Le scacce ragusane nuova proposta per slow food.

C’era da divertirsi tanto ad ascoltare Cino Tortorella, l’indimenticato Mago Zurlì della televisione italiana, che nella sua veste di esperto di gastronomia è stato il protagonista di un simpatico momento promozionale organizzato dal Consorzio Ibleo del Turismo, presso lo stand del Cluster Biomediterraneo, della Expo di Milano.

Intervistato dal giornalista Mario Papa, Cino ha raccontato alcuni aneddoti della sua lunga esperienza in tv, naturalmente partendo dal suo personaggio più noto, passando da programmi notissimi come “chissa chi lo sa” fino alla collaborazione storica con Topo Gigio ma sempre con un occhio di riguardo ai bambini e alle loro difficoltà nel campo alimentare.

Nello speak easy di venerdì scorso ha anche voluto ribadire il suo impegno continuo in una lotta che sembra impari:combattere l’obesità giovanile che in Italia è ormai un fenomeno generale.

Ma alla Expo si deve parlare di cibo e dopo la chiacchierata tra l’illustre ospite e il presidente del Citur si è passati all’argomento principe della serata: le scacce ragusane come promozione nel settore turistico.

Il numeroso pubblico presente ha potuto partecipar ad uno show coocking degno del migliore master chef ma qui, per fortuna, tutti hanno potuto gustare il risultato di tanto impegno speso, impastando e infornando, dai fratelli Raffaele e Giuseppe Fiaccavento, i cuochi vittoriesi invitati all’Expo per l’occasione.

In perfetta sincronia con Salvo Nicastro il “deus ex machina” delle cucine del Cluster hanno preparato davanti al pubblico delle magnifiche scacce ragusane che, secondo tradizione ,erano a base di pomodoro e formaggio, ricotta e salsiccia, melenzana fritta..

Alla fine della giornata, Cino Tortoirella, dopo aver degustato nelle varie preparazioni le scacce, si è dichiarato disposto ad appoggiare, nei luoghi opportuni, la candidatura di queste eccellenze dell’aria iblea chiedendo ai responsabili dell’organizzazione per farle inserire tra i presidi Slow Food.
Per la cronaca, sempre a cura del Consorzio Turistico degli Iblei e con la collaborazione dei cuochi di Vittoria, a mezzogiorno c’è stata la preparazione spiegata di uno dei piatti più noti della nostra isola.

Ragusa, 28/09/2015

COMUNICATO STAMPA

Le scacce ragusane proposta per slow food.

C’era da divertirsi tanto ad ascoltare Cino Tortorella, l’indimenticato Mago Zurlì della televisione italiana, che nella sua veste di esperto di gastronomia è stato il protagonista di un simpatico momento promozionale organizzato dal Consorzio Ibleo del Turismo, presso lo stand del Cluster Biomediterraneo, della Expo di Milano.

Intervistato dal giornalista Mario Papa, Cino ha raccontato alcuni aneddoti della sua lunga esperienza in tv, naturalmente partendo dal suo personaggio più noto, passando da programmi notissimi come “chissa chi lo sa” fino alla collaborazione storica con Topo Gigio ma sempre con un occhio di riguardo ai bambini e alle loro difficoltà nel campo alimentare.

Nello speak easy di venerdì scorso ha anche voluto ribadire il suo impegno continuo in una lotta che sembra impari:combattere l’obesità giovanile che in Italia è ormai un fenomeno generale.

Ma alla Expo si deve parlare di cibo e dopo la chiacchierata tra l’illustre ospite e il presidente del Citur si è passati all’argomento principe della serata: le scacce ragusane come promozione nel settore turistico.

Il numeroso pubblico presente ha potuto partecipar ad uno show coocking degno del migliore master chef ma qui, per fortuna, tutti hanno potuto gustare il risultato di tanto impegno speso, impastando e infornando, dai fratelli Raffaele e Giuseppe Fiaccavento, i cuochi vittoriesi invitati all’Expo per l’occasione.

In perfetta sincronia con Salvo Nicastro il “deus ex machina” delle cucine del Cluster hanno preparato davanti al pubblico delle magnifiche scacce ragusane che, secondo tradizione ,erano a base di pomodoro e formaggio, ricotta e salsiccia, melenzana fritta..

Alla fine della giornata, Cino Tortoirella, dopo aver degustato nelle varie preparazioni le scacce, si è dichiarato disposto ad appoggiare, nei luoghi opportuni, la candidatura di queste eccellenze dell’aria iblea chiedendo ai responsabili dell’organizzazione per farle inserire tra i presidi Slow Food.
Per la cronaca, sempre a cura del Consorzio Turistico degli Iblei e con la collaborazione dei cuochi di Vittoria, a mezzogiorno c’è stata la preparazione spiegata di uno dei piatti più noti della nostra isola.

Cavati alla Norma con Olio Dop Monti Iblei e ricotta salata. Anche quiì è stata lanciata una variante d’eccellenza: sostituire la ricotta salata con del magnifico Ragusano Dop di lunga stagionatura. Una meraviglia.!

Cavati alla Norma con Olio Dop Monti Iblei e ricotta salata. Anche quiì è stata lanciata una variante d’eccellenza: sostituire la ricotta salata con del magnifico Ragusano Dop di lunga stagionatura. Una meraviglia.!

di Redazione03 Ott 2015 17:10