Commissione parlamentare d’inchiesta per il caso azionisti della BAPR

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Non demordono i piccoli azionisti della BAPR che hanno anche ricevuto l’appoggio dell’Associazione vittime del salvabanche. La loro battaglia  dura oramai dal 2017 da quando  il Comitato, formatosi a questo scopo, ha intrapreso tutte le strade possibili per portare all’attenzione delle istituzioni il grave problema del blocco della liquidità delle azioni di Bapr. Un “sequestro” che da troppi anni pesa su intere famiglie, anziani, e piccoli risparmiatori, che sarebbero stati convinti a comprare titoli perché “liquidabili in tre giorni”. E’ notizia di questi giorni che il presidente della banca Agricola  di Ragusa è stato convocato in audizione a Roma alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui servizi bancari e finanziari, presieduta dall’onorevole Carla Ruocco, che affronterà l’annoso problema delle azioni emesse dall’istituto di credito siciliano.

Il Comitato che in questo comunicato stampa esprime grande soddisfazione per questo ulteriore sviluppo negli anni ha bussato alle porte del Mef, con un tavolo aperto nel 2018-2019; ha chiesto delucidazioni sulla normativa alla Commissione europea; è stato disponibile ad avviare un tavolo tecnico con la BAPR , che si è dimostrata reticente alle richieste, non ha quasi mai adempiuto alle pronunce dell’Acf in favore dei risparmiatori, ha cercato in tutti i modi di prendere tempo, dichiarando disponibilità che nei fatti non ha prodotto una reale via d’uscita.  Sono quattro gli anni trascorsi in questa vicenda e sono davvero tanti per persone che hanno investito interi capitali in prodotti di alto rischio senza che fossero al corrente di quello che stava succedendo, spesso senza avere gli strumenti per capire. Non dimentichiamo che l’ intero territorio che ha sempre creduto in questa banca. A questo punto si spera che in commissione si faccia luce e chiarezza sul sistema di vendita che negli anni ha provocato questo  blocco.

 

di Direttore20 Giu 2021 12:06