La Cigl scrive al prefetto

A seguito dell’entrata in vigore delle tante disposizioni recanti
misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19,
applicabili sull’intero territorio nazionale, la scrivente O.S. esprime forte preoccupazione per le
situazioni di precarietà nella quale possono trovarsi centinaia di lavoratrici e lavoratori in
particolare nelle aziende dove esiste il rischio di un applicazione poco efficace delle prescrizioni
emanate dal Governo, con il conseguente innalzamento del livello di rischio di contagio. Ci arrivano
infatti segnalazioni dai luoghi di lavoro dove si opera a distanza ravvicinata, come ad esempio i
magazzini di lavorazione dei prodotti ortofrutticoli, le mense aziendali e da lavoratori e lavoratrici
che operano con mezzi di trasporto, come gli operatori del servizio di igiene ambientale e di altri
comparti, dove è prevista la coabitazione a distanza ravvicinata. Condizioni in cui risultano di
difficile l'applicazione le misure sulla distanza minima e le altre precauzioni di carattere generale.
Altro contesto nel quale registriamo criticità riguarda i dipendenti e agli operatori dei Supermercati,
sopratutto alla luce degli ultimi avvenimenti dove si sono verificati incrementi di affluenza per
l’approvvigionamento, se pur immotivato, di beni alimentari. A tal proposito si chiede di monitorare
L’affluenza nei centri commerciali, che com’è noto spesso vengono fruiti, sopratutto da giovani e
famiglie, non solo per le spese di prima necessità, ma come luoghi di ritrovo.
Chiediamo alla Prefettura, di Ragusa di valutare con l’ausilio degli uffici competenti, a partire dallo
Spresaal, lo stato di attuazione delle norme in vigore nei settori sopra indicati. In ultimo segnaliamo
un’ulteriore situazione di difficoltà inerente l’autotrasporto, che sappiamo essere un settore molto
attivo nel territorio per via della distribuzione su rete nazionale dei prodotti ortofrutticoli.
A seguito delle misure contenute nel DPCM si è imposta la chiusura alle ore 18:00 di alcune
categorie commerciali, fra queste le catene di autogrill sull’intera rete stradale e autostradale. Se pur
indispensabile in questo momento la circolazione di molti beni primari, e altrettanto vero che gli
autisti che percorrono tratte lunghe in questo momento non hanno nessuna possibilità di accedere ai
beni di primaria necessità, quali servizi igienici e i servizi di ristorazione. Pur comprendendo le
difficoltà e la complessità delle diverse situazioni ed esigenze, pensiamo sia utile sottoporre al MIT
le problematiche sopra descritte.

di Redazione11 Mar 2020 23:03