Costituzione della Assemblea Territoriale Idrica

Come è noto con D.A. n° 75 del 29/1/2016 è stata data attuazione all’art. 3, comma 1, della L.R. 11 agosto 2015 n° 19.
Secondo le direttive del Decreto, entro il prossimo 12 aprile, l’assemblea dei sindaci del territorio ricompreso nella ex Provincia Regionale di Ragusa deve costituirsi formalmente in Assemblea Territoriale Idrica ed approvare lo statuto, pena il commissariamento.
A nostro parere è evidente la necessità di garantire il corretto e trasparente passaggio di consegne dalla gestione commissariale, che vige dal gennaio 2013 ad oggi, che ha attribuito ai commissari una serie di funzioni amministrative e gestionali da rendicontare periodicamente, a partire dalla verifica delle gestioni in essere, dei rapporti attivi e passivi degli ATO con i gestori, ed una serie di adempimenti che in una fase tanto delicata non possono essere elusi, visto che transiteranno in capo alle costituende Assemblee Territoriali Idriche.
Per altro è bene sottolineare che la costituzione delle Assemblee Territoriali Idriche deve avvenire in assoluta coerenza allo spirito della legge regionale 19 sull’acqua a vocazione pubblicista e deve tenere conto del fatto che 135 comuni nel 2010 hanno deliberato oltre che per la legge di iniziativa popolare e consiliare, di modificare i propri statuti dichiarando l’acqua bene comune ed il servizio idrico privo di rilevanza economica e quindi indirizzando la gestione del servizio idrico alla gestione pubblica.
Occorre quindi seguire con attenzione non solo gli adempimenti formali in termini di passaggio delle consegne ma anche, e soprattutto, verificare gli atti amministrativi e di controllo che i Commissari liquidatori in questi due anni e mezzo dovrebbero aver compiuto e messo per iscritto come previsto dal “Decreto Marino”.
Pertanto attendiamo di conoscere per tempo quali atti sono stati compiuti, o sono in itinere, affinché siano rispettati i termini di legge ed evitare il commissariamento regionale.

di Redazione05 Apr 2016 11:04