Concluse le indagini sullo sbarco del 25 agosto. la Polizia identifica altri due scafisti

La Polizia di Stato conclude le indagini sullo sbarco del 25 agosto e ferma altri due scafisti, uno è minorenne.
Sono responsabili di aver condotto un gommone con 114 persone a bordo.
I migranti: “abbiamo temuto di morire perché il mare per alcune ore era molto agitato, poi per fortuna siamo stati soccorsi”.
I migranti hanno pagato 500 dollari a persona, agli organizzatori 60.000 circa.

La Squadra Mobile di Ragusa nel 2015 ha individuato 98 gli scafisti 2015, 200 nel 2014.

Erano due le imbarcazioni soccorse giunte a Pozzallo il 25 agosto e quindi sono state fatte due distinte indagini.
Ieri sono state concluse quelle sulla seconda imbarcazione, un gommone con 114 persone a bordo.
Gli scafisti sono due un maggiorenne identificato per N’DOY Mansur, nato a Dakar (Senegal) il 01.01.1995 ed un minore del Gambia M.B. di 17 anni.
I responsabili del delitto previsto dagli artt. 416 C.P. e art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, si associavano con altri soggetti presenti in Libia al fine trarne ingiusto ed ingente profitto compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver  procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.  
I migranti provenienti da diversi paesi, in parte sono stati ospitati presso il C.P.S.A. di Pozzallo ed altri subito trasferiti in centri presenti sulla penisola italiana.

di Redazione27 Ago 2015 12:08