Basket f: metti Rebekkah nel motore…

rbhhk1 Ieri sera alle 17,30, puntualissima, sorridente e distesa, Rebekkah Brunson è venuta fuori dallo spogliatoio del PalaMinardi accolta dal lungo applauso di un buon pubblico di appassionati che non aveva voluto mancare alla prima uscita ufficiale della nuova superarma (non segreta, anzi) della Passalacqua. Due minuti con i rappresentanti della stampa, per le foto e le interviste di rito, con le scontate domande di prammatica e le solite risposte secondo copione (“.. sono contenta di ritornare in Italia ecc..”) seguite però in chiusura da una dichiarazione d’intenti che non si presta ad equivoci di sorta (il titolo Wnba è un sogno, ma più titoli si vincono meglio è..). Poi, sempre mostrandosi prodiga di sorrisi, Rebekkah, nonostante la stanchezza e gli effetti del jet lag, ha esaudito di buon grado le tante richieste di selfie prima di sedersi ad osservare per circa mezzora l’allenamento delle nuove compagne: infine uno sguardo al coach, un cenno d’intesa, ha salutato il pubblico, si è presa un’altra dose di applausi ed è andata via. Da ieri sera, quindi, nel motore già molto, molto potente, della Passalacqua è stato ufficialmente messo 1’attesissimo tigre (ricordate la pubblicità Esso..): il che, per proseguire nella metafora automobilistica, significa che i cavalli vapore dell’auto biancoverde sono cresciuti di tanto e che il pilota Nino Molino dispone adesso del più potente degli overdrive. rbhhk2E dato che Rebekkah partirà con la squadra, già da domenica ad Umbertide (ore 18, arbitri Materdomini, Scrima e Ferretti) ad ogni avversaria delle aquile toccherà, ci spiace (bugia!) ma è inevitabile, di doversela vedere anche con il/la tigre e trovare il modo (se ci riesce e se c’è un modo) di “provvedere”. Coach Molino ovviamente è il primo a sapere quale incremento di potenza comporti il completamento del roster, ma poiché è anche il primo a conoscere la buona caratura delle umbre, che schierano l’ex Silvia Sarni, si comporterà come al solito e continuerà (giustamente e doverosamente) a richiedere il massimo di attenzione, concentrazione e determinazione. Cioè, in pratica, la stessa predica di sempre: e fa benissimo. Ma resta il fatto che l’ultima, attesissima aquila, che mancava all’appello è sbarcata…

di Lina Giarratana30 Ott 2015 17:10