La spazzatura dietro l’angolo!

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All’ARS si discute, in modo molto acceso, sul problema dello smaltimento dei rifiuti. La questione è seria anzi serissima se si fa il calcolo che una azienda come la Sicula Trasporti, impresa di riferimento nel settore, ha comunicato che potrà smaltire i nostri rifiuti  solo fuori della Sicilia, con costi aggiuntivi di circa 335 euro a tonnellata per i Comuni e oneri complessivi che raggiungono così la cifra stratosferica di circa 600 euro a tonnellata. Di conseguenza la tari andrà alle stelle e diversi Comuni rischiano il  default. Ma questa è una vicenda conosciuta e riguarda i grandi numeri. Noi a Ibla abbiamo le nostre preoccupazioni che riguardano non lo smaltimento che tocca al comune ma la raccolta, anzi, sarebbe meglio dire il posizionamento dei mastelli piccoli e grandi. Ne parla la nota del Comibleo che è abituato spesso a farla tragica. Però il fondo di verità c’è sempre e lo fanno vedere le foto inviate.  E’ stato anche avanzato un esposto-denuncia, al prefetto, al sindaco di Ragusa, al direttore generale dell’Asp e al soprintendente BBCC avente per oggetto i contenitori dei rifiuti degli esercizi pubblici del centro storico di Ibla, . Nelle pubbliche vie, sopra i marciapiedi, nelle piazze, addossati ai monumenti, accumulati sotto le finestre delle abitazioni dei residenti e della scuola per l’infanzia, sono stati posti i bidoni della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dagli esercizi pubblici di ristorazione, mai sanificati e disinfettati, che costituiscono un pericolo per la salute pubblica, per i bambini, i residenti, i passanti e i turisti, costretti a subire le esalazioni maleodoranti e la proliferazione di insetti e roditori. Tutto ciò in violazione di una serie di norme in materia ambientale”.  Pare che, a Ragusa Ibla, nessuna attività commerciale abbia spazi interni per i cassonetti dei rifiuti per cui tutti i contenitori sono stati posizionati in siti lontani dalle attività, a scapito dei cittadini residenti, costretti a subire passivamente inconvenienti igienico sanitari e ambientali, esalazioni e rumori molesti. Ma c’è di più. Stando a quanto previsto dall’Allegato A dell’ordinanza n. 302/2018, non si comprende per quale ragione ai residenti di alloggi di modesta superficie non sia consentito tenere all’esterno delle abitazioni i cinque contenitori dei rifiuti della raccolta differenziata al pari delle attività commerciali, con evidente disparità di trattamento. Quanto attuato comporta che sopra i coperchi e intorno ai bidoni degli esercizi pubblici che sfuggono a qualsiasi controllo degli assegnatari, siano buttati rifiuti di ogni genere compresi rifiuti speciali, tossici e nocivi e persino le batterie dismesse delle autovetture. Parecchi rifiuti inoltre provengono anche dagli “ospiti” delle strutture ricettive. . Altro annoso problema è costituito dalla mancanza di contenitori al servizio dei cittadini che per imprevedibili ragioni sono costretti a lasciare con urgenza la propria abitazione e degli studenti universitari pendolari che solitamente rientrano nelle loro città il venerdì e non sanno come e dove conferire i rifiuti, problema che nessuno vuole risolvere. Tutto ciò produce l’indecorosa visione offerta ai cittadini, a bambini e ragazzi, ai turisti e visitatori che affollano Ibla, e dimostra un grave intollerabile atto di indifferenza verso il patrimonio culturale e religioso della città patrimonio Unesco, in tutto il mondo conosciuta e apprezzata, ma, a quanto pare, non dalla Pubblica Amministrazione, restia a risolvere i problemi del conferimento dei rifiuti da anni sollevato. Per quanto sopra
evidenziato, il Comibleo chiede alle autorità delegate a vigilare sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti”.

di Direttore10 Nov 2021 15:11