Sequestro depuratore di Modica. Il M5S: “La soluzione è stata già indicata in Consiglio”

Il recente sequestro preventivo del depuratore modicano, dimostra come le denunce, fatte in questi mesi, fossero circoscritte e basate sulle reali condizioni della struttura.
Nonostante i sigilli alla struttura modicana siano l’ovvia conseguenza di plateali sversamenti di reflui bruti nel torrente in corso da mesi, notiamo con dispiacere che ancora oggi il sindaco Ignazio Abbate si ostina a negare l’evidenza, sfidando con gli annunciati ricorsi, addirittura, la Magistratura, anziché prendere umilmente atto dello stato del Depuratore e porre immediatamente le dovute misure per risolvere il problema. Così facendo il primo cittadino modicano alimenta solo inutili e superate polemiche.
La Magistratura però accerta le responsabilità in questa vicenda, ma non spetta in alcun modo ai giudici risolvere il problema. Per questo mentre alcune forze politiche hanno scoperto che esiste un problema al depuratore e si chiedono solo oggi cosa fare, in Consiglio Comunale Aperto i cittadini e il M5S hanno sciolto i dubbi sulla necessità di interventi strutturali definitivi.
A chi oggi critica strumentalmente l’Amministrazione modicana per le sue mancanze, possiamo solo ricordare che la questione è aperta da mesi senza che costoro battessero un colpo e che nonostante la poca chiarezza da parte dell’Amministrazione, si è concertata una politica collaborativa, volta a risolvere il problema, almeno a parole.
Ci preme sottolineare inoltre che le nostre proposte sono a dare un contributo fattivo all’amministrazione comunale, anche attraverso l’ausilio di tecnici specializzati messi a disposizione dell’Amministrazione, fuori dalle logiche controproducenti degli schieramenti politici, nel solo interesse dei cittadini e dell’ambiente, perché quando si abbandona il campo della polemica, per quello delle soluzioni, non tutti hanno la maturità di riconoscersi nei percorsi concreti. L’Amministrazione che si è dichiarata pronta a collaborare in tal senso ha ricevuto, già a metà luglio, una serie di proposte inviate alla Presidenza del Consiglio comunale. 
1) Valutare lo stato di salute del torrente, in più di sei mesi di sversamenti.
2) Condivisione pubblica di tutti gli atti (progetti, consulenze, studi di fattibilità, ecc…) inerenti al depuratore della Fiumara.
3) Redazione di un progetto esecutivo per potenziare il depuratore con sistemi di depurazione naturale, condividendo, da subito, tutte le consulenze e gli studi già effettuati.
4) Ripristinare e rendere funzionale la struttura abbandonata di raccolta delle acque piovane e le relative canalizzazioni già realizzate, per quello che serve.
5) Modifica dei regolamenti comunali, con incentivi per chi installa sistemi di recupero e riuso delle acque grigie e sistemi di micro depurazione o fitodepurazione. 
6) Piano per la gestione idrica/depurativa e analisi combinata, tra il sistema idrico e quello fognario, in relazione agli sprechi e alle possibilità di riuso delle acque con l’obiettivo di un 20% di risparmio idrico nei prossimi 3 anni
7) Campagna di sensibilizzazione dei cittadini, sul consumo di acqua e sui sistemi di risparmio idrico.
Il M5S Modica, pertanto, auspica che tali proposte vengano al più presto tradotte in fatti concreti e mette sin d’ora a disposizione le proprie competenze al solo ed esclusivo scopo di risolvere, una volta per tutte, la grave problematica in atto.
Queste proposte verranno vagliate, sulla base dei dati disponibili, per individuare la soluzione tecnica più aderente alle necessità del Depuratore, ma anche all’adozione di un piano di risparmio idrico, fondamentale a ridurre i costi a carico della collettività e a tutelare la risorsa acqua in ogni suo aspetto. 
Invitiamo il Sindaco a mettere al centro della sua azione, non l’inchiesta, ma la soluzione, velocizzando tutte le fasi per realizzare gli interventi strutturali di cui si è parlato e porre fine quanto prima al problema degli sversamenti selvaggi in Contrada Fiumara. 

di Redazione05 Ago 2015 10:08