Nuovi alberghi in campagna, Legambiente: “Un regalo ai palazzinari” – M5S: “Necessità per il turismo”

Legambiente attacca l’amministrazione pentastellata di Ragusa. In un comunicato del Circolo Il Carrubbo si legge:
“Nonostante la giurisprudenza ormai consolidata lo escluda apertamente il Comune di Ragusa cerca caparbiamente di far costruire 10 alberghi in zona agricola, in un territorio in cui ve ne sono altrettanti incompleti o abbandonati, facendo un ulteriore regalo a palazzinari e speculatori”.
“E’ ora di dire basta – scrivono ancora dal movimento ambientalista – a questa trasversale resa culturale economica e politica al cemento. Chiediamo ancora una volta di smetterla con questo continuo consumo di suolo agricolo. Il suolo agricolo è prezioso. Non si può fare l’agricoltura di qualità, di cui tutti si riempiono la bocca, se si degrada continuamente il suolo. Cementificazione è uguale a desertificazione. Dov’è finito lo stop al consumo di suolo? Evidentemente era solo uno slogan. Si rinunci. Si cerchino altre e più intelligenti strade. Si utilizzi ad esempio appieno la legge regionale sull’albergo diffuso, paradossalmente promossa e fatta approvare dal M5S, che tanti successi sta riscuotendo per esempio a Scicli”.
“Noi, coerenti fino in fondo – concludono – ci opporremo con tutti i mezzi possibili a questa follia, in linea con coloro i quali, in modo lungimirante e coerente, stanno cercando di fare approvare in parlamento una legge sul consumo di suolo che metta fine una volta per tutte alla cementificazione del Belpaese”.

A stretto giro di posta elettroniaca, la risposta di tre consiglieri comunali del M5s, Antonio Tringali, Massimo Agosta e Maurizio Stevanato:
“Chi ci taccia di esserci discostati dal nostro programma elettorale o dai principi ispiratori del Movimento che rappresentiamo, mente sapendo di mentire. Le linee guida e gli accorgimenti necessari, come da programma elettorale, sono stati sapientemente verificati e controllati, ma dinnanzi ad esigenze oggettive, non si può mettere la testa sotto la sabbia. In questi due anni di amministrazione, tantissime attività e progetti sono stati compiuti per consentire al turismo di decollare. Ci siamo più volte interfacciati con gli operatori del settore che chiedevano maggiore attenzione, ecco perché, ad esempio, sono stati rivisti anche i criteri di utilizzo della tassa di soggiorno. Se si fa turismo e si spinge l’incoming, in modo contestuale devono esserci le strutture ricettive, altrimenti si rischia di perdere una fetta di turisti o, peggio, alimentare il turismo mordi e fuggi, con grave danno non solo per il territorio ma per tutte le attività che vivono e orbitano nell’ambito turistico”.
“Ogni scelta che la maggioranza ha compiuto in consiglio comunale – hanno proseguito i consiglieri Agosta, Stevanato e Tringali – è stata valutata in sessioni di approfondimenti con giunta e dirigenti, per meglio comprendere quali le scelte più idonee in grado di salvaguardare l’ambiente, il territorio, ma anche l’economia e i posti di lavoro. Essere paladini di ideologie non produce risultati, e non vorremmo essere certo noi ad esser tacciati di immobilismo dinnanzi reali esigenze della nostra città e dei nostri operatori economici. Dunque con l’atto di indirizzo votato, ci siamo presi una responsabilità importante, dando un preciso segnale ai nostri concittadini, mettendoli nelle condizioni di poter operare movimentando il turismo e creando posti di lavoro”.

di Redazione03 Lug 2015 01:07