Il telegiornale di Teleiblea del 19 aprile 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 19 aprile 2023
Nell'Indice: Si asfalta la via Risorgimento. Ma non tutta? I marciapiedi e la sicurezza del pedone secondo Peppe Cassì. Giovanni Distefano spiega l'importanza del Museo Archeologico. Servizio sui comuni che incontrano la capitaneria di porto. Sostiene Peppe Lizzio. La banca Agricola premiata come migliore Banca Popolare. La mostra di Armando Sparacino. La casa delle donne : intervista a sig.ra Iudice.
Il Sindaco Cassì traccia il bilancio di fine mandato e guarda al futuro
Il Sindaco Cassì traccia il bilancio di fine mandato e guarda al futuro
Venerdì 21 aprile verrà presentata la lista Peppe Cassì Sindaco. L’appuntamento è per le ore 19 all’auditorium della Camera di Commercio di piazza Libertà. Siamo certi che Peppe Cassì parlerà dei suoi 5 anni trascorsi alla guida della città: Fatti concreti, non annunci. Dati certi, non slogan. Scelte chiare, non promesse strumentali. In cinque anni l’amministrazione Cassì si è mossa lungo questa direzione, le cui coordinate sono a disposizione di tutti su www.direzioneragusa.it. Verrà quindi tracciato il Bilancio di fine mandato, ovvero il riepilogo del lavoro svolto, messo nero su bianco. Sezione per sezione chiunque potrà ripercorrere, tappa su tappa, il cammino della città verso una nuova Ragusa. Una città che tornerà ad avere il Teatro in centro storico, che si prepara ai cantieri della metropolitana di superficie e che si ritroverà all’ex Scalo Merci, area che da vuoto degradato accoglierà numerosi servizi e rappresenterà una necessaria cerniera urbana. Una città ricca di impianti sportivi, tra quelli nuovi e quelli riqualificati. Una città che accoglie nuovi corsi di laurea e che punta ad essere un polo universitario in grado di valorizzare le competenze del territorio. Direzione Ragusa passa dai restauri a Donnafugata, Palazzo della Cancelleria e Giardini Iblei, dalla riqualificazione dell’ex biblioteca di via Matteotti e l’apertura del Centro Commerciale Culturale. Dalle 180.000 persone sulle navette per Ibla al nuovo parcheggio di Marina di Ragusa. Dai 2300 alberi piantati, dai 25 km di strade asfaltate; dalle 275 strade con nuova illuminazione, dal -90% di carenze idriche (da 90 a 8,5 criticità al giorno), dai collettori per evitare i cronici allagamenti di via Archimede, dal complesso intervento al Foro Boario per farne un padiglione per eventi. Ed ancora, il rifacimento dell’intero litorale, tra i due lungomare riqualificati e le piste ciclabili per una fruibilità sostenibile della costa iblea. Una mappa di opere strutturali, completate o in corso, che si sommano a centinaia di altre azioni e di servizi riepilogati online, che si basano su bilanci sempre puntuali ed in ordine. Ragusa è in cammino, ne abbiamo condiviso passo dopo passo ed è questa direzione che intendiamo proporre per i prossimi cinque anni alla città.
Impegno improcrastinabile!!
Impegno improcrastinabile!!
Il candidato sindaco di Ragusa Riccardo Schininà torna a parlare di sanità, e questa volta si tratta della stabilizzazione di 75 infermieri e 55 OSS, la maggior parte in servizio all’ospedale Giovanni Paolo II e all’OMPA, a cui il 30 aprile scade il contratto di lavoro. Schininà ritiene improcrastinabile l’intervento del sindaco Cassì affinché si schieri dalla parte dei lavoratori, ma soprattutto a difesa dell’erogazione dei servizi sanitari perché il depauperamento dei singoli reparti di queste figure professionali, la maggior parte impegnata negli ospedali ragusani, creerebbe non solo problemi nella qualità dell’assistenza alla cittadinanza, ma anche incrementerebbe le liste di attesa.
“Registriamo un silenzio disarmante e una staticità inaccettabile, ancora una volta, da parte del sindaco Cassì in ordine al grossissimo problema che riguarda i precari, la maggior parte in forza all’ospedale Giovanni Paolo II e all’OMPA, tra personale infermieristico e OSS, il cui contratto scade il prossimo 30 aprile. Ad oggi non risulta alcuna nota da parte del primo cittadino che, come ben noto, è responsabile della sanità pubblica nel suo comprensorio.
Sappiamo perfettamente che non è compito del sindaco procedere con eventuali proroghe o atti affini, ma sappiamo altrettanto bene che di certo rientra tra le sue competenze il sollecito, la richiesta di un incontro con i vertici dell’Asp e tutte quelle azioni volte non solo alla salvaguardia dei posti di lavoro (a cui stanno alacremente lavorando le sigle sindacali), ma soprattutto la primaria tenuta della buona gestione della sanità.
Mentre in altre realtà siciliane – come è stato fatto presente dalle sigle sindacali ragusane – si è proceduto da parte delle Asp all’estensione del contratto al 31 dicembre, nel territorio ragusano questo non è stato fatto, ed anzi è stata proprio la direzione dell’Asp a chiedere ai direttori e quindi ai coordinatori di tutti i reparti degli ospedali iblei di fornire relazioni sull’effettiva necessità/impiego dei lavoratori precari (infermieri e OSS) assegnati ai singoli reparti.
Inevitabile il caos, la penuria di ulteriori professionalità nei singoli reparti e una sanità che non riguarda esclusivamente la città di Ragusa ma l’intero comprensorio. Dinnanzi una situazione talmente allarmante per la nostra sanità, per decine e decine di famiglie che non sanno quale futuro li attende tra qualche settimana ed anche per coloro che rimangono in forza a cui inevitabilmente potrebbero essere non concesse o decurtate le ferie nei mesi estivi per carenza di personale, ancora una volta assistiamo al silenzio del sindaco Cassì. Ritengo che un primo cittadino debba tutelare tutti questi aspetti ed entrare con forza su quelle scelte strategiche dell’Asp che a cascata hanno risvolti preoccupanti per la nostra comunità. Siamo stanchi di questo immobilismo, siamo esasperati che la città non possa avere voce in capitolo su questioni che riguardano tutti. La sanità e la buona sanità sono un diritto che, chi ne ha competenza e il sindaco certamente rientra tra questi, deve difendere con i denti. Le logiche aziendali dell’Asp su queste tematiche vanno valutate in un apposito tavolo di concertazione a cui oltre le sigle sindacali deve sedersi anche il primo cittadino, sia che venga invitato o che si auto inviti, perché si parla di un valore da tutelare, salvaguardare e che riguarda tutti!”
Il telegiornale di Teleiblea del 18 aprile 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 18 aprile 2023
Nell'Indice: Giancarlo Cancelleri lascia il M5S. Colpa di Conte.Il commissario Valenti a Pozzallo. Servizio. la visita di Aricò a Comiso. Cosa fare della ex base militare. la campagna elettorale. Intervista a Umberto Calvanese. Le rotte di Ryanair a Trapani e a Catania. La sanità. Conferenza stampa CGIL su problemi con l'Asp. L' Unesco e la festa della Madonna a Chiaramonte Gulfi.
La tecnologia aiuta
La tecnologia aiuta
In provincia di Ragusa una nuova piccola tecnologia che aiuta coloro che hanno bisogno di recarsi al pronto soccorso. È infatti possibile collegarsi al sito che mostra in tempo reale la situazione nel pronto soccorso dei tre ospedali della provincia e capire dove c'è più affollamento tra i vari codici. Molto utile soprattutto per gli abitanti dei comuni vicini che potranno avviarsi al pronto soccorso meno affollato. Restano sempre validi i codici giallo verde e rosso come si vede nella foto. Dunque una piccola cosa buona. Resta però il fatto che se ci fossero più medici nessuno dovrebbe preoccuparsi di dover fare delle lunghe attese.
Il servizio è raggiungibile sul portale dell'ASP di Ragusa, all'indirizzo: https://www.asp.rg.it/pscruscotto/
Il telegiornale di Teleiblea del 17 aprile 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 17 aprile 2023
Nell'indice: Finalmente si riapre il museo archeologico di Ragusa. Forse è campagna elettorale? Le case popolari a santa Croce cerimonia con l'assessore regionale Aricò. La visita di Aricò a Comiso e a Camarina. Il dibattito tra i candidati a sindaco. Intervista a Tonino Solarino di Demos. La Via Roma e gli spettacolini del venerdì. Il problea dei balneari. Lo sport
Vent'anni dopo
Vent'anni dopo
Tour istituzionale dell'assessore regionale Aricò in provincia di Ragusa. L'appuntamento più importate è stato quello della consegna ufficiale di una nuova palazzina delle Case Popolari a Santa Croce. Una storia lunghissima durata almeno 20 anni ma alla fine quello che era un indecoroso scheletro in cemento armato si è trasformato in graziosi appartamenti ben rifiniti alle porte della cittadina in provincia di Ragusa. Grande la soddisfazione del neo commissario dello Iacp Paolo Santoro
L' ingresso a Librino sarà un raggio di luce che illuminerà il percorso.
L' ingresso a Librino sarà un raggio di luce che illuminerà il percorso.
Una splendida idea che si è riusciti a realizzare nonostante le difficoltà logistiche ed economiche che non mancherà di aiutare il quartiere catanese di Librino a prendere coscienza delle proprie possibilità. Si tratta della "porta delle farfalle" un enorme mosaico in terracotta che ha ricoperto il brutto muraglione del cavalcavia che porta al rione citato. I suoi colori fanno pensare a qualcosa di più mistico e di eccezionale valore culturale e storico come la "Porta di Babilonia" oggi conservata al Museo Pergamon di Berlino. Non è la stessa cosa beninteso ma a vedere quest'opera che si snoda per diverse centinaia di metri viene spontaneo congratularsi con l'artista e con tutti quelli che hanno prestato la loro opera. Veramente bravi. Verrete ripagati dal consenso della gente che andrà a vedere la" Porta delle farfalle" e degli abitanti consapevoli di avere nel loro quartiere un'opera d'arte veramente originale. Ad inaugurala alla presenza di migliaia di mamme e bambini delle scuole siciliane, che hanno partecipato a una festa dove musica e colori hanno incorniciato Etica e Cultura, è stato il mecenate Antonio Presti che la ha considerata la più grande opera
monumentale al mondo in bassorilievo ceramico, Un cavalcavia di un chilometro, trasformato in una vera e propria eredità monumentale, grazie ai messaggi, alle idee, ai pensieri che si snodano nelle 50 immagini realizzate con oltre 100mila formelle di terracotta. «Quando un ragazzo vede che nel proprio quartiere c’è bellezza e cultura non scappa, ma lo sceglie per la vita, per costruire un futuro diverso – ha sottolineato l’arcivescovo metropolita di Catania Luigi Renna - possiamo fare molto di più per Librino attraverso il volontariato e le scuole. La Porta Empedoclea, che racchiude le due opere monumentali (La porta della Bellezza e la Porta delle Farfalle,) è stata realizzata con caparbia in 15 anni di lavoro: ciò che colpisce è che in tutto questo tempo nessuno abbia vandalizzato questo angolo di Arte. Vuol dire che c’è un grande rispetto per la bellezza da parte di tutta la comunità. Quest’opera deve proseguire con la stessa cura, oltre questo cavalcavia, dentro il quartiere di Librino». Per l’occasione, decine di librerie e editori etnei hanno partecipato donando migliaia di libri agli studenti delle scuole del quartiere. «La bellezza è una scelta, come la legalità che dipende prima di tutto dagli stessi abitanti di Librino – ha detto Piero Mattei Commissario Straordinario del Comune di Catania
- chi vive qui si proponga e si riproponga ogni giorno a chi governa Catania, con le proprie necessità, con le proprie istanze, come cittadino e non come persona marginale della periferia: tutti gli abitanti dei quartieri esigono un futuro». «Un momento significativo soprattutto per le nuove generazioni, adulti di domani, chiamati a costruire un percorso di civiltà e legalità», ha aggiunto il questore di Catania Salvatore Fazzino. "L’arte contribuisce a far rispettare la legalità – ha affermato il prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi - la cultura e la bellezza danno ai ragazzi armi e strumenti per crescere con una nuova visione, che contribuisce a contrastare qualsiasi ipotesi d’infiltrazione della criminalità. Così facendo creiamo buoni cittadini per il futuro». Per ringraziarli citiamo gli artisti Antonio Rizzo, Claudia Cosentino, Dario Felice, Ignazio Cicciarella, Alberto Criscione, Gaetano Di Gregorio, Gloria Di Modica, Tamara Marino, Pierluigi Portale, Antonio Maria Privitera, Lara Riguccio, Vittoria Spoto, Giovanni Robustelli, Stefania Vasquez, Marilù Viviano Adesso il varco per fare ingresso a Librino sarà un raggio di luce che illuminerà il percorso.
Riapre il Museo Archeologico
Riapre il Museo Archeologico
Anche se non confermata al 100% la notizia è che finalmente verrà, a breve, riaperto il Museo Archeologico di via Natalelli a Ragusa. Quell'importante sito culturale che è rimasto chiuso per almeno 4 anni, a causa di futili motivi tecnici, e che qualche amministratore in carica voleva assolutamente lasciare nell'oblio, tornerà ad essere riferimento per giovani, studiosi e turisti che avranno un motivo in più per restare nella parte superiore della città. Dunque, forse il 24 aprile, in pompa magna il sindaco Cassi taglierà, simbolicamente, il nastro di questo eccellente patrimonio di tutta la provincia considerando che vi sono conservate varie testimonianze provenienti dalla parte sud orientale della Sicilia. Sappiamo che a spendersi per la riapertura sono stati in molti, a partire dall'associazione Ragusa al Centro fino ad arrivare a qualche partito politico, ma premettetemi di dire che , in tutto questo tempo, nessuno, ripeto nessuno, si è impegnato in questa lotta per la sopravvivenza del museo come il sottoscritto e soprattutto come l'amico, archeologo di fama, Giovanni Distefano. Quest'ultimo ha avuto nella prossima riapertura un ruolo di primo piano essendo stato cooptato dalla direzione del Parco, da cui dipende il Museo, per la sua competenza ed esperienza. Lo abbiamo visto, personalmente di persona, pulire le vetrinette, sistemare gli oggetti che vi sono contenuti, lucidare i mosaici e mettere a posto le ricostruzioni oltre a suggerire l'esposizione di nuovi i reperti conservati nei magazzini. Ma Giovanni Distefano è ormai in pensione e, non ricoprendo nessuna carica ufficiale, non sarà chiamato a dare il suo contributo alla inaugurazione. Ha preferito quindi restare nell'ombra decidendo di non essere presente alla cerimonia. Una buona motivazione, a guardare da lontano, anche se credo che il nostro amico, molto stimato in città, non vorrà partecipare ad un evento che potrebbe essere considerato uno spot elettorale. D'altra parte, come abbiamo detto in precedenza, ci sono volute le proverbiali sette camicie per convincere l'amministrazione comunale, proprietaria delle mura, a spendere quei pochi soldi necessari per le uscite d'emergenza e l'adeguamento per le disabilità. Secondo un progetto, approvato con molta superficialità diversi anni fa, l'intero contenuto del Museo di via Natalelli avrebbe dovuto essere traferito al convento del Gesù a Ibla. E' passato più di un decennio e del Gesù quasi non se ne parla più. Però si è ripetuto varie volte il tentativo di far chiudere definitivamente il Museo Archeologico basti ricordare anche il convegno svoltosi al City nel quale si era cercato di convincere l'opinione pubblica a dimenticarlo completamente.. Oggi, anche se a pochi giorni dalle elezioni, grazie ad interventi illuminati delle persone di cui vi ho parlato si è riusciti a ridare alla città questo importante pezzo della cultura iblea.
I quattro Moschettieri per Ibla.
I quattro Moschettieri per Ibla.
Chi si trovasse a passare questa mattina a Ibla potrebbe trascorrere un buon quarto d'ora trasferendosi al piccolo teatro del Palazzo Donnafugata dove è in corso il confronto "all'americana" tra i candidati a sindaco di Ragusa. La foto parla chiaro. A dire la verità preferisco il confronto personale dove nelle proprie parole la gente deve capire se ci si mette il cuore e ci sta bene anche un po' di storia romanzata. Come i quattro moschettieri per intenderci. In questa occasione invece sono tutti e quattro seduti dietro un tavolo in puro legno siciliano e a fare le domande, almeno nell'attimo fermato dalla foto, è Ciccio Sultano. certamente persona interessata ai fatti iblei. Come ho detto ame non piacciono certi confronti dove c'è un tempo limite per rispondere senza poter dire cosa c'è prima o dopo la domanda. Ma abbiamo anche in questo settore la voglia di copiare la Cnn o la Abc, i grandi network americani che si rivolgono durante i dibattiti, rigorosamente a due, ad almeno un centinaio di milioni di persone. Qui i numero sono più modesti, mancano le inquadrature in primo piano ma abbiamo il cronometro, che fa il conto alla rovescia, e l'intenzione è buona allo stesso modo. Poichè il confronto è in corso non possiamo dirvi chi vincerà ma siamo sicuri che certi argomenti saranno rimestati più e più volte come il parcheggio, la ZTL, la sanità etc, Ibla merita molta attenzione perchè, nonostante qualche tono trionfalistico, c'è un netto calo dell'interesse verso il nostro territorio. C'è la riscoperta della parte occidentale della Sicilia ricca di spazi ancora incontaminati, di scogliere impervie e di mare blu, con città che non hanno nulla da inviare sia per bellezze e cultura vedi Agrigento, Erice Trapani etc etc. Insomma se si vuole riprendere il cammino intrapreso qualche tempo fa che ha portato risultati interessanti bisogna cambiare passo senza buttare soldi a vanvera e impegnandosi in alcune iniziative valide e di livello. Lunedi a Teleiblea parleremo ampiamente di questo dibattito.










