La Cgil: “Indegno sospendere il servizio di trasporto per gli alunni disabili”

Il diritto allo studio degli alunni con disabilità si realizza, secondo la normativa vigente, attraverso l’integrazione scolastica, che prevede l’obbligo dello Stato di predisporre adeguate misure di sostegno, alle quali concorrono a livello territoriale, con proprie competenze, anche gli Enti Locali.

Tale impegno collettivo ha una meta ben precisa: predisporre le condizioni per la piena partecipazione della persona con disabilità alla vita sociale, eliminando tutti i possibili ostacoli e le barriere, fisiche e culturali, che possono frapporsi fra la partecipazione sociale e la vita concreta delle persone con disabilità.

Le Legge 104/92 riconosce e tutela la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità, in particolare nei luoghi per essa fondamentali: la scuola, durante l’infanzia e l’adolescenza.

Il MIUR mette in atto varie misure di accompagnamento per favorire l’integrazione: docenti di sostegno, finanziamento di progetti e attività per l’integrazione, iniziative di formazione del personale docente di sostegno e curriculare nonché del personale amministrativo, tecnico e ausiliare.

Auspichiamo che anche gli amministratori locali facciano altrettanto e invitiamo altresì la dott.ssa Giovanna Criscione, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa, il dottor Bruno Marziano, Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, e la dott.ssa Marialuisa Altomonte, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, ad intervenire al più presto al fine di sollecitare una fattiva ed immediata soluzione al grave problema che sta interessando i 160 alunni diversamente abili della provincia di Ragusa.

di Redazione07 Gen 2016 12:01