“Macrostigma siciliana” collaborazione tra il "Ferraris” di Ragusa ed i Biologi dell’R.T.P.

“Macrostigma siciliana” collaborazione tra il "Ferraris” di Ragusa ed i Biologi dell’R.T.P.

Si è tenuto nell’Edinburgh International Conference Centre di Edimburgo (Scozia) l’annuale Convegno della Società Ecologica Britannica, considerato la più grande conferenza d'Europa dedicata all'ecologia e alla quale intervengono ecologi da ogni parte del mondo, sia in presenza che online. Tra il 12 e il 21 dicembre 2022, relatori di fama internazionale hanno dato origine a diverse sessioni tematiche, workshop e una varietà di eventi di networking legati al tema dell’ecologia nei suoi molteplici aspetti. Proprio nella presente edizione anche la Sicilia ha dato il suo contributo ai lavori. Infatti la collaborazione tra l’Istituto Superiore “G.Ferraris” di Ragusa ed i Biologi dell’R.T.P. “Macrostigma siciliana” ha portato alla presentazione online di un poster dal titolo “Between ecological monitoring and Environmental Education: first, preliminary, study on the macroinvertebrate colonization of Leaf Packs in a Sicilian watercourse (Volpe Stream; Ragusa; Sicily) (traduzione: Tra il monitoraggio biologico e l’Educazione Ambientale: indagine preliminare sulla colonizzazione dei Macroinvertebrati su Leaf-Pack in un corso d’acqua mediterraneo (T.Volpe; Ragusa; Sicilia)” Tale poster è il frutto di un progetto che ha coinvolto le classi 3^A Chimica e 4^A Chimica dell’istituto ibleo durante lo scorso anno scolastico e che ha utilizzato delle metodiche innovative, probabilmente per la prima volta in provincia di Ragusa e forse in Sicilia. Gli studenti, guidati dai biologi Antonino Duchi e Monica Giampiccolo e sotto la supervisione dell’insegnante Fabio Fatuzzo, hanno infatti effettuato alcune attività di monitoraggio lungo un corso d’acqua locale (il Torrente Volpe, affluente del Fiume Irminio) e hanno creato dei ‘pacchetti di foglie (LeafPacks) che vengono utilizati come ‘cibo’ per gli invertebrati fluviali (insetti, molluschi ..): un metodo che contribuisce a dare informazioni sul funzionamento dell’ecosistema fluviale. Il lavoro, presentato online dal biologo Antonino Duchi, ha riscosso interesse tra i partecipanti, dimostrando che la collaborazione tra scuole e ricercatori può dare origine ad attività scientificamente valide. Il percorso svolto si inserisce nell’ambito del progetto : “Implementazione dell’incubatoio per l’allevamento, la salvaguardia e la conservazione della Trota macrostigma (Salmo cettii)” promosso dal Dipartimento Pesca della Regione Sicilia, ente attuatore il Libero Consorzio Comunale di Ragusa (PO FEAMP 2014/2020 - Misura a titolarità 2.51).


Tanto per essere chiari!

Tanto per essere chiari!

Raffaele Schembari, all'indomani dell'incontro svoltosi nella sede del PD per individuare percorsi condivisi verso una candidatura unica nell'area del centro sinistra ci ha voluto inviare una sua nota che, come dice il titolo, serve per chiarire la sua posizione. Lo fa probabilmente per spiegare ai tanti suoi sostenitori, che lo stimano e lo apprezzano anche professionalmente, il perchè di questo passo indietro che a questo punto risulta ragionato e apprezzato.
Ecco cosa scrive il dott. Schembari.
Ritengo doveroso, per rispetto alla mia storia e ai trascorsi in politica, di esternare la mia posizione in
relazione alle candidature e alle alleanze per la carica di prossimo sindaco della città.
Ritengo doveroso farlo anche per rispetto della mia area politica di riferimento, per rispetto ai leader, dal
deputato regionale ai responsabili cittadini delle varie componenti politiche, e, soprattutto, per il
Movimento Territorio, al quale appartengo e per il quale avevo dato disponibilità alla mia eventuale
candidatura a sindaco di Ragusa, nell’ambito delle varie espressioni che dovevano concorrere ad una sintesi
per l’area.
Come è noto a tutti, la definizione delle candidature ha visto allungare i tempi della sintesi, la definizione
delle alleanze si sta rivelando quanto mai complessa e non favorisce, certo, l’attenzione verso quelle che
sono le emergenze della città, anzi favorisce, di contro, l’attuale amministrazione che trova, nelle trattative
infinite, un paravento alle criticità che emergono ad ogni piè sospinto.
Mi rattrista constatare che la corsa alle candidature, di certo nell’immaginario collettivo della gente
comune, sta diventando un assalto alla diligenza, una corsa alla poltrona, per i quali corrono anche molti
che per cinque hanno fatto opposizione all’attuale sindaco e all’attuale amministrazione ma, tentando di
allearsi, questa volta, proprio con il sindaco che hanno contestato, come ribadito anche nelle ultimissime
dichiarazioni.
Non si costruisce in questo modo il futuro della città, non si ricerca in questo modo una impossibile sintesi
tra i programmi, verosimilmente spinta da fame di poltrone e/o interessi particolaristici.
Assai diverso l’approccio delle componenti politiche dell’area a cui appartengo, per le quali la ricerca di
alleanze si è sviluppata nel contesto di quelle espressioni di vera e genuina opposizione all’attuale
amministrazione, come si può registrare dalle critiche reali perpetrate per anni.
A questo punto, ritengo che si debba dare avvio alla campagna elettorale, per non dare ulteriori alibi
all’attuale amministrazione e per mettere a nudo tutte quelle criticità che stentano ad emergere.
Coerentemente con la mia linea politica di sempre, ho ritenuto, quindi, opportuno, per favorire una sintesi
quanto mai attesa, dare la disponibilità a fare un passo indietro, per dimostrare che il sottoscritto e
Territorio Ragusa privilegiano il bene della città e della collettività che, oggi più che mai, nell’attuale
momento di declino, da tutti acclarato, deve trovare le parti politiche e civiche non impantanate nella
ricerca di alleanze improponibili e nella soluzione di inesistenti rivalità, ma impegnate, veramente, per il
futuro prossimo della città e per la crescita sociale, economica e culturale della collettività.
La mia disponibilità a favorire la sintesi nel campo progressista non esclude quella che mai, assolutamente,
sarà messa in discussione, la mia totale collaborazione per la campagna elettorale che si andrà ad
affrontare e la mia ulteriore disponibilità alla collaborazione amministrativa che, eventualmente, mi sarà
richiesta dal Movimento.
Del resto, posso affermare di essere già al servizio della collettività con la mia professione e per l’area
specialistica che seguo con particolare dedizione, per cui un impegno politico, rispetto a quello totalizzante
di promo cittadino, può essere foriero di particolari contributi sia per l’area professionale che per quella
politica.
Voglio ribadire, nel chiudere questa mia breve nota, l’assoluta esigenza di dare risposte chiare alla gente, in
tempi brevi, lo chiedono i cittadini, lo chiede la città, da troppo tempo ormai sofferente di un mancato
sviluppo che vanifica quanto di buono realizzato, in questo secolo, da sindaci illuminati.


Tutti d'accordo. Quasi

Tutti d'accordo. Quasi

C'erano quasi tutti, giovedi sera, nella sede del PD di Ragusa per fare il punto sulla questione elettorale proprio nel giorno in cui la Regione ha stabilito le date della consultazione per le amministrative. E' difficile elencare, nome per nome tutti i presenti,  ma possiamo dire che c'era il M5S con ampia delegazione guidata da Stefania Campo in compagnia di alcuni consiglieri comunali, Territorio, Patto per Ragusa e Generazione con i leader Schembari, Barone, e Schininà. Demos, Sinistra Italiana e Articolo 1. Naturalmente i padroni di casa con Nello Dipasquale ed il segretario cittadino Calabrese. Assenti quelli di Italia Viva e Giorgio Massari con la sua Ragusa Prossima che deve ancora capire quali sono i rapporti con Cassì. Dopo ampia discussione sulle questioni generali si è arrivati al nocciolo del problema. Chi potrebbe essere il sindaco candidato da tutti? Ora è difficile fare delle affermazioni che non possano essere smentite ma sembra che alla fine, dopo i passi indietro di Ciccio Barone e Raffaele Schembari, dopo il ritiro della candidatura di servizio di Peppe Calabrese, l'assenso ufficiale dell' on Dipasquale, l'unico nome su cui sembrano convergere molti dei presenti e quello dell'avv. Schininà.  Non tutti però si sono espressi in tal modo. Infatti resta il dubbio sulla scelta dei 5 Stelle che si sono presi del tempo per pensare e caso mai trovare un nome forte su cui far convergere tutti gli altri. Ma il tempo stringe. Il prossimo incontro è fissato già per lunedi sera e in questo fine settimana si devono prendere decisioni importanti. E' chiaro che se tutti quelli menzionati in precedenza si decidessero a formare una " santa alleanza" finalizzata, come ha detto la scorsa volta il consigliere Firrincieli,, a  "salvare Ragusa",  il sindaco dovrà vedere la cosa sotto un altro punto di vista. Lo stesso Cassì, avendo già fatto  capire a Massari quali sono i termini di un futuro accordo, intende riconfermare non solo la sua squadra, forse con qualche puntello  preso qui e la, ma addirittura vuole  insistere su alcune decisioni già molto criticate come ad esempio il PRG.  Allora il pallino passerà proprio a Massari che dovrebbe decidere con chi stare. L 'incontro del centro sinistra di ieri sembra confermare che questa volta c'è la convergenza e quindi ci sarebbe anche posto per i "Prossimi" di Massari.


La nostra crociata per la sanità.

La nostra crociata per la sanità.

Gia da qualche tempo la nostra emittente ha iniziato una vera e propria crociata per aiutare la sanita iblea. Superato il problema della pediatria ne restano molti altri da affrontare. E' quindi importante che la politica prenda a cuore questo argomento.     Proficuo incontro, oggi pomeriggio, tra l’on. Nello Dipasquale e il nuovo commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, Fabrizio Russo. Tra i due è stata la prima occasione di potersi incontrare e Dipasquale ha voluto porgere al nuovo manager della sanità iblea il proprio benvenuto.

Non è stato, tuttavia, un incontro di formalità: il parlamentare del Partito Democratico ne ha approfittato per porre all’attenzione di Russo alcune problematiche irrisolte nella gestione del sistema sanitario provinciale e che coinvolgono inevitabilmente gli utenti.

“Una delle prime questioni che ho voluto sottoporre al dr. Russo e che ritengo non più differibile - spiega Dipasquale - riguarda proprio la medicina d’emergenza e i pronto soccorso. Purtroppo si tratta di strutture con grande affluenza di utenti, con pochi medici e pochi infermieri impegnati a dare risposte immediate. Risposte che, a volte, proprio per queste carenze di personale, non possono essere date e i presidi di medicina di urgenza diventano il luogo dove esplode l’esasperazione dell’utenza, spesso in modo anche violento. Su questo ho chiesto la massima attenzione da parte del dr. Russo e confido che si potrà fare qualcosa”.

“Altro problema che ho voluto segnalare - aggiunge l’esponente dem - riguarda le liste di attesa per gli interventi chirurgici urgenti (penso ad esempio ai malati oncologici) e per gli esami diagnostici, con particolare attenzione a TAC e Risonanza magnetica. Parliamo di liste di attesa lunghissime che spingono l’utenza verso la sanità privata, con costi estremamente più alti per i malato e le loro famiglie che, spesso, non sono nelle condizioni di poter affrontare queste spese. Secondo me quella che va fatta è una vera e propria “crociata” a difesa della sanità pubblica. Sempre a proposito di esami diagnostici per immagini, ho segnalato che all’Ospedale Maggiore di Modica c’è una sola TAC, spesso guasta, con i relativi disagi”.

“Al dr. Russo ho chiesto un impegno anche per fornire un’ambulanza medicalizzata per la frazione marinara di Scoglitti nel comune di Vittoria -  racconta ancora Dipasquale -  e ho chiesto anche un intervento per l’Ospedale di Comiso che ha bisogno di lavori al tetto dal quale sono frequenti le infiltrazioni d’acqua. Per quanto riguarda, invece, il presidio ospedaliero di Scicli ho segnalato le difficoltà del personale ad operare nei locali in questo momento in funzione, stretti e angusti, quando, invece, ce ne sarebbero di inutilizzati che potrebbero servire al caso. Infine, ma non meno importante, ho chiesto notizie in merito alla riapertura del reparto di Pediatria presso il Giovanni Paolo II di Ragusa. Russo mi ha confermato che l’Azienda è all’opera per superare questo problema e che presto ci saranno novità positive. Nel rallegrarmi per questa notizia - conclude DIpasquale - ho chiesto di fare attenzione affinché la riapertura del reparto non comporti, allo stesso tempo, una diminuzione di personale da altre strutture ospedaliere dello stesso nosocomio. Ho chiesto, quindi, di trovare soluzioni che permettano, sì, la Pediatria a Ragusa, ma senza creare disagi agli altri reparti”.


Il telegiornale di Teleiblea del 2 febbraio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 2 febbraio 2023

Nell'Indice: La canderola, i giorni che mancano alle elezioni. Il decreto per l'autonomia differenziata. Dichiarazione del ministro Calderoli. I nostri dubbi. Intervista al segretario regionale UIL Lionti. La politica locale e gli incontri. No al Prg di Cassì. Servizio sul Prg di Pozzallo. La crocita della sanità. La cronaca, intervista Massari per la cicloturistica Barocca


Il telegiornale di Teleiblea del 1 febbraio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 1 febbraio 2023

Nell'Indice: La candelora. L'ast annuncia lo stop del servizio pubblico locale in 14 comuni tra cui Ragusa , Modica etc.Le news nazionali. L'Ucraina e la rottamazione delle bollette. Incontro sui migranti ed i minori. Interviste. La politica. L'assessore Tamajo rinuncia alla vista a Ragusa. Cosa accade per le elezioni. No ai partiti. Ma cosa sono le liste civiche. Sostiene Pe..ppe Lizzio. La sanità. Intervista a Uccio Barone sulla ferrovia Siracusa Gela.


Rinviato l'incontro con Tamajo alla Cam Com

Rinviato l'incontro con Tamajo alla Cam Com

Con la scusa di dover restare a Palermo per discutere sulla finanziaria regionale l'assessore Tamajo ha annullato la visita previta per il 2 febbraio alla Cam Com di Ragusa.  Diciamo che sembra appunto una scusa visto che il lavori dell'Assemblea  sono sospesi fino a martedi prossimo. E comunque  credo sia molto interessante  sapere quali sono le misure  del governo a sostegno delle imprese  ma avremmo voluto sapere anche cosa si intende fare con la ripartizione delle Camere in Sicilia. Nell'incontro di ieri a Palermo Tamajo ha detto. «Il governo regionale è attento alla crescita e allo sviluppo delle piccole e medie imprese come dimostrano le misure messe in campo nei mesi scorsi a favore delle aziende per affrontare le ingenti spese energetiche. Questi incontri con gli addetti ai lavori ci permettono di costruire un rapporto di interscambio per meglio rispondere alle esigenze imprenditoriali e rafforzare la competitività. Per il Bonus Energia abbiamo messo a disposizione 150 milioni di euro, Ripresa Sicilia fa parte del pacchetto Competitività Sicilia che comprende Fare Impresa, Connessioni e un bando cluster che sarà rivolto a tutti i distretti produttivi.


Rinnovare le flotte dei bus extraurbani

Rinnovare le flotte dei bus extraurbani

Le aziende che svolgono servizio di trasporto pubblico extraurbano regionale e comunale in Sicilia potranno rinnovare le flotte di bus, con mezzi ibridi e a ridotto impatto ambientale, grazie al sostegno della Regione.
Il dipartimento regionale della Mobilità e dei trasporti ha emanato l'avviso per manifestazione di interesse in favore delle aziende di trasporto pubblico extraurbano regionale e comunale per l’assegnazione dei finanziamenti destinati all’acquisto di nuovi mezzi. Le risorse ammontano a quasi 45 milioni di euro a valere sul Pon "Infrastrutture e Reti 2014-2020". 
I nuovi autobus dovranno sostituire quelli di proprietà delle aziende da almeno cinque anni che siano stati immatricolati entro il 31 dicembre 2010 e abbiano una motorizzazione sino a Euro 5, a esclusione degli autobus Euro 0. I vecchi mezzi dovranno essere rottamati mentre la messa in strada dei nuovi veicoli dovrà avvenire entro il 30 settembre di quest’anno.
Il decreto firmato dal dirigente generale del dipartimento regionale della Mobilità e dei trasporti, Fulvio Bellomo, stabilisce le caratteristiche tecniche generali dei bus che le aziende potranno acquistare e il relativo prezzo e ne fissa le dotazioni minime: idonee attrezzature per l’accesso e il trasporto di persone a mobilità ridotta; conta-passeggeri; dispositivi per la localizzazione; predisposizione per la validazione elettronica; videosorveglianza e dispositivi di protezione del conducente; sistemi di areazione e climatizzazione; alimentazione a metano o ibrida. Ciascuna azienda potrà chiedere il finanziamento per l'acquisto di un massimo di 7 nuovi bus. Per partecipare alle procedure, le aziende dovranno inviare la documentazione all'assessorato regionale Infrastrutture, mobilità e trasporti entro le ore 13 del 15 febbraio 2023. 
«L’obiettivo che la Regione persegue -  dice l’assessore alla Mobilità e ai trasporti, Alessandro Aricò - è quello di contribuire a ridurre l’età media del parco autobus circolante in Sicilia e migliorare la qualità e la sicurezza del servizio offerto, anche per disincentivare l’uso delle auto private. Così e anche attraverso la previsione di forme di alimentazione dei motori a basso impatto ambientale, possiamo dare un contributo concreto alla lotta all’inquinamento».

Il telegiornale di Teleiblea del 31 gennaio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 31 gennaio 2023

Nell'indice: Continua la lunga battaglia contro la Rai ed il ministero. Complice la burocrazia e la incapacità tecnica. Teleiblea in streaming h 24. I trasporti in Sicilia, i nuovi bus. L'incontro in provincia per parlare anche di aeroporto ma a che serve. Claudio Melchiorre su Comiso. La pediatria e il pronto soccorso. L'economia e intervista a Giovanni Distefano sugli scavi a Cartagine


Ma che ci azzecca 

Ma che ci azzecca 

La notizia, pur se degna di considerazione, non fa altro che confermare quanto sia stata sbagliata la scelta di allocare il museo del Costume, il cosiddetto Mudeco, al castello di Donnafugata. Lo diciamo perchè in questi  giorni, davvero invernali, scendendo a Ibla ci si imbatte in qualche sparuto turista che si aggira spaesato lungo Corso 25 aprile, senza sapere che fare. E' vero che noi ci mettiamo il carico da 11, cioè aggiungiamo disagio su disagio, poichè sembra che tutti ristoratori e commercianti del vecchio cuore di Ragusa abbiamo deciso, all'unisono, di chiudere per ferie. Sacrosanto ma forse era meglio decidere per una turnazione. Ma veniamo a noi. Ci arriva una nota dal Comune nella quale si parla di un'esposizione temporanea di abiti al Mudeo appunto a Donnafugata, dal titolo  “Asia – Africa. 8 Paesi tra colori, disegni, decori e lucentezze” che racconterà la ricchezza della diversità culturale di Afghanistan, Pakistan, Siria, Egitto, Algeria, Gambia, Senegal e Somalia. Ora la domanda sorge spontanea: che ci azzecca l'Afganistan o il Gambia con Donnafugata?. Assolutamente niente ed è questo il problema se c'era l'intenzione di fare mostre temporanee, di esporre costumi che con la storia di Donnafugata non hanno nulla da spartire perchè non si è pensato ad allestire lo stesso a Ibla. Lo abbiamo detto e ridetto ma lo doremo ancora.  Chessò Palazzo Cosentini sarebbe stato indicatissimo e avrebbe arricchito Ibla di attività culturali. Forse però la location non piaceva all'architetto Iacono che continua a stupirci con questi effetti speciali. Se fossi io il sindaco smantellerei baracca e burattini e traporterei tutto a Ibla dove una mostra del genere avrebbe attratto anche tanti ragusani che invece non ne potranno usufruire. Bella scelta davvero.  Vi riporto quanto dice Iacono “L’abito tradizionale oltre ad essere un legame inscindibile con la propria terra di origine, è una vera e propria forma tessile di comunicazione di un popolo. Con questo nuovo allestimento, il Museo del Costume continua la sua missione di inclusione culturale aprendosi ad orizzonti differenti dal consueto costume occidentale.<
Duqnue quanto mai giusto il titolo. Ma che ci azzecca