E' Enzo Giannone il nuovo sindaco di Scicli

E' Enzo Giannone il nuovo sindaco di Scicli
Il preside Enzo Giannone, con oltre il 44% dei voti, è il nuovo sindaco di Scicli. I dati, per il 51enne preside dell'Istituto Quintino Cataudella, sono stati confortanti sin dallo spoglio dei primi seggi e nelle prime ore di questo lunedì è stato chiaro che la soglia del 40% per essere eletto era stata abbondantemente superata.
Mancano solo alcune sezioni per definire il quadro nel totale, ma al momento Giannone si attesta al 44,17%, mentre il rivale più 'pericoloso', il candidato del PD Rita Trovato, si è fermato al 31,13%.
"E' un passaggio importante per la storia politica della città - ha detto alle prime luci di oggi dalla sede del suo comitato elettorale - Scicli torna ad avere un'amministrazione democraticamente eletta dopo anni di sospensione della democrazia e l'onta della mafia a lordare il buon nome della nostra comunità. Auguriamo alla città un felice risveglio, un buongiorno collettivo con la certezza che da oggi gli sciclitani torneranno ad essere tutelati come cittadini. Come primo atto intendo dedicarmi alla revisione finanziaria dell'Ente cercando di approvare il Bilancio di Previsione 2016 il prima possibile".
Luci nella notte di Ragusa per chiedere "giustizia per Pamela"

Luci nella notte di Ragusa per chiedere "giustizia per Pamela"
La testimonianza di una una cittadina che ha partecipato alla fiaccolata...
Fiaccolata per Pamela Canzonieri, la 39enne uccisa in Brasile. Oggi e' stato fermato il presunto assassino.
Luci nella notte di Ragusa: familiari, amici, persone che hanno voluto manifestare il proprio sostegno, si sono dati appuntamento in piazza Tamanaco, dietro lo striscione "Nessuno muore sulla terra finche' vive nel cuore di chi resta. Giustizia per Pamela".
Il corteo si e' poi diretto verso via Toscana, dove si trova l'abitazione della famiglia della donna. Stretto il cordone di parenti e amici a protezione della famiglia che non vuole parlare. La sorella Valeria si chiude nel silenzio.
Cinquecento persone, forse piu'. La mamma di un'amica di Pamela la ricorda come "solare, sempre col sorriso. Lei il Brasile lo amava, non voleva tornare, aveva invitato anche gli amici a raggiungerla".
Una delle amiche, colei che ha organizzato la fiaccolata, chiede silenzio: "Non sappiamo nulla".
Un altro striscione e' quasi un urlo: "La violenza ha distrutto cio' che volevi difendere, la tua dignita', la tua liberta', la tua vita".
(Fonte AGI)
Colpi di pistola in aria in corso Italia a Ragusa, inseguimento della GDF

Colpi di pistola in aria in corso Italia a Ragusa, inseguimento della GDF
Aveva oltre cento chili di hashish all'interno della sua automobile. Inseguimento della Guardia di Finanza con colpi di pistola sparati in aria. Una macchina a bordo della quale c'era un uomo "sotto stretta osservazione" ha tentato di fare una manovra azzardata nel pieno centro di Ragusa, in corso Italia, per eludere il controllo. Poi ha abbandonato il mezzo in strada dopo avere impattato contro almeno altre due auto. Sono scattate le ricerche del corriere della droga.
(fonte AGI)
“Agricoltura sociale e processi comunitari inclusivi”, domani seminario di Confcooperative

“Agricoltura sociale e processi comunitari inclusivi”, domani seminario di Confcooperative
Si terrà mercoledì 23 novembre, a partire dalle ore 16.30, presso la sede di Confcooperative di Ragusa (via G.B. Odierna, 182), il convegno-seminario dal tema: “Agricoltura sociale e processi comunitari inclusivi”.
L’evento, organizzato da Confcooperative Sicilia-CAT (Centro Assistenza Tecnica Cooperativo), si prefigge lo scopo affrontare con un’analisi complessiva il tema del settore agricolo come welfare, nella parte in cui le aziende del comparto diventano strumento di recupero e inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati o, addirittura, erogatori di servizi diretti ai cittadini lì dove ce n’è più bisogno.
Si parlerà, dunque, della cosiddetta “Fattoria Sociale” come espressione della multifunzionalità delle imprese agricole partendo dalle tradizionali caratteristiche delle attività nei campi e del loro contesto moderno, fino alla riproposizione della loro originaria peculiarità di saper essere “comunità”. Si ascolteranno, inoltre, le esperienze delle realtà cooperative del territorio ibleo che hanno avviato piani di agricoltura sociale. Come l’esempio della Coop Terra Iblea che ha saputo mettere in connessione professionisti del welfare e aziende agricole in un progetto nel quale soggetti con sofferenza psichica sono impegnati nella realizzazione di attività produttive.
Il seminario sarà aperto dal presidente del Consiglio Territoriale di Confcooperative Ragusa, Gianni Gulino, cui seguirà l’intervento del presidente del Consorzio Mestieri Sicilia, Aurelio Guccione.
Il programma dell’evento prevede gli interventi:
- Coesione sociale e “Nutrizione”, la questione del terzo millennio
Relazionerà lo psicologo Achille Tagliaferri;
- Agricoltura Sociale in Sicilia: stato di attuazione della L.141/2015
Relazionerà il sociologo Salvatore Cacciola, presidente Rete Fattorie Sociali Sicilia
- Agricoltura sociale nel Piano Azione locale
Ne parlerà Eva Moncada, vice presidente Gal Terra Barocca
Successivamente si ascolteranno le esperienze delle realtà cooperative del territorio ibleo che hanno avviato piani di agricoltura sociale e interverranno: Salvo Borrelli del Progetto Terra Iblea (già accennato all'inizio); Marco Carnemolla della Cooperativa sociale Terramatta; Domenico Leggio per il Progetto Costruiamo Saperi; Gisella Guastella, del Consorzio La Città Solidale, per il Progetto GAS.
Concluderà i lavori del seminario Giovanni Romano del Progetto Frutti degli Iblei.
Pamela Canzonieri, famiglia dice sì alla fiaccolata, ma sindaco non gradito

Pamela Canzonieri, famiglia dice sì alla fiaccolata, ma sindaco non gradito
Anche la procura di Ragusa indaga sulla morte di Pamela Canzonieri, la donna di 39 anni trovata senza vita nel suo appartamento in Brasile. Aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio volontario.
Gli amici di Pamela, intanto, vogliono verità e giustizia, così hanno creato su Facebook un gruppo aperto chiamato 'Verità per Pamela' per dare sostegno alla famiglia e aiutare gli inquirenti a trovare indizi utili per individuare l'assassino o gli assassini.
Il gruppo ha già nel giro di poche ore quasi mille iscritti. Per sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica sulla morte della donna e per cercare giustizia è stata promossa una fiaccolata che si terrà giovedì 24 novembre alle ore 20 con raduno in piazza Lupis, nota ai più come piazza Tamanaco.
E sullo stesso gruppo lo sfogo della sorella che si scaglia contro l'ipocrisia di qualcuno presente nel gruppo ed evidenziata dal social network perché, dice "molti di voi (e non faccio nomi) da tempo non rivolgevano più manco la parola a mia sorella e io ne sono testimone oculare, in questi giorni non avete fatto sentire nemmeno la vostra vicinanza e adesso avete l'interesse?".
Poi una critica al Federico Piccitto, primo cittadino di Ragusa: "La famiglia Canzonieri autorizza la fiaccolata ma non la presenza del 'caro signor sindaco' ".
L’ASP di Ragusa e il Cristo sfrattato

L’ASP di Ragusa e il Cristo sfrattato
Lo sapevate che all’interno della struttura che ospita la direzione generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa c’è una bellissima cappella cristiana?
Anzi, c’era.
Da questa mattina, infatti, il Cristo in croce non c’è più. Mancano pure le panche e gli arredi. Non ci sono più neanche gli oggetti liturgici che servono a far messa. E' stato portato via tutto...

La cappella è, adesso, una stanza vuota, dalla quale non è stato possibile togliere, al momento, solo gli abbellimenti dal sapore un po’ fascista, tra l’art decò e il razionalismo, i bassorilievi con le stazioni della Via Crucis, i tramezzi che simulano nella stanza l’abside dell’altare.
Pare che il direttore generale Aricò abbia deciso di trasferire in quella stanza la Commissione Invalidi Civili, che sta a pochi metri dalla cappella. Negli uffici della Commissione, invece, dovrebbe finire tutta la ragioneria dell’ASP, attualmente divisa in due sedi.
Nulla da eccepire sulle decisioni del direttore generale se finalizzate al miglioramento delle funzionalità dell’Azienda. Non si capisce, però, perché deve farne le spese proprio un luogo di culto.
Ciò che preoccupa di più, in verità, è il lavoro che si dovrà fare per adeguare la stanza ad ufficio: bisognerà togliere le mattonelle azzurro/verdi dalle pareti, rimuovere le stazioni della Via Crucis, abbattere i tramezzi, eliminare l’altare, insomma, servirà radere al suolo tutto? Oppure è solo una soluzione temporanea, per pochi mesi ad esempio, e non verrà causato nessun danno alla struttura? La Curia che ne pensa, ha dato il suo benestare?
La Soprintendenza ai Beni Culturali è stata interpellata?
Stiamo parlando pur sempre di un pezzo di storia della nostra comunità.
Il Giambattista Odierna nacque come centro per malati di tubercolosi, in particolare bambini, e la cappella venne prevista proprio per offrire ai bimbi e alle loro famiglie un luogo che potesse essere di conforto e preghiera.
La destinazione di quella stanza, fin dalla fondazione dell’ospedale, non cambiò mai. Nemmeno quando il direttore dell’allora Usl 23 di Ragusa, un giovane Gianni Battaglia, riconvertì la struttura a centro per disabili gravi (prova ne sono, ancora oggi, i gabinetti per disabili accanto ad ogni ufficio). E non si pensò che se ne potesse fare a meno neanche quando il Giambattista Odierna, da sede di reparto d’ospedale – ci fu per molto tempo Pediatria – divenne poi sede amministrativa della sanità provinciale. Il defunto direttore generale Gilotta era solito far celebrare i precetti natalizi e pasquali per i dipendenti proprio in quella cappella.

Verrebbe da dire che all’attuale direttore generale, quella Commissione Invalidi messa lì al pian terreno del Giambattista Odierna non piaccia proprio, deve spostarla a tutti i costi. Poco importa se finisce nel più complicato e scomodo luogo di Ragusa, in via Ibla (dove aveva tentato di trasferirla, senza poi riuscirvi, qualche mese fa suscitando non poche polemiche) o se a sacrificarsi debba essere quella che è, a tutti gli effetti, una chiesetta.
Ripetiamo, va bene se serve a migliorare i servizi, solo che non riusciamo a comprendere né come si possano migliorare in questo modo, né si capisce quale possa essere l’urgenza di una tale operazione se si considera che - a quanto pare - a giugno dovrebbe aprire l'Ospedale Giovanni Paolo II, con il conseguente trasferimento in quella sede dei reparti dell'Ospedale Civile. Ci chiediamo, non si poteva attendere un po' e trasferire la ragioneria al Civile? O la Commissione Invalidi?
Fatto sta: il Cristo è stato sfrattato questa mattina. Speriamo non gli demoliscano la casa e che possa ritornarvi quanto prima.
