Avanzando piano piano ….

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Il raddoppio della superstrada Ragusa-Catania (tracciato delle statali 514 e 194) rappresenta un’infrastruttura decisiva per il Sud-Est della Sicilia. L’opera punta a trasformare un’arteria storica, purtroppo celebre per l’elevata incidentalità e le strozzature di traffico, in una moderna arteria a quattro corsie (due per senso di marcia) con spartitraffico centrale, azzerando i tempi di percorrenza e aumentando i livelli di sicurezza. Come sappiamo i lavori, in buona parte,  vanno a rilento e si prevedono forti ritardi sulla conclusione dell’opera prevista, pensate un po’,  entro questanno. Pur procedendo con una certa lentezza, siamo al 25 % del compito, il lotto  1 che parte  dal punto di innesto con la SS 115 a Ragusa fino allo svincolo di Chiaramonte Gulfi (proseguimento SS 514) continua ad avanzare. La notizia è che Webuild ha completato il varo di un nuovo cavalcavia a campata unica in contrada Gerardo, nel territorio di Chiaramonte Gulfi (Ragusa), Il cavalcavia, realizzato con struttura mista in acciaio e calcestruzzo, ha una campata unica di 42 metri e una piattaforma stradale larga 10,5 metri. Le operazioni di varo sono state completate durante una chiusura al traffico programmata nelle ore notturne, per limitare i disagi alla circolazione. Il tracciato del Lotto  include un articolato sistema di infrastrutture, comprendendo circa 18 chilometri di strada  a quattro corsie con carreggiate separate, banchine laterali e spartitraffico centrale, secondo standard assimilabili a quelli autostradali. Il progetto include la predisposizione della tecnologia Smart Road, che consentirà l’implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio, comunicazione e gestione digitale della rete.  La notizia  non ci rassicura visto che, ammesso pure che la Webuilt andasse in linea con i tempi previsti,  tutto l’altro è molto in ritardo. Sarà quindi un’autostrada a pezzetti come fu allora, ed ora,  la Siracusa Gela dove da almeno 50 anni si parla di fare nuovi lotti ricercando finanziamenti. Eppure quest’opera, una volta finanaziata, ha avuto un iter veloce ed addirittura un commissario straordinario per seguirne i lavori. Ma il presidente Schifani, è lui il commissario nominato nel 2023, non sembra  interessarsene molto…. E allora a che serve un commissario che non fa il suo lavoro???

Foto di reperorio

di Redazione20 Set 2026 11:09
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