E’ tutto sbagliato è tutto da rifare!!

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Il sistema turistico siciliano è completamente allo sbando a causa di una assoluta mancanza di programmazione ma soprattutto perchè non c’è nessuno che sappia bene cosa fare per migliorare servizi e promozione. Purtroppo una delle cause di questa condizione è la nascita di tutta una serie di organizzazioni che, sfruttando le tante misure di finanziamenti europei, creano non le condizioni per crescere, ad esempio nel turismo, ma per ottenere fondi, congrui, che poi risultano assolutamente inutili. E per conferma vi dico che non sono riuscito a trovare quali reali giovamenti ci sono stati nell’ambito turistico dopo i tanti soldi spesi attraverso Gal, Gac e cose del genere. Gli unici ad avere un ritorno sono stati gli stessi promotori e le società, anche farlocche che si sono aggiudicati bandi milionari senza aver lasciato sul campo un minimo di risultato. Scriveteci  se avete notizie diverse. Tutta questa premessa è per arrivare a Donnafugata:  al bando non per la gestione del castello ma per condurre, come concessionari, alcuni ammennicoli tipo il bar o il negozio di souvenir. Non credo che il Castello meriti questo. E lo dico perchè il  sottoscritto ha speso  tempo ed inventiva organizzando, ed ottenendo successi irripetuti,  alcuni appuntamenti unici come ad esempio gli Incontri Iblei che negli anni ’90 e 2000 hanno portato le opere liriche nel viale antistante all’entrata . Torniamo al bando. Ci aspettavamo che si trattasse di qualcosa per  mettere in campo intelligenze ed esperienze, per far crescere il bene culturale, grazie ad investimenti limitati, certo, ma mirati a creare qualcosa di nuovo se non di unico. Invece, come dicevamo, si spenderanno, ammesso che questa volta ci siano partecipanti,  350 mila euro per  creare due custodi e/o pulizieri e 4 ben pagati addetti all’ufficio informazione che ovunque è un compito affidato a volontari. Questo perchè il fondi del Gal, ai quali il comune ha attinto, erano finalizzati alla costruzione, diciamo meramente edilizia, di tetti, bagni, punti di ristoro e negozietti e quindi alla loro gestione economica. Insomma attività assolutamente normali per le quali  si poteva agire ben diversamente e a quest’ora sarebbe già tutto funzionante senza rischi. Si parliamo di rischi  perchè nel bando è richiesta una società senza scopo di lucro che si intesti un impegno gravoso come quello di assumere, con tutte le regole, ben 6 persone che come dicevamo saranno adeguatamente pagate.  Ma non basta avere  il personale retribuito. Quali saranno le entrate di bar e negozietto visto che non c’è uno storico? Con cosa si pagheranno, allora, tutte le altre spese, gli extra e infine i responsabili della gestione, i tecnici, gli arredatori, coloro che dovranno studiare qualche intervento. E bene aggiungere che la società aggiudicataria non potrà guadagnare nemmeno per  reinvestire .  E chi avrà poi le caratteristiche richieste dal bando per partecipare? Una cosa strana che viene ripresa anche in questa riedizione è l’avvalimento. Formula molto in voga quando si tratta di appalti per lavori pubblici. Che vuol dire avvalersi di una società terza quando si parla gestione pura e semplice di un bene senza investimenti citati nel testo? Insomma noi comprendiamo che il comune, con l’assessore Licitra, sia costretto a sottostare a questa imposizione del Gal ma non è questo il metodo per contribuire allo sviluppo del castello. Dobbiamo investire per farne punto di riferimento in Sicilia per cultura, costume e storia attraverso iniziative appuntamenti idee nuove.  Occorre creare un percorso nuovo, mirato alla promozione e al miglioramento della fruizione anche del parco. E poi dobbiamo individuare quale è l’anima del castello. Cioè quale è la veste che serve per farlo  crescere. Non può essere un posto buono per tutto basta che c’è un calendario, corposo ma senza qualità. Il bando è un’altra cosa. Però così :è’ tutto sbagliato è tutto da rifare come diceva Gino Bartali

di Direttore11 Set 2021 23:09