“Impariamo insieme a tutelare i Residui Dunali , Siti d’Interesse Comunitario”

La settimana scorsa in località Cammarana, venivano notate, da cittadini giustamente allarmati,operazioni di movimento terra attraverso mezzi pesanti che,di fatto, spianavano centinaia di metri quadri di residui dunali e la relativa “vegetazione pioniera” atta al consolidamento delle dune stesse.
Stiamo parlando di una zona che ricade nel SIC ITA080004, Punta Braccetto-Contrada Cammarana, Sito d’Interesse Comunitario; area con livello di tutela 3 del Piano Paesaggistico Regionale e come tale nessun privato anche se proprietario di lotto, né tantomeno un Amministrazione Comunale possono effettuare lavori persino a carattere temporaneo, senza la necessaria Valutazione d’Incidenza Ambientale e conseguete Nulla Osta della Soprintendenza BB.CC.AA. competente.
La gravità della cosa, purtroppo veniva confermata dall’organizzare, sulla suddetta area visibilmente “modificata”, una gara notturna di moto enduro rientrante nel programma Kamarina Beach recante il logo del Comune di Vittoria.
E’ chiaro che sulla locandina in questione non appare la dicitura “previo spianamento dune” ma il danno è stato fatto e chiediamo ora che il ripristino dei luoghi, trattandosi di “dune residuali venga affidato a Madre Natura e a persone coscienti!
I residui Dunali sono ecosistemi delicati e come tali devono esser protetti e conservati per le future generazioni, attraverso il controllo della fruizione pubblica e con mirati interventi di restauro ambientale.
Occorrerà confrontarsi sull’importanza ecologica ma anche turistica che possono rivestire queste preziose “montagne di sabbia” che giustamente rientrano nei Sic, me non trattandosi di “Riserve Naturali”,purtroppo sono sottoposte troppo spesso ad azioni illecite, e non conformi al Piano Paesistico che ne sancisce per legge la tutela.
Per ulteriore chiarezza, come Associazione di Protezione Ambientale, abbiamo il dovere di affermare che a Cammarana come a Randello i massimi livelli di tutela e le prescrizioni consentono solo interventi di mitigazione e di recupero dell’habitat.
Il Comune ha il compito del controllo del territorio ed attraverso i propri uffici e la Polizia Municipale che devono vigilare affinché gravi reati ambientali non accadano più.
In parole povere, nessuna preclusione nei confronti di manifestazioni sportive di questo genere, ma non in quei luoghi oggi SIC, che nei decenni passati sono stati deturpati e scempiati dall’ignoranza.
Rivolgiamo, nel rispetto dei ruoli, queste doverose critiche all’Assessore con delega alle tematiche Ambientali ,Dott. Gianluca Occhipinti, affinché possa verificare attraverso gli uffici competenti, quanto accaduto. Ci auguriamo sia un episodio isolato e si faccia attenzione nel futuro, considerando che sul versante della “Lanterna” abbiamo avuto positivi riscontri rispetto alla ricostituzione del cordone dunale, con opere di architettura ambientale, atte a prevenire lo spostamento della sabbia che ad ogni vento invade le strade del lungomare.
Il percorso in difesa del nostro ambiente è lungo ed irto di ostacoli, sopratutto culturali, “Impariamo insieme a tutelare le dune”, non perché lo dice l’Europa, ma perché vogliamo evolverci in nuova Coscienza Ecologica.

di Redazione03 Ago 2016 15:08