Ciao Emanuele!

Ciao Emanuele!

Oggi è morto Emanuele Schembari, 80 anni compiuti lo scorso maggio, poeta, scrittore, sceneggiatore cinematografico, giornalista professionista e tra i maggiori esponenti della cultura ragusana. Terzo direttore responsabile di Teleiblea, che con lui vide dilatarsi la "copertura" fino a quasi tutta la Sicilia, mezza Calabria e Malta diventando una realtà ragusana seguitissima anche dal pubblico di zone molto lontane dal territorio ibleo, ha collaborato con il quotidiano "L'ora" di Palermo, ha diretto per l'editrice "Cultura Duemila" la collana "Tre ponti", pubblicato poesie, romanzi e racconti e vinto numerosi premi letterari (come poeta e come scrittore). Le sua opere sono state tradotte in inglese, francese, greco e spagnolo. I funerali, in forma laica, si svolgeranno domani 20 dicembre, alle ore 15, nei locali del Centro Servizi Culturali di Ragusa: centro che ha contribuito a fondare e di cui è stato presidente per molti anni.
La redazione di Teleiblea/Reteiblea esprime le proprie sentitissime condoglianze alla moglie Maria Teresa Verdirame ed ai figli, Giacomo e Raffaele.


Video interviste alla Migliore e a Ialacqua sulla vicenda delle variazioni di Bilancio: "Gli irresponsabili sono loro, noi abbiamo limitato i danni"

Video interviste alla Migliore e a Ialacqua sulla vicenda delle variazioni di Bilancio: "Gli irresponsabili sono loro, noi abbiamo limitato i danni"

"Se il Consiglio comunale ha bocciato le variazioni di bilancio proposte da Martorana, non è colpa di questa presunta irresponsabilità dei consiglieri comunali, ma è colpa dell'avventurismo di Martorana e del suo sindaco, che erano convinti che avremmo accettato incoscientemente le sue decisioni. Loro hanno deciso di spendere 20 milioni di euro senza copertura, noi, semplicemente, non abbiamo avallato a questo scempio, piuttosto abbiamo limitato il danno. Infine, non siamo noi a dover trovare soluzioni come vorrebbero, non siamo noi a Governare". Questo in sintesi il pensiero di Sonia Migliore.


Nel M5s ibleo è caccia al dissidente, ma è Maria Rosa Marabita la vera eroina dei grillini

Nel M5s ibleo è caccia al dissidente, ma è Maria Rosa Marabita la vera eroina dei grillini

L’Amministrazione 5 Stelle di Ragusa subisce una sonora scoppola in Consiglio comunale ed è subito caccia al dissidente, anzi, alla dissidente: Maria Rosa Marabita, il Consigliere pentastellato che va in aula con la magliettina del movimento, s’è guadagnata la nomina di nemico pubblico n. 1 per buona parte dei grillini ragusani, soprattutto i 15 colleghi che, a differenza sua, sostengono con fede cieca il sindaco Piccitto.
E’ gara, adesso, a chi incarna di più lo spirito del Movimento o, meglio, a chi è più degno di fregiarsi delle stelle.
Intanto, sui social network, i Consiglieri di maggioranza, cioè solo metà del civico consesso (statisticamente scendendo di molto da quel 9ecocci percento delle elezioni) hanno diffuso una foto che ritrae la collega Marabita mentre si intrattiene in aula con gli esponenti del Patto di Consultazione: “Ecco chi dice di essere l’unica a 5stelle di Ragusa – scrive Massimo Agosta commentano la foto su Facebook – Efficientamento energetico, raccolta differenziata spinta, reddito di cittadinanza, moneta complementare e nessuno resti indietro. Bla bla bla. [applausi] Fozza picciuotti! [risate]”.
Giù commenti duri, offese e minacce: Filippo Spadola ha dichiarato che chiederà l’espulsione del consigliere ‘dissidente’ perché ha tradito il Movimento.
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Insomma, i grillini, perfino quelli che riteniamo di qualità politica più elevata, non sanno proprio perdere. Alla prima vera, sonora, batosta di questa amministrazione, piuttosto che fare autocritica e tentare di capire cosa non è andato per il verso giusto in una compagine che contava, a inizio legislatura, 20 consiglieri (18 pentastellati più Partecipiamo e Città) e che ora ne ha solo 15, se la prendono con Maria Rosa Marabita.
Maturità politica e stile da vendere e vantare.
Ma non era stato proprio il primo cittadino in persona a definirsi “disgustato dalla politica dell’odio”? E poi, quanto è infantile giocare a chi è più grillino? Ci fanno venire in mente quei parenti perfidi che ai bimbi fanno la domanda fatale “Ma ti vuol più bene mamma o papà? E tu?”.
Cari consiglieri grillini, in questo gioco al massacro avete perso, dimostrando di non essere tanto differenti da Napalm di Maurizio Crozza che con quel personaggio vi fa il verso.
Dovrebbe essere Maria Rosa Marabita a chiedere la vostra espulsione dal Movimento: avete detto che non aveva idea di cosa stesse facendo votando contro le variazioni di bilancio con procedura urgente in Consiglio comunale, dandole sostanzialmente dell’ignorante, e l’avete additata come ‘inciucista’ perché in aula parlava con i vostri avversari. Almeno s’intratteneva con l’opposizione in un contesto istituzionale, mica al bar o nello studio professionale di qualcuno come fanno certi vostri autorevoli colleghi pentastellati. Non lamentatevi, poi, se le opposizioni si permettono di sottolineare gli atteggiamenti fascistoidi (e ad personam) che tenete. Certo, questo comportamento spiega perché l’autocertificata fascista Sigona è ancora lì, in barba alle richieste di espulsione riaccolta per necessità numerica tra le vostre fila.
Maria Rosa Marabita, invece, è la vera eroina del M5S! E’ quella che dovreste prendere a esempio costante perché siamo convinti che non è vero non avesse idea di cosa stesse facendo, anzi. Il Consigliere che volete espellere, nelle ultime settimane, ha tentato in tutti i modi di farvi riflettere. Ha invocato i principi del Movimento sul caso Tringali (“chiarezza o dimissioni”) evidenziando con elegante delicatezza la disparità di atteggiamento da parte dei grillini in questo episodio rispetto a quanto accaduto all’ex assessore Stefania Campo. Ripetutamente ha fatto capire di essere demoralizzata da quel che ha visto accadere in aula. E poi vi ha spiegato che, sì, “uno vale uno” e anche quell’uno è importante e può fare la differenza. Voi, invece, l’avete trattata come la ‘spia’ del secondo meet-up, l’avete ostracizzata fino a spingerla con l’opposizione più dura.
Non è lei che vi ha tradito, siete voi che avete tradito le aspettative di tante Maria Rosa che credevano nella rivoluzione grillina e che, oggi, vi vedono come chi ha solo un'ideologia di facciata, esattamente come tanti altri.
Non ci aspettavamo, poi, sentir dire da parte dell’amministrazione e del resto della maggioranza che quando il Consiglio comunale boccia atti dell'amministrazione la ‘colpa’ è dell'opposizione e non di chi non ha più la maggioranza. Ed è inquietante sentire che chiunque dissenta è additato come ‘seminatore di odio’, soprattutto se le reazioni sono quelle cui stiamo assistendo. Accuse gravi, pericolose e pesantissime che mai avevamo sentito in politica e mai avremmo pensato di sentire. A seminar odio ci pare che il M5S sia proprio più bravo.
Solidarietà al Consigliere Marabita che, ne siamo certi, da questa esperienza sta traendo nuovi, dolorosi, insegnamenti e che, dal canto suo, ne sta elargendo a chi la critica.


Caso Tringali, il Consigliere Marabita: "Chiarezza o dimissioni".

Caso Tringali, il Consigliere Marabita: "Chiarezza o dimissioni".

Sul presunto abuso edilizio che sarebbe stato commesso dal presidente del Consiglio comunale di Ragusa, comparso sulle pagine di un giornale e ormai noto come 'il caso Tringali', interviene il Consigliere comunale del M5S Marabita che chiede 'chiarezza o dimissioni'. Rispondono Tringali e poi il Consigliere Tumino, coinvolto nella faccenda.


Variazioni di bilancio urgenti al Comune di Ragusa, la rabbia del Patto di Consultazione

Variazioni di bilancio urgenti al Comune di Ragusa, la rabbia del Patto di Consultazione

Durissima conferenza stampa mercoledì mattina da parte dei Consiglieri comunali Ialacqua, Iacono, Migliore e Nicita in rappresentanza del Patto di Consultazione Preventiva e Permanente cui aderiscono anche Castro, Massari e Morando.
Oggetto dell’incontro con gli organi di informazione le variazioni di Bilancio urgenti che l’Amministrazione Piccitto ha presentato in Commissione Risorse per tramite dell’Assessore al ramo Martorana, in verità assente alla seduta di qualche giorno fa.
Secondo questi Consiglieri d’opposizione, il Consiglio comunale sarebbe stato ‘completamente umiliato dall’atteggiamento eversivo dell’Amministrazione Piccitto e in particolare dall’assessore Martorana perché i 5 stelle sono convinti che il valore della Democrazia si traduce nella realtà con il mero atto del voto, alzando la mano, eliminando il dibattito e facendo leva solo sulla forza dei numeri’.
Nello specifico si parla di ben cinque variazioni di bilancio, in totale oltre 20 milioni di euro, presentate in un documento unico, con procedura d’urgenza. E proprio sulla modalità è scoppiato il caso: l’Amministrazione avrebbe dovuto consegnare alle valutazioni del Consiglio comunale le variazioni utili all’esercizio in corso prima della scadenza prevista dalla legge, cioè il 30 novembre. Esame necessario perché è proprio il civico consesso l’organo deliberativo del Comune che ha la prerogativa di controllare la spesa dell’Ente.
La procedura avviata dall’Amministrazione, quella dell’urgenza oltre la scadenza, invece, non fa altro che coinvolgere i Consiglieri comunali per una mera ratifica delle decisioni di Giunta, cioè l’organo esecutivo del Palazzo. Con la procedura d’urgenza, dunque, viene meno il potere di controllo del civico consesso ed è questo il punto della questione che ha fatto infuriare i sette.
“L’Italia – ha detto Iacono – domenica ha espresso un forte no nei confronti di una riforma che avrebbe consegnato il Paese a un uomo solo al comando. A Ragusa, invece, il grillismo si fa beffa degli strumenti democratici per non consentire il dibattito e la corretta analisi delle spese che l’Ente deve affrontare. E’ un grido politico che va alzato nei confronti dell’intera cittadinanza che deve sapere cosa accade a Palazzo dell’Aquila”.

Per Ialacqua, inoltre, si tratta di un “colpo di mano fascistoide, con una manovra nella quale l’urgenza è rappresentata dal solo assessore Martorana, è lui l’emergenza catastrofica per Ragusa. Le carte che l’amministrazione ha consegnato in Commissione Risorse mancano delle istruttorie necessarie da parte degli uffici e i Consiglieri non sono messi nelle condizioni di avviare un’analisi delle spese e delle previsioni di spesa. Ora, o i grillini scelgono di piazzare negli uffici degli incompetenti, oppure c’è un preciso piano politico che punta a cancellare la funzione del Consiglio comunale con un’azione eversiva che si concretizza con il voto della maggioranza senza alcun dibattito. Noi, invece, sentiamo la responsabilità che deriva dall’essere stati eletti e intendiamo onorare il mandato, l’aula consiliare e la Città”.

“Come è possibile che, pochi mesi dopo l’approvazione del bilancio di previsione, si cominciano ad operare una serie di variazioni, cinque per la precisione, per un ammontare di oltre 20milioni di euro? - ha chiesto Sonia Migliore - In pratica è un bilancio completamente nuovo che viene prodotto con procedura d’urgenza, vale a dire la stessa che si fa, come facilmente desumibile, in casi di emergenza. Ed è lo stesso Collegio dei Revisori dei Conti a chiedere all’Amministrazione di spiegare meglio quali sarebbero le motivazioni che vanno a giustificare una tale procedura”.

I Consiglieri comunali del Patto di Consultazione hanno annunciato battagli consiliare su questi punti.


Mafia, "custodi" dei clan nelle aziende agricole anche nel ragusano

Mafia, "custodi" dei clan nelle aziende agricole anche nel ragusano

E' stata battezzata 'Guardian' l'operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, contro il clan Madonia. Sette i pregiudicati di Niscemi arrestati, accusati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate dalle modalita' mafiose. Le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile di Caltanissetta e dei carabinieri del comando provinciale di Ragusa hanno fatto luce sul fenomeno della "Guardiania" nei confronti dei titolari di aziende agricole dei territori di Acate (Ragusa) e Niscemi (Caltanissetta), ai quali veniva imposta l'assunzione, con le mansioni di guardiani, di appartenenti al clan. In forza del controllo di tutte le attivita' criminali svolte nel territorio dove erano ubicate le aziende, il gruppo criminale era in grado di garantire alle vittime che non avrebbero piu' subito i furti e danneggiamenti. I proventi dell'attivita' estorsiva erano rappresentati dai compensi che venivano corrisposti ai guardiani assunti: circa 1.000 euro mensili o altre forme di regalie costituite da prodotti agricoli. Gli episodi estorsivi contestati nel provvedimento cautelare sono sei, relativi ad un arco temporale compreso tra il 2001 e il 2015. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa alle 11 presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Ragusa.


Intervista a Carmelo Arezzo: la situazione economica provinciale, il futuro delle CamCom

Intervista a Carmelo Arezzo: la situazione economica provinciale, il futuro delle CamCom

Il Segretario Generale della Camera di Commercio di Ragusa, Carmelo Arezzo, ha deciso di lasciare il proprio ruolo e di andare in quiescenza volontaria. Nell'intervista che ci ha rilasciato fa una disamina complessiva della situazione economica provinciale ed esprime delle valutazioni sul futuro degli istituti camerali.


Carmelo Arezzo lascia la Camcom, la sua lettera alla stampa

Carmelo Arezzo lascia la Camcom, la sua lettera alla stampa

Il segretario generale della Camera di Commercio di Ragusa ha deciso di lasciare l'ente. Ecco la letteraa che ci ha inviato:

Da lunedì 5 dicembre lascio per essere collocato, su mia richiesta, in quiescenza la Camera di Commercio di Ragusa, ente presso il quale ho lavorato dal 1987, prima come dirigente e poi, dal dicembre del 2003, come Segretario Generale.
Sono stati anni di grande impegno, particolarmente intensi sia per le trasformazioni che le Camere di Commercio e l’intero sistema che ad esse fa capo hanno vissuto in questi trent’anni sia per la velocissima evoluzione tecnologica ed organizzativa che la realtà mondiale ha registrato.
Sono stati per me anche anni che oltre a darmi tante gratificazioni che non potrò mai dimenticare, mi hanno permesso di osservare con un occhio particolare le trasformazioni economiche e sociali di questa nostra incantevole provincia.
Ho avuto modo di cogliere la grande capacità delle imprese, le piccole e medie imprese di un territorio vivace, laborioso e dinamico, di confrontarsi con le sfide dei mercati globali e della pressante esigenza di innovazione. Sono state loro, queste imprese chiamate a fare rete ed ad organizzarsi anche prima che l’evoluzione normativa e funzionale dei sistemi produttivi prevedesse forme vincenti di aggregazione, a rendere possibile quel momento di entusiasmante affermazione del territorio che era insita nel concetto di “sud-est” in questo periferico angolo di Sicilia che registrava valori di crescita e di sviluppo quasi pari a quelli di certe aree più fortunate e più strutturate del Nord del Paese. In quel periodo abbiamo provato a stare a fianco delle imprese e del loro mondo associativo, investendo in iniziative e programmi che potessero agevolare il loro sforzo creativo e la loro voglia di farcela. Rappresentano -a guardarli oggi- gli anni più esaltanti di una lunga esperienza comunque felice.
Ho vissuto gli anni della telematizzazione della Pubblica Amministrazione, della capacità di certi rami dell’apparato pubblico, ed in questo ambito le Camere di Commercio si sono certamente affermate come protagoniste, a digitalizzare e rendere realmente più semplice, più economico, più rapido e più trasparente il rapporto delle imprese con gli adempimenti amministrativi in quel settore centrale della regolazione del mercato e del sistema produttivo che è rappresentato dal Registro delle Imprese, realizzato a costo zero per le casse dello Stato dalle Camere di Commercio dando vita ad uno strumento di pubblicità commerciale e imprenditoriale che oggi l’intera Europa ci invidia.
Ho vissuto gli anni dello sforzo del mondo produttivo di capire che il confronto con i mercati non poteva fermarsi al consumo locale e che si imponeva per ragionare in modo più aperto e più in
sintonia con le sfide del nuovo millennio, provare ad organizzarsi in modo diverso privilegiando la qualità, l’immagine, il marketing, l’innovazione di prodotto e di sistema. Ed anche in questo caso sono state tante le occasioni in cui il mondo delle imprese di questo territorio ha risposto con entusiasmo e disponibilità.
Ho vissuto gli anni in cui l’assoluta assenza infrastrutturale di un territorio, per tanti altri motivi segnato dalla buona sorte, ha largamente penalizzato gli sforzi di tanti operatori e di tante imprese, ma anche quelli più recenti in cui qualcosa si è finalmente mosso verso una logistica dei trasporti più funzionale: un aeroporto in piena attività certo tra luci ed ombre, un porto commerciale in grado di dire la sua per lo sviluppo di alcuni comparti, un porto turistico idoneo a fare sistema con la scommessa turistica di una zona riconosciuta patrimonio dell’Unesco, una preannunciata strada da Catania a Ragusa che potrebbe presto diventare realtà.
Ho vissuto anche in ultimo gli anni di una riforma del sistema camerale erroneamente condizionata da inutili criteri di spending review che sono del tutto estranei ad enti che non hanno mai pesato sulla fiscalità generale, che non hanno mai ricevuto un euro dallo Stato o dalla Regione, che hanno recuperato le loro entrate, in grado di far funzionare una macchina complessivamente apprezzata, attraverso soltanto un onere annuo di meno di cento euro ad impresa, per la quasi totalità delle imprese iscritte.
Ho vissuto questi ultimi anni che sembrano voler imporre in questa logica riformista, nuove geografie con gli accorpamenti delle Camere per ridurre i costi e renderle più sostenibili sul piano economico, e che lasciano intravedere come imminente la Camera di Commercio accorpata di Catania, Ragusa e Siracusa, scelta che mi lascia la grande preoccupazione che nella logica della soppressione o del ridimensionamento dei corpi intermedi il Paese rischi di allontanare i centri decisionali -e quanti devono favorire le scelte dello sviluppo- dalla base, dai cittadini, nel nostro caso dalle imprese.
Porto a casa il bilancio esaltante di tanti incontri, di tante esperienze, di tante attività, di una crescita personale che non posso che considerare preziosa e della quale sento di essere debitore nei confronti di quanti hanno amministrato il mio ente in questi anni, nei confronti di chi mi ha preceduto nella Segreteria Generale, nei confronti del personale che mi ha affiancato fino ad oggi nell’impegno quotidiano nella nostra bellissima sede di piazza Libertà,
Ma un grazie finale, enorme e sincero, lo devo agli operatori dell’informazione, ai miei “colleghi”, che ho visto anche loro trasformarsi in questi anni dalla egemonia della carta stampata alla rivoluzione delle televisioni locali e della voce amica dentro i nostri tinelli, alla nuova sfida, forse ancora gracile, del web. Senza il sostegno, la critica, l’amplificazione, l’aiuto che è venuto dalla informazione –che in questa provincia si caratterizza per serierà e per lungimiranza- anche l’azione e la presenza della Camera di Commercio di Ragusa che ho avuto il grande onore di dirigere non sarebbero state le stesse e non avrebbero raggiunto i traguardi ed i risultati che è stato possibile conseguire nell’interesse della comunità provinciale.
Con sincera stima e riconoscenza, Vi invio i miei più cordiali saluti
Carmelo Arezzo