Il telegiornale di Teleiblea del 23 febbraio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 23 febbraio 2023
Nell'Indice: La presidente della Commissione Europea a palermo. Le nostre strade. Tutto pronto per la Ragusa Catania. Finanziata la circonvallazione di gela. In studio l'on Campo sugli accordi elettorali e sull'aeroporto. Cosa bolle in pentola nella politica iblea. Una finestra su San Cataldo. intervista a Gianfranco Lombardo. Sanità e caro voli . La cronaca. Intervista a Gianna Dimartino sulla Casa delle Donne
Avanti veloce per l'autostrada
Avanti veloce per l'autostrada
La procedura prosegue positivamente nel suo iter ed è ormai alle battute finali per quanto riguarda la fase di perfezionamento dell’aggiudicazione presso la “Direzione Appalti e Acquisti” di Anas. La stipula dei contratti sarà a breve conferita al Rup, ing. Luigi Mupo, che potrà procedere alla consegna delle attività agli appaltatori.
Tuttavia, il Rup ha comunque la possibilità di far partire i cantieri in via d’urgenza prima della stipula dei contratti così come prevede il Decreto Semplificazioni nelle more del completamento delle verifiche del possesso dei requisiti da parte di Anas.
Pertanto, il Rup, in forza di legge e forte delle facoltà conferitegli dalla determina di Anas, potrebbe accelerare i tempi consegnando i lavori e darne dopo le comunicazioni di rito ad Anas. Nel frattempo, procedono sempre più speditamente le attività propedeutiche all’apertura dei cantieri come la presa di possesso attraverso l’acquisizione dei terreni, le bonifiche di interferenze e la perimetrazione dei cantieri del tracciato come, tra l’altro, è possibile riscontrare lungo diversi tratti di viabilità della “vecchia”
statale.
Un punto dei vista sulle ONG
Un punto dei vista sulle ONG
Il fenomeno è ormai incontrollabile. A Lampedusa nell'Hot Spot ci sono oltre 2000 migranti ed il centro è progettato per massimo 300. E ogni giorno continuano ad arrivare piccole imbarcazioni ma anche le ONG che sbarcano centinaia di persone salvate in mare. Occorre fare qualcosa. In Aula la senatrice di Forza Italia, Daniela Ternullo, intervenendo in discussione generale sul decreto Ong ha detto. .“Il decreto Ong interviene sulle attività delle navi delle Organizzazioni non governative che, spesso, attraggono i mercanti di migranti. Regolamentandone e limitandone il dinamismo nel Mediterraneo ci si attende un numero minore di arrivi sulle nostre coste. Buona parte dei flussi proviene ancora dalla Libia, da uno Stato cioè che vive un’instabilità politica dal 2011, dopo il rovesciamento di Gheddafi e i bombardamenti che hanno vanificato un lavoro diplomatico enorme. Per fermare le partenze bisogna tornare a fare accordi seri con chiunque abbia il controllo dei territori e fare in modo che sia più attraente restare che emigrare. Secondo la Ternullo: "Nei Paesi africani in cui, infatti, sono cresciuti gli investimenti esteri e dove sono state create infrastrutture moderne, sono aumentati gli insediamenti produttivi e i posti di lavoro. Da quei Paesi gli esodi sono diminuiti. L’Unione europea, che oggi appare priva di una direzione concreta in politica estera, metta in campo un Piano Europeo, investendo in quei territori e affrontando in maniera seria la questione immigrazione, con la firma di accordi che evitino le partenze e la gestione degli arrivi e dei permessi di soggiorno”.
E ora la Quaresima
E ora la Quaresima
Le classiche melodie dello zibaldone, i ritornelli più suggestivi della festa più pazza dell’anno e i ritmi forsennati tesi a celebrare Re Burlone hanno animato piazza Duomo, a Chiaramonte Gulfi, sino a tarda notte. Ieri, la cosiddetta ciliegina sulla torta di una edizione del Carnevale, quella del 2023, sicuramente straordinaria. Prima del gran ballo in maschera, le evoluzioni con il fuoco della compagnia del Gufo, quindi la performance dell’associazione Girotondo di Comiso e, a seguire, la sfilata del gruppo mascherato che, con il carro allegorico avente per tema Ghostbusters, ha animato una coreografia d’impatto, facendo rivivere lo spirito carnascialesco di una realtà, quella di Chiaramonte, appunto, dove la tradizione si tramanda di generazione in generazione. Sono stati i numeri di questa edizione quelli che hanno fatto la differenza, numeri che caratterizzano il Carnevale della ripartenza in maniera positiva in vista delle future edizioni. “Intanto la scelta del format, con un giorno in più – sottolinea il sindaco di Chiaramonte, Mario Cutello – si è rivelata vincente, così come la decisione di allestire un’area food nelle tre serate del sabato, della domenica e, ovviamente, del lunedì per esaltare il maiale in tutte le sue declinazioni. Abbiamo fatto degustare ai visitatori le bontà tipiche del nostro territorio. Poi, non dobbiamo dimenticare che partivamo da un assunto, quello cioè di organizzare un Carnevale in economia, che non incidesse più di tanto sui bilanci dell’ente comunale, e che, allo stesso tempo, richiamasse presenze da ogni dove. E, devo dire, che i numeri ci danno conforto in questo senso, anche per le ricadute che si sono registrate nell’economia locale. Secondo i nostri calcoli, il Carnevale a Chiaramonte ha generato un movimento economico, indotto compreso, pari a 300.000 euro. I visitatori nelle quattro giornate sono stati 25mila e sono stati venduti ben seimila panini con salsiccia. Numeri straordinari che è stato possibile realizzare grazie al sostegno dell’Ars, in particolare dell’on. Nello Dipasquale, del Libero consorzio comunale ma anche grazie alla collaborazione della Pro Loco, del Consorzio Chiaramonte, dell’associazione Namastè e dell’istituto alberghiero Principi Grimaldi sede di Chiaramonte. Grazie anche alle parrocchie Santa Maria La Nova, San Nicola e dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria che hanno organizzato ed animato la sfilata delle mascherine. Ringrazio, poi, tutti coloro che hanno partecipato e animato, ognuno per le proprie competenze, il Carnevale di Chiaramonte ma più di tutti ringrazio il vicesindaco Elga Alescio, il consigliere comunale Giancarlo Catania, tutti i componenti dell’amministrazione e la maggioranza consiliare, per l’aiuto fornito nel mettere in piedi, in tempi relativamente brevi, una manifestazione che ha fatto registrare un grandissimo impatto e che, adesso, ci rilancia in chiave futura”.
Il telegiornale di Teleiblea del 22 febbraio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 22 febbraio 2023
Nell'indice: Chiude il club Med. Assordante silenzio del territorio. Lo sciopero dei laboratori di analisi. Dichiarazione di Salvatore Battaglia. Le tre carte ed il gioco dell'aeroporto. Ma che cargo e cargo. La politica con gli ultimi accordi. Peppe Lizzio e le altre città al voto. I nostri prodotti e il marketing. Carnevale a Chiaramonte.Il pranzo dei Cenacolari. Intervista a Saretto Sortino. La sanità. Immagini interessanti sulla realizzazione dei pali eolici in acqua-
Il gioco delle tre carte a Comiso.
Il gioco delle tre carte a Comiso.
Finalmente qualcuno si è accorto del giochetto delle "tre carte" che si sta mettendo in atto all'aeroporto di Comiso. Infatti sembra di trovarsi davanti al famoso banchetto napoletano dove con grande maestria il "truffatore di turno" prende in giro igli ignari giocatori. Come abbiamo già detto si fa tanto parlare di cargo che non ci si accorge che stanno nascondendo il vero scopo di un aeroporto e cioè i passeggeri ed i turisti. Inoltre secondo chi vi scrive il cargo come "business vero" non esiste per tutta una serie di motivazioni evidentissime agli esperti. basta fare riferimento ai bandi che il comune di Comiso a reiterato in questi ultimi anni. Che fine hanno fatto le ditte che erano state sbandierate dal sindaco e dalla direzione aeroportuale? Se fosse come dicono loro avremmo dietro la porta del comune le file di aziende pronte ad investire. La verità che c'era una sola proposta reale e praticabile quella dell'hangar per la manutenzione ma il comune non poteva certo dare ragione a Crispino. E dispiace che Schifani sia tra quelli di fronte al tavolino per farsi prendere in giro. Ma in campagna elettorale tutte le bugie sono buone almeno fino al voto. A lamentarsi questa volta è l'on Campo che nel passato si è appassionata alla questione Comiso. “L’arrivo di Schifani, che lunedì scorso ha partecipato a una riunione ristretta sul cargo all’aeroporto di Comiso, sa tanto di trovata mediatica per provare a nascondere il vero tema dell’aeroporto che è quello della mancanza di flusso di passeggeri e di compagnie, e che è a sua volta legato alla mancanza di infrastrutture adeguate”. Lo evidenzia la deputata regionale del M5s, Stefania Campo, rispetto all’incontro, “rigorosamente a porte chiuse e con pochissimi presenti, a cui oltre a Schifani hanno preso parte la sindaca Mariarita Schembari, il sindaco di Ispica Innocenzo Leontini e il deputato di maggioranza, Giorgio Assenza”. “Trovo quanto mai irrispettoso nei confronti della deputazione del territorio – dice Campo - che una questione così seria e delicata venga affrontata da Schifani solo con due sindaci e un solo deputato del territorio. Non è soltanto una questione di sgarbo istituzionale ma dopo avere fatto tante richieste in Aula per trattare questo tema, è un vero e proprio affronto per tutto il territorio siciliano, anche in considerazione del fatto che si sta costituendo il comitato, a seguito dell’incontro di qualche settimana fa a Ragusa Ibla. E’ inoltre riduttivo che si sia parlato solo di cargo, che non può di certo essere la panacea di tutti i mali del Pio La Torre, e in questo senso vorremmo capire anche quali politiche si metteranno in atto per implementare i passeggeri. Lo stesso cargo si deve chiarire una volta per tutte se la regione vuole realizzarlo come un grande hub di carico e scarico merci o con dei voli dedicati, perché se così fosse nutriamo delle perplessità sulla sostenibilità economica. Ci sarebbe piaciuto discutere di tutto questo, ma evidentemente il presidente non ritiene di concertare questo tipo di decisioni. Sempre più desolante sta purtroppo diventando il ruolo di Comiso. Servono soluzioni per oggi, non promesse – ancora tutte da verificare sul piano economico – per il futuro. Se non pensiamo subito in questa direzione faremo lo stesso errore progettuale fatto all’interno della struttura, architettonicamente bella e moderna ma sprovvista di tutti quegli spazi commerciali che tengono in vita l’aeroporto”.
Emergenza sanità le dichiarazioni di Riccardo Schininà
Emergenza sanità le dichiarazioni di Riccardo Schininà
“La situazione degli ospedali siti nel comune di Ragusa è in una condizione emergenziale sia per il personale sanitario che per i pazienti”.
A lanciare il grido d’allarme è il candidato sindaco Riccardo Schininà, facendo seguito all’incontro dello scorso giovedì (16 febbraio) nel corso del quale i Sindaci iblei hanno incontrato il Commissario dell’ASP di Ragusa per verificare le strategie che quest’ultimo intende porre in essere sulla gestione delle strutture ospedaliere. Ma sino ad oggi – rileva Schininà – non si è avuta alcuna comunicazione ufficiale sull’esito dell’incontro avuto, sulle decisioni assunte o scelte concordate. E così a fronte di tale ingiustificabile silenzio rispetto a tematiche talmente importanti per i cittadini e le cittadine, Riccardo Schininà non ha mezzi termini nel chiarire la propria posizione in merito: “Rispetto a questa situazione di collasso del sistema sanitario ragusano ed in considerazione del fondato timore di una politica modicacentrica nella gestione, il dialogo con l’ASP non potrà essere gestito con gentilezza, sobrietà, diplomazia e debolezza come avvenuto in questi ultimi cinque anni, bensì con forte determinazione ed autorevolezza, che appartengono alla politica e al
saper amministrare. Non ci si può non indignare - sottolinea Riccardo Schininà - di fronte alla mancata
esecuzione della sentenza del TAR Catania la quale impone l’istituzione della stroke unit per gli interventi di
urgenza all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Non ci si può non indignare di fronte alla chiusura di
reparti come otorinolaringoiatra o nefrologia e di fronte al tentativo di chiusura del reparto di pediatria,
temporaneamente aperto con soluzioni contingenti grazie alla protesta di un comitato di mamme, anziché
alla levata di scudi della politica. Non ci si può non indignare dinnanzi a liste di attesa di mesi per interventi
chirurgici programmati o per indagini diagnostiche come una tac o una colonscopia impedendo controlli
immediati a pazienti che non possono permettersi i servizi della sanità privata. Non ci si può non indignare di
fronte ad attese di ore in Pronto soccorso in condizioni di disagio nonostante le linee guida prevedano
interventi immediati per i codici rossi ed interventi di non oltre 20 minuti per i codici gialli. Non possiamo non
sollevare una protesta rispetto al mantenimento del divieto per le neo-mamme di avere assistenza notturna
da parte di una loro parente, divieto mal giustificato dalla persistenza non reale dell’emergenza Covid.
Rispetto a tutto ciò – evidenzia Schininà - il sindaco di Ragusa, essendo il principale responsabile della
salute dei propri concittadini ed avendo per legge poteri di programmazione, di controllo e di giudizio
sull’operato del direttore generale dell’ASP, deve giornalmente vigilare sull’operato dell’Azienda sanitaria
provinciale a difesa delle strutture sanitarie presenti sul territorio ragusano. Se così non fosse, sarà nostra
cura denunciare politicamente e non solo chi gestisce l’ASP in occasione del prossimo indebolimento
sanitario dei reparti negli ospedali di Ragusa; qualora non venga data attuazione alla sentenza del TAR che
impone l’istituzione della stroke unit al Giovanni Paolo II; qualora prima della scadenza del contratto di
locazione degli uffici in via Giuseppe Di Vittorio non si provveda ad adeguare per uso ufficio i locali
dell’ospedale Civile di proprietà dell’Azienda sanitaria, in modo da risparmiare annualmente centinaia di
migliaia di euro e rivitalizzare il centro storico della nostra città ed infine qualora permangano tempi di attesa
da terzo mondo per le cure d’emergenza e per le cure diagnostiche”.
Una situazione non più procrastinabile su cui Riccardo Schininà ha le idee ben chiare nel merito e nel
metodo: “Nel rapporto tra il Comune e l’ASP riteniamo necessario che ritorni la politica. Il ritornello “Non è di mia competenza” lo rispediamo al mittente perché tutto ciò che riguarda la vita quotidiana dei cittadini e delle
cittadine di Ragusa è priorità e preciso impegno politico di chi amministra”.
Le interviste per il centro storico
Le interviste per il centro storico
C'è tanto da dire sull'incontro che si è svolto sabato al Centro Pastorale di Piazza San Giovanni nel cuore della città e forse anche luogo simbolo del malessere alla base della iniziativa del comitato "Noi per il centro storico". Per noi però è abbastanza facile perchè invece di scrivere vi facciamo sentire dalla viva voce dei protagonisti intervistati da Teresa Guarnuccio quale sono le difficoltà. Per il sindaco presente all'incontro ma anche per il candidato Schininà questo è stato un messaggio ben circostanziato. Bisognerà ascoltare molto per porre riparo, se sarà possibile, in tempi relativamente brevi perchè più avanti si va peggio ce la passeremo.
Il telegiornale di Teleiblea del 20 febbraio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 20 febbraio 2023
Nell'Indice: Il carnevale a Chiaramonte Marina di Ragusa e Ibla. Inaugurato il pronto soccorso di Vittoria. Le parole di Schifani. Intervista a Ciccio Aiello. I sopralluoghi nel territorio e la visita all'aeroporto per parlare di cargo e non di passeggeri. Gli stipendi all'Ars. Sud chiama Nord per le alleanze per le amministrative. Intervista a LoGiudice . L'importanza del centro storico. Interviste di Teresa Guarnuccio. Lo strano incidente. Lo sport
Con la scusa del cargo.... dimenticano i passeggeri.
Con la scusa del cargo.... dimenticano i passeggeri.
Alla riunione a quanto pare non ha partecipato l'on Dipasquale che ne avrebbe avuto diritto e dichiara "Sulla creazione del cargo all’aeroporto di Comiso non si sta partendo da zero ma da un percorso, anche di natura istituzionale e amministrativa, già avviato nel precedente Governo regionale grazie ad un’iniziativa avviata dall’opposizione. Piuttosto è necessario attivare percorsi che possano coinvolgere tutti gli attori in campo".
"Si tratta di un percorso già in movimento, non si parte da zero - aggiunge Dipasquale - e sono contento che Schifani voglia proseguirlo. Non si dimentichi, tuttavia, che solo grazie a un emendamento della minoranza alla finanziaria del 2018 è stato possibile muovere il primo passo l con lo stanziamento di oltre un milione di euro Al presidente Schifani, dunque, chiedo un maggiore coinvolgimento della minoranza e di tutti gli attori che hanno permesso l'avvio di questo percorso". Per fortuna Dipasquale non dimentica quello che dovrebbe essere Comiso e conclude: "Va ribadito che l'impegno su Comiso non deve limitarsi al Cargo. Dal presidente Schifani, infatti, come detto e ripetuto in passato, vorremmo sapere il piano complessivo del Governo sugli aeroporti minori e il potenziamento dei voli da e per la Sicilia su questi scali".









