Il comune di Vittoria promuove la mobilitazione per la sanità

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Ai primi cittadini dell’Isola l’invito a unirsi alla protesta e ad attivare nei propri territori presìdi, incontri e iniziative pubbliche.
Di fronte alle difficoltà che attraversa il sistema sanitario siciliano, i Sindaci non possono limitarsi a raccogliere le preoccupazioni dei cittadini. Devono tornare a essere protagonisti nella difesa del diritto alla salute.
È questo il senso dell’appello che il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello,
rivolge a tutti i Sindaci della Sicilia in occasione della mobilitazione
pubblica promossa dal Comune a partire da oggi 3 settembre, fino al 5
settembre, per chiedere una sanità efficiente, efficace, accessibile e adeguata
ai bisogni dei territori.
L’invito rivolto ai primi cittadini siciliani va però oltre la semplice
partecipazione alla mobilitazione di Vittoria. Aiello chiede a ogni Sindaco di
mettere in campo, nel proprio Comune, una propria iniziativa a tutela della
sanità e del diritto alla salute, organizzando presìdi, incontri con i cittadini,
assemblee pubbliche, momenti di confronto con gli operatori sanitari o altre
forme di mobilitazione ritenute più opportune.
L’obiettivo è costruire una mobilitazione regionale che parta dai territori e
coinvolga contemporaneamente Comuni diversi, perché le criticità della
sanità non sono un problema esclusivamente locale.
Liste d’attesa, carenza di personale, difficoltà nell’accesso alle cure, servizi
territoriali insufficienti, presìdi ospedalieri in difficoltà, assistenza alle
persone fragili e necessità di rafforzare la medicina territoriale sono
questioni che riguardano quotidianamente migliaia di cittadini siciliani.
“Chiedo ai Sindaci della Sicilia di non fermarsi alla solidarietà e di
trasformarla in un’iniziativa concreta nei propri territori – afferma il sindaco
Francesco Aiello -. Ognuno di noi conosce le difficoltà che i cittadini
affrontano quando hanno bisogno di una visita, di una prestazione sanitaria,
di un servizio territoriale o di un’assistenza adeguata per una persona
fragile. Non possiamo limitarci a registrare questi problemi. Dobbiamo
rappresentarli con forza e chiedere risposte”.
“La mia proposta è semplice: ogni Sindaco faccia qualcosa nel proprio
Comune – prosegue Aiello -. Un presidio, un’assemblea, un incontro con i
cittadini, un’iniziativa davanti a una struttura sanitaria. Non importa quale
sia la forma: ciò che conta è che la voce dei territori si faccia sentire. Se in
tutta la Sicilia, contemporaneamente, i Sindaci metteranno in campo
iniziative a difesa della sanità, avremo costruito una grande mobilitazione
civile e istituzionale che non potrà essere ignorata”.
La mobilitazione promossa dal Comune di Vittoria prenderà il via oggi 3
settembre alle ore 18, con un presidio davanti alla Guardia Medica di

Tel. 0932*514216 – 514290 Fax 0932*862545e-mail: ufficiostampa@comunevittoria-rg-it
Scoglitti, per richiamare l’attenzione sull’importanza dei servizi sanitari
territoriali, soprattutto nelle aree periferiche e nelle località che, durante il
periodo estivo, registrano un forte incremento della popolazione.
Successivamente il presidio si sposterà presso l’Ospedale “Guzzardi” di
Vittoria, dove proseguirà la mobilitazione.
Venerdì 4 settembre, alle ore 11, è prevista un’iniziativa simbolica presso la
Casa di Comunità di via dell’Acate, seguita dalla prosecuzione del presidio
al Guzzardi.
Sabato 5 settembre continuerà il presidio presso l’Ospedale Guzzardi, con
conclusione della mobilitazione alle ore 19, attraverso un intervento
pubblico del Sindaco.
“La sanità non appartiene a una parte politica – sottolinea Aiello -.
Appartiene ai cittadini. Quando una persona non riesce ad accedere alle
cure, quando una famiglia è costretta a fare i conti con liste d’attesa
insostenibili, quando un anziano o una persona fragile non trova un servizio
adeguato, non è in discussione soltanto l’efficienza di un sistema: è in
discussione un diritto fondamentale. E quel diritto dobbiamo difenderlo
insieme”.
L’appello è dunque rivolto a tutti i Sindaci siciliani a partecipare ad una
mobilitazione diffusa, ciascuno nel proprio territorio, facendo arrivare alle
istituzioni regionali una voce forte e unitaria: la salute dei cittadini siciliani
non può essere considerata una questione secondaria e nessun territorio deve
essere lasciato indietro.

di Redazione03 Set 2026 17:09
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