“Scelta sbagliata” dice il PD.
Riapertura al traffico di Via Roma, PD Ragusa: “Cassì nel 2023 voleva mettere il pedone al centro, nel 2026 rimette al centro le automobili”
“Nel 2023 Peppe Cassì si ripresentava agli elettori indicando la sicurezza del pedone come una delle priorità del suo secondo mandato e spiegava che Ragusa avrebbe dovuto guardare alle città europee, passando dalla centralità dell’auto alla centralità del pedone. Tre anni dopo, la grande svolta è riaprire alle automobili un’area pedonale. Più che un cambio di viabilità, sembra un’inversione a U sui propri valori”.
Il Partito Democratico di Ragusa interviene sulla decisione annunciata dal sindaco di riaprire sperimentalmente al traffico il tratto di via Roma compreso tra corso Italia e via Sant’Anna.
“È una scelta che consideriamo sbagliata e profondamente anacronistica. Mentre tante città lavorano per aumentare gli spazi destinati alle persone, ridurre il traffico nei centri e recuperare spazio pubblico, a Ragusa accade il contrario: uno spazio conquistato dai pedoni viene riconsegnato alle automobili. E a farlo è proprio il sindaco che aveva costruito una parte della propria campagna elettorale sulla pedonabilità”.
Ma per il PD il punto politico più importante riguarda le ragioni che hanno portato a questa decisione.
“Il problema di via Roma non è mai stato che mancassero le automobili. Il problema è che in questi anni l’amministrazione Cassì non è riuscita a costruire attorno al centro storico una vera politica di rilancio. Servivano politiche per riportare residenti, attività economiche e servizi, incentivi per chi investe, una programmazione culturale continuativa e una strategia capace di rendere il centro vivo durante tutto l’anno. Oggi si prende atto del fallimento e si propone come soluzione il ritorno delle macchine”.
Un ragionamento che, sottolineano i democratici, contiene una contraddizione ammessa dallo stesso sindaco: “Cassì riconosce che altre strade da sempre aperte al traffico hanno subito una desertificazione persino peggiore. Dunque sa perfettamente che non sono le automobili a far vivere il commercio. E allora perché sacrificare un’area pedonale?.
Il sospetto è che, con le elezioni regionali ormai all’orizzonte, si preferisca assecondare una richiesta particolare nella speranza di raccogliere qualche consenso, anziché difendere una visione complessiva della città. Ma lo spazio pubblico non può diventare merce di scambio elettorale”.
“Del resto, le giravolte del sindaco Cassì ormai non dovrebbero sorprenderci. Si era presentato come il campione del civismo, arrivando a definire i partiti dei ‘gusci vuoti’, salvo poi aderire a Forza Italia. Nel 2023 chiedeva agli elettori un secondo mandato promettendo di mettere al centro il pedone e oggi restituisce alle automobili uno spazio pedonale. A questo punto”, concludono dal PD, “più che domandarci quale sia la posizione del sindaco, dovremmo chiedergli quanto tempo intenda mantenerla”.

