore Tamajo si è impegnato a convocare un incontro coi rappresentanti dell’Ircac e dell’Abi per un loro diretto e responsabile coinvolgimento nell’attività di erogazione quanto più semplificata e celere possibile, per l’utilizzo dei contributi concessi.