Pallamano: la KeyJey Dnm Ragusa riparte dalla B e inizia sabato (ore 19) al PalaColor contro Messina

Pallamano: la KeyJey Dnm Ragusa riparte dalla B e inizia sabato (ore 19) al PalaColor contro Messina
Dopo la (durissima quanto esaltante) esperienza in A1 e la "intelligente" quanto inevitabile e logica rinuncia alla A2, la pallamano ragusana riparte dalle serie B, schierando una squadra mix tra “anziani” e under affidata all’ever green Saro Cappello (grande ex giocatore, tecnico sperimentato e consigliere regionale), con il credo della passione e della voglia di non mollare mai. Con un nuovo sponsor, e con il conseguente nuovo nominativo, la società del presidente Girasa inizia un’altra splendida avventura già sabato 13 avventura al PalaColor di via Bellarmino (ore 19) contro il “tostissimo” Messina, vecchia conoscenza della A2 e grosso nome della pallamano isolana. Un esordio tra i più impegnativi, per una formazione che coach Saro Cappello (un ritorno in panchina di fondamentale importanza in chiave futura) definisce “..eterogenea, un misto tra i giovani under pronti ad essere schierati e i più grandi. Il primo obiettivo fissato dal presidente Giuseppe Girasa è di far maturare le giovani leve, il secondo farci trovare a dicembre tra le quattro squadre: posizione che ci varrebbe la partecipazione alla Coppa Sicilia, in calendario a febbraio. Riuscirci, e ottenere un piazzamento finale entro e prime sei sarebbe davvero un grosso risultato: dobbiamo dimenticare di venire dalla A1, puntando solo a crescere gara dopo gara, e ritornare a vincere per il morale e per i nostri tifosi. Il campionato sarà a undici squadre (Siracusa, Messina, Palermo Agrigento ecc.), molto agguerrite e con un bel passato alle spalle: il KeyJey Dnm Ragusa , che ho l’onore di guidare, lo affronta con umiltà ma anche con grandissima grinta e determinazione, cercando di gettare le basi per il ritorno in serie A. E sapendo di poter contare su giovani di spessore, allenati da Giorgio Raniolo e dal capitano Davide Maria Schembari.. Otto di loro (i portieri Salvo Carbone, e Luigi Di Maria, l’ala Andrea Mazzone, i pivot Davide Avola e Gabriele Scalone) e i centrali Matteo Cafiso, Flavio Giummarra e Giorgo Guastella) hanno già preso parte al primo raduno di selezione per la Rappresentativa Siciliana, in vista del Trofeo Nazionale delle Regioni di giugno prossimo e tra due anni dei “Giochi delle isole”, nei quali saranno chiamati a difendere il successo della scorsa edizione. (Nella foto piccola il presidente Girasa e il tecnico Cappello - Foto Alessio Mauro)
Dolcissima Mandorla Iblea prima nel Concorso Premio alla 44. FAM

Dolcissima Mandorla Iblea prima nel Concorso Premio alla 44. FAM
Edizione con numeri da record, anche nei visitatori, per la FAM – Fiera Agroalimentare Mediterranea – consueto, attesissimo appuntamento di inizio autunno con uno dei settori d’eccellenza della nostra imprenditoria, nello stesso tempo uno tra i più in intima sintonia con “l’anima" iblea. La 44. edizione ha inoltre ribadito il ruolo di sempre maggiore rilievo che Fiera sta acquistando come sede deputata a momenti di riconoscimento per le imprese che uniscono competenza, professionalità e passione, portando avanti il meritorio recupero di metodi di coltura mirati a ridare dignità a un’antica identità a serio rischio scomparsa. Attraverso un metodo di lavoro che aggiunge alla tradizionale, riconosciuta “sapienza del fare” della nostra gente l’attualissimo “tocco” dell’impegno per una produzione ecosostenibile. Uno tra i migliori esempi, classificatosi al primo posto nel “12. Concorso-Premio sulla qualità ed esposizione dei prodotti agroalimentari”, è venuto dall’Azienda Agricola “Dolcissima Mandorla Iblea” di Rossella Scollo, start up a conduzione rigorosamente familiare, produttrice della “cuva”, antica, deliziosa varietà “nostrana” di mandorla. Il progetto della “Dolcissima Madorla Iblea” è stato premiato per la qualità del prodotto: frutto di un’appassionata ricerca, validissimo quanto apprezzato “testimonial” della filiera corta e del valore senza tempo dello “slow food”. (nella foto Rossella Scollo con il Sindaco di Monterosso Almo)
Calcio: il Ragusa oggi al Selvaggio con la capolista, il Marina domani a Giarre

Calcio: il Ragusa oggi al Selvaggio con la capolista, il Marina domani a Giarre
La sfida con lo Sporting Priolo, nel consueto anticipo di sabato al Selvaggio (ore 15,30 - arbitro Castelletti di Caltanissetta), rappresenta la prima occasione di puntare al primato in classifica per il Ragusa 1949, squadra chiaramente in salute, oltre che in costante crescita, come dimostrato (anche) dal buon pareggio in Coppa Sicilia a Modica, seguito all'importantissima vittoria di Enna. In caso di vittoria sull'attuale capolista (punteggio pieno, 9 punti) la formazione di Filippo Raciti (7 punti frutto di due vittorie e del pareggio a Pozzallo nella prima giornata), supererebbe i priolesi e potrebbe essere raggiunta soltanto dal Belvedere, l'altra seconda a 7 punti, come i ragusani impegnata in casa con la New Pozzallo. Il successo, in un confronto tra formazioni di alto livello che non si preannuncia certo facile ma di sicuro alla portata degli azzurri, varrebbe inoltre come esplicita dichiarazioni d'intenti nei confronti del campionato e delle altre pretendenti al primato. Logico quindi, da parte della società, il sentito invito alla tifoseria, chiamata a confermare l'affetto per la squadra "facendosi vedere" (e sentire) in massa. Gioca invece domenica (ore 15,30 - arbitro Salerno di Catania) il Marina di Ragusa, in trasferta a Giarre, contro una "nobile" vogliosa di avviare la risalita in classifica. Nonostante la difficoltà di vedersela con un avversario rognoso ed esperto, i rivieraschi proveranno a recuperare i punti perduti, ancora una volta nel finale e con parecchia sfortuna, al Selvaggio. Il tecnico Utro dovrebbe poter disporre di tutti gli effettivi, compreso, si spera, Francesco Vindigni, atteso all'esordio al centro della difesa. (Foto Moltisanti e Alessio Mauro)
Calcio: pareggi "in Coppa" per le due ragusane

Calcio: pareggi "in Coppa" per le due ragusane
Pareggio al Selvaggio per il Marina di Ragusa (1-1) con il Palazzolo, e pareggio (2-2) per il Ragusa 1949 a Modica nel derby: una giornata di Coppa con un punto a testa per le due ragusane, ma con notevoli diversità nel potenziale in chiave di passaggio del turno. Il Marina, senza Pellegrino e Iozia (oltre a Vindigni) ha giocato nel complesso meglio,costruendo numerose azioni pericolose contro una delle grandi del campionato, che ha confermato sia lo spessore sia le doti di esperienza, ma dopo essere andata in svantaggio a metà ripresa sull'azione confezionata da due dei forti "marpioni" palazzolesi (Cortese e Djallo, autore del gol) è stata costretta a rincorrere gli avversari. Alla fine il recupero è riuscito solo in parte, grazie al rigore impeccabilmente trasformato da D'Agosta, e il pareggio, sebbene "complicato" dalle rete segnata in trasferta dai siracusani, lascia comunque aperto più di uno spiraglio per il ritorno. Da notare che un altro rigore era stato concesso (in questo caso con molta, molta "generosità") dall'arbitro, ma Di Martino era stato bravissimo nel parare la botta angolata di Cortese. Buona comunque e apprezzabile anche la forza e la voglia di reazione della squadra, in vista della difficile trasferta di domenica a Giarre, che Utro si augura di poter affrontare a ranghi completi. A Modica, il Ragusa 1949 si era portato presto in vantaggio con Valencia, poi si era fatto raggiungere e superare (nella ripresa) dai padroni di casa, autori di una buona prestazione. Ma dopo solo qualche minuto di "difficoltà", gli azzurri hanno ripreso in mano la gara, andando di nuovo in gol con Furnò e portando a casa un pari reso particolarmente positivo dalle due reti segnate in trasferta. Contro un avversario di qualità, qualche assente e qualche vuoto di carburazione, ma nel complesso una prova più che accettabile, che crea le premesse per il superamento del turno nel ritorno al Selvaggio il 10 ottobre. Chiusa la parentesi Coppa Sicilia, l'interesse ritorna al campionato, che ha in calendario per sabato (15,30) la sfida con la capolista Sporting Priolo.
Calcio: Marina ancora finale amaro, Ragusa alla grande a Enna

Calcio: Marina ancora finale amaro, Ragusa alla grande a Enna
Nonostante le sei reti, più una (splendida) annullata, una traversa e qualche buona occasione, non è stata una gara da ricordare per il gioco: però, in compenso lo è stata, e molto, per le emozioni offerte. Il Marina ha pagato di nuovo la troppa “disinvoltura” con cui ha affrontato gli ultimi minuti, ma ha sudato freddissimo in chiusura per la traversa di Assenzo; il Camaro ha rischiato di brutto dopo il secondo svantaggio, ma è stato graziato dagli errori locali. Ne deriverebbe che, tutto sommato, il pareggio potrebbe esser considerato il prodotto-risultato più logico: il che non significa per forza il più giusto, pur andandoci parecchio vicino. Cronaca. Al via gli ospiti si fanno vedere avanti e passano quasi subito. Respinta "così così" fuori area, confusione e Assenzio si fa largo per tentare un tiro dal limite che tocca Capozucchi e spiazza La Licata. Si vide subito che la botta è dura, ma i rivieraschi stringono i denti e provano a rimediare: mostrano la solita buona volontà ma difettano in lucidità e questo ne riduce il potenziale di pericolo: da parte sua il Camaro non si chiude, ma punge spesso e fa anche piuttosto male. Nel finale di tempo, D’Agosta salva in angolo, poi, all'ultimo giro di lancetta, il sospirato (e meritato) pareggio: D’agosta crossa da sinistra, saltano in molti, Badeh tocca all’indietro e Pellegrino ribatte in rete di testa. Un difensore respinge ancora di testa, ma ben oltre la linea e Falco convalida senza esitazioni. Dopo solo un minuto, la ripresa regala il “ribaltone”: angolo, area affollata, Badeh si fa ribattere il tiro da un passo, Maiorana raccoglie e, in qualche modo, riesce a metterla dentro. Adesso tocca al Camaro accusare il colpo, che diventa più pesante perché i locali hanno fatto una flebo mix di morale e lucidità, Pellegrino cresce a vista d'occhi e Daniele Arena, entrato da poco, sta cambiando la musica. C'è davvero più Marina, ma il Camaro non è affatto groggy. I padroni di casa ne hanno la riprova quando Assenzio è messo giù quasi al limite e Mondello inventa una punizione deliziosa quanto velenosa, che La Licata può soltanto sfiorare prima che gonfi la rete. Pochi minuti i locali sarebbero di nuovo in vantaggio, se la fantastica girata al volo di N. Arena sotto la traversa non fosse vanificata da un fuorigioco "non evidentissimo". Il Marina gradisce poco, ma insiste fino a passare per la terza volta: fallo su Badeh al limite, punizione spiovente di D’Agosta e Pellegrino di testa è micidiale. Il Marina prova a chiudere i conti con D’Agosta: non ci riesce, però gli ospiti sembrano alla frutta e dovrebbe trattarsi ormai solo di far scorrere i minuti. Invece, inattesa, “scappa” una punizione molto, molto evitabile (oltre che contestata, con qualche ragione): Mondello trova la traiettoria perfetta per lo stacco di Cammarota che non perdona. Sembra incredibile, ma non è ancora finita, perché sull’ultimo angolo Assenzio fa tremare la traversa. Però sarebbe stato troppo. Mercoledì al Selvaggio, andata di Coppa contro il Palazzolo; domenica a Giarre per fare punti. In Promozione, sul campo della "grande" Enna, nel primo scontro tra favorite della stagione, il Ragusa è passato con merito molto maggiore di quanto farebbe supporre il successo di misura. Più forti, come singoli e come complesso, sono stati sempre superiori, andando sul doppio vantaggio (rigori netti realizzati di Filicetti e Furnò) e contenendo con grande disinvoltura i tentativi di rimonta ennesi, che hanno potuto soltanto accorciare le distante con il terzo rigore della giornata. Sabato, al Selvaggio, il primo "attacco alla vetta" contro la capolista Sporting Priolo: prima, mercoledì, a Modica per il secondo turno di Coppa Sicilia. ortato soltanto gli azzurri hanno esercitato una superiorità Marina di Ragusa - Camaro 1969 3 -3 ---- MARCATORI: 4’ Assenzio, 44’ e 25’ st Pellegrino, 1’ st Maiorana, 13’ st Mondello, 43’ st Cammaroto. MARINA: La Licata, Iozzia, Immesi, Bello, Chiazzese, Capozucchi, D’Agosta, Pellegrino, Maiorana (13’ st N. Arena), D. Arena 6 (36’ st Iannizzotto), Badeh 6 (40’ st A. Arena). Allenatore Utro . CAMARO: Mannino, Cappello (27’ Munafò), Mondello, Falcone, Cammaroto, Morabito, Paludetti (13’ st Costa), Pantano (25’ st Campo), D’amico (13’ st Arena), Assenzio, Petrullo. Allenatore Lucà - ARBITRO: Falco di Siracusa 7 - NOTE: spettatori circa 150, tempo estivo, campo appena discreto. Ammoniti: Capozucchi, D’Agosta, Cappello e Assenza. Angoli 4-3 per il Marina
Calcio: il Camaro 1969 per il Marina al Selvaggio (ore 15,30), sfida tra grandi per il Ragusa a Enna

Calcio: il Camaro 1969 per il Marina al Selvaggio (ore 15,30), sfida tra grandi per il Ragusa a Enna
Entrambe reduci da netti successi, nella terza di andata dei rispettivi campionati le due maggiori squadre ragusane, una in casa e l'altra fuori come accadrà per l'intera stagione, affrontano avversarie che impongono la massima attenzione. Con il morale in "ascesa libera", giustificata dalla vittoria in casa del S. Pio X che ripaga dell'immeritato k.o. interno all'esordio, i rivieraschi ritornano al Selvaggio (domenica ore 15,30 arbitro Falco di Siracusa, collaboratori Monaca di Siracusa e Carpinato di Acireale) contro il Camaro 1969 guidato da Michele Lucà : un'altra messinese tosta e navigata nella categoria, anche se il suo inizio non è stato dei migliori (sconfitta a Biancavilla e pari in casa). A mister Utro mancherà ancora, con molta probabilità, Ciccio Vindigni ma in compenso potrà disporre del resto della rosa al completo, tranne, ovviamente, Passewe acquistato dal Ragusa dopo l'impiego col Terme Vigliatore alla prima di campionato. Anche se l'ambiente del Marina non si era certo lasciato abbattere dalla "falsa partenza", l'autorevolezza mostrata a Mascalucia, unita con la prestazione di rilievo e il recupero di parecchie posizioni in classifica, hanno riacceso l'entusiasmo e ridato vigore alle (motivate) speranze di disputare un buon campionato. Rotto il ghiaccio, adesso bisogna continuare. Per questo, fermo restando l'indubbio spessore degli avversari, i tre punti sono una sorta di passaggio obbligato: da superare, ovviamente, anche col fondamentale supporto della tifoseria. In Promozione, è già ora del primo scontro diretto tra annunciate "grandi" per il Ragusa 1949, di scena (domenica 15,30)al benissimo "risistemato" Gaeta di Enna contro una delle squadre più accreditate del girone. I gialloverdi del tecnico Nicola Cosimano hanno lo stesso ruolino di marcia degli azzurri (pari esterno e larga vittoria casalinga) e viaggiano insieme alle spalle della coppia di testa: chiara, quindi, l'importanza di una sfida che potrebbe fare un po' (non di più ma un po' sì) di chiarezza tra due inseguitrici "importanti". Rosa al completo per Filippo Raciti, che affronta il difficile impegno con il "dovuto rispetto" ma anche con la piena consapevolezza del grande potenziale di cui dispone il suo gruppo.
Presentato a Venezia il teaser di "Redemption for a lost soul"

Presentato a Venezia il teaser di "Redemption for a lost soul"
L’apprezzato “teaser” (clip mirata a “stuzzicare” l’interesse del pubblico prima della lavorazione di un film) proposto alla 75. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nello “Spazio Incontri Venice Production Bridge – Hotel Excelsior”, tra i principali appuntamenti del Forum FEDIC, ha presentato ufficialmente il lungometraggio “Redemption for a lost soul”, diretto dal regista messicano Roberto Valdes. Il prestigioso “momento” veneziano segue il via alle riprese del 2 settembre a Monterosso Amo per il progetto filmico tratto da un soggetto originale dei ragusani Emanuele Cavarra, Turi Occhipinti e del monterossano Gaetano Scollo, portato dagli autori al Festival di Montecatini 2017, che si avvale del sostegno della Associazione Ragusani nel Mondo e di vari imprenditori tra i quali Agata Cappello e Cristiano Battaglia. “Redemption for a lost soul” narra la drammatica vicenda, dai risvolti misteriosi e ispirata ad eventi realmente accaduti, di Marianna. Come ricorda il regista “è la storia di una fede perduta, con la sensazione di non avere più ciò che ci spinge ad andare avanti nella vita; ma è anche la storia del ritrovamento e recupero della fede, con la conseguente possibilità di compiere azioni piene di senso." Il progetto, che per evidenziare il respiro internazionale sarà realizzato in lingua inglese, prevede un largo ricorso a professionalità iblee, a partire dal ruolo di protagonista, affidato all’attrice ragusana Carla Cintolo. Venendo incontro al “suggerimento” degli autori, per la lavorazione (con inizio a maggio 2019) è stata rinnovata la scelta di una location iblea: sarà Monterosso Almo (in passato “La stanza dello Scirocco”, “L’uomo delle stelle”, “Il capo dei capi”, “Nuovo mondo” ecc.), utilizzato già per le riprese iniziali, in occasione dei festeggiamenti di S. Giovanni Battista. (foto di scena di Toni Campo)
Calcio: ragusane super, dentro (il Ragusa 1949) e fuori (il Marina)

Calcio: ragusane super, dentro (il Ragusa 1949) e fuori (il Marina)
Nove reti (e potevano essere sicuramente di più) all'attivo contro zero al passivo per le due squadre ragusane, entrambe vittoriose in un "sabato di lavoro" che ha ribadito le loro qualità. Al Selvaggio il Ragusa 1949, schierato con gli stranieri (tranne Gargiulo, ancora infortunato) ha avuto bisogno di tre minuti appena per chiudere il conto con la neopromossa Barrese, corretta e volenterosa ma decisamente inferiore agli azzurri. Che hanno dominato la gara senza neppure dover spremersi troppo, limitandosi a micidiali "folate", tutte segnate da belle realizzazioni, e tirando (giustamente) i remi in brca per non infierire dopo il gol numero sei. La vittoria, e più ancora la sicurezza e la superiorità dimostrate (fermo restando comunque il ridotto spessore degli ennesi) dal gruppo (almeno sedici-diciassette titolari, una garanzia in un torneo in cui la qualità generale della rosa è molto rara e per questo ancora più determinante) giustificano "sul campo" la ambizioni della società del presidente D'Amico. Nella prima trasferta dell'anno, in casa dell'esperto S. Pio X, il Marina di Ragusa di Salvatore Utro ha saputo riprendersi con merito e con gli interessi quanto aveva perso, nel finale e con tanta sfortuna, nell'esordio al Selvaggio. Le tre reti, spettacolare quella di Nicola Arena, e la condotta di gioco, oltre a rivelare il carattere di un gruppo che non si è lasciato abbattere dal k.o. all'esordio, ridanno classifica e morale a una squadra senza dubbio ben costruita, in grado di dire la sua in modo autorevole e di non avere limiti prefissati.
Calcio, sabato "pieno": prima del Ragusa 1949 al Selvaggio, Marina per il riscatto a Catania col S. Pio X

Calcio, sabato "pieno": prima del Ragusa 1949 al Selvaggio, Marina per il riscatto a Catania col S. Pio X
Arrivati finalmente i transfert, il terzetto di stranieri (l’argentino Franco Gargiulo, il portoghese David Valencia e il francese Yacer Mogni) ai quali in settimana si è aggiunto Moris Passewe, preso dal Marina di Ragusa che lo ha impiegato già nello sfortunato esordio in Eccellenza, è a disposizione del tecnico Filippo Raciti e potrà quindi essere impiegato nella prima al Selvaggio contro la Barrese (ore 15,30). Il tecnico potrà contare anche sull’ultimo colpo messo a segno dal dg Santo Palma, che nei giorni scorsi ha formalizzato l’acquisto di Peppe Cavone, ex di Ragusa, Marina di Ragusa ecc, a buon diritto considerato tra i migliori portieri del panorama siciliano. L’unico straniero in forse potrebbe essere la punta Gargiulo, alle prese con qualche problema fisico: il resto del gruppo è annunciato in buone condizioni e decisissimo a conquistare i primi tre punti della stagione dopo il pareggio (assolutamente non disprezzabile) sul durissimo fondo campo di Pozzallo nell'afa opprimente. E' scontato, ma è bene ripeterlo, che come sempre sarà importantissimo il supporto dei tifosi, la cui presenza numerosa in tribuna costituisce uno dei pilastri sui quali basare il lavoro di rinascita del calcio azzurro portato avanti dal presidente D'Amico. In Eccellenza, anticipa al sabato anche il Marina (foto Alessio Mauro), che nella prima trasferta di stagione sul terreno della navigata formazione catanese del S. Pio X guidata da De Cento, battuta di misura nella prima a Rosolini, proverà a recuperare (anche nel morale) dopo la sconfitta al Selvaggio, arrivata in chiusura. E immeritata: perché è un dato di fatto che la prova dei ragazzi di mister Utro, a maggior ragione considerando si trattava dell'esordio assoluto nella categoria superiore, sia stata nel complesso sicuramente positiva. Tutto ciò, ferme restando le difficoltà dovute allo spessore dei padroni di casa, motiva ampiamente la fiducia nell’immediato riscatto di una squadra che ha mostrato di sapere far gioco, rendendosi più volte pericolosa e battendosi (almeno) alla pari contro rivali forti e ben messi in campo, dei quali si sentirà parlare ancora parecchio.
Eccellenza: per il Marina, bello e sfortunato, immeritata sconfitta interna all'esordio

Eccellenza: per il Marina, bello e sfortunato, immeritata sconfitta interna all'esordio
Prima giornata di campionato, e prima volta in assoluto in Eccellenza per due neopromosse che, per quanto fatto vedere al Selvaggio, non dovrebbero avere problemi per fare la loro bella figura nella nuova categoria. Il successo è andato agli ospiti grazie al gol arrivato a sorpresa e quasi in chiusura, ma non si può parlare di tre punti rubati. Come, sia ben chiaro, non si potrebbe parlare di punti rubati se a vincere fossero invece i locali, che hanno premuto di più, con insistenza e messo in allarme la difesa giallorossoverde, impostata si di un Puzzone invalicabile e col portiere Foti in veste perfetto libero"all'antica". I rivieraschi, guidati da un Pellegrino super, hanno prodotto gioco, ritmo lanci e ripartenze micidiali a iosa, sempre belli da vedere e “inquietanti” per i difensori di mister Cambria, ma di rado con il canonico crisma di “quasi rete”. Resta comunque il fatto di aver creato tre "vere" palle gol, un gol annullato per fuorigioco (mah) e di aver tenuto in mano le redini parecchio più a lungo dei rivali. I tirrenici hanno costruito un po' meno, ma lo hanno fatto con ordine e quando hanno liberato “davvero” Calabrese e Genovese soltanto la grande bravura del portierino di casa è riuscito a metterci la pezza necessaria (grossa assai). Lo spessore delle due formazioni, molto ben messe in campo da tecnici che hanno mostrato di conoscere benissimo il loro mestiere (anche nei cambi), ha regalato al pubblico, in fondo accettabile considerando che il Marina gioca "fuori" anche quando gioca in casa e nell'attesa di una buona presenza anche di "non mazzariddari", una gara combattuta, incerta, vibrante e godibile fino alle battute conclusive, alla quale è mancato soltanto qualche gol in più nel tabellino. Cronaca. Inizio di marca ospite, ma solo fino allo slalom di N. Arena fermato fallosamente proprio al limite dell'area: giallo a Chiappone e punizione di D’Agosta di poco fuori. La risposta del Terme porta il il primo brivido creato dalla coppia Calabrese-Genovese, di testa appena sopra la traversa. Poi c'è equilibrio, un'azione di D. Arena, un cross di Calabrese che attraversa tutta la porta, e il miracolo numero uno di La Licata che respinge da un passo il tiro di Genovese, bis offerto dalla premiata coppia”. Il Marina non sta a guardare, anzi cresce, preme e mette in allarme le retrovie tirreniche: due angoli, sfiora il palo con D. Arena, “testa” Foti da libero e perde palle “importante” per un dribbling di troppo. In avvio ripresa perfino passa: cross di Carnemolla, Foti respinge, testa di N. Arena palo interno e gol. Ma Galioto (direzione impeccabile, pochi errori dei collaboratori), decide con lieve ritardo per l'annullamento. Miracolo numero due di La Licata, che nega di nuovo il golo a Genovese, poi entra Baldeh che inizia a volare sulla fascia destra. Pellegrino e compagni alzano la diga, recuperano un mare di palle a centrocampo e lanciano a ripetizione le punte: se non arriva il gol è "colpa" del per il mix tra le uscite ben oltre l'area di di Foti, l'eccesso di precipitazione, i recuperi di Puzzone, il solito dribbling in più e un pizzico di sfortuna. Certo, si vede più che altro il Marina, che sembra sempre sul punto di far esplodere il Selvaggio, però (è questo è il vero il bello della sfida) anche le unghie del gattone Terme sembrano sempre in agguato, prontissime a colpire facendo male, senza preavviso. Finché, mentre si aspettano i tre fischi, sul terzo (ingenuo ed evitabile) angolo, graffiano a sangue: battuta con parabola perfetta per la testa di Calabrese, palombella velenosa che La Licata può solamente provare a dirottare sulla traversa e la zampata di S. Leosulla respinta del legno che non lascia scampo. La botta è durissima: restano per tre minuti di recupero, ma tutti già sanno che non c'è più storia. TABELLINO - Marina di Ragusa Terme Vigliatore 0-1 MARCATORE 44’ st S. Leo ---MARINA DI RAGUSA: La Licata, Carnemolla (47' st Maggio), Immesi, Iozzia, Chiazzese, Capozucchi, D’Agosta, Pellegrino, N. Arena (32’ st Maiorana), D. Arena (36’ st Passewe), Bello (4’ st Baldeh). A disposizione Di Martino, Morales, Di Maio, Belluardo Allenatore Utro. TERME VIGLIATORE: Foti, Laudani, Triolo (25’ st D. Leo), Bucalo (47’ st Caliri), S. Leo, Puzzone, Bartuccio, Chiappone (33’ st D’Anna), Calabrese, Genovese, Crifò (43’ st Chillari). A disposizione Barca, Scardino, Latiri, Giunta, Crisafulli, Chiofalo. Allenatore Cambria. ARBITRO: Galioto di Siracusa. NOTE: spettatori circa 150, tempo afoso, campo in apparenza buono ma ingannevole. Ammoniti: Pellegrino, Laudani, Triolo, Chiappone, S. Leo, Genovese. Angoli 3-3
