PD: “Tre anni di antipolitica hanno ridotto Ragusa allo sfascio”

Una delusione dopo l’altra. Tanto è vero che, dopo tre anni, non ce l’hanno più fatta a stare in silenzio e loro stessi hanno ammesso (il riferimento è all’uscita dell’altro giorno del consigliere Dario Gulino) di avere fallito. Il Pd ha criticato senza mezzi termini l’attività di questi primi tre anni dell’Amministrazione comunale pentastellata retta dal sindaco Federico Piccitto. E’ accaduto nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina a cui hanno partecipato il portavoce dei due circoli Rinascita Dem e Pippo Tumino, Peppe Calabrese, i consiglieri comunali Mario D’Asta (capogruppo) e Mario Chiavola, il segretario del circolo Tumino, Gianni Lauretta. A chiudere gli interventi il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale. Nella fase iniziale, Calabrese ha sostenuto che oggi bisogna partire con una idea diversa di politica. “Serve la politica vera – ha affermato – come quella che ha dimostrato di sapere amministrare la città, non certo la gestione a cui ci hanno abituati i grillini che, purtroppo, fa acqua da tutte le parti. La famigerata antipolitica dei Cinque Stelle, che avrebbe voluto essere rivoluzionaria, si è in realtà rivelata un fallimento totale. Basti pensare alle percentuali della raccolta differenziata bloccata da anni o al bando per la raccolta dei rifiuti solidi urbani che è stato prorogato di anno in anno. Per non parlare, poi, della saturazione della discarica di Cava dei modicani nonostante fosse pronto il progetto per l’ampliamento della vasca esistente e la realizzazione di una quarta”. Riflettori puntati anche sul Piano triennale delle opere pubbliche che non si occupa per niente delle periferie, sul degrado del centro storico, sul blocco delle attività di recupero del teatro Concordia. Chi era seduto al tavolo non ha poi nascosto di essere, una volta, in contrapposizione. Ora, però, si è scelto di rilanciare l’attività amministrativa, a fronte dell’inerzia grillina, in maniera unitaria visto che la città di Ragusa appare sempre più narcotizzata. Il consigliere D’Asta ha voluto mettere in luce l’abnorme incremento delle tasse che stanno incidendo in maniera pesante sulle tasche dei cittadini contribuenti. “Un vero e proprio salasso – ha continuato – come sta succedendo, adesso, anche con le bollette dell’idrico senza che, però, questa Amministrazione sia stata in grado di dare delle risposte sulle emergenze che, per la carenza d’acqua, in queste settimane, stanno attanagliando mezza città”. A questo proposito, il segretario Lauretta ha sottolineato che in queste ore stanno protestando in maniera veemente i titolari delle strutture ricettive ricadenti in centro perché non sanno più come fare per portare avanti al meglio la propria attività. “Per non parlare del fatto – ha sottolineato ancora – che non esiste un briciolo di continuità amministrativa come testimoniato, tra l’altro, dalla questione del mancato completamento della casa protetta per anziani di via Psaumida a sostegno delle fasce deboli. Ma che senso ha tutto questo? Interrompere le opere solo per partito preso o perché sono state avviate da una Amministrazione comunale di segno opposto da quello attuale?”. Il consigliere Chiavola ha messo invece in rilievo che “è calato uno strano silenzio sulla vicenda della consigliera sedicente fascista Gianna Sigona che continua a rimanere in aula come se nulla fosse. Riteniamo che sia stata posta una questione anche istituzionale e che il Movimento Cinque Stelle, visto che la Sigona, fino a propria contraria, è organica al loro gruppo, non si è assunta la responsabilità di risolverla”. L’intervento finale, come detto, quello dell’on. Nello Dipasquale il quale, in premessa, ha tenuto a ribadire di avere sposato le sorti del Partito Democratico che, rispetto al passato, è in parte cambiato. “In ogni caso – ha aggiunto – siamo accomunati dalla volontà di assumerci la responsabilità di governare assieme la città, di trovare un’alternativa credibile a quest’accozzaglia a Cinque Stelle che ne sta combinando di tutti i colori, pregiudicando in maniera seria il futuro della nostra città. Del resto, la denuncia da me fatta alla Procura e alla Corte dei Conti per la questione delle royalties non è un caso. Non si possono spalmare cifre non certe, come quelle provenienti dall’indennizzo per le estrazioni di idrocarburi, nelle spese correnti come se nulla fosse. Significa che, siccome queste somme non entrano tutti gli anni agli stessi modi, la spesa corrente, dovendo invece rimanere inalterata, darà vita a degli scompensi che si ripercuotono sui cittadini chiamati a colmare, attraverso il ricorso all’incremento delle tasse, gli eventuali buchi che si possono verificare. E’ stata una scelta irresponsabile. Per non parlare, poi, del fatto che la totale stasi amministrativa non consente di avere una idea chiara sul futuro della città. Che Ragusa vogliamo? Ecco, i grillini a questa domanda non hanno ancora fornito una risposta. Ed ecco perché Ragusa non li merita e siamo pronti, come Pd, a iniziare un percorso politico-amministrativo che ci veda quanti più uniti possibile. Tenteremo di trovare una soluzione per il governo della città. E che nessuno pensi che alle prossime elezioni arriveremo spaccati. Il Pd si adopererà per ricucire tutti gli strappi esistenti in città”.

di Redazione30 Mag 2016 17:05