Stato di crisi regionale.

Stato di crisi regionale.

Il presidente della Regione  ha convocato la giunta in via straordinaria per domani, giovedì 22 gennaio, alle ore 12 a Palazzo d'Orléans, a Palermo. All'ordine del giorno ci sono la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale e la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per il maltempo che ha colpito la Sicilia nei giorni 19, 20 e 21 gennaio.  L'assessore per l'Agricoltura, lo Sviluppo rurale e la Pesca mediterranea e vice presidente della Regione Luca Sammartino  ha espresso la vicinanza del governo  alla popolazione e ai territori flagellati dal ciclone Harry ringraziando  le donne e gli uomini della Protezione civile, le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno gestito l’emergenza. In questi giorni difficili, abbiamo assistito a gesti di grande solidarietà che hanno dimostrato la pronta capacità di reazione del popolo siciliano che ha nel proprio dna il senso della comunità».
«La Regione continuerà a monitorare attentamente la situazione e collaborerà con le amministrazioni locali per assicurare una ripresa rapida ed efficace - ha detto l'assessore Sammartino - garantendo risorse e supporto a famiglie, lavoratori, imprese, Comuni e tempi certi e celeri per le opere di ricostruzione. Esamineremo con il presidente Schifani tutte le possibilità per snellire gli iter autorizzativi e sono certo che il governo nazionale non farà mancare il suo sostegno. Già domani delibereremo lo stato di crisi e di emergenza regionale. Sono consapevole che la ricostruzione richiederà tempo e determinazione, ma insieme supereremo anche questa prova. La Sicilia saprà rialzarsi, più unita che mai».

 

rf/lp

Come si vola!

Come si vola!

Il maltempo ha messo in gravi difficoltà i collegamenti aerei. Situazione  difficile duqnue per martedi 20 gennaio. A Palermo sono mancati gli aeromobili nella notte scorsa dirottati altrove. La situazione a Catania invece non è particolarmente grave in considerazione della direzione del vento che soffia da est favorendo il decollo e le partenze previste che risultano quasi regolari .  A Trapani e a Comiso segnalati solo  lievi ritardi come peril primo volo Aeroitalia. A Reggio decollato il volo ITA per Roma. Pantelleria e Lampedusa segnalano ritardi. Leggiamo da FlySicilia le notizie su alcune delle trattae  aeree più difficili durante la giornata di ieri.
Qualche problema per il Roma Fiumicino-Comiso che dopo una lunga attesa è riuscito ad atterrare.
La situazione più complicata sembra essere stata quella di Palermo e di Reggio Calabria:
- il Norimberga-Palermo non è riuscito ad atterrare ed è stato dirottato a Roma.
Alle 19.30 è ripartito da Roma per Palermo, ma anche questa volta non ce l'ha fatta ed è tornato a Roma.
E' ripartito a a tarda sera con destinazione Trapani dove è finalmente atterrato.
- il Linate-Palermo di ITA è atterrato a Trapani dopo non essere riuscito a farlo a Palermo.
- il Londra Stansted-Palermo e il Torino-Palermo sono stati dirottati a Roma Fiumicino.
- il Malpensa-Reggio Calabria al momento "on hold" su Messina e dopo una riattaccata è stato dirottato a Bari
- in attesa anche il Genova-Palermo e il Verona-Palermo.
Il volo da Verona ha provato ad atterrare, ma senza successo poi  è atterrato regolarmente a Trapani
Anche  il Genova è atterrato a Trapani
All'1.23 è atterrato regolarmente a Punta Raisi, il Roma Fiumicino-Palermo di Ryanair. Dopo 2 ore di condizioni meteo non facili,  è stato  il primo volo atterrato senza problemi al Falcone e Borsellino.

Ma che brutto tempo!

Ma che brutto tempo!

A seguito allertamento da parte del dipartimento di protezione civile regionale, per previsioni di condizioni meteo avverse i Vigili del Fuoco del Comando provinciale, hanno predisposto il raddoppio delle squadre operative su tutto il territorio provinciale. Tale provvedimento è operativo già dalla mattinata di lunedì quando  si sono verificati intensi fenomeni di forte vento e pioggia. Tutte le squadre operative sono state impegnate nelle ultime 24 ore con circa 80 interventi che hanno interessato soprattutto coperture, antenne televisive, tabelloni pubblicitari e alberi. Per il persistere delle avverse condizioni meteo, il Comando dei vigili del fuoco mantiene il raddoppio delle squadre operative fino a cessata emergenza. Purtroppo come si vede spesso a causare problemi è la mancata manutenzione di cornicioni e  attrezzatura che teniamo nei balconi come ad esempio parabole, tende ed antenne. Un discorso a parte merita il verde pubblico che dovrebbe essere molto più curato proprio per non creare i problemi che vediamo. Gli alberi avviziti ed i rami secchi vengono facilmente spazzati via dal vento. Come l'enorme tabellone pubblicitario in via DiVittorio che non è la prima volta  che viene sradicato dalla tempesta. . Probabilmente in quel luogo si verificano condizioni tali che non basta rinforzare la struttura con gettate di cemento e grosse travi di ferro. Intanto per il pomeriggio e la serata di oggi, martedi, è prevista molta pioggia un tutta la nostra provincia. Si rinnova quindi l'invito a quelli che possono farlo  a restare a casa per eliminare ogni pericolo


Causa Maltempo!

Causa Maltempo!

A seguito dell'allerta meteo "Arancione" diramata dal Dipartimento Regionale della
Protezione Civile per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, il sindaco di Ragusa,
Peppe Cassì, ha emesso un'ordinanza contingibile e urgente (n. 76) per garantire
l'incolumità pubblica a fronte del previsto peggioramento delle condizioni
meteorologiche.
Le previsioni indicano venti di burrasca forte con raffiche di tempesta, mareggiate,
precipitazioni diffuse e possibili grandinate nelle prossime 24-36 ore.
I provvedimenti principali, previsti nell’ordinanza, per lunedì 19 e martedì 20
gennaio per limitare gli spostamenti e l'esposizione al rischio sono:
- Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, inclusi gli asili nido.
- Chiusura delle ville comunali e dei cimiteri civici (garantito il solo ricevimento
delle salme).
- Chiusura degli impianti sportivi all';aperto e sospensione di tutte le attività culturali e
sportive all'aperto.
- Sospensione dei mercati storici e rionali.
- Sospensione di eventi e manifestazioni all'aperto che possano costituire pericolo.
Il Sindaco invita i cittadini alla massima prudenza, chiedendo di limitare l'uso
dell'auto e dei ciclomotori, uscendo di casa solo per motivi indifferibili, evitare i
sottopassi, le aree costiere, i corsi d'acqua e le zone soggette ad allagamenti o frane,
non sostare vicino ad alberi o strutture precarie (pali della luce, cartelloni, ponteggi),
mettere in sicurezza beni e imbarcazioni nelle zone a rischio e, per le imprese edili,
verificare l'ancoraggio di ponteggi e gru.
Nelle aree della zona industriale, le attività dovranno essere limitate ai soli cicli
produttivi essenziali.
La raccomandazione è quella di restare aggiornati tramite i canali ufficiali e gli avvisi
di Protezione Civile.


Forse non è una supercazzola. Ma Ismaele lo sa?

Forse non è una supercazzola. Ma Ismaele lo sa?

Abbiamo criticato il comportamento dell'on Lavardera nell'occasone dell'emedamento farlocco. Lo stesso onorevole si è dvertito a raccontare a tutta l'Ars che aveva fatto uno scherzo per dimostrare che in assemblea nessuno legge gli emendamenti e tutto va avanti a colpi di clientelismo. Probabilmwente è vero ma secondo noi non si può mettere alla berlina il Parlamento Siciliano pur colpevole di distrazione o chissà altro. Ora qualcuno si è messo a pensare, ad esempio l’On. Fabio Mancuso, Presidente dell’Unione dei Comuni Val Simeto–Etna. ed è venuto fuori che lavorando di cervello fino questa norma trova validi riferimentio:
«Ho letto con attenzione la norma che in questi giorni è stata definita, una “supercazzola”. L’ho letta da Presidente dell’Unione dei Comuni Val Simeto–Etna. E l’ho capita subito. Laddove qualcuno ha visto una formula astratta o paradossale, io ho letto testualmente di “ambiti”, di “coordinamento”, di “territoriale”, di “intersettoriale”, di strutture “istituite nell’ambito dei piani comunali di assetto organizzativo”. Parole che, per chi amministra, non sono suggestioni, ma lavoro quotidiano: costruire ambiti comuni, coordinare funzioni diverse, organizzare servizi su base territoriale. È una realtà concreta, formalizzata, operativa.  In una sola parola: Unione dei Comuni. L’esperienza insegna che la politica non si improvvisa e non nasce dalle provocazioni. Nasce dalla pratica amministrativa, dallo studio delle carte, dal rispetto delle istituzioni. Il primo vero banco di prova, per chi vuole occuparsene, è spesso il ruolo di consigliere comunale. Un passaggio fondamentale, se svolto con serietà, perché insegna a studiare le carte, a comprendere il peso delle parole e a rispettare la complessità dell’azione pubblica. Quando questo percorso manca, può capitare di scrivere norme senza riconoscerne il contenuto, salvo poi scoprire che quel contenuto coincide con ciò che altri amministrano quotidianamente. Non per errore, ma per distanza dalla pratica istituzionale. In modo ironico Mancuso ringrazia quindi l’on. Ismaele La Vardera per aver, forse senza volerlo, riportato al centro del dibattito pubblico una forma di governo del territorio che esiste, funziona e lavora in silenzio, e invito l’on. Luigi Sunseri a ritirare l’emendamento di abrogazione presentato, in quanto penalizzerebbe fortemente le attività delle unioni dei comuni. Come Presidente dell’Unione dei Comuni Val Simeto–Etna, annuncio che presenteremo formale istanza per l’accesso alle risorse previste dalla norma, finalizzata al potenziamento delle attività di coordinamento amministrativo ricadenti negli ambiti individuati, oggi operative ma strutturalmente sottodimensionate sul piano delle risorse economiche, nonostante il ruolo essenziale che svolgono per il funzionamento dei servizi territoriali. Il territorio ne ha bisogno e l’Unione dei Comuni Val Simeto–Etna é pronta. Qualora qualcuno avesse ancora dubbi, sono disponibile a consegnare la relazione tecnico-giuridica dettagliata che dimostra la piena coerenza tra la norma e l’attività che l’Unione svolge quotidianamente. Non per polemica, ma per rispetto delle istituzioni, che non si prendono in giro. E non amano essere usate come provocazioni».


L'emedamento farlocco all'ARS. Come può essere accaduto?

L'emedamento farlocco all'ARS. Come può essere accaduto?

Fa bene in Codacons a  a parlare dell’emendamento  "fantasma" da un milione di euro, approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana nell’ambito della legge finanziaria regionale. Un emendamento privo di contenuto reale, riferito a strutture e Comuni inesistenti, è stato votato senza controlli, senza verifiche e senza che nessuno si accorgesse di stare approvando il nulla. Una vicenda che ha trasformato il Parlamento siciliano in un caso nazionale di imbarazzo istituzionale e di dileggio pubblico. Ora il commento del Codacons sembrano tutte più che motivate ma noi ci permettiamo di aggiungere una considerazione prettamente politica piuttosto che tecnica. Prima di tutto non è giusto mettere alla berlina il Pralamento Siciliano anche se sappiamo che al momento delle leggi finananziarie ci sono valutazioni che sono al di la della realtà amministrativa. Inoltre l'emendamento presentato da un membro dell'opposizione, tra l'altro agguerritissimo contestatore, può essere apparso come un segnale di distensione e la maggioranza ha fatto suo l'emendamento proprio per dimostrare l'apertura o peggio ancora per far pesare l'approvazione di una richiesta proveniente da Lavrdera. Questà la valutazione politica e d'immagine. Ora proseguiamo con la nota del Codacons.
Secondo il Codacons non ci sono più alibi né margini per minimizzare.  "Siamo davanti a una vera e propria "supercazzola" legislativa – denuncia l’associazione – un emendamento fake che ha svelato in modo brutale il livello di approssimazione con cui vengono gestiti atti fondamentali come la legge di bilancio. Il Parlamento siciliano è stato esposto al ridicolo davanti a tutta Italia".
Il Codacons chiede le dimissioni immediate dell’assessore regionale al Bilancio, chiamato a rispondere politicamente di una manovra finanziaria che ha consentito l’inserimento e l’approvazione di uno stanziamento milionario privo di qualsiasi base concreta. "Chi governa i conti pubblici – prosegue il Codacons – non può restare al proprio posto quando, sotto la sua responsabilità, passa un emendamento che non significa nulla e non porta da nessuna parte".
Gravissimo anche il fronte amministrativo. Nessuno, lungo la catena dei controlli, ha ritenuto di fermare, segnalare o contestare un testo privo di ogni riscontro normativo e amministrativo.
 "Questo significa una sola cosa – afferma l’associazione –: i controlli non hanno funzionato oppure non sono stati esercitati. In entrambi i casi, qualcuno dovrà risponderne".
Durissima la valutazione politica nei confronti dei deputati che hanno votato l’emendamento.
"Chi ha approvato questa norma dimostra di aver votato senza comprendere ciò che stava facendo – sottolinea il Codacons –, un fatto che solleva interrogativi seri sulla capacità di esercitare il mandato parlamentare in modo pienamente consapevole. In simili condizioni, più che di autonomia decisionale, si dovrebbe parlare della necessità di un sostegno e di un affiancamento, perché votare il nulla con leggerezza non è compatibile con la dignità della funzione legislativa".
"Non si tratta di una provocazione né di una goliardata - prosegue Codacons – ma di un episodio gravissimo che ha danneggiato l’immagine della Sicilia e delle sue istituzioni davanti all’intero Paese. Ora servono atti concreti, dimissioni politiche e un’indagine immediata. Il Codacons seguirà questa vicenda fino in fondo, perché la credibilità delle istituzioni e il rispetto dovuto ai cittadini non possono essere sacrificati". - conclude Codacons

Tutto bene al Centrodestra

Tutto bene al Centrodestra

Ai margini della riunione della quale riferiremo tra qualche istate dobbiamo fa notare due novità interessanti. La prima è che al tavolo  avrebbe preso parte, come annunciato in un comunicato stampa firmato da Galifi, l'avvocato Nitto Rosso fresco di adesione all'MPA /Grande Sicilia. Rosso addirittura è stato inserito nel coordinamento provinciale del Movimento di Lombardo e Miccichè e  potrà  occupare un ruolo di rilievo nelle riunioni future. L'altra notizia è che invece non c'era nessun esponente della DC. Il partito addirittura non sarebbe stato neanche invitato.Ecco dunque il comunicato ufficiale: Il coordinamento delle forze di centrodestra della provincia di Ragusa, composto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Grande Sicilia – Mpa, si è riunito per la terza volta nell’arco di un mese, segnando una ripresa significativa del dialogo politico dopo anni, purtroppo, di inattività da questo punto di vista. L’incontro si è svolto presso la sede di Forza Italia in via Carducci a Ragusa, confermando la volontà condivisa di rafforzare l’unità e la collaborazione tra le diverse anime del centrodestra locale. Durante la riunione, i rappresentanti dei partiti hanno ribadito l’obiettivo di tracciare una linea politica condivisa per tutti i Comuni della provincia, sia laddove si governa sia nei contesti di opposizione. L’intento è quello di promuovere una visione condivisa e una programmazione coordinata, capace di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini e di favorire lo sviluppo del territorio. Il coordinamento ha inoltre annunciato la programmazione di un prossimo incontro, che vedrà la partecipazione dei partiti e degli amministratori locali, per definire un percorso unitario e condiviso che possa portare ad affrontare al meglio le prossime sfide elettorali. Si conferma così la determinazione delle forze di centrodestra a lavorare fianco a fianco, nel rispetto delle diverse sensibilità e con un approccio costruttivo, per il bene della comunità ragusana. Ai margi


Ragusa la più virtuosa per donazioni di sangue e plasma

Ragusa la più virtuosa per donazioni di sangue e plasma

La provincia di Ragusa si conferma anche nel 2025 tra le realtà più virtuose nel campo della donazione di sangue e plasma. I dati preliminari elaborati dal dottor Francesco Bennardello, direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT) dell’ASP di Ragusa, attestano 45.794 donazioni complessive, con un ulteriore incremento rispetto al 2024 (+27 unità).
Il risultato assume un rilievo ancora maggiore se si osserva l’andamento della raccolta di plasma in aferesi, che nel 2025 raggiunge 13.883 donazioni, facendo registrare un aumento di 319 unità (+2,4%). Un dato in linea con gli obiettivi di potenziamento della produzione di plasma, oggi sempre più centrale per l’autosufficienza del sistema trasfusionale.
L’elemento che rende il quadro ibleo unico resta il rapporto tra donazioni e popolazione residente. A fronte di un fabbisogno standard indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità pari a 40 unità di sangue ogni 1.000 abitanti (12.852 unità per la provincia di Ragusa), il territorio raggiunge quota 143 donazioni per 1.000 residenti, un valore che non trova riscontri analoghi a livello nazionale né europeo.
«Parliamo di numeri che, rapportati alla popolazione, collocano Ragusa ai vertici del panorama trasfusionale. Sono il frutto di una cultura della donazione consolidata e di un’organizzazione che nel tempo ha saputo strutturarsi in modo efficace», dice Bennardello, ringraziando i donatori, l’AVIS capofila di Ragusa con le sezioni comunali e l’AVIS provinciale, il personale associativo e sanitario, i volontari e gli operatori del Servizio civile. Un riconoscimento è stato inoltre rivolto al personale dei SIMT di Ragusa, Modica e Vittoria e alle strutture aziendali di supporto, così come alla Direzione strategica dell’ASP di Ragusa.
«Questi dati - sottolinea il Direttore generale, Giuseppe Drago - raccontano una comunità che risponde con responsabilità e continuità al bisogno di salute collettivo. Allo stesso tempo certificano l’efficacia di un modello organizzativo che rappresenta un punto di riferimento per l’intero sistema sanitario».

Dott. Magnani “Si chiude un ciclo, se ne apre un altro”

Dott. Magnani “Si chiude un ciclo, se ne apre un altro”

ll dott. Francesco Magnani saluta lo storico studio radiologico “Centro Ibleo Tomografia Computerizzata (C.I.T.C. srl)” di Ragusa. Dopo anni di frequenza e attività in istituti di ricerca ospedalieri nazionali, di perfezionamento e costante crescita professionale, Francesco Magnani, figura di riferimento della radiologia a Ragusa, dottore di ricerca in Radiometodiche presso l’Isituto di Radiologia dell’Università degli Studi di Catania, annuncia oggi l’avvenuta interruzione, a decorrere da aprile 2024, della collaborazione professionale con il Centro Ibleo Tomografia Computerizzata (C.I.T.C. srl), struttura da lui fondata assieme al padre Guido nel 1986, pur mantenendo la partecipazione azionaria nella società nata costituita dalla famiglia Magnani.
Lo studio medico radiologico, infatti, inteso come punto di riferimento per accuratezza diagnostica, innovazione tecnologica e qualità del rapporto medico-paziente, ha rappresentato per il dott. Francesco Magnani “una seconda casa, un luogo dove la medicina è sempre stata vissuta come servizio, responsabilità e continua evoluzione”. Da quanto appreso, l’interruzione della collaborazione è la conseguenza della nomina del nuovo Direttore Sanitario e responsabile della gestione della Risonanza Magnetica effettuata dall’amministratore del C.I.T.C. srl senza alcun preavviso e dei rapporti societari che negli anni si sono via via degradati.
La decisione di rendere pubblica tale scelta soltanto in questo momento nasce dalla volontà perpetrata in questi mesi dal Dott. Francesco Magnani di cercare di recuperare il proprio ruolo professionale al fine di garantire continuità, stabilità e serenità ai pazienti e ai professionisti coinvolti e, soprattutto, dall’opportunità oggi fornitagli da un gruppo imprenditoriale che intende realizzare nel centro di Ragusa una nuova struttura sanitaria di diagnostica radiologica, dotata di settori specializzati di imaging avanzato, con utilizzo esclusivo di attrezzature al passo con l’evoluzione tecnologica offerta dall’intelligenza artificiale applicata alle scienze mediche.
Conclusa quella fase, il dott. Francesco Magnani intraprende oggi un nuovo cammino umano e professionale. “Si chiude un ciclo” - afferma. “Quando ho fondato e contribuito allo sviluppo del C.I.T.C., sognavo un luogo capace di unire competenza e umanità. Con il tempo questo studio per me è diventato molto più. È diventato un percorso condiviso con pazienti, colleghi e collaboratori che mi hanno accompagnato per anni, un percorso che però si è inaspettatamente interrotto.”
“Se ne apre un altro” - La decisione di intraprendere una nuova opportunità di lavoro è maturata con serenità, determinazione e con lo sguardo rivolto al futuro. “Penso sia il momento giusto per aprirmi a nuove sfide e a nuove collaborazioni con professionisti di eccellenza, che hanno scelto di percorrere insieme la mia stessa strada con passione e talento. Tutto questo rappresenta per me un motivo di profondo orgoglio e una rinnovata voglia di fare”. Sebbene lo studio storico resti un ricordo indelebile, il dott. Francesco Magnani guarda avanti, alla
prossima apertura della nuova struttura radiologica - “Ringrazio tutti i miei pazienti per la fiducia e l’affetto dimostrato in questi anni. La mia storia professionale continuerà. I percorsi cambiano, ma la dedizione alla medicina resta immutata.” Ci si prepara quindi a scrivere una nuova pagina nel campo della diagnosi per immagini. Più collaborativa, tecnologicamente avanzata, multidisciplinare e ancora più centrata sulla persona.


Aiuti per battere la concorrenza delle vendite on line

Aiuti per battere la concorrenza delle vendite on line

La giunta regionale ha approvato la bozza di decreto dell’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino che destina 13,5 milioni di euro a misure di sostegno per le micro, piccole e medie imprese del commercio all'ingrosso e al dettaglio in Sicilia, alle prese con la crisi creata dalla concorrenza delle vendite on line e della grande distribuzione. I fondi, provenienti dai rientri del Piano sviluppo e coesione 2014-2020, saranno gestiti da Irfis-FinSicilia. «Con questo intervento - commenta il presidente della Regione Renato Schifani - il mio governo risponde alle istanze delle associazioni di categoria che avevano rappresentato la necessità di un intervento di sostegno per le imprese del settore fortemente indebolite dalla forte crescita del commercio on line e dal ruolo dei grandi operatori commerciali. L’obiettivo è rafforzare la competitività del sistema produttivo siciliano».Per Dagnino, «l’attivazione della misura da parte di Irfis permetterà l’immediata erogazione di finanziamenti agevolati per la crescita dimensionale, il rafforzamento finanziario e l'innovazione delle imprese esercenti l’attività di commercio».Il plafond istituito all’interno della dotazione del Fondo Sicilia gestito da Irfis consentirà di sostenere nuovi investimenti fissi e di fornire supporto per il finanziamento del capitale circolante. Il decreto sarà inviato alla commissione Bilancio dell'Assemblea regionale siciliana per il relativo parere. Entro 30 giorni dalla sua pubblicazione, Irfis pubblicherà gli avvisi o le schede prodotto che disciplineranno i criteri di dettaglio, le modalità di concessione e di erogazione dei finanziamenti. Gli avvisi prevederanno, inoltre, premialità per le imprese che prendono parte a operazioni di aggregazione, incentivando così la collaborazione e il consolidamento del tessuto imprenditoriale.