Zanotto deve riuscire là, dove Conti fallì

A Palermo si è svolto un incontro tra la Cisl, i sindaci, l’Anci, Confindustria e la Regione Siciliana per discutere delle problematiche del settore rifiuti nell’Isola. Il quadro che ne è uscito, è drammatico. Le problematiche sono ben note da tempo: la raccolta differenziata è al palo (13% di media, Ragusa è al 17%), le discariche sono quasi tutte esaurite, le aziende che si occupano della raccolta non hanno più liquidità e la tariffa sui rifiuti continua a crescere in modo esorbitante.
L’incontro di Palermo non doveva trovare soluzioni, la strada per riformate il settore rifiuti è già tracciata, bisogna solamente portarla a compimento: gli Ato vanno chiusi e devono nascere gli Aro e le Srr devono diventare operative.

Per far ciò, però, è indispensabile che tutti comprendano a pieno la natura di queste due entità giuridiche, le quali non possono soccombere a logiche campanilistiche, come ad esempio sta accadendo con i Liberi consorzi. La Regione e gli Enti locali devono diventare il motore propulsivo affinché questa riforma veda la luce. Questa è l’esortazione che rivolgiamo al nostro assessore Zanotto. La discarica, la gara di Igiene ambientale e l’apertura dell’impianto di compostaggio sono tra le priorità, ma Zanotto deve riuscire là, dove il suo predecessore, Conti, ha fallito.

zanotto

Non è ammissibile che in provincia vi siano due o più Aro, non ha senso, più comuni rappresenta, più è funzionale, l’altro passo è sbloccare la Srr. Certo, il problema sono le discariche, quella di Vittoria e di Scicli, che andrebbero bonificate, anche se non ci sono i soldi per la gestione del post mortem, ma questo non può più rappresentare un ostacolo, i nostri amministratori hanno l’obbligo di trovare delle soluzione. Il neo assessore è l’uomo giusto al posto giusto. E’ capace, è giovane, è volenteroso, è sinceramente ambientalista. Ora deve dimostrare, di essere anche coraggioso, deve osare.
Deve stilare con i suoi omologhi in provincia e con tutti i sindaci del territorio un programma funzionale a superare tutte le criticità del comparto.
Coraggio ed intraprendenza, si cerca questo in un assessore giovane a cui è stata data una grande opportunità. Bella è stata l’idea delle compostiere collettive, anche se pare non manchino di problemi (ma di ciò abbiamo parlato in un altro luogo di questo giornale); ottima la bilancia pesa rifiuti, un’idea di Conti, poi depotenziata e resa tecnicamente inutile. Nessun cittadino è disposto a fare continui viaggi al CCR se il risparmio è di poche decina di euro l’anno. Non sono pochi neanche i critici del progetto Smot, che è molto interessante, ma può funzionare solo a due condizioni: una, che l’intero settore della raccolta dei rifiuti funzioni alla perfezione, due, i cittadini, per cambiare radicalmente le loro abitudini, devono trovare un tornaconto personale. L’assessore non si fermi all’inessenziale, agli interventi di facciata, Ragusa ha bisogno di una rivoluzione e l’Amministrazione non può fare l’errore di affidarsi ad un vago quanto inesistente sentire ambientalista del ragusano.

di Rosario Distefano14 Ott 2014 13:10