La solidarietà, da sola, non può bastare

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In relazione alle minacce indirizzate via social al sindaco di Vittoria e a membri della sua Giunta, è intervenuto il segretario provinciale del PD che ha  invitato a la città a reagire  unita e a non permettere che la campagna elettorale  diventi una stagione di odio e intimidazioni” “Esistono confini che non possono essere superati, in politica come come più in generale nella vita. Il video che sta circolando sui social da qualche giorno, con insulti, espressioni pesantemente offensive e minacce rivolte al sindaco Francesco Aiello e a membri della Giunta comunale, è uno di quei casi nei quali credo sia necessaria una presa di posizione chiara che vada ben oltre le appartenenze politiche.La critica politica è legittima, anche quando è durissima, e il dissenso è una componente fondamentale della democrazia. Ma insultare, intimidire o minacciare un amministratore non ha nulla a che vedere con la critica politica. Non conosco l’autore del video e non mi interessa attribuirgli etichette: mi preoccupa ciò che viene detto e, soprattutto, il clima che parole di questo genere possono contribuire ad alimentare.Naturalmente, al sindaco Aiello, ai componenti della Giunta coinvolti e all’intera amministrazione comunale va la solidarietà mia e del Partito Democratico. Tuttavia, credo che la solidarietà, da sola, non basti. Di fronte a episodi di questo genere serve una risposta da parte dell’intera società civile e di tutte le forze politiche, senza alcuna distinzione di schieramento. Diremmo esattamente le stesse cose se quelle parole fossero state rivolte a un sindaco o a un amministratore appartenente a una forza politica schierata agli opposti rispetto a noi.C’è poi un elemento che non possiamo sottovalutare. Vittoria si avvicina a una campagna elettorale nella quale è naturale e auspicabile che ci siano confronto, contrapposizione e critiche anche molto dure. Non possiamo consentire, però, che questo significhi abbassare progressivamente il limite di ciò che viene considerato accettabile. Quando l’insulto e la minaccia diventano linguaggio pubblico, soprattutto attraverso i social, si rischia di creare un clima nel quale qualcun altro potrebbe sentirsi autorizzato a spingersi ancora oltre. Mi auguro che quanto accaduto venga rapidamente accertato dalle forze dell’ordine e che, qualora ne ricorrano i presupposti, vengano adottati i provvedimenti necessari. Alla politica e alla società civile spetta, invece, il compito di affermare subito e senza ambiguità che la campagna elettorale può essere anche aspra, ma Vittoria non può permettere che diventi una stagione di odio, intimidazioni e minacce”. Lo dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico di Ragusa, Angelo Curciullo.

di Redazione21 Set 2026 23:09
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