L’Iriminio e l’acchiappaplastica

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Il Comune di Scicli diventa case history in Italia nella salvaguardia ambientale grazie a progetto avanguardistico, finanziato dall’Autorità di Bacino che permetterà di liberare dai rifiuti in plastica la foce del fiume Irminio che segna il confine tra i comuni di Ragusa e  di Scicli, e di conseguenza lo specchio di mare che affaccia su Playa Grande.
In queste ore sono in corso i lavori di posa della moderna e sofisticate reti, griglie e gabbie in grado di intrappolare i rifiuti in plastica evitando che sversino in mare.
Il finanziamento ottenuto dal Comune è di 95 mila euro e si inserisce nell’ambito dell’applicazione della legge “Salvamare” del 2022, grazie alla quale il Ministero dell’Ambiente ha messo a disposizione della Sicilia, prima regione in Italia, circa 860 mila euro, su base triennale, per la tutela dei corsi d’acqua dall’inquinamento da plastiche.
La barriera acchiappa-plastiche è stata collocata a 600 metri dalla foce dove l’alveo del fiume raggiunge una profondità di 2 metri circa. La barriera è una struttura galleggiante costituita da moduli identici di acciaio al carbonio verniciato. L’opera di ingegneria ambientale sarà videosorvegliata con un modernissimo sistema di telecamere alimentate con energia solare.

di Redazione17 Apr 2026 23:04
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