Passalacqua: riSc(hio)atto alla grande

Passalacqua: riSc(hio)atto alla grande
Naturalmente, può non essere oro tutto quello che luce; e naturalmente ci possono essere un milione di componenti per la straordinaria vittoria-quasi cappotto rifilata allo Schio la sera prima della partenza per Ekaterinburg, però sia ben chiaro che nulla può offuscare uno di quei successi che rimangono nella storia e ripagano di una parte "consistente" delle amarezze che le scledensi ci hanno costretto ad ingoiare. Proprio quelle stesse, un gruppo che a vederlo nei minuti finali ti veniva da chiedere se era tutto vero oppure se in campo c'era la controfigura delle titolari dello scudetto e (ahimè) anche della Coppa Italia.
Poi scorgevi sul parquet Gatti (fischiatissima) e Bestagno, ti accorgevi della presenza di Macchi e Sottana e ti convincevi. Scherzi a parte, la differenza tra la supercorazzata che ha annientato Schio ed il battellino di salvataggio schiantato da Lucca appena una settimana prima è stata enorme: di conseguenza, evitando per carità di patria di chiedersi cosa ci sia sto alla base dell'avvilente figuraccia di Venezia, per la quale il presidente Gianstefano si è sentito costretto a chiedere scusa (bel gesto che gli fa onore) ai tifosi, chiediamoci invece cosa abbia motivato il cambiamento in positivo. Bravura di Gianni Recupido innanzitutto? Su questo non ci piove, e d'altronde non la abbiamo certo scoperta ieri sera, però onestamente è difficile pensare che in neppure una settimana possa avere operato il miracolo. Voglia di riscatto da parte delle ragazze? Non ci piove neppure su questo: se in semifinale becchi 32 punti da Lucca, che ne becca 14 in finale da Schio, e poi tu (asfaltata da Lucca) riesci a rifilargli 26 polpette dal PalaMinardi, qualcosa avrai pure da spiegare ai tuoi tifosi: per prima cosa se hai sempre fatto tutto, e se lo hai fatto nel modo giusto, quanto ti era richiesto dal coach precedente. Cioè da Gianni Lambruschi, che non va dimenticato, che ha dato l'impostazione di base alla squadra e con il quale sarebbe molto interessante farsi una bella chiacchierata prima o poi. Ritorniamo ai tifosi, quelli rimasti a casa e soprattutto quelli andati fino a Venezia, i quali, pure con tutto l'affetto e la buona volontà del mondo di comprendere e magari perdonare, hanno comunque diritto ad un come mai con un punto interrogativo grande come una casa. Inoltre, nel conto vanno sicuramente messe altre componenti: risalita obbligata dopo aver toccato il fondo, Schio in serata no proprio quando a te capita la serata super, un pizzico di buona sorte (finalmente), ecc. ecc.. Si, molto probabilmente ci sono tutte, e ci sarà anche dell'altro. Senza dubbio il presidente Gianstefano ci avrà riflettuto sopra a lungo quando ha perso la decisione di esonerare il tecnico preso un anno fa, ma le regole del gioco dicevano che toccava a lui pagare: anche perché se ci riflettiamo sopra anche noi, dovremo convenire che è infinitamente più facile (e meno costoso) cambiare il tecnico piuttosto che la squadra. Bene, detto tutto questo, e fatti i più affettuosi e meritati auguri a Gianni Recupido, sottolinenado che è bellissimo vedere affidata ad un ragusano la squadra che rappresenta Ragusa, prepariamoci a gustarci in televisione la supersfida bis di domenica a Napoli: dove, sulla panchina dei padroni di casa, siede Nino Molino. Certo, ricordiamo, ma proprio per questo forza aquile, e forza "nuovo" Gianni!. Tabellino: Passalacqua Ragusa -Famila Wuber Schio 78-52. PARZIALI: 18/15-36/28-58/41 -- RAGUSA: Larkins,18 Nicholls 9, Consolini 15, Gorini 11, Valerio, Spreafico 6, Formica 11, Bagnara, Brunetti 2, Vanloo 6 Allenatore Recupido - SCHIO: Martinez 3, Bestagno 7, Gatti 2, Miyem, Tagliamento 1, Anderson 16, Masciadri 2, Zandalasini 5, Sottana 9, Ress 2, Macchi 5. Allenatore Procaccini - ARBITRI: Saraceni di Bologna, Piarantozzi di Ascoli Piceno e Azami di Bologna. PARZIALI: 18/15-36/28-58/41. Foto Alessio Mauro
Passalacqua: ci siamo, wow.

Passalacqua: ci siamo, wow.
Magari sarà un frase fatta, ma chi potrebbe negare che stasera Gianstefano Passalacqua, la società, la squadra, tutti gli staff (dal tecnico al medico), i tifosi e la città sono (siamo) attesi da un appuntamento con la storia. E chi potrebbe negare anche che l'evento trascende il significato sportivo e acquista rilevanza assoluta, anche se umanizzata dal pizzico di follia e dalla dolce incoscienza fedeli compagni dei sogni creduti impossibili quando diventano realtà. Perché al PalaMinardi arriva il Galatasaray (ore 20,30- arbitri Vovk (Cro), Kapitany (Hun) e Nikolic (Srb) - commissario Fiba Kovacic (Slo)), in una sfida che è una tappa fondamentale sulla strada per andare davvero lontano in Europa, alla quale le biancoverdi si accostano non da vittime sacrificali oppure destinate al ruolo di Davide messo di fronte a Golia. Come il presidente Gianstefano per quanto riguarda lo spessore delle rispettive società, in ambito sportivo anche coach Gianni Lambruschi e le sue giocatrici conoscono e riconoscono l'enorme caratura delle avversarie: però nell'incredibile incrocio tra la piccola città di provincia del sud-est della Sicilia e la sconfinata metropoli che si divide tra due continenti, sanno di avere in mano delle buone carte e di potere (e dovere) giocarsele tutte al meglio. Nessuno è in grado di dire in anticipo se poi il meglio sarà sufficiente oppure se sarà servito solamente a fare bella figura: per sapere se ci sarà stato o no il super miracolo del quale non bisogna parlare per scaramanzia, tutti, quindi "loro" e noi, dovremo attendere la sirena dell'Abdi Ipekci Arena (quasi 13 mila posti, mamma mia!) il prossimo giovedì sera. E questo, cioè che la gara non si annunci già decisa in partenza, è un mezzo super miracolo, anche un mezzo abbondante: cerchiamo di non dimenticarlo, comunque vada a finire. Due parole sulla squadra: sarà in campo anche Laura Nicholl, perché in EuroCup si possono utilizzare quattro straniere; mancherà Laura Sperafico (comunque in via di guarigione dall'infortunio) ma dovrebbe essere della partita il capitano Lia Valerio, anche se probabilmente con una maschera protettiva. Rimane soltanto da rinnovare l'invito ad affollare il PalaMinardi: "quelle" sono abituate a spettatori in "doppio migliaio", noi ne potremmo infilare nel nostro palazzetto più o meno un terzo, stringendoci. Ma proprio per questo riempiamolo e cerchiamo di fare in modo che il terzo (più o meno) in questione sia così caldo e "vivo" da sembrare tanto, tanto di più.
Passalacqua: S. Martino si vendica, giovedì sera arriva il Galatasaray

Passalacqua: S. Martino si vendica, giovedì sera arriva il Galatasaray
Il settimo stop in campionato, secondo al PalaMinardi, viene da lontano e ha molti padri : stanchezza, un serio infortunio del quale si vedrà in settimana l'entità (non sarebbe male un'offerta votiva alla dea degli infortuni, l'avremo offesa senza saperlo) e tanti errori evitabili, soprattutto nei tiri liberi (in totale 9 su 20). Già costretto a rinunciare al capitano Lia Valerio, per una brutta botta allo zigomo (magari sarebbero meglio due offerte, chiedendo alla dea di “occuparsi” anche degli allenamenti) ed a rischiare Beba Bagnara al rientro (positivo) dopo un'assenza lunghissima, Gianni Lambruschi ha dovuto limitare al minimo le indispensabili rotazioni: quindi stanchezza aggiuntiva per atlete sfiancate da impegni duri e ravvicinatissimi che non danno tempo per rifiatare, con inevitabile calo della lucidità (vedi tiri liberi sbagliati). Purtroppo, la mamma della sconfitta ha “concesso i suoi favori” anche ad altri padri: il nervosismo (letale nei momenti decisivi), il carico dei falli personali (troppi da qualche tempo), il solito pizzico di sfortuna. E se vogliamo, sebbene non sia certo una giustificazione, anche un'incontenibile Jelena Ivezic, ex mortifera con 22 punti di score (ma li ha mai fatti quando era in biancoverde?). Peccato, perché le aquile erano riuscite a metabolizzare l'uscita di Laura Spreafico, che aveva appena iniziato la sua solita striscia di bombe da tre, stringendo i denti e dimostrando di essere una squadra vera, che sbaglia, va sotto ma si riprende e prima di arrendersi manda in tilt le ghiandole sudorifere per overdose di produzione. Detto dei “padri”, resta comunque anche il resto della famiglia, cioè i problemi da affrontare e risolvere: i momenti di buio (quasi palpabili i cambi di atmosfera), i troppi break subiti, alcuni canestri che proprio non andrebbero sbagliati, forse anche l'impiego o no di Laura Nicholls. Anche se, ne siamo convinti, il problema principe è la fatica, che abbassa la condizione: e di sicuro, con Lia Valerio da “mascherare” per proteggerla se si vuole rischiarla e Laura Spreafico che “speriamo bene”, già soltanto giovedì (ore 20,30) non ci voleva proprio una panzerdivision come Galatasaray. Lo squadrone di Istanbul, costola della maggiore società sportiva turca, vanta un roster da favola con una torre da 205 cm ed è guidata da una leggenda come Marina Maljkovic (serba, scudetti in mezza Europa, vincitrice degli Europei 2015 e bronzo a Rio). Ma la palla è rotonda anche nel basket per cui, parafrasando Vujadin Boskov (un altro serbo che allenava squadre di calcio, ma il discorso non cambia) “partita finisce quando sirena suona”. Martedì e mercoledì, dalle 18 alle 20, al PalaMinardi segreteria aperta per ritirare i biglietti a 5 euro, riservati ad abbonati a pagamento e omaggio. P.S. ovviamente domenica è di nuovo campionato, con la trasferta a Torino. Foto Alessio Mauro
Passalacqua
Basket f: all'asciutto, Venezia affonda...

Basket f: all'asciutto, Venezia affonda...
Nemmeno una gocciolina d'acqua al PalaMinardi per il recupero della gara rinviata il 22 gennaio con la Reyer Venezia, ma il Venezia delle ex Milica Micovic e Ashley Walker è andato ugualmente sotto (acqua), anche se (di)battendosi fino quasi alla sirena. Le biancoverdi, difronte ad un pubblico senza dubbio accettabile per una serata infrasettimanale, hanno vinto forse anche con più merito di quanto mostri il distacco finale, pur ripronendo a tratti i (troppo) consueti momenti a corrente alternata e la tradizionale partenza "lenta assai", al punto di farsi dare dieci lunghezze. Ridotto il distacco nel primo tempino, nel secondo hanno quasi subito aggiustato la carburazione con effetti evidenti quanto micidiali per le lagunari, passate in nemmeno sette minuti dal più 4 al meno 11: nonostante Astou Ndour fuori per cinque falli, due dei quali consecutivi!. Poi, anche grazie all'uscita della lunghissima di casa, la vice capolista si è ripresa, limitando in chiusura lo scarto ad otto punti. Ma l'onda lunga, nel caso in questione l'acqua alta, è continuata dopo il rientro dal riposo lungo, sotto forma di un velenoso break di 10 punti, seguito da un finale di tempo convulso che ha rimesso tutto in discussione portando le ospiti ad un'incollatura: peggio ancora, in avvio di ultimo quarto, sono andate addirittura avanti di una lunghezza. A quel punto, mentre non pochi avrebbero scommesso di aver visto le streghe di Lucca volteggiare sul parquet, le aquile (con le italiane al massimo, una grande Erlana Larkins e Juie Vanloo ispirata), hanno tirato fuori gli artigli: il vantaggio "loro" è durato pochi secondi, poi con una bomba hanno rimesso il treno sul binario giusto e Venezia ha iniziato ad annaspare. Superata la doppia cifra hanno tirato un po' il fiato, ma controllando con sicurezza la situazione fino alla sirena, arrivata quando tutto era già abbondantemente deciso. Dopo i due punti venessiani (ciò), domenica pomeriggio (ore 18, arbitri Moretti di Marsciano, Longobucco di Ciampino e Vanzini di Milano) contro S. Martino di Lupari, battuto a casa sua a metà gennaio strappandogli il pass alle Final Four di Coppa Italia, c'è l'occasione di agganciare le patavine, e superarle vincendo per più di 8 punti. Sarebbe il modo ideale di preparare la sfida "chil'avrebbemaisognato" col Galatasaray. Ripeto col Galatasaray, si, proprio quello di Istanbul. Tabellino. Passalacqua Ragusa - Umana Reyer Venezia 80-72 - PARZIALI: 22/26-48/36-54/53 - RAGUSA: Larkins 18, Consolini 14, Gorini 18, Valerio 7, Spreafico 4, Formica 6, Rimi ne, Bagnara ne, Brunetti, Bongiorno ne,Vanloo 8, Ndour 5. Allenatore Lambruschi. VENEZIA: Micovic 8, Melchioni, Carangelo 7, Sandri 2, Cubaj, Ruzickova 16, Dotto, Fontenette 20, Walker 19, Favento. Allenatore Liberalotto. ARBITRI: Saraceni, Fabiani e Castiglione. Foto Alessio Mauro
Società Ippica Ragusana: grande pubblico per il "Trofeo Città di Ragusa".

Società Ippica Ragusana: grande pubblico per il "Trofeo Città di Ragusa".
Ancora una volta grande presenza di pubblico nel bellissimo impianto di contrada Selvaggio per le due giornate (sabato e domenica scorsi) del concorso nazionale di tipo B* denominato “Trofeo Città di Ragusa”, organizzato con la tradizionale, apprezzatissima efficienza dalla S.I.R. (Società Ippica Ragusana). In gara circa 150 binomi da tutta l'isola, che hanno entusiasmato per la qualità agonistico-tecniche delle loro prestazioni. Questi i risultati delle categorie più alte. SABATO – C125: 1) Francesco Scimé (Quite Confident T), 2) Lavinia Di Monte (Nausica Isolana), 3) Francesco Cusumano (Amarillo Mio) – C135: 1) Elisabetta Vacirca (Andiamo du Donel)
, 2) Alessandro Sciacca (Ungaro), 3) Ernesto Vacirca (Tianjin dei Folletti). DOMENICA: C125 - 1) Sharon Schepis (Pik Lady, 2) Salvatore D’Angelo (Ulona, 3) Antonino Floridia (Acero). -- C135: 1) Elisabetta Vacirca (Andiamo du Donel), 2) Umberto Sambataro (Decidé Coeur A), 3) Lorenzo Sciacca (Webster). Ottimi i risultati dei giovani “padroni di casa” SIR. Primi posti nella B80 per Stella Occhipinti
(Quibalà de le Sorgenti) e Alessia Mastrosimone (Selinia)
e nella B100 per Teodoro Pappalardo (Lancelido) e Giulia Brafa (Sailes)
. Nella C115 terzo Federico Arezzo (Zharline). Nello STILE D110, qualificante per la patente di primo grado, il migliore è stato Teodoro Pappalardo
: bene anche Marianna Bracchitta (Lombardo) e Luigi Campo (Luk 16). Alessia Ruggieri ha gareggiato nella C115 e nella C125 in sella a Etna Grey, Eloisa del Castello e Dyland, con prestazioni di rilievo in entrambe le giornate. Questa edizione del “Trofeo Città di Ragusa” ha assegnato il premio speciale per i migliori cavalieri juniores delle categorie più alte, fortemente voluto dalla società organizzatrice: per la C125 è stato assegnato a Francesco Scimé e Sharon Schepis
, per la C135 ad Elisabetta Vacirca. Prossimo appuntamento curato dalla S.I.R., lo stage del tecnico internazionale Vincenzo Truppa per la disciplina del Dressage, in calendario per il 17 e 18 febbraio. Nelle foto: da sn Elisabetta Vacirca, Stella Occhipinti, Alessia Mastrosimone, Giulia Brafa, Teodoro Pappalardo, Francesco Scimè e Sharon Schepis. Nella foto grande Elisabetta Vacirca.
EuroCup: archiviata la pratica Nymburk, ai quarti "mamma li turchi"

EuroCup: archiviata la pratica Nymburk, ai quarti "mamma li turchi"

Come accade (quasi) sempre, gli assenti hanno avuto torto, perché la Passalacqua ammirata per almeno trentasei dei quaranta minuti avrebbe meritato ben altra cornice di pubblico. Invece non c'era molta gente sulle tribune e meno ancora nelle curve: peccato, perché anche le ceche hanno fatto, e bene, la loro parte e la gara è filata via liscia tra belle giocate, tanta soddisfazione e grandi aspettative per il futuro. Non si è quasi vista Erlana Larkins, e non perché abbia giocato male ma perché è stata in campo solo qualche minuto: una caduta ha fatto davvero temere un brutto infortunio (nella foto è assistita dallo staff medico societario), ma dopo le cure prestate sul parquet e dopo nello spogliatoio dal dott. Bocchieri, Erlana è ritornata in panchina tra gli applausi dei tifosi. Non ha più giocato, ma è apparsa decisamente più rilassata e ha tifato per le compagne, festeggiando insieme con loro a fine gara. Anche senza Erlana le aquile hanno giocato come se a Nymburk avessero perso e dovessero rimontare, perché (finalmente) sono partite sparate e dopo essere salite fino al vantaggio in doppia cifra, non hanno mai mollato la condizione di sicurezza, consentendo alle ceche soltanto di avvicinarsi fino a sette punti, ma soltanto per un attimo. Gianni Lambruschi ha avuto dalle sue giocatrici le risposte che attendeva, da tutte, compresa Giorgia Rimi che ha avuto la gioia dell'ultimo minuto e Beba Bagnara, a referto in tenuta da gioco e chiaramente avviata sulla strada del ritorno in campo. Di conseguenza, contro avversarie toste, solidissime e con quattordici partecipazione europee alle spalle, il successo dell'euroesordiente quintetto biancoverde non poteva che venire come in effetti è venuto: netto, limpido e "disinvolto", da squadra che può supplire ad un'assenza pesantissima quasi senza farlo notare. Maturazione piena quindi, contorniata dal passaggio ai quarti alla grande e senza poter schierare tutte e quattro le straniere!. Adesso dovrebbe toccarci il Galatasaray, il che significa che la piccola città di provincia del sud est siciliano incontra la metropoli dei due continenti, i ponti sul Bosforo, il tunnel, la Moschea Blu, ecc.,ecc., ecc all'infinito. Roba da non crederci, anche se è verissimissimo..Ma ci penseremo quando sarà il momento di pensarci: per adesso "limitiamoci" a continuare a sognare. Questo per quanto riguarda l'Europa. Sul fronte campionato, invece, cerchiamo di essere svegli e lucidi al massimo: domenica si scende sul parquet della capolista Lucca tanto per non perdere l'abitudine alle sfide difficili. Eduardo aveva davvero ragione: gli esami non finiscono mai. Pazienza. Tabellino. Passalacqua Ragusa - Basketball Nymburk 71-57. PARZIALI: 28/15-44/27-56/43 - RAGUSA: Larkins 2, Nicholls 4, Consolini 18, Gorini 7, Valerio, Spreafico 5, Formica 2, Rimi, Bagnara ne, Brunetti, Vanloo 16, Ndour 17. Allenatore Lambruschi. NYMBURK: Pavel 12, Hamplova, Zavalova, Udodenko 9, Bartakova 8, Sipova 2, Hunkova 2, Mircova, Bakajsova 2, Khomenchuk 12, Krizova 2, Ursu 8. Allenatore Kurucz. ARBITRI: Karakatsounis (Gre), Emler (Tur), Poljansek (Slo). (slider image Alessio Mauro)
Giovane universitario ragusano nuovo donatore dell'AIL provinciale compatibile al trapianto

Giovane universitario ragusano nuovo donatore dell'AIL provinciale compatibile al trapianto
Il 2017 inizia con un nuovo motivo di soddisfazione per la sezione provinciale AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma) di Ragusa, da dieci anni impegnata anche nella scelta strategica del reclutamento dei donatori di midollo, portata avanti grazie alla costante sinergia con il Centro Trasfusionale e l’AVIS iblea. Nei giorni scorsi è arrivata la chiamata per uno tra gli oltre mille donatori inseriti in un apposito elenco, giustificato vanto dell’AIL ragusana, che dal momento della sua costituzione ha sempre promosso la sensibilizzazione verso il problema anche attraverso specifiche borse di studio. G.F., giovane universitario del capoluogo, riconosciuto compatibile per la donazione destinata ad una bambina di cinque anni, ha subito espresso la sua piena disponibilità, esprimendo nello stesso tempo la gioia per l’opportunità, estremamente rara. Assistito dal Centro Trasfusionale di Ragusa, G.F. sta completando la preparazione all’espianto, fissato per il 31 gennaio prossimo a Catania. Il supporto logistico è assicurato dalla sezione provinciale AIL, come previsto dai suoi fini istituzionali. Individuare un donatore di CSE (Cellule Staminali Ematopoietiche) idoneo al trapianto significa tipizzare sia il donatore sia il ricevente, ovvero verificare, con tecniche di biologia molecolare in alta risoluzione, che le cellule dell’uno e dell’altro siano HLA compatibili, quindi che presentino gli stessi antigeni di istocompatibilità. Pertanto, è un pre-requisito di fondamentale importanza per il successo del trapianto allogenico che sia il ricevente che il donatore abbiano il più possibile simile il sistema HLA, al fine di limitare il rischio della condizione nota come Graft Versus Host Disease (GVHD, Malattia del Trapianto contro l’Ospite): condizione in cui linfociti del donatore colpiscono i tessuti del ricevente che non riconoscono come “propri”.
I geni del sistema HLA sono estremamente variabili da individuo ad individuo; per tale motivo, la variabilità genetica è molto elevata al di fuori dell’ambito familiare mentre nell’ambito familiare è più ristretta: ogni fratello ha una probabilità del 25% di essere HLA compatibile col paziente. Tuttavia, per dare la possibilità di trovare un donatore compatibile anche a quei pazienti che non dispongono di un donatore HLA-compatibile all’interno del nucleo familiare, sono stati creati i Registri Internazionali di Donatori Volontari di CSE o i Network di Banche di Sangue di Cordone Ombelicale (SCO).
Passalacqua: domani alle 20 il ritorno con Nymburk per il pass ai quarti di EuroCup

Passalacqua: domani alle 20 il ritorno con Nymburk per il pass ai quarti di EuroCup
Al PalaMinardi, oggetto degli interventi di emergenza a cura del presidente Gianstefano, la Passalacqua si allena all’ora di pranzo in vista dell’impegno di domani sera con Nymburk per il ritorno degli ottavi di finale di Eurocup. Dopo il successo esterno (57-53) di mercoledì scorso a Nymburg, le biancoverdi potranno passare il turno ed accedere ai quarti di finale oltre che vincendo anche perdendo con non più di quattro punti di scarto: una sconfitta per quattro punti consentirebbe, infatti, di qualificarsi comunque tra le otto dell’Europa “che conta” grazie al miglior piazzamento nella prima fase. Dopo il riposo forzato per il rinvio della gara di campionato con Venezia, che non ha mancato di suscitare le previste, e non ingiustificate, lamentele e polemiche, non si è allenata Astou Ndour, fermata dai soliti malanni di stagione: solo oggi lo staff medico deciderà in merito al suo impiego contro le ceche (ricordiamo che si possono schierare tutte e quattro le straniere) ma non dovrebbero esserci difficoltà al riguardo. Quanto a Beba Bagnara il recupero prosegue bene ed è già arrivata ai primi giri di corsa attorno al campo. Coach Gianni Lambruschi ribadisce il valore della sfida con Nymburk “che davvero ci consente di guardare avanti. Stiamo migliorando, abbiamo faticato tanto in giro per l’Europa e non vogliamo assolutamente fermarci proprio adesso. Vorrei un PalaMinardi magari anche non pieno ma “caldo”, in cui i tifosi si facciano sentire premiando il costante grande impegno del presidente e della squadra, che sta dando il massimo. Speriamo che possa esserci anche Ndour, battendo il raffreddore e il mal di gola che le hanno dato molto fastidio nelle ultime gare” Inizio alle 20,30: per gli abbonati previsto il biglietto scontato di 5 euro, da ritirare in segreteria al PalaMinardi, presentando la tessera di abbonamento, oggi dalle 18 alle 20 oppure un’ora prima della partita di domani. Gli abbonati con posto numerato avranno diritto al proprio posto, per i non abbonati, valgono i prezzi già comunicati: 7 euro ridotto, 10 euro settore azzurro, 13 euro settore giallo. (foto Alessio Mauro)
Passa l'acqua? No, gocciola sul parquet. Allora rinviamo la gara..

Passa l'acqua? No, gocciola sul parquet. Allora rinviamo la gara..
Figuraccia epica a livello nazionale ieri sera per Ragusa, con Passalacqua - Umana Reyer Venezia rinviata per infiltrazioni d'acqua: riscontrate al PalaMinardi, non in una grotta del pleistocene, davanti agli arbitri ed alla squadra ospite. Vi lasciamo immaginare con quanta gioia del pubblico, accorso numeroso nonostante la serata da lupi per vedere l'esordio di Erlana Larkins, e soprattutto con quanta gioia della società biancoverde, presidente Gianstefano Passalacqua in testa, in speranzosa attesa da una vita dell'avvio dei lavori di sistemazione, già previsti e con tanto di fondi già stanziati da tempo nel bilancio del Comune. Certo che vedersi rinviata la gara, con tanto di viaggio da rifare, a causa di "motivi di acqua" per una squadra di Venezia deve essere quasi il colmo: come negarle il sacrosanto diritto di dire "e allora noi cosa dovremmo fare: rinviare tutto, dalla sveglia del mattino in poi?". Sia chiaro, non che sul parquet vi fosse tanta acqua da andarci in canoa oppure, per dovere di ospitalità, allevarci cappesante e peoci, però le infiltrazioni (anche a voler sorvolare su quelle dietro le due panchine) c'erano, per cui gli arbitri non sono passibili dell'accusa di avere esagerato. Per fortuna non dovrebbe esserci il rischio della sconfitta per 0-20 a tavolino, grazie alla conclamata condizione di "allerta meteo" che in questo caso ha svolto la funzione di parafulmine. Ovviamente a meno del reclamo da parte della dirigenza ospite, che però, fin dal primo momento si è compenetrata nella situazione e ha apprezzato l'assoluta disponibilità a "venire incontro" espressa dal presidente Gianstefano, accettando prontamente il rinvio con grande sportività: di conseguenza, almeno su questo "fronte" tutto lascia supporre che si potrà stare tranquilli. Però già mercoledì sera alle 20,30 è in calendario il ritorno di EuroCup con Nymburg e bisogna quindi fare in modo di evitare il bis della figuraccia (che in questo caso assumerebbe dimensioni continentali), per cui stamane lo stesso presidente è salito sul tetto del PalaMinardi per rendersi conto di persona della situazione e disporre l'immediata attuazione degli interventi "tampone" di assoluta urgenza. Ovviamente, considerati i tempi ristrettissimi (ma certo non solo per questo), rigorosamente "a spese Passalacqua" (nel senso Gianstefano). Bravo e grazie di cuore a nome della città, ma è chiaro che, tamponata in qualche modo la scadenza di mercoledì e pregando che non piova, il problema (dovuto, sembra, principalmente a quattro giunture) impone un intervento articolato e non dettato dall'emergenza, ma comunque pronto, razionale e, soprattutto, definitivo. Ovverosia impone l'intervento dei 380 mila e passa euro già stanziati, ritardato da chissà quali pastoie burocratiche e non più procrastinabile dopo "il fattaccio" di ieri sera. Non c'è altro modo di agire per venirne fuori bene, a meno di voler mettere a rischio i sacrifici fatti dalla società, la possibilità (concreta) di ospitare il Galatasaray nei quarti di finale EuroCup, il prosieguo del campionato e compagnia bella. Per non parlare del buon nome della città, che fino a ieri poteva, a ragione, andare orgogliosa dei suoi impianti sportivi ma che adesso dovrà sudare per rifarsi la reputazione.
Basket: Passalacqua, arriva Venezia con due grandi ex.

Basket: Passalacqua, arriva Venezia con due grandi ex.
Dopo la qualificazione alla Final Four e la vittoria a Nymburk nell'andata di EuroCup, la Passalacqua ritrova il campionato affrontando al PalaMinardi (ore 18, arbitri Saraceni di Zola Predosa, Fabiani di Altopascio e Castiglione di Palermo) la vicecapolista, insieme con Schio, Umana Reyer Venezia. La fida delle quattro ex, Milica Micovic e Ashley Walker tra le lagunari, Beba Bagnara (assente per il lungo infortunio) ed Alessandra Formica tra le quile, riveste grande importanza per le due squadre, ma in particolare per le biancoverdi, impegnate nel riprendere l'operazione recupero bruscamente interrotta dalla sconfitta di Broni. Con molta probabilità sarà la giornata dell'esordio casalingo di Erlana Larkins, che dopo le ottime (ed in progresso) prestazioni a S. Martino di Lupari e Nymburk, dovrebbe presentarsi al pubblico del PalaMinardi: per Lambruschi non si tratterà di una scelta facile, anche alla luce dell'eccellente prova della rientrante Laura Nicholls in terra ceca. In ogni caso, il problema di abbondanza (pur considerando la perdurante assenza di Beba Bagnara) costituisce una gradita novità il tecnico, dopo un lungo periodo che ha imposto troppe forzate rinunzie e l'utilizzo di giocatrici in condizioni fisiche precarie. La sfida col quintetto di coach Liberalotto apre una delle settimane più impegnative della stagione: mercoledì sera è in programma il ritorno di EuroCup con Nymburk e domenica prossima la trasferta sul parquet della capolista Lucca.
