8 milioni per cambiare abitudini
Otto milioni di euro per ridisegnare la mobilità urbana di Ragusa, potenziare il trasporto pubblico
locale e avviare una vera transizione verso sistemi più sostenibili e intelligenti. È il finanziamento
ottenuto dal Comune di Ragusa nell’ambito del Programma integrato di interventi sulla mobilità
urbana e metropolitana, misura nazionale finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza
Energetica, promossa in collaborazione con l’ANCI, in affiancamento ai Comuni italiani.
Un risultato di particolare rilievo anche per la sua dimensione nazionale: sono soltanto cinque i
Comuni siciliani finanziati attraverso questa misura. Ragusa entra dunque in un gruppo ristretto di
Amministrazioni chiamate a mettere in campo interventi strutturali per migliorare la mobilità e
contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Il progetto presentato dal Comune in assoluta sinergia con l’ANCI, punta innanzitutto sul
potenziamento e sull’elettrificazione del trasporto pubblico urbano. È prevista l’acquisizione di
nuovi mezzi a trazione esclusivamente elettrica, destinati a sostituire progressivamente gli autobus
tradizionali, insieme alla realizzazione di un’area per il deposito dei veicoli e per le infrastrutture di
ricarica.
Una delle novità più importanti riguarda inoltre l’introduzione di nuove linee di trasporto a
chiamata, con cui estendere il servizio anche a quelle aree oggi meno servite dal trasporto pubblico.
Il progetto prevede poi un sistema di paline e pensiline info-telematiche. I dispositivi consentiranno
di fornire informazioni agli utenti, compresi gli orari e i tempi di attesa dei bus.
Le risorse saranno utilizzate anche per sostenere forme di mobilità condivisa, come car sharing e car
pooling e strumenti di monitoraggio della mobilità.
«Ragusa ha una caratteristica che rende la sfida della mobilità particolarmente complessa: siamo un
territorio esteso, con un tessuto urbano articolato e con frazioni e contrade che necessitano di
collegamenti efficienti – afferma il sindaco Peppe Cassì – Per questo gli 8 milioni ottenuti non sono
semplicemente una dotazione finanziaria, ma rappresentano una straordinaria opportunità per
trasformare il modo in cui cittadini e visitatori si muovono a Ragusa».
Un vero e proprio passaggio storico, perché permette di estendere il servizio e di proporlo con
tariffe più vantaggiose, come spiega l’assessore alla Mobilità Giovanni Gurrieri che tra l’altro
ringrazia il dipartimento mobilità e transizione energetica di Anci per il supporto fornito in fase di
progettazione all’ufficio mobilità comunale. «Proprio nei giorni scorsi abbiamo chiuso la gara per il
trasporto pubblico locale, un primo significativo tassello per il quale adesso si avvia l’iter
amministrativo sulla base della proposta del proponente, ma il secondo importantissimo tassello è
proprio questo nuovo finanziamento del Mase che ci permetterà di progettare il servizio a chiamata,
cioè la copertura di tutte quelle aree non ad oggi servite – spiega Gurrieri – L’obiettivo è estendere le
linee del trasporto pubblico locale attraverso servizi on demand, per raggiungere tutte quelle
contrade e zone che oggi sono scoperte: da San Giacomo a Conservatore, da Donnafugata a Marina
di Ragusa, fino a Cerasella, Castellana e alle altre aree del territorio. Ci saranno inoltre azioni per
incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, anche attraverso politiche e tariffe più accessibili».
Il finanziamento si inserisce in un percorso che l’Amministrazione comunale ha già avviato negli
ultimi anni con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e con gli interventi dedicati alla mobilità
dolce, alle ZTL, alle aree pedonali, alle piste ciclabili, alle infrastrutture di ricarica e ai parcheggi di
interscambio.
Il percorso sarà accompagnato anche da momenti di confronto con cittadini e operatori. Il 24
settembre è prevista la prima Giornata comunale della Mobilità, occasione nella quale
l’Amministrazione presenterà dati e numeri sulla mobilità cittadina e illustrerà le prossime tappe del
progetto.

