RETTIFICA.

A seguito del nostro articolo, pubblicato lo scorso 15 dicembre, intitolato: “La Guardia di Finanza perquisisce la coop. Pegaso. Perché?”, dove parlavamo di una presunta visita congiunta della Guardia di Finanza e della Digos alla cooperativa suddetta, con relativo sequestro di documenti ed interrogatorio del rappresentante legale della Pegaso, Antonino la Ferla, per motivi a noi sconosciuti, è giunta in redazione la richiesta del legale della società che ci chiede di rettificare la notizia.

In rispetto alle leggi dell’editoria, dunque, e per buona educazione, pubblichiamo quanto inviatoci dall’avvocato.

“In data 15.12.2015 è stato pubblicato sul Vs. sito internet un articolo dal titolo “La guardia di finanza perquisisce la coop. Pegaso. Perché?’, in seno al quale è stato asserito che alcuni agenti della Guardia di Finanza unitamente ad alcuni agenti della Digos si sarebbero recati presso la sede della cooperativa Pegaso e avrebbero sequestrato alcuni faldoni. Nulla di quanto descritto in seno al citato articolo corrisponde a verità. Infatti, nessun agente né della Guardia di Finanza né della Digos si è recato presso la sede della Cooperativa, mia Assistita, né, conseguentemente, è stato sequestrato alcunché. Si aggiunga, inoltre, che del tutto fantasiosa risulta la circostanza che il mio Cliente sarebbe stato accompagnato in caserma dai presunti agenti per essere interrogato”.

Ecco fatto!

Certo l’articolo pubblicato su Reteiblea ha creato un bel po’ di clamore in città, sono state tantissime le letture che abbiamo registrato, in poche ore, sul nostro sito, così come ha creato un po’ di scompiglio nei vari gruppi di Fb, dove era stato condiviso.

Ora dunque tutta la questione prende per noi un’altra piega.

Abbiamo pubblicato la rettifica perché, effettivamente, fino ad ora, non abbiamo avuto una conferma ufficiale da parte delle forze dell’ordine.

Eppure le nostre fonti, che sono particolarmente affidabili, tant’è che fino ad oggi non ci hanno mai deluso, erano certe della perquisizione e dell’invito del La Ferla in caserma.

Ma le notizie debbono essere confermate, è una regola del giornalismo, e siccome svolgiamo questo lavoro da un bel po’ di anni, per non fare cattiva figura abbiamo iniziato a fare le nostre indagini per andare a fondo in questa situazione.

Già nel giro di poche ore, siamo entrati in possesso di alcuni documenti estremamente interessanti, che stiamo catalogando e studiando in modo da poter tornare nei prossimi giorni sull’argomento.

di Rosario Distefano18 Dic 2015 18:12