Nel M5s ibleo è caccia al dissidente, ma è Maria Rosa Marabita la vera eroina dei grillini

L’Amministrazione 5 Stelle di Ragusa subisce una sonora scoppola in Consiglio comunale ed è subito caccia al dissidente, anzi, alla dissidente: Maria Rosa Marabita, il Consigliere pentastellato che va in aula con la magliettina del movimento, s’è guadagnata la nomina di nemico pubblico n. 1 per buona parte dei grillini ragusani, soprattutto i 15 colleghi che, a differenza sua, sostengono con fede cieca il sindaco Piccitto.
E’ gara, adesso, a chi incarna di più lo spirito del Movimento o, meglio, a chi è più degno di fregiarsi delle stelle.
Intanto, sui social network, i Consiglieri di maggioranza, cioè solo metà del civico consesso (statisticamente scendendo di molto da quel 9ecocci percento delle elezioni) hanno diffuso una foto che ritrae la collega Marabita mentre si intrattiene in aula con gli esponenti del Patto di Consultazione: “Ecco chi dice di essere l’unica a 5stelle di Ragusa – scrive Massimo Agosta commentano la foto su Facebook – Efficientamento energetico, raccolta differenziata spinta, reddito di cittadinanza, moneta complementare e nessuno resti indietro. Bla bla bla. [applausi] Fozza picciuotti! [risate]”.
Giù commenti duri, offese e minacce: Filippo Spadola ha dichiarato che chiederà l’espulsione del consigliere ‘dissidente’ perché ha tradito il Movimento.
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Insomma, i grillini, perfino quelli che riteniamo di qualità politica più elevata, non sanno proprio perdere. Alla prima vera, sonora, batosta di questa amministrazione, piuttosto che fare autocritica e tentare di capire cosa non è andato per il verso giusto in una compagine che contava, a inizio legislatura, 20 consiglieri (18 pentastellati più Partecipiamo e Città) e che ora ne ha solo 15, se la prendono con Maria Rosa Marabita.
Maturità politica e stile da vendere e vantare.
Ma non era stato proprio il primo cittadino in persona a definirsi “disgustato dalla politica dell’odio”? E poi, quanto è infantile giocare a chi è più grillino? Ci fanno venire in mente quei parenti perfidi che ai bimbi fanno la domanda fatale “Ma ti vuol più bene mamma o papà? E tu?”.
Cari consiglieri grillini, in questo gioco al massacro avete perso, dimostrando di non essere tanto differenti da Napalm di Maurizio Crozza che con quel personaggio vi fa il verso.
Dovrebbe essere Maria Rosa Marabita a chiedere la vostra espulsione dal Movimento: avete detto che non aveva idea di cosa stesse facendo votando contro le variazioni di bilancio con procedura urgente in Consiglio comunale, dandole sostanzialmente dell’ignorante, e l’avete additata come ‘inciucista’ perché in aula parlava con i vostri avversari. Almeno s’intratteneva con l’opposizione in un contesto istituzionale, mica al bar o nello studio professionale di qualcuno come fanno certi vostri autorevoli colleghi pentastellati. Non lamentatevi, poi, se le opposizioni si permettono di sottolineare gli atteggiamenti fascistoidi (e ad personam) che tenete. Certo, questo comportamento spiega perché l’autocertificata fascista Sigona è ancora lì, in barba alle richieste di espulsione riaccolta per necessità numerica tra le vostre fila.
Maria Rosa Marabita, invece, è la vera eroina del M5S! E’ quella che dovreste prendere a esempio costante perché siamo convinti che non è vero non avesse idea di cosa stesse facendo, anzi. Il Consigliere che volete espellere, nelle ultime settimane, ha tentato in tutti i modi di farvi riflettere. Ha invocato i principi del Movimento sul caso Tringali (“chiarezza o dimissioni”) evidenziando con elegante delicatezza la disparità di atteggiamento da parte dei grillini in questo episodio rispetto a quanto accaduto all’ex assessore Stefania Campo. Ripetutamente ha fatto capire di essere demoralizzata da quel che ha visto accadere in aula. E poi vi ha spiegato che, sì, “uno vale uno” e anche quell’uno è importante e può fare la differenza. Voi, invece, l’avete trattata come la ‘spia’ del secondo meet-up, l’avete ostracizzata fino a spingerla con l’opposizione più dura.
Non è lei che vi ha tradito, siete voi che avete tradito le aspettative di tante Maria Rosa che credevano nella rivoluzione grillina e che, oggi, vi vedono come chi ha solo un’ideologia di facciata, esattamente come tanti altri.
Non ci aspettavamo, poi, sentir dire da parte dell’amministrazione e del resto della maggioranza che quando il Consiglio comunale boccia atti dell’amministrazione la ‘colpa’ è dell’opposizione e non di chi non ha più la maggioranza. Ed è inquietante sentire che chiunque dissenta è additato come ‘seminatore di odio’, soprattutto se le reazioni sono quelle cui stiamo assistendo. Accuse gravi, pericolose e pesantissime che mai avevamo sentito in politica e mai avremmo pensato di sentire. A seminar odio ci pare che il M5S sia proprio più bravo.
Solidarietà al Consigliere Marabita che, ne siamo certi, da questa esperienza sta traendo nuovi, dolorosi, insegnamenti e che, dal canto suo, ne sta elargendo a chi la critica.

di Leandro Papa18 Dic 2016 14:12