Legambiente scrive al nuovo Sindaco di Ispica: «Ripascimento a S.M. del Focallo illegittimo e sbagliato»

È comparsa ieri mattina, sulla scrivania del nuovo sindaco di Ispica Pierenzo Muraglie, una nota congiunta dei circoli Legambiente “Il carrubo” (Ragusa), “Il melograno” (Modica) e “Sikelion” (Ispica), rappresentati dai rispettivi Presidenti. Le tre associazioni chiedono al Comune, ed in secundis anche agli assessorati regionali ai Beni culturali ed al Territorio, di stoppare i lavori relativi alla prima tranche del progetto di ripascimento morbido a S. Maria del Focallo.
Ad accompagnare il documento due corpose relazioni, in cui il prof. Giorgio Anfuso (docente di Scienze del mare all’Università di Cadice) e il prof. Enzo Pranzini (ordinario di Geografia fisica e geomorfologia a Firenze) censurano, rispettivamente, il progetto ispicese e quelli in via di realizzazione nell’intera provincia.

Com’è noto, il progetto del Comune, elaborato dalla “Artec associati s.r.l.”, contempla 13 pennelli semisommersi, disposti a spina di pesce rispetto alla linea di costa, lunghi dai 50 ai 250 metri, ed ulteriori barriere integralmente sommerse, la più lunga delle quali misurerà 200 metri.
Ebbene, secondo l’esperto spagnolo tali strutture, una volta realizzate, interagirebbero con le correnti litoranee, causando correnti di risacca, approfondimento dei fondali antistanti e la formazione di un linea di costa a zig-zag in corrispondenza dei primi sette pennelli (quelli già in cantiere). Senza contare l’increscioso effetto domino sui siti costieri a valle, attualmente stabili. Secondo i consulenti di Legambiente, insomma, nel caso ispicese (ma non solo) la toppa rischia di essere assai peggiore del buco.

di Redazione15 Set 2015 19:09