Basket f: Passalacqua brutto inizio, ma il sogno continua

Ammettiamolo: nel risultato di gara uno a Schio, le caratteristiche da batosta (scoppola, k.o. ecc.) ci sono tutte, senza se e senza ma. Non abbiamo, quindi, che prenderne atto con serenità (anche rabbiosa se volete) e pensare subito e solo a gara due, partendo dall’ovvia premessa che sul parquet del PalaCampagna domenica pomeriggio (ore 18) andrà una squadra in “edizione riveduta e corretta”. Ma anche, ovviamente, una squadra con ben chiaro in testa un concetto fondamentale (che vale, paro paro, anche per la tifoseria) quanto indiscutibile: il fantastico sogno Passalacqua è ancora lontanissimo dall’essere svanito, a dispetto di un’apertura di finale più pesante da digerire di una “con doppie cipolle e peperoni” servita in una pizzeria americana. Senza dubbio il primo ad esserne convinto è coach Molino, ma, credeteci, è sulla stessa linea di pensiero anche coach Mendez, che si guarda bene dal ritenere già chiusa la pratica scudetto: pensarla in modo diverso non sarebbe in sintonia con la logica e col suo passato di navigatissimo uomo di panchina, a maggior ragione dopo l’esperienza di scudetto appeso a un filo vissuta l’anno scorso. E’ così, non può che essere così in una finale al meglio di cinque partite: ogni incontro ha la sua storia, è come se non avesse passato alle spalle. Non conta se hai vinto facile oppure all’ultimo secondo del terzo supplementare, nulla garantisce che la superiorità mostrata ieri valga anche per domani: trentadue punti di scarto non fanno un tesoretto da cui attingere “in caso di necessità”. Sia anche chiaro però, a scanso di illusioni, che nulla assicura alla squadra sconfitta l’inversione di rotta: ha l’obbligo di provarci con tutte le forze, poi andrà come andrà. Senza dimenticare che, quale che sia l’esito, mercoledì toccherà a Schio scendere al PalaMinardi, dove non troverà certo rose e fiori. Del resto perchè dovrebbe sperare di troverne, questa è o non è la terra dei “ficupala”?. Bene, ricapitoliamo: siamo andati al tappeto e siamo stati contati, ma ci siamo rialzati e siamo di nuovo al centro del ring. Certo, il conteggio vede Schio in vantaggio dopo la prima ripresa, ma ce ne sono altre: non si sa quante, se due, tre o quattro. Motivo di più, non credete, per non abbattersi. Forza aquile. Tabellino: Ivezic 3, Gorini 12, Cinili 7, Mauriello 4, Galbiati, Walker 8, Gonzalez, Nadalin 2, Valerio, Pierson 14. Allenatore Molino.

di Lina Giarratana25 Apr 2015 17:04