Due ambulatori mobili per effettuare visite mediche in esterno
Sono stati consegnati questa mattina, nel piazzale antistante il P.O. “Giovanni Paolo II” di Ragusa, i due motorhome clinici acquistati nell’ambito del PNES, il Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027.
L’investimento, pari a 490 mila euro, consentirà di portare direttamente sul territorio prestazioni sanitarie rivolte alle persone che, per ragioni economiche, sociali o culturali, incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle cure. Con l’arrivo dei due mezzi si completa la dotazione dei tre ambulatori mobili previsti dall’area progettuale “Contrastare la povertà sanitaria”: due clinici e uno odontoiatrico, quest’ultimo già consegnato nelle scorse settimane.
A bordo di ciascun motorhome opererà un’équipe multidisciplinare composta da medico, infermiere, operatore socio-sanitario, mediatore culturale e autista. Gli ambulatori mobili permetteranno di effettuare visite mediche, monitoraggio dei parametri vitali e della glicemia, elettrocardiogrammi, medicazioni e somministrazione di terapie intramuscolari o endovenose. Il medico assicurerà la presa in carico delle più comuni patologie acute e croniche, con il supporto dell’infermiere e dell’operatore socio-sanitario. Il mediatore culturale avrà il compito di agevolare la comunicazione tra operatori e utenti, non soltanto sul piano linguistico, ma anche nella comprensione delle informazioni sanitarie e delle indicazioni terapeutiche.
Il progetto, fin qui, ha già prodotto risultati significativi anche attraverso gli otto ambulatori clinici e i tre ambulatori odontoiatrici di prossimità attivati in provincia. Al 30 luglio sono stati registrati oltre 600 accessi complessivi, tra attività cliniche e odontoiatriche, per un totale di circa 1.600 prestazioni erogate. L’individuazione dei destinatari avviene anche con il coinvolgimento degli enti del Terzo settore, dei servizi sociali dei Comuni e delle associazioni di volontariato, che collaborano con l’ASP nei percorsi di presa in carico.
I nuovi mezzi possono portare l’assistenza nei luoghi in cui il bisogno di salute rischia più facilmente di rimanere senza risposta. La vulnerabilità economica, le difficoltà linguistiche o la distanza dai servizi non devono trasformarsi in ostacoli alla cura. I motorhome consentiranno di rafforzare la medicina di prossimità e di raggiungere persone che spesso restano ai margini dei tradizionali percorsi assistenziali
di Redazione11 Set 2026 22:09
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